Ad Athar non è freddo come ad Eisenstein

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Questo racconto è un regalo, in anticipo, per Secco. Auguri Ago^^

 

 

Il buio, in quella terribile stanza, era tagliato da un solo fascio di luce dalla provenienza misteriosa, che illuminava Hildegard e Nicolas, seduti su due sedie.
Gli occhi di Najm brillavano nelle tenebre come quelli di uno stupido gatto famelico mentre li fissavano.
La maga era tesa come la corda di “mi” di un violino poco buono, mentre Nicolas si guardava intorno spensierato, rendendo la situazione ancora più inquietante.

-Quindi, Thersiani, ricapitoliamo….- La voce del capo delle sentinelle arcane era tagliente come i fogli delle tasse di Eisenstein.
-Sir Yashir ci ha chiesto aiuto per una missione sotto copertura e noi siamo corsi perchè mossi dal più nobile e illuminato e giusto degli intenti…- Hildegard sentì una goccia di sudore solcarle la schiena

-Mi state dicendo, quindi, che sir Yashir ha avuto bisogno di Voi, lady? E la motivazione?- gli occhi di Najm probabilmente le avevano ferito una guancia.
-Ovviamente, Signore,-l’ego di Hildegard prese coraggio-perchè sono il più grande degli arcanisti!-
-Questo, Lady, non vi mette in una buona posizione…-
-..Perchè so recitare bene una parte?-
-…Peggio….-
Lo sguardo della maga si fece piatto
-Per la mia scollatura…-
-Plausibile. E Voi?- gli occhi fosforescenti si fecero sottili – “mastro Nicolas”?-
-Io?- Nicolas cadde dalle nuvole mentre Hildegard lo guardava con odio -Credo che avesse bisogno del mio cappello…-

Ci fu un attimo di imbarazzo.

-non guardatemi così!Non è nemmeno la prima volta!-
Poi la sentinella riprese
-Raccontatemi la vostra versione!-
Nella mente di Hildegard, i ricordi di quella mattina cominciarono a prendere forma.

 

-Siete pronta, Fiammifero?- Yashir era appoggiato dietro la porta del camerino del negozio di abiti, mentre Nicolas constatava la poca potenziale copertura di un reggiseno di perline.
-Bhe…no..- La maga si affacciò -Ho messo la biancheria, dov’è il pezzo di sopra di questo vestito?-
-È tutto lì il vestito!-
-Ma come? Quindi quando dicevate “Esca” intendevate che questo Niger magister lo devo proprio adescare? Va bene che gli Athariani sono ambigui e le athariane lascive, ma qui esageriamo…-
Lo sguardo di Yashir si fece piatto
-È identico all’abito da sposa di mia nonna.-
-Infatti…- Hildegard uscì dal camerino sistemandosi il foulard che le copriva la testa -…Sobrio, elegante..Vero Nicolas?-
Il cerusico, distratto, squadrò la maga, poi soffocò una risata
-Vai, almeno tiriamo su dei soldi, oggi!-

 

-Quindi,- La sentinella, dal suo angolo tenebroso, interruppe il racconto -Sir Yashir vi ha chiamata, lady, solo per un consulto tecnico?-
-Esatto, signore. Nel rispetto e nella stima del mio rango e della mia posizione sociale..-
Nicolas si sistemò gli occhiali nervoso.

 

Hildegard cercava di coprirsi la pancia ma la mini maglietta di perline non glielo consentiva affatto ed era certa che quei pantaloni sbrilluccicanti fossero trasparenti, mentre Nicolas, vestito da beduino, continuava a farle boccacce da sotto il turbante.
-Ecco il piano- Yashir fece loro cenno di sedersi su dei cuscini di quello che sembrava un localaccio da tossici
-Il soggetto avvicina le giovani maghette e le convince a fare parte della sua “setta”..-
-E io sarei una “giovane maghetta”?-
-Non giovanissima, ma la scollatura lo distrarrà…-
Così dicendo, annullò la magia intorno alla sberla fiammeggiante che stava per arrivargli.
-Vi farete circuire e dovrete convincerlo a mostrarvi il potenziale dei sui incantesimi..-
Nicolas era completamente assorto nell’osservazione di una lampada ad olio
-Ho letto che ad Athar- il cerusico prese la lampada- una lampada su un milione circa, contiene un Djin…-
Yashir lo fissò perplesso
-Mai trovato un Djin..-
-Ma avete strofinato tutte le lampade che avete incontrato, nella vostra vita?-
-Qui ad Athar “Strofinarsi la lampada” vuol dire un’altra cosa…-

 

Nella stanza degli interrogatori era un caldo terribile.
Sir Najm rimaneva impassibile e li fissava
-Avete veramente passato la mattina mentre sir Yashir vi istruiva sulla storia di Athar?-
-Sissignore- Nicolas si sistemò gli occhiali- usi e costumi…-
-Capisco, ammirevole. Arriviamo al momento del contatto. –

