Ma sì

Le ombre lunghe del tramonto che avevano accompagnato l’ultimo tratto di strada battuta, allo scoperto, sul crinale, finalmente avevano ceduto il passo alla penombra del bosco. Ghianda aveva sempre preferito il riparo delle fronde. Alla fine, a che serve vedere in anticipo il tuo nemico

ERNESTO

**IL SEGUENTE RACCONTO E’ FAN-MADE.** Il silenzio era interrotto solo dal suo sbuffare. Il per la mia decisione era palpabile. La conoscevo troppo bene e sapevo perfettamente che quella situazione era un equilibrio precario, come una reazione chimica instabile, non andava provocata, né sollecitata, per

Bizzarra vendetta.

Due occhi come fessure. Dei suoi bellissimi occhi color dell’autunno, non rimaneva che dei piccoli tagli circondati da occhiaie e rossore. Non dormiva bene anzi, non dormiva affatto. Incubi ricorrenti lo attanagliavano. Sentiva le urla strazianti, il fiato in gola per la foga della corsa,