OMNIA VINCIT AMOR (o quasi…)

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“Salve! Voi siete un cantastorie?”
“Sì” disse l’uomo ingurgitando di un sol fiato il fondo alcolico del bicchiere
“Sapete io sono un appassionato di storie, me ne racconterebbe una?”
“No. Sono in pausa. Oste, un altro bicchiere..” rispose secco
“La posso pagare”
“Che storia vorreste sentire?” Rispose l’uomo subito interessato
“Sa… mi piacciono i racconti sui soldati della Ventura e le loro peripezie”
“Ahhhh, certo!!! Ne conosco quante ne volete!
Tra le più famose c’è la storia dell’arconte Aleksiej e la balena, che piace molto ai bambini, la conosce?”
“È quella in cui il Golova Volk sembra faccia di tutto per trasformarsi in un nobile, ma alla fine non ci riesce ed uccide tutti?”
“La conoscete eh… mmmmm….. fatemi pensare… allora posso narrarvi la storia di un generale che vola per inseguire la sua ombra verso isole che non ci sono e che vuole conquistare”
“la conosco, è una bella metafora per significare il vuoto dentro che tenta di riempire con le continue conquiste”
“Vorrei veder voi scopriste che il vostro peggior nemico non è altro che una donna! Comunque, magari non conoscete il racconto del gatto di Donna Dorotea a cui si dice lei abbia comprato centinaia di vestitini e che quello che gli dona di più sia un piccolo e adorabile completo da spadaccino con due enormi stivali…”
“Mi annoiano i gatti…”
In preda alla disperazione di non aver una storia abbastanza interessante iniziò ad elencarle tutte
“Lucien, il cuoco, che quando mangia spinaci, o vede La Piaga, diventa fortissimo?
La storia dei Baffi Malvagi che controllano un povero ignaro erigassiano?
Le pistole maledette di Isabeau?
Raul, la vecchia e il mare?
Etienne la principessa col pisello?
Eliot e la pentola magica?
C’è poi il racconto su Lorelai, la Sirenetta dei mari, ma quello é un racconto solo per uomini… e costa 5 falconi”
“No grazie”
“Siete più povero di un nassino! L’unica altra storia che conosco riguarda l’amore impossibile di due giovani amanti: Vivi e Jagosh.” Tagliò corto il cantastorie esasperato
“Mmmm… promette bene, ditemi di più” allungando un’idra verso il cantastorie che prese la moneta e prese fiato nello stesso istante
“Divisi in due nobili ed ambiziose famiglie: Zakhody e Lunghi Randelli, in conflitto da sempre, le cui rivalità finivano spesso in sparatorie e risse, l’amore tra questi due giovani risultò da subito un’utopia..”
“Che vuol dire utopia?”
“Una cosa irrealizzabile”
“Ahhhh! Va bene! Prosegua”
“Quando Jagosh decise di seguire il suo mentore e migliore amico Lucien alla Ventura si aspettava di tutto: pirati con la sciabola, Valdemariti con la parrucca e Khartasiani sporchi di carbone, si aspettava nemici, amici e bibite al sangue, ma mai, mai si sarebbe aspettato di trovare l’amore”
“Oooohhh siete così bravo come cantastorie” allungando un’altra moneta sul tavolo
“Tra la folla di avventurieri più strani subito gli saltò agli occhi una giovane e bellissima ragazza, vestita in rosso e decorata con piume di tutti i colori, subito fu amore.
Il tempo passava e lui indagava segretamente su di lei, scoprì che si chiamava Viktoriya e che era venuta alla Ventura insieme al fratello Hari che badava a lei, anche se lei credeva il contrario.
Capì che per arrivare alla ragazza doveva passare dal cuore della balia-fratello, che è più che dire fratello.
Venne a sapere da Hari che anche lei era un’abile cerusica, era khartasiana, buona, gentile e ingenua, esattamente come lui, il giovane più scopriva e più si innamorava perdutamente.
Tutto sembrava andare tranquillamente, Jagosh aspettava solo il momento giusto per dichiarare i propri sentimenti a Vivi, finché, un giorno, la giovane divenne la protetta di Diego e Raul, della famiglia dei Lunghi Martelli.
Lui apparteneva all’antica famiglia degli Zakhody, eterni rivali dei Lunghi Mantelli, sapeva che Papà Lucien e Mamma Valeriè non avrebbero mai acconsentito alle loro nozze e che quindi il suo era un amore impossibile.
Ma al cuore non si comanda e il testardo Jagosh decise di non desistere e continuò nel suo intento.
I due giovani si scambiarono poche parole, ma sufficienti a far nascere dell’interesse reciproco.
Si dice che galeotta fu un’emorragia interna di JeanClaude sulla quale si trovarono a operare insieme, e mentre le loro mani nel caldo del sangue e degli organi interni di JC si sfioravano timidamente e segretamente ad entrambi furono chiari i propri sentimenti.
Ma mentre ricucivano la milza i due giovani amanti realizzarono che a causa della rivalità tra le famiglie di appartenenza non sarebbero mai potuti stare insieme rimasero scioccati, lasciarono tutto e scapparono da quell’amore proibito.”
“E JeanClaude????”
“È arrivata Artemisia che ha finito l’operazione, salvandolo, ma so che da quel giorno JeanClaude sente battere il cuore dal lato sbagliato”
“Artemisia e i suoi esperimenti macabri…. comunque vai avanti!” Allungando un’altra moneta d’argento al cantastorie
“Dove ero rimasto? Ah sì! Scapparono via, ancora sporchi di sangue e mentre Viktoria si stava leccando via il sangue di JeanClaude dalle mani capì di essersi innamorata, ma come avrebbe fatto con i Larghi Orpelli?
Decise di parlarne con il fratello Hari il quale la sostenne su questi sentimenti così puri e genuini, Vivi chiese il suo aiuto per poter coltivare questo amore segreto e con la sua collaborazione i due innamorati iniziarono a frequentarsi di nascosto.
Tutto andava benissimo, i due giovani amanti godevano del proprio amore reciproco, anche se segreto, ed erano felici. Le famiglie sembravano anche quasi inclini a un avvicinamento, quando…”
“No! Quando che?”
“Ehm ehm ho la gola stanca…” tossì il cantastorie e l’avventore allungò un’altra moneta
“Quando, un fatidico giorno, Chavi, un membro degli Zakhody ebbe una discussione con Etienne, sostenitore economico dei Tanti Randelli. I due si offesero, si tirarono i capelli e si pestarono i piedi, finché alle parole “vestito così sembrate un divano!” Etienne lanciò un incanto offensivo verso Chavi che, sopravvissuto e ripreso, andò a piangere da Babbo Lucien.
Nel frattempo anche Eithain era andato a piagnucolare da Babbo Raul.
La faida era ricominciata.
Zakhody contro Lunghi Fardelli.
Jagosh appena seppe cosa era successo al suo caro amico Chavi si dimenticò dell’amore per Vivi e cercò vendetta, arrivò alle spalle dell’homme valdemarita e preso dalla rabbia agì, solo dopo aver compiuto quel grave gesto si accorse delle conseguenze che avrebbe avuto, ma in quel momento non ebbe tentennamenti: prese una manciata di fango da terra e colpì l’home sulla schiena.

