Arena atto secondo

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Il rumore assordante delle urla nell’arena sotterranea dava sempre fastidio a Bradwein, oramai doveva averci fatto l’abitudine ma tutte quelle grida, il cozzare delle armi, le urla dei feriti lo sconcentravano sempre.

Un uomo entrò nella stanza di preparazione :

Tocca a te Brad.

Il thersiano si alzò dalla panca prese i gladi e seguì l’uomo, nel corridoio c’erano alcuni combattenti che battevano pacche amichevoli sulle spalle del mercenario come per infondergli coraggio.

Cameratismo.

Semplicemente cameratismo.

Alcuni di loro speravano che lui morisse, così da prendere il suo posto, ma allo stesso tempo lo volevano imitare quindi volevano restasse vivo perchè desse loro dei consigli.

Entrò nell’arena, il boato aumentò e lui allargò le braccia per salutare il pubblico:

SIETE pronti a morte e sangue???

Il pubblico esplose a quelle poche parole, non c’era niente da dire, sapeva come farsi amare.

Dall’altro lato entrò un tipo alto due metri o più con in mano una grande ascia bipenne, il thersiano si voltò e lo squadrò dalla testa ai piedi.

Un’altra piccola porta si aprì e un uomo poco più basso di Brad entrò nell’arena, infine la terza porta si aprì e ne uscirono due uomini pressochè identici con entrambi spada e scudo.

Quattro contro uno, questa volta sarebbe stata dura, ma se la morte lo reclamava, allora avrebbe fatto una grande morte!

Nemmeno il tempo di annunciare l’inizio del combattimento che Bradwein si gettò sul tipo con la grande ascia il quale portò un fendente orizzontale ma il thersiano fece una piccola capriola, raccolse una manciata di terra e rialzandosi la lanciò dritto negli occhi dell’avversario.

Il gladio entrò ed uscì velocemente per bene tre volte.

Gli altri uomini attaccarono portando tutti almeno un colpo, il mercenario si avvinghiò con le gambe intorno all’addome dell’energumeno e gli trapassò la nuca con l’arma.. mentre gli altri involontariamente infilarono più volte il loro alleato.

Tre contro uno.

Gli avversari si fermarono leggermente stupefatti dalla scena di qualche secondo prima, iniziarono a girare intorno alla loro preda sputandogli imprecazioni di ogni genere.

Il secondo uomo attaccò per primo mentre i due gemelli si spostarono di lato, il colpo cozzò contro il gladio e fece vibrare i denti all’avversario, Brad rispose con un calcio talmente forte  in pieno addome che mandò a gambe all’aria l’aggressore, fu un attimo il gladio destro trapassò il cuore mentre il sinistro si conficco nei genitali.

 

Due contro uno.

I due gemelli sapevano coordinarsi bene, riuscirono a ferire alcune volte il thersiano ma questi rispondeva ad ogni ferita con altrettanto furore.

Lo scontro si stava prolungando più del dovuto e le energie del mercenario iniziavano a venire meno, specie per le ferite riportate una settimana prima dello scontro.

I due uomini attaccarono all’unisono come erano abituati a fare, Brad si girò su se stesso e quasi mandò a sbattere i due insieme poi colpì con entrambi i gladi i loro scudi ma la situazione rimase invariata.

Si avvicinò al primo uomo che aveva ucciso e fece segno agli uomini di farsi sotto, uno dei due cadde nell’invito del mercenario e corse contro di lui, il gemello vedendolo partire lo rincorse per cercare di fermarlo.

Bradwein attese il momento opportuno e lanciò il gladio contro il primo avversario il quale mise lo scudo davanti e lo deviò, aprì la guardia per controllare dove fosse il mercenario ma trovò solo il secondo gladio.

Un colpo preciso e che non poteva lasciare scampo.

L’arma entrò in profondità e sbalzò indietro l’uomo; il gemello arrivò a soccorrerlo e perse giusto quei pochi secondi necessari per far raccogliere l’ascia bipenne al thersiano.

Il gemello rimasto vivo si alzò con le lacrime agli occhi e attaccò senza paura, colpi su colpi venivano sferrarti mentre Bradwein cercava di deviarne la maggior parte.

Un fendente centrò in pieno il bracciale facendogli saltare qualche striscia ferrata, il mercenario rispose colpendo l’uomo in pieno petto con la parte finale del manico dell’ascia.

Un colpo forte e secco da far perdere il fiato all’aggressore il quale si accovaccio per pochi istanti a terra, il thersiano non perse tempo e colpì di piatto la faccia dell’uomo e un secco *Crac* pervase l’aria.

L’avversario cadde a terra mentre del sangue fuoriusciva dal suo volto.

Brad gli tirò un calcio, poi due, poi tre in pieno volto, trascinò l’uomo verso il corpo del gemello, lo mise in ginocchio appoggiando la testa sopra la schiena e con un colpo secco lo decapitò smezzando quasi in due anche l’altro.

Prese la testa e la lanciò verso il pubblico.

 

VI SIETE DIVERTITI??
VI SIETE DIVERTITI??

La folla esplose in un boato di urla e il nome del Thersiano venne acclamato a gran voce.

Brad recuperò i suoi gladi e salutò il pubblico indicando una figura ammantata di scuro seduta tra la folla.

Questa è per te.

Uscì dall’arena clandestina pronto a farsi medicare dal cerusico.

 

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