Pensieri sulla scogliera

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Il sole aveva già oltrepassato da alcune ore il suo zenit e lentamente andava scomparendo al di là del mare, le ombre della sera serpeggiavano lungo i pendii che circondavano la laguna. Un tramonto da togliere il fiato, tranne che per un triste particolare: un lapide in riva alla scogliera. Chinato su essa un uomo perso nei suoi pensieri, a fargli compagnia solo il rumore delle onde che inesorabilmente e con violenza si infrangevano sulle rocce. All’improvviso, ruppe il silenzio, una voce familiare:

“Caro amico, un tempo non sarebbe stato così facile coglierti di sorpresa, mi dispiace dirtelo ma ormai sei vecchio e sordo!”

Subito fu chiaro a Marzio chi fosse a parlare anche se alcuni anni erano passato dall’ultima volta che aveva udito quella voce fraterna.

“Sai bene che quando le sono vicino tutto il resto non conta e diviene un brusio indistinto. Mi sei mancato e mi rallegra vederti dopo così tanto tempo.”

Marzio si alzò in piedi per stringere l’amico in un forte abbraccio nonostante i numerosi anni sulle spalle.

“Cosa ti porta qua?” continuò.

“Shillark. Mi ha detto che dovevo provare a dissuaderti…”

Marzio interruppe le parole dell’amico, non gli fece terminare il discorso, ma lo guardò dritto negli occhi, quegli occhi che tante volte lo avevano capito senza bisogno di troppe parole e così fu anche questa volta.

“I miei figli ormai sono grandi Baol, capiranno o almeno dovranno provarci. Spero solo che non giudichino loro padre come un codardo che fugge di fronte alle responsabilità. Ho passato i più begli anni della mia vita con lei, troppo pochi. Mi sono perso sette anni in quella maledetta isola, sette dannati anni! Anni preziosi dove avrei potuto starle accanto. Il tempo me l’ha portata via, non il diavolo dei mari, ma il TEMPO, Baol!”

Dalla mano destra di Marzio scivolò un piccolo sacchetto in cuoio consunto, che cadendo rilasciò una manciata di cristalli sfavillanti per tutto il suolo, sale.

“Ormai sono vecchio, caro amico, e non ho più la forza di andare avanti, l’unica cosa che voglio è che tu mi faccia una promessa, ho già avuto modo di parlare ai miei figli, ma come mi conferma la tua presenza non hanno accettato la mia scelta, chi mai lo farebbe, ma con Romelia non ho avuto modo, né la forza di parlare… i suo occhi, me la ricordano troppo ed è forse questo che mi frena. L’unica promessa che ti chiedo di farmi come segno d’amicizia è questa: Stai vicino a i miei figli e porta questa a lei.”

“Sapevo che sarebbe stato inutile” disse Baol. “Ci rivedremo, vecchio compagno”.

I due abbozzarono un breve sorriso e di nuovo si abbracciarono, questa volta più a lungo e più intensamente. Baol se ne andò, il volto rigato dalle lacrime, in mano una lettera stropicciata e in testa le ultime parole di Marzio.

“Bada ai miei figli e dai questa lettera a Romelia per far sì che capisca e che possa perdonarmi”.

Cara Romelia,
So che tu e i tuoi fratelli non capirete e non condividerete la mia decisione. Non pensiate che sia stata una scelta egoista da parte mia, l’unica cosa che mi ha tenuto in vita finora è stato l’amore che provavo per voi. Purtroppo da quando vostra madre ci ha lasciato ogni giorno lentamente la vita per me ha perso di senso come se mi fosse stato tolto il cuore dal petto.

Tua madre, tu eri troppo giovane per ricordarla, ti assomiglia molto, soprattutto gli occhi, bellissimi e fieri allo stesso tempo. Era un donna formidabile, difficile da dimenticare, mi ha reso la vita impossibile e ora è impossibile vivere la vita senza di lei. Ti auguro un giorno di trovare un amore tanto forte da travolgerti come quello che ho trovato io e allora, forse, capirai.

Adesso non piangere e non rattristarti per me, finalmente dopo anni la potrò stringere ancora tra le braccia. Sii forte, come lo era lei, e su due cose basa le tue scelte: amici e amore, e vedrai che nessuna scelta sarà vana.

Buona fortuna mia cara figlia.
Con affetto,
Tuo padre.

Ora su quella scogliera ci sono due lapidi: una adorna da un tricorno consunto, l’altra da una vecchia spada. L’epitaffio cita: “Neanche la morte può fermare il vero amore”.

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