La nascita di Xaladh

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-Ma ti sei imbambolato piccolo stolto?– chiese il demone ghignando malevolmente.
-Lascialo riflettere… Dahal non c’è bisogno che io dica che la tua scelta si ripercuoterà per sempre sul tuo futuro…
-Lo so…- sibilò lui- come conosco ciò che ho intenzione di fare.
-E allora vuoi anche riferircela o forse preferisci che ti passi direttamente la tua lama?- ghignò aspramente.
Non voglio lasciarti Esmeralda… non lo farò mai!
Ma stavolta Dahal sorrise, beffardo:
-Oh no… nessuna spada questa volta… Lei viene prima di tutto. Prima della mia vita stessa.
-Lo sapevo…- sorrise la creatura dalle bianche ali
-Ma ancora non ti sei stancato della tua puttanella?
Dahal con uno scatto prese il demone per la gola con la mano e inizio a stringerla sempre più fino a quando la creatura iniziò a tossire per la mancanza d’aria.
-NON osare più parlare di lei.
Dalle labbra della creatura fuoriuscì una risata malata contorta dal dolore che provava. – E ora perché diavolo stai ridendo?- chiese Dahal con tono fermo.
-Ve…di… in fondo… Non siamo molto… Differenti…ahahah…
Per un attimo la morsa del ragazzo fu più forte, poi, pochi istanti, la stretta si allentò, lasciando  cadere a terra il demone; Dahal gli mostrò le spalle e fece per andarsene.
-Ho intenzione di trovarla. Voglio una vita con Esmeralda.
– Ahahah… hai vinto tu Publize… anche se questa era facile… lo devi ammettere…
– Infatti, era banale… Gli preme troppo quella donna…
-Cosa diavolo state dicendo?- Dahal si girò di scatto e con grandi falcate si avvicinò di nuovo ai due. -State giocando con me???- chiese infuriato.
–  Non stiamo proprio giocando… solo scommettendo sulle tue mosse venture…
-Cos…. ? Maledetti BASTARDI!- Dahal sguainò la lama che aveva riposto nel suo fianco e si avventò su quelle creature immonde, le quali osservavano divertiti il comportamento del loro burattino.
-Ora basta, mi hai stufato.– rispose aspramente il demone dalla pelle scarlatta, facendo un rapido gesto con la mano. Senza neanche rendersi conto Dahal si ritrovò rinchiuso in una sfera di cristallo dalla quale sembrava impossibile uscire.
– Cosa stai facendo Odvratan? Non era nei nostri patti!
-Me ne sbatto delle tue fottute regole, Publize! – e con un potente colpo del braccio poderoso ridusse lo specchio di betulla in mille frantumi di vetro facendo sparire così, a poco a poco, anche l’angelo.
– Dannazione! Fammi uscire! FAMMI USCIRE!
Ma come, Dahal? Ora siamo finalmente soli…Ah… stai pure tranquillo per il tuo amichetto… Purtroppo non ci vuole così poco per ucciderlo… ma almeno ora noi due siamo SOLI! … e non vuoi forse il premio che hai guadagnato?
-Non voglio niente da te lurido bastardo!- l’alemarita iniziò a battere con i pugni contro la parete trasparente della sfera – Maledetto, fammi uscire!
-Oh no, no, no… il vero gioco per me…Inizia ORA!
-Cosa vuoi ancora da me???
-Vincere la prossima sfida, mi pare ovvio! Vediamo se riuscirai a trovare la tua dolce amata anche quando la tua mente sarà vuota da ogni ricordo; e ora nessuno dei tuoi cari amici potrà fare nulla per evitarti questa tua fine!
-No… non può finire così… non… può…
Dahal si rese conto che le sue forze stavano lentamente diminuendo dentro quella prigione trasparente, e lo stesso valeva per ogni suo ricordo che andava via via affievolendosi per poi sparire del tutto. Cadde in un sonno profondo dal quale forse non si sarebbe mai più svegliato.
– Ma guarda che bel premio che ti ho dato… Xaladh!

.   .   .

– Non sarai mai uno spadaccino bravo come me… Ma almeno ora sei in grado di impugnare una spada, potrà sempre tornarti utile!
– Grazie Felix… me lo ricorderò per sempre…

-…non faccio altro che pensare a lei, Melisenda…
– Ma lei chi??
– …è sempre bello potersi sfogare con te…- la abbracciò stretta.

– Sai ballare?
– No…
– Sai fare l’equilibrista?
– No…
– E allora cosa sai fare?
– Scrivo.- Rispose al ragazzo più grande di lui dai capelli sparati.