Fu la morte…  [pausa effetto]
…del vestito elegante di Homme Etienne.

Tutti rimasero paralizzati davanti a un atto così brutale
“Jagosh! Cosa hai fatto? Quel vestito è cucito con gli scampoli delle tende del Gran Master Nestor, ha un valore inestimabile… non posso proteggerti” gli disse Lucien bianco in volto
Il labiale di Valérie invece scandiva qualcosa che sembrava un “sei il mio orgoglio”
Preso dai rimorsi e dal panico Jagosh scappò più lontano che riuscì (non tanto in realtà perché si sentiva appesantito dal pranzo) e si nascose.
Iniziò la caccia all’uomo da parte dei Lisi Mantelli che cercarono il giovane assassino di vestiti in lungo e largo, ma a trovarlo fu invece Viktorya.
I due si abbracciarono e bastò guardarsi per capire in che guai si erano cacciati, le loro famiglie ora si odiavano ancora di più e non sarebbero mai potuti stare insieme.
Iniziarono a ipotizzare piani e strategie per uscire da quella situazione.
“Potremmo scappare” disse Vivi
“e farci uccidere dalla nassa poco più distante? Meglio il plomo di Raul” ribattè Jagosh

“Potremmo pagarli”
I due si frugarono in tasca tirando fuori 3 falconi, un bottone e una fiala di sangue
“E quello?” Chiese jagosh indicando il liquido vermiglio “è la merenda” rispose candidamente Vivi

“Potremmo ucciderli” propose ancora Vivi
“Facciamo prima ad ucciderci da soli, sarebbe meno doloroso” ribattè scoraggiato Jagosh
“Ho un’idea! Potremmo fingerci morti così le famiglie si sentiranno troppo in colpa per punirti e appoggeranno il nostro amore!”
“Mi sembra un buon piano! Fingiamo una sortita della nassa, quando ci troveranno feriti sarà tutto dimenticato”
I due ragazzi entusiasti per il piano ideato si pugnalarono sorridendo, amandosi anche nella morte.

[pausa effetto]

Questa storia serve a capire che l’amore vince su tutto: sull’odio, sulla famiglia e sulla morte.
Ma mai, MAI, sporcare il vestito a un Valdemarita, contro quello non c’è amore che tenga.
Spero le sia piaciuta questa storia” il cantastorie tornò a sorseggiare dal suo bicchiere
“Come??? Mica saranno morti?”
“Purtroppo sì. Il fato ha voluto che fosse l’ora del desco e sia Raul che Diego fossero impegnati a scroccare cibo alle autorità invece che cercare il giovane Zakhody e nessuno si era accorto dell’assenza di Vivi, nemmeno Hari che era troppo impegnato a litigare con Eliot, mentre Valeriè e Lucien erano troppo impegnati a far finta di non piacersi. Insomma li hanno ritrovati dopo molte ore…”
“E le famiglie dopo questa tragedia si sono unite?”
“No, si odiano ancora di più”
“…. Ma.. ma… che amarezza questa storia.. speravo in qualcosa che mi rallegrasse lo spirito…
Cosa dicevi prima su quel racconto per soli uomini?” tirando 5 falconi sul tavolo.

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