Consapevolezze da troppo celate…. Anno XX, mese di Ellesham

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Era sera. Finalmente, era arrivata sera. La giornata per la giovane sacerdotessa era stata piena e stancante, così come i giorni che l’avevano preceduta. Tanto c’era voluto per accompagnare ad un tempio Aral, dove con le sue preghiere e quelle degli altri sacerdoti avevano potuto pregare per la sua anima, guidarla di nuovo verso la luce del mondo materiale, che in quei giorni sembrava tramutarsi sempre più in un mondo di tenebra. Quando l’aveva visto respirare dopo quell’urlo assordante ne era rimasta stranita, ma non aveva versato lacrime. Ne aveva già versate quando era caduto a terra senza vita, senza che potesse far niente. Era ritornata all’eremo e lì si era fermata, troppo debole e malata per sopportare il lungo viaggio fino ad Arath. La stanchezza accumulata, ore senza riposo l’avevano costretta a letto. Si era rinchiusa in camera, per riposare, diceva; ma… non poteva farsi vedere in quelle condizioni. Non dopo aver mostrato quanto era fragile, non dopo aver mostrato tante debolezze, non voleva mostrare altra fragilità…e allora perché era in quel letto, sola, a cercare di frenare i dolori che sentiva al petto? Non aveva pianto per sua madre, non aveva pianto per nessuna delle vittime uccise sul patibolo, non aveva pianto per nessuno. Cosa le accadeva? Cosa le stava succedendo?
L’animo umano…quante volte Nevyn le aveva detto che prima o poi sarebbe scoppiata, quando aveva visto la sua impassibilità presente già da bambina di fronte alla morte. La morte di Aral, Elmo, non erano solite morti? Non erano comunque corpi che venivano privati della loro anima? Quale differenza facevano loro di fronte agli altri?

Non era tanto la differenza tra loro…

Quanto il fatto che lei stessa era cambiata in quei mesi. Aveva come acquisito una nuova coscienza, una coscienza che la rendeva più in balia dei suoi sentimenti, più fragile, più umana.
Elmo…aveva sempre apprezzato l’animo del giovane anche se lo riteneva alquanto scellerato ed idealista, ma mai ne aveva visto la forza di intento e il suo animo altruista. Anche l’immagine che era arrivata a loro del principe Diamond….splendente nel suo essere, dalle grandi conoscenze…ma soprattutto dal grande cuore. Quale dolore era stato per lei e Ryanna vederlo scomparire, tra le nebbie dei sogni, rimanendo desideri, impossibili, sogni irrealizzabili.
Riteneva sciocche e futili le emozioni, tali da offuscare la lucidità dei pensieri degli uomini, tale da farli divenire deboli, irrazionali e manipolabili.

Ma…

Ora lei stessa era trasportata dai sentimenti. Tristezza, solitudine, rabbia, dolore l’avevano quasi annientata in quei giorni, anzi…in quei mesi…ma insieme a loro era venuto insieme altro, molto altro.
Sotto le coperte, con la febbre che non le lasciava momenti di tregua stringeva il suo simbolo sacro, stringeva la sua ancora perché non si perdesse nel sonno, nei ricordi, per cercare di mantenere la lucidità che sempre l’aveva contraddistinta.

