Evento GRV – Ventura LXVI


Ebbene sì, siamo pronti! La Ventura – Anno LXVI(edizione 2017) è ormai alle porte e inaugurerà ufficialmente il secondo capitolo della Cronaca“CAPUT MUNDI – Lande di Caponord”.

Ventura LXVI – – – 7-10 settembre 2017

Valorosi o empi pellegrini del vecchio mondo,

A tutti voi diamo il benvenuto in un’occasione di divertimento e avventura senza pari!

Il progetto ludico “Ventura” si sviluppa a partire da quello del “Conclave del Regno”, da sempre il maggior evento GRV annuale delle TdA. Giunti alla quindicesima edizione di questo appuntamento abbiamo infine deciso di rompere con le origini, proponendovi un contesto di gioco che, a partire dal nome della sessione, promette di offrire un’autentica rivoluzione!

Questa sarà la seconda occasione per immergersi negli scorci controversi e affascinanti dei Ducati al tempo del “crepuscolo imperiale“… un panorama costellato di antiche glorie e ambiziosi cimenti nel cui retroscena si cela un’anima madida di rare meraviglie quanto di occulti misteri.

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Qualche nota di colore…

Un anno alquanto turbolento divide la precedente Ventura dal nuovo fatidico appuntamento che si profila innanzi alle Signorie di Caponord.

La burrascosa successione occorsa ai vertici della corte dell’Indomito ha visto la novella Dinasta Dorotea Enrica de Savas, la “Señora dei Vidrio”, costretta a far fronte alle controverse sorti della propria nazione. Da un lato le agitazioni provocate dal licenziamento dei garzoni impiegati presso gli opifici della Liga Dorada e dall’altro le scrupolose ricerche tese a far luce sulla fosca dipartita del celebre Andres Jorge de Savas; in tutti questi frangenti Donna Dorotea ha certo dimostrato, col suo alacre impegno, di saper tener le redini dell’ordine pubblico.

Oltre i confini di Erigas hanno invece fatto scalpore le gesta intraprese dagli spiriti più irrequieti del pueblo. Al timone delle navi dell’Armada, l’eccentrico Nautarca Miguel Ramirez de Velasca si è spesso ritrovato a dover salvaguardar tratte mercantili sulle quali gravavano cupi rischi come quelle del prelibato ron e della micidiale polvo nigra. Al medesimo tempo Don Miguel è stato suo malgrado coinvolto nella scoperta di un occulto segreto sepolto nella mente della bislacca compagna di ciurma, detta la Pequeña. Si fa invece sempre più sfrenata l’ambizione dello spavaldo General Brigadiere Esteban Iñigo de Castamara, la cui Banda dell’Astore ha conseguito rimarchevoli obbiettivi come il prestigioso gonfalone di Erigas e l’ardita presa di Fantasmagoria. Nondimeno le fortune del condottiero sono messe in ombra da un bieco complotto che, dopo aver mietuto la vita della “Señora de Hierro”, sembra porre una mortifera insidia sui principali esponenti del Sangre Castamara.

Presso l’altezzosa élite della corte del Pentarca si sussegono invece singolari eventi legati all’ancestrale passato delle Stirpi. Grazie all’encomiabile impegno dell’artista Bérénice Rayantt, le nobili casate valdemarite hanno principiato l’ardita cerca delle uova della “Prima Progenie”, presumibilmente celate entro le lande di Caponord dal leggendario capostipite Legrand. Se da un lato l’esito di questa missione è stato spesso funestato dall’intervento degli irriducibili agenti del Rebis, dall’altro le Stirpi hanno mostrato di sapersi difender egregiamente dalle grinfie dell’ostile setta. Numerosi attentati orditi dal Rebis a danno di facoltosi Eredi sono stati puntualmente sventati e ciò ha alfine consentito all’aristocrazia delle Logge di conseguire una meta fondamentale.
All’interno del vetusto “Bastion Remoto” si è palesata l’esistenza di un passaggio mistico in grado di condurre entro il “Coeur du Dragon”, ossia la presunta dimora ultraterrena del nume draconico che dall’alba dei tempi è vincolato al fato di Valdemar. Lì, per la prima volta dopo intere ere, i Grand-Masters Cécile Blanchfort, Artemís La Fosse e Nestor Cimanteau si sono ritrovati al cospetto dell’anima stessa della propria schiatta.

I più eclatanti clamori sono altresì occorsi sul selvaggio suolo laddove ha sede la corte del Lupo Bifronte. Da quasi un anno a questa parte dilaga nei Fold di Khartas la vorace orda cannibale dei figli della bestia, i cui primi esemplari furono vomitati dalle nefande fauci del Leviatano. L’ignoto maleficio che si accompagna all’avvento dei figli dilaga come un cancro presso i sentieri del Lupo e quanti sono stati risparmiati dai mostri antropofagi hanno poi conosciuto l’ancor più terrificante sorte d’esser tramutati in loro simili. I pareri dei prodi Arconti, chiamati a contenere una calamità senza precedenti, si dividono tra la proposta sostenuta dalla Zarina Zoya Von Khratos, tesa a recuperar l’umanità dei figli mediante la consacrazione di un nuovo culto apocrifo, e i propositi belligeranti del Golova-Volk Aleksej Makarov, persuaso della necessità di annientare a ogni costo gli insaziabili predatori.

La lotta dei patrioti khartasiani è resa ancor più dura dalla recente comparsa di due aberranti esseri, le cui origini sono avvolte nel più oscuro mistero. Per prima è citata l’orripilante Piaga partorita dalle mura del Serraglio di Zari-Dom, forse a causa dell’abbietto tradimento perpetrato dal millenario Smotrel a cui era affidata la custodia del santuario. Non minor timore è causato dall’abominio con tratti di vampiro, responsabile di aver seminato una drammatica scia di sangue tra gli appartenenti delle solenni Discendenze. Invero solo alcuni tra i più implacabili cacciatori del Lupo, come l’Arconte Vassiliji Yad-Stolock, conoscono la reale entità di queste minacce e osano tuttavia porsi sulle orme degli incubi viventi.

Agli albori dell’estate corrente, lo spesso banco di bruma si è diradato sulla fascia orientale dell’ “arcipelago errante” di Fantasmagoria e le navi di pattuglia in zona si sono imbattute in un nuovo agglomerato di isole natanti. Su molti di questi atolli sono stati rinvenuti ruderi di un’ignota civiltà e nel lembo di terra più grande, cui è stato affibbiato l’appellativo di “isla innominada”, i pionieri sostengono d’aver rinvenuto un’imponente magione, abbandonata ma altresì serbata in perfette condizioni.
Voci indiscrete lasciano trapelare il fatto che altri ‘vagabondi’ possano aver calcato il suolo dell’isla negli ultimi dì e ciò nonostante le Signorie hanno giudicato fattibile sfruttar questa posizione come sede per la prossima Ventura. Ben presto un gran numero di braccianti, dotti e curiosi sbarcherà sul remoto lido onde approntar l’incontro dello Stallone, del Drago e del Lupo… per tutti loro offre un imperscrutabile monito la scritta trovata presso i cancelli della dimora:

Varcato l’occulto confine dell’ignoto
Ogni regola sia rotta, Ogni patto sia sciolto