– Presto Dahal, mi serve una tua poesia per conquistare quella!
– Mi ero già preparato a una situazione del genere, Mercuzio… tieni prendi pure.- sorrise.

– Che ne dici di entrare nelle Fenici?
– E cosa sarebbero?
– Semplicemente il braccio forte degli idealisti!

– Torna pure quando vuoi, fai che questa sia la tua carovana!
– Misha… Rosminta… grazie.

– Non voglio che sprechi le tue cure su di me! Potrebbe esserci qualcuno che ne ha più bisogno!
– Felix, fermalo. Per il potere divino io caccio il morbo da queste membra.

– Grazie di aver partecipato al mio processo, Dahal…
– E di cosa ti meravigli? Dovere di amico! E poi io non seguo le voci!
– Eheh… per fortuna! – l’elfo sorrise al giovane alemarita.

– Tesoro ti prego… non mi dimenticare mai…
– E come potrei amore mio?Lo sai che sei e sarai  sempre nel mio cuore Esmeralda…

.   .   .

Dahal giaceva per terra ancora privo di sensi, ma ora libero dalla sua prigionia.
A un certo punto i minuscoli frammenti che si trovavano sparsi nel suolo umido dalla nebbia sembrarono prendere vita, e avvicinandosi e unendosi ricrearono lo specchio che era andato distrutto. Dall’imponente struttura venne fuori di nuovo la creatura angelica che si chinò per prendersi cura del bardo che giaceva al suolo.
Ti piace giocare sporco vero eh Odvratan? Forse non potrò fargli recuperare tutto ciò che ha perso… ma forse posso fargli riaffiorare quelli che sono stati gli ultimi ricordi… e il resto… forse solo i tuoi amici potranno fare qualcosa…
Impose la mano sulla testa del ragazzo: al pentacolo che si era formato sul dorso della sua mano si aggiunsero tre punte.

*   *   *

Il sole era ormai alto nel cielo, la nebbia era stata sconfitta dai raggi luminosi.
Un vecchio contadino viaggiava agiatamente nel suo carro trainato da un bue vecchio almeno quanto lui. A un certo punto, vide un corpo dalle vesti chiare disteso in mezzo alla strada.
Più rapidamente che poté scese dal carro per vedere le condizioni del giovane.
-Ehi! State bene? Siete vivo vero?
Sentite quelle parole il ragazzo aprì lentamente gli occhi che erano feriti dalla luce solare, si assestò come meglio poté e si tirò in piedi sulle sue gambe.
-Ma …… cosa… la testa…
-Sembra che stiate bene, ma cosa vi è successo?
-Non…. Ricordo… Esmeralda! Conoscete una ragazza molto bella con questo nome?
-No! Mi spiace…. Non è un nome molto diffuso in queste zone…… a proposito di nomi… qual è il vostro?
-Io …. Mi chiamo Xaladh.

Tenebra e luce si sono trovate
E in una notte si sono scontrate
Ora il mio cuore in due è diviso
Una all’inferno l’altra al paradiso
Muscolo d’amore corrotto dall’odio
E mi chiedo se sia ancora mio
Ascolta il grido di chi si è perso
Perché neanche tutto l’universo
Basterebbe per la mia dolce amata
Persa e mai trovata
Ma la speranza è ancora salda
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Commenti

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11 commenti

  1. Il post al rotto della cuffia del live^^ sperando che non ci siano frank che postino di notte come il mese scorso 😛

    Alla faccia di tutti coloro che dicevano di Dahal mieloso! Beccatevi sta banana!

  2. Questo mischione non mi dispiace… ma Mela rimane acida lo stesso, miele o fiele che sia! 😛

    Davvero mi chiedo come facevamo a fargli tornare i ricordi…

  3. In pratica deve arrivare la tua bella e baciarti?
    Mmh, no dai, questo è scontato! Cosa mi fai, il Bello Smemorato?
    Attenzione che la Bella Addormentata ti chiede i diritti d’autore!!! 🙂
    Bello questo post.
    Bastardi i demoni. Belli i demoni! ;D

  4. bene, il responso dopo il live…

    Si dai, quando ho finito i disegni dell’ambientazione posso fare i disegni ordinati dal Testi-Dahal-Xaladh, su…

    Lo posso concedere…la Banana non è stata enorme:P

  5. io un idea ce l’ho x fargli tornare la memoria!!! prenderlo a calci fin che non gli vengon le emorroidi…..

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