– Devo essere forte…non devo cedere…-

Lo sguardo febbricitante stava fisso sul soffitto, col respiro ansante. Chiuse gli occhi ma ogni volta che lo faceva ricordi dei giorni passati si accalcavano uno dietro l’altro; Il viso del Conte Kebellion dallo sguardo altero, imperscrutabile …gli occhi così calmi e caldi di Diamond, saggi e tristi per qualcosa che non poteva avere ma che desiderava con tutto sé stesso. L’abbraccio di Elmo, così disperato, in cerca di qualcosa di certo da poter afferrare, che potesse farlo rifuggire dalle folli voci che andavano e venivano dalla sua testa… lo sguardo fiero e pacato di Sigfrid, da cui di continuo rifuggiva. Gli occhi di Melisenda, terribili, implacabili, fissi su un unico scopo. Quante persone aveva visto, quanti luoghi aveva visitato. Ma tutto questo era stato accompagnato da sensazioni, così simili e diverse tra loro. Lei, che aveva rinunciato a provare emozioni. Gioia, affetto, amore tutte cose che si era negata. in quei mesi aveva assaggiato un po’ di tutto questo: aveva assaggiato la gioia, data dal fatto che le fonti di conoscenza erano inesauribili e che sempre avrebbe potuto imparare; Poco a poco quasi timidamente era comparso l’Affetto, il calore che provava per molti di loro. Sentiva di bramare sempre più quei sentimenti, di non esserne mai sazia… una parola, un gesto bastava a scaldarla dal freddo opprimente in cui aveva relegato il suo animo. Forse aveva provato amore, ma non ne intendeva ancora il sottile confine che lo distaccava dall’affetto…
Lei, sempre fredda, controllata, professionale, mai si era in alcun modo avvicinata a chi soffriva di altri mali che andavano oltre a quello fisico. Ma… il dubbio che i tre del Sole Nero insinuavano nelle menti altrui, i mali che ne corrodevano gli animi, non corrodevano il suo, non per l’aridità di sentimenti che l’avevano contraddistinta, ma per le forti certezze che in tutta la sua vita l’avevano accompagnata e che mai, mai sarebbero riusciti a far crollare, poichè lei era stata salvata dal suo Dio; si era quasi sentita in obbligo di aiutare quegli animi così turbati, di fargli scavare nel buio per trovare la luce, una via di fuga… ma per farlo aveva dovuto rinunciare a qualcosa, aveva dovuto rinunciare alla sua indifferenza.

Il processo però era partito da molto, il disgelo era arrivato prima…..

Quel giorno… lo ricordava come se fossero passati giorni, piuttosto che mesi…quando aveva visto Melisenda piangere su Alheandro, con una disperazione e una tristezza che non aveva mai provato nemmeno per sua madre che aveva amato tanto. Il vedere la consorella in un tale stato di sofferenza le aveva fatto male. Ma…non era pena, era Invidia. Mai aveva osato esternare il dolore, la disperazione che attanagliavano il suo cuore. Fino ad allora aveva pensato che evitando i sentimenti, Qualunque sentimento, tutto ciò avrebbe dovuto scacciare il dolore per sempre. Aveva vissuto gli ultimi dodici anni della sua vita a cercare di non provare nulla, a cercare di essere indifferente. Ora tutto questo le ricadeva addosso, spazzando via il muro in cui si era rifugiata, il suo piccolo angolo di nulla. Il muro non c’era più e l’orizzonte era così distante. La Miralys che era uscita da Arath dieci lune prima, non esisteva più.

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25 commenti

  1. Figo, tu e Frank avete postato praticamente in contemporanea… ed entrambi qualcosa che ha a che fare con le debolezze dell’anima/e… affascinante…

    Povera piccola Miralys… coce, l’amore, nevvero? 😉

  2. In effetti, ero lì che sistemavo quando guardo sotto il post ed Esclamo:

    Occavolo!!! noooo, ho postato pochissimo dopo Noctulis! eh va beh, mi metterò a leggere, bene bene, 😛

    ah, cosa coce nel minestrone congelato di Mira non lo so neppure io 😛 ah boh… ma per ora non ce ne è bisogno, bwahahahahaha

  3. (Alehandro vestito di una tunica bianca e con una ghirlanda in testa si avvicina saltellando e lanciando fiori)

    “Madama Miralys, eccomi, scopriamo insieme le gioie dell’AMMORE!”

    (Con calma e flemma, Miralys estrae il martellone da 1000 tonnellate e percuote il tapino)

    Ah, che tenerezza…

  4. ma visto che hai il “rimuovi malattia” come incantesimo non te lo potresti tirare invece di patire x la febbre??

  5. …ma, anche se malaticcia, quanta gente gira intorno a Miralys, diciamocelo! Ha anche l’imbarazzo della scelta!
    Direbbe Mela, “esci dal Trio Inquietudine!!! Vivi una vita normale, te che puoi!!! E tanto che ne hai la possibilità, cambiane uno al giorno!!!!! PIPA!!!!!!!!”
    E poi aggiungerebbe, col ditino alzato: “ma attenta a non partorire demoni, mi raccomando, danno solo tanti grattacapi e niente soddisfazioni!”

