Quei tre bardi…

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Verso il calar dell’anno XX del Regno Eterno, tre bardi molto diversi fra loro strinsero una bizzarra amicizia… per la prima volta si erano incontrati tutti e tre insieme, e si erano reciprocamente apprezzati, fino addirittura a provare una sorta di timido affetto l’uno per l’altro.

Il maggiore fra loro era ormai uomo fatto, alto e imponente, dall’aria spavalda e bonariamente beffarda, con un cesto di capelli sparati verso il cielo e occhi di un intenso azzurro. I suoi abiti rivelavano tracce di esperienze e interessi completamente diversi l’uno dall’altro, mescolate insieme in un’unica, eclettica e fortissima personalità, in grado di trascinare qualunque folla di ascoltatori.
Poi veniva un ragazzo di circa vent’anni con un’aureola di ricci nerissimi ingabbiati in un lungo berretto, che sorrideva con amarezza e non alzava mai gli occhi. I suoi modi gentili, la sua aria trasognata eppur grave, la sua voce timida non lasciavano alcun dubbio sul fatto che fosse un poeta: sensibile al fascino della luce perlacea dell’alba come alla seduzione di una notte senza stelle, i suoi occhi scuri sembravano sempre ricolmi di inquietudine.
Infine c’era il mezz’elfo, appena un ragazzino, impacciato e sorridente, truccato di bianco e verde fino alla punta delle orecchie… lunghi capelli di un bizzarro color foglia d’acero, sicuramente tinti anch’essi, occhi verdi a mandorla che osservavano con silenziosa curiosità ogni cosa meritasse la sua vivissima attenzione, e uno strano liuto sempre a tracolla, inseparabile compagno che chissà quante storie aveva già udito narrare dal suo giovanissimo costruttore.

Nessuno dei tre, alla fine, conosceva fino in fondo la storia degli altri.
Tutti e tre, tuttavia, sapevano bene che si sarebbero protetti a vicenda ogni qualvolta le loro strade si fossero incontrate.

Ed eccoli qua 🙂

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Commenti

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7 commenti

  1. sono bellissimi 🙂

    Alheandro con la frusta è bellissimo, mentre Lipsak è dolcissimissimo!!!

    El poro Dahal…..mammina quanto ha già scritto!!! 😀

  2. Mira: grazie!!!! sono coccolosi tutti e tre… :d

    Dahal: seee, e cosa avrebbe da lasciare un poeta spiantato e depresso come Dahal? A parte odio e distruzione, intendo…

  3. Dahal: l’unica persona che comprerebbe quelle spille è David Bowie! E dovresti pagarlo tu per portarle via!!!!
    Il vestito invece è bellissimo, ma essendo fatto su misura nessuno apparte dahal può indossarlo! E il vestito di un morto non è proprio facile da piazzare…

    Eli: e via! verso nuove sconcertanti avventure… 😀

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