Si avvicinarono alla locanda della “Carogna nell’oasi”, un postaccio lurido che, a detta di Yashir, lui non conosceva affatto.
Era appena l’ora di pranzo, ma fuori c’era già (o “ancora”) un certo via vai di “professioniste dello strofinìo delle lampade”.
-L’ultima volta è stato avvistato qua- Yashir prese Hildegard per le spalle- Vi ricordate la vostra parte?-
-Si,si..-La maga sbuffò -Mi presento, faccio l’ingenua, ammicco, gli faccio capire che sono un mago apprendista,  ammicco, lui ci prova e poi…Su Yashir, è banale!-
-Avete trovato un nome finto?-
-Adesso mi offendete!- La maga incrociò le braccia – Io che ho catturato i cuori di ferro! Io che sono stata blasonata, io che gestisco Eisenstein con la grazie e la fermezza di una regina! Vi pare che non trovo un nome Athariano?-
-Va bene! Non serve elencare ogni volta questo dannato blasone..Mastro Nicolas, voi…Nicolas?-
Il cerusico era arrampicato su una botte per prendere una lampada che era appesa in cima ad una trave.
-Ci sono, sir, un attimo…-
-Se strofinate così tanto diventerete cieco….-
-Vale la pena tentare….Ho un sacco di cose da chiedere ad un Djin..-
-Come volete…Dovrete tenere gli occhi aperti, il soggetto è potente e pericoloso!-
-Nessun problema- saltò giù dalla botte -Vi ho portato il mio cappello, e la mia giacchetta, come mi avete chiesto-
-Bene, mi spaccerò per un turista Thersiano!-
-Come lo riconosco?- Hildegard scrutava le persone sedute fuori
-Non lo so! Non sappiamo nemmeno come si chiama!-

-…E grazie alla fittissima ed efficientissima rete di informazioni di Sir Yashir Jared ibn Gajil Dalmasca, sapevamo TUTTO del soggetto…- Nicolas si levò gli occhiali e iniziò a pulirli con la manica.
-Quindi è stata un’azione rapida e pulita?- Najm lo nascondeva bene, ma iniziava ad essere piacevolmente sorpreso, ma solo se parlava Nicolas. Poi i suoi occhi laser passarono su Hildegard, che avrebbe voluto rispondergli:
“ Voi siete un dannato mostro, io vi odio e il vostro cappello è scemo. Quelle stupide manette antimagia che vi danno in dotazione a voi, frustrati arcani o come cavolo vi fate chiamare, ve le infilerei su per il naso, e poi, agitandovi la testa, ascolterei il rumore di metallo nel vostro cranio vuoto, cretino!”
..ma ciò che disse fu:
-Esattamente, signore!-

-Sir, come sono di solito questi Niger Magister?- Chiese Hildegard speranzosa
-Brutti e cattivi…e vecchi..-Yashir le lanciò un’occhiataccia.
-Che palle…e io che speravo che, visto che sono legati al sangue, fossero simili ai..-
Nicolas la interruppe scocciato..
-…Ancora coi vampiri?! Sei fissata!- e gettò dietro di sé un’altra lampada vuota
-Non è una fissazione, è per la scienza!-
-Si, la scienza- Yashir rise -Forse, maga, dovreste “strofinare due lampade anche voi…”
-Siete un cretino Sir Yashir, ora andatevene! Ho bisogno di aria per entrare nella parte!-
Così dicendo, sfoderò il reggiseno di pailletes ed entrò nella locanda.

Nicolas, vestito da Yashir adolescente e Yashir, vestito da Nicolas, strofinavano con nochalance le lampade di una bancarella mentre tenevano d’occhio l’ingresso della taverna
-Come farà Hildegard a farsi riconoscere come maga, senza lanciare incantesimi?- Nicolas si massaggiò il polso, che cominciava a fargli male
-Non lo so, mastro Nicolas, ma la nostra lady è scaltra, avrà sicuramente un piano astutissim…-
Le urla di un ciccione nerboruto che usciva in fiamme dalla taverna, coprirono il resto della frase.
-…appunto…-
Si scambiarono un’occhiata rassegnata e corsero dentro.

-Se qualcun altro volesse mettermi le mani addosso, sappia che ne ho anche per lui!- la maga soffiò sulla mano destra e spense le fiamme.
La folla si era fermata e aveva creato il vuoto intorno ad Hildegard, poi un uomo alto, dalla pelle scura e gli occhi penetranti le si avvicinò
-Siete senza dubbio la cosa più interessante di oggi, avete uno strano accento, come vi chiamate?-
La maga si perse completamente nell’immagine di quell’uomo che cavalcava contro vento a torso nudo e balbettò impacciata
-Hil………shin……gard….si…-
L’uomo la fissò sorpreso
-Bene dama Hilshingard, lasciate che vi offra da bere!-

Yashir e Nicolas entrarono aspettandosi il peggio, invece era giá tutto tornato alla normalità, vantaggio di fallire i piani in postacci luridi.
Yashir imbruttì pesantemente due uomini seduti ad un tavolo vicino a quello di Hildegard e presero il loro posto, origliando.
Nicolas, seguendo il piano, tirò fuori un mazzo di carte.
-Credete che Hildegard abbia agganciato quello giusto?-
-Non lo so Nic, ma a giudicare da come lo guarda è stata charmata! è un buon indizio! Però, c’è qualcosa che non mi convince..-
La sentinella cominciò a scrutare i clienti della taverna.
Yashir aveva un sesto senso per i niger magister, tipo un’allergia, un prurito dietro all’occhio destro e quel tizio non gli dava la giusta vibrazione, ma nell’angolo opposto, seduto da solo, c’era un uomo col volto deturpato da non si sa quale malattia, un occhio mancante e orribili tatuaggi macabri che gli coprivano tutto il collo.
L’uomo fissava Yashir e si asciugò il sudore con la manica sporca di sangue della sua tunica.