  6. a Mela: Per ora non ci penso…..col rischio di avere come ostetrico Silverion, non mi azzardo a rimanere incinta….e che palle però!!! uno non può nemmeno partorire in pace che ci scappa il demone!!!

    A Noctulis: Bello il martellone…. molto alla Kaori 😀
    poi quando Alheandro si risveglia Miralys gli fa:
    Se tu non fossi un Alemarita Libertino o me lo avessi chiesto in altro modo… avrei potuto anche accettare… o anche no…” bwahahahah

  7. Ma Alehandro mica è alemarita!
    Solo simpatizzante… 😀

    Comunque nemmeno Mela voleva rimane’ incinta in quel frangente specifico… madò, ‘sti mezzi-drow fanno solo danni… anche da morti…

  8. su, piccolo dahal….Miralysuccia ti vuole bene….( non si sa se sia un bene o un male…) questo vale pure per Alheandruccio, Meluccia, Immy caro, e tanti altri…

  9. (Alehandro sente le ultime parole, e si rialza sanguinante ma brillante di luce)

    “Sìììì, Miralys, amiamoci tutti ‘nzieme! Alemariti, Arathiani, Conti, nane oci e galine!”

    (Il martellone ribadisce il concetto)

  10. hi hi hi 🙂 che sballo …

    il Bota mi ha mandato l’exp ‘post mortem’ … la situazione è ancora PEGGIORE di quello che pensavo.

    Appena Lo Spo scrive del ‘trasporto’ al tempio dovrò infliggervi un nuovo capitolo de ‘La danza della morte’.

    Stavolta lo chiamerò ‘Caschè!’.

  11. Noctulis: ma che ca$$o ha sentito Alheandro? Nemmeno Miralys che minaccia Dahal lo fa desistere dai suoi loschi propositi?

    Cla: peccato che toccherà aspettare MILLENNI prima che lo Spo produca qualcosa… e dire che anche io sto aspettando lui per scrivere roba inerente al viaggio… 😀

  12. Sgrano gli occhi. O_O
    La prossima volta che lo vedo, allora, farò di tutto per minacciarlo anche se non mi ha fatto niente…
    Magari rimedio qualcosa…

  13. Cla: OHHHHHH, siamo nei guaiiiiiiiiii
    Sob….. ma te un pò più attenta, angelo nero del Ca$$o?!! 😉
    Scherzi a parte, non vedo l’ora di leggere 😀
    quindi….ALò MUOVITI!!!;)

    Lyppa: booohhh, io non ci capisco più nulla…però sono proprio dei bei tappetini non ti pare Mela cara???

    Noctulis: OH che ha Alheandro??? sente la Primavera? 😀
    Povero piccolo, su, ecco, tieni un fiorellino! piccino…

  14. ma di chi è innamorata la Myra? Io mica ho capito … mica sarà di quel facocero del Conte spero!!

    Su su facciamo un po’ di gossip …

    A parte che io dovrei starmene solo zitta visti i gusti di Nihal :P.

  15. Amore? Innamorata?? chi??? Mira???

    Come ho già detto prima, non so nemmeno io cosa passa nel minestrone di Mira:D
    Facciamo un sondaggio!!!!

    Di chi si innamorerà Mira? Si innamorerà o diverrà un’acida zitella? 😀

    Votate numerosi!

  16. Non tentare di cambiare discorso: si parlava di Myralis non di Nihal.

    Lei si sa: la sua piccola CANDIDA anima è stata rapita dall’Oscuro Entropifero. C’è poco gossip su questo visto che ho saggiamente scelto un ‘essere’ su cui non ci sono speranze di corresponsione e che soprattutto NON apparirà che a FINE CAMPAGNA ;). Questo è un colpo da maestro ammettetelo.

    E’ Myralis invece che desta la nostra curiosità, quindi dicci dicci anche perchè nel tuo racconto parli di Amour quindi SPARA!!

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