-Dama Hilshingard, c’è qualcosa che vorrei mostrarvi…-L’uomo ammiccò a Hildegard, che si alzò di scatto incendiando le mani
-Ti ho beccato mago del sangue!-

In una frazione di secondo, Yashir guardò Nicolas che capendo il pericolo imminente, rovesciò il tavolo e vi si parò dietro, mentre Yashir si lanciò su Hildegard gettandola a terra.
L’uomo brutto (e cattivo) nell’angolo pronunciò poche rapide parole e un dardo scarlatto colpì il tavolo che copriva Nicolas. La forza del colpo spinse lui e il suo riparo contro la sottilissima parete della locanda che si sfondò e Nicolas si trovò nel negozio adiacente.. un negozio di lampade.
Il vaneggiare sconnesso di Hildegard a proposito di Basalto e di un appartamento che Fieran le aveva riservato lá, fecero capire a Yashir che stava relativamente bene, ma aveva solo battuto la testa. La taverna si era svuotata, adesso erano solo lui e il mago del sangue.
-Sento il puzzo di voi sentinelle da un chilometro! Bel cappello, ma non ti è servito!-
Yashir si alzò ed estrasse la spada
-Con l’autoritá conferitami dal mio ordine, vi dichiaro in arresto, cane!-
L’uomo, che aveva anche gravi difetti di pronuncia dovuto alla mancanza di diversi denti, rise e intorno alla sua mano si generò un turbine di sangue.
L’incantesimo stava per partire, ma Yashir, velocissimo, gli lanciò in faccia l’eroico cappello di Nicolas e annullò il turbine di sangue un attimo prima di trafiggere l’uomo.

Nascosto sotto un tavolo, l’uomo che cercava di rimorchiare Hilshingard, tremava come una foglia… una foglia di cactus…
-Io volevo solo “mostrarle la mia lampada”!-
Yashir si avvicinò pieno di testosterone grazie alla sua ultima azione.
-Non mentitemi, l’avete charmata?-
L’uomo scoppiò in lacrime
-No! Sono solo un millantatore che vende il proprio corpo per pochi spicci!-
Lo sguardo di Yashir si appiattì
-Andatevene!-
Il “professionista” scappò fuori, Yashir si caricò Hildegard che sragionava di una piscina riscaldata nel giardino della sua villa a Basalto, e cercò Nicolas.
Seduto su una pila di lampade, mastro Nicolas, con il polso in fiamme, stava parlando con un uomo blu.
Yashir sgranò gli occhi
-Avete trovato un Djinn???-
-Ehm..no…- Nicolas si alzò spolverandosi- gli sono caduto addosso e per curarlo gli ho dato una delle mie pozioni…la stessa che detti a Otto Großenpinsel…

-Alla fine il soggetto è stato eliminato. Spero non ci siano stati intoppi!-
-Nossignore!- Hildegard era fintamente divertita dalle sue parole- è andato tutto liscio come l’olio…-
-Bene, allora non mi serve altro, grazie della testimonianza. Adesso posso riaccendere le luci..-
-Se volete aiuto- Hildegard si alzò dalla sedia senza pensarci -Posso accendere io la vostra lampada, sono brava a farlo!-

Fuori dalla mano del cacciatore, Sir Yashir li aspettava.
-Cosa avete detto a Najm per farvi buttare fuori?-
Nicolas non riusciva a respirare dalle risate.
-Niente.. ma che ne so!- Hildegard era rossa e camminava veloce.
-Cosa gli avete detto?-
-La versione concordata, adesso ci dovete il nostro pagamento, sir sentinella!- Lo stomaco di Hildegard brontolò rumorosamente.
-Certo!- Yashir guardò Nicolas -La vostra rarissima scimmia da laboratorio, vi sta aspettando!-
-Oddio!- Hildegard lo guardò malissimo -Non vorrai fare esperimenti sulla scimmia??-
-Ma che scherzi ?!- Nicolas era offesissimo -È una rara scimmia assistente, cataloga e spolvera gli scaffali con gli alambicchi!-
-Davvero?- Hildegard era perplessa
-Si Lady- Yashir la prese a braccetto -Si chiama Hilshingard!-
-Molto divertente! Era una copertura perfetta!-
-Andiamo, come promesso vi porto in quel costosissimo ristorante Thersiano a Tebu!-
-Bene Sir, con la pancia piena di cibo vero, il vostro segreto è al sicuro…-

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