{"id":102,"date":"2008-02-11T22:37:00","date_gmt":"2008-02-11T22:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=94"},"modified":"2008-02-11T22:37:00","modified_gmt":"2008-02-11T22:37:00","slug":"show-must-go-on-or-not","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/show-must-go-on-or-not\/","title":{"rendered":"Show must go on&#8230;. or not?"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; <em>Finalmente ti sei svegliato&hellip; <\/em><br \/>\nFurono queste le prime parole che il giovane ascolt&ograve;, non avendo ancora neanche aperto gli occhi. Si sentiva confuso, ma comodo come non lo era da molto tempo; anche se completamente sveglio teneva gli occhi serrati: non voleva vedere il mondo dei morti, ne era terrorizzato.<br \/>\n&#8211;<em>Perch&eacute; non apri gli occhi? <\/em>&ndash; Dahal sent&igrave; che la voce si faceva sempre pi&ugrave; vicina, fino a quando non avvert&igrave; una presenza tangibile che gli accarezz&ograve; il viso. Immediatamente riconobbe il tocco, apr&igrave; gli occhi e ebbe conferma di ci&ograve; che aveva immaginato.<br \/>\n&#8211; E&hellip; E-Esmeralda? &ndash; Le sue mani andarono a cercare il volto della giovane, tremando, e strinsero leggermente le sue guance morbide e rosate. &ndash; Ma&hellip; sei&hellip; anche tu&hellip; <em>morta<\/em>?<br \/>\nLe labbra della fanciulla si aprirono in un sorriso tenero e timido al tempo stesso, allontanandosi da Dahal e scuotendo leggermente la testa.<br \/>\n&#8211;<em> Me la immaginavo, una reazione simile da parte tua. Mi dispiace&hellip; ma non sei morto, n&eacute; io sono la vera Esmeralda&hellip; ho solo preso la forma della persona che ami di pi&ugrave; in fondo al tuo cuore&hellip;<\/em><br \/>\n&#8211; Io&hellip; non capisco pi&ugrave; nulla&hellip; <br \/>\n&#8211; <em>Hai tentato di ucciderti, e questa volta ci sei arrivato fin troppo vicino&hellip; in effetti, se non ci fossi stata io a curarti a quest&rsquo;ora saresti sicuramente gi&agrave; morto da un bel pezzo&hellip; <\/em><br \/>\n&#8211; Ma&hellip; perch&eacute; l&rsquo;hai fatto? Io non merito di vivere, non merito l&rsquo;amicizia e l&rsquo;affetto di chi perde tempo con me&hellip; <br \/>\n&#8211; <em>Sciocco! <\/em>&ndash; esclam&ograve; la creatura stizzita, scuotendogli il braccio &ndash; <em>Non pensi davvero a come avrebbero potuto reagire i tuoi amici? Ma proprio non riesci a capire come sarebbero cambiate le loro vite, senza di te?<\/em><br \/>\n&#8211; Ma&hellip; io&hellip; &#8211; Dahal tent&ograve; timidamente di ribattere, ma senza esser troppo convinto delle sue obiezioni. &ndash; Io sono il Male che alberga nei loro cuori&hellip; posso solo ferirli&hellip;<br \/>\n&#8211; <em>Aaaaaaah! <\/em>&ndash; si mise a ridere &ldquo;Esmeralda&rdquo;, beffarda &#8211;<em> &hellip;cos&igrave; tu saresti il Male? AH AH AH! Non pensi di essere un po&rsquo; troppo presuntuoso? Tu, il Male? Tu, l&rsquo;unica causa dei loro problemi? Si vede che non hai capito nulla di loro&hellip; e tanto meno di TE STESSO!<\/em><br \/>\nDahal cerc&ograve; inutilmente di rimediare. &ndash; Beh&hellip; forse&hellip; non l&rsquo;unica causa&hellip; voglio dire&hellip; ma in parte lo sono&hellip; loro si preoccupano tanto per me, e io in cambio li faccio solo star peggio&hellip; intendo&hellip; non li merito&hellip; <br \/>\n&#8211; <em>Ah, vecchio amico mio&hellip;<\/em> &#8211; la creatura scosse la testa, sospirando. &ndash; <em>Quando si ama una persona, o le si vuole bene, si &egrave; disposti ad amarla sia nel bene che nel male&hellip; non credi? Eppure tu dovresti essere il primo a saperlo! <\/em><br \/>\n&#8211; S&igrave;&hellip; ma&hellip;<br \/>\nIl giovane venne bruscamente interrotto dalla fanciulla. &ndash; <em>Non c&rsquo;&egrave; nessun &ldquo;ma&rdquo;! pensi davvero che se tu ti fossi suicidato la tua scomparsa non avrebbe minimamente intaccato le loro vite o i loro cuori? <\/em><br \/>\nDahal abbass&ograve; il capo. &ndash; Mi avrebbero sicuramente dimenticato&hellip; dopotutto non sono niente di speciale&hellip;<br \/>\n&#8211; <em>Basta! Non voglio sentire altre idiozie! Se proprio non ci vuoi arrivare, allora sar&agrave; l&rsquo;esperienza diretta a farti cambiare idea!<br \/>\n<\/em><br \/>\n&ldquo;Esmeralda&rdquo; afferr&ograve; il braccio del giovane bardo e, come era gi&agrave; successo, il paesaggio circostante inizi&ograve; rapidamente a vorticare e a mutar forma a una velocit&agrave; impressionante.<br \/>\n&#8211; Allora &ndash; sussurr&ograve; Dahal &ndash; avevo inteso bene&hellip; Tu&hellip; tu sei l&rsquo;altro specchio&hellip;<br \/>\n&#8211; <em>Perch&eacute;? Ancora non l&rsquo;avevi capito?<\/em> &ndash; mormor&ograve; lei, sorridendogli con dolcezza e mostrandogli dove si era venuto a trovare, ovvero dinanzi a un locale molto affollato, gremito di gente e dove il frastuono delle voci copriva evidentemente qualsiasi altro rumore. Si trovava proprio dinanzi alla porta di ingresso, spalancata dinanzi a lui. <br \/>\n&#8211; Non ricordo di aver mai visto questo posto&hellip;<br \/>\n&#8211; <em>Certo che non te lo ricordi! Tu qui non ci sei mai stato&#8230; Questo &egrave; ci&ograve; che sarebbe avvenuto se tu fossi morto&hellip; vai a vedere cosa sta combinando il tuo caro fratellino&hellip; <\/em><br \/>\n&ldquo;<em>Fratellino?<\/em>&rdquo; pens&ograve; immediatamente il giovane. &ldquo;<em>Accidenti, Mercuzio!<\/em>&rdquo;<br \/>\nSi precipit&ograve; dentro il locale per vedere le condizioni del suo carissimo amico: era preoccupato per lui, e sentiva il cuore scoppiargli in gola. <br \/>\nPer&ograve; contrariamente a ci&ograve; che si sarebbe aspettato, trovo l&rsquo;alemarita immerso nelle sue solite operazioni di conquista: infatti, ci stava provando con ben due fanciulle. <br \/>\n&#8211; Mi avevi fatto preoccupare, spirito&hellip; &#8211; mormor&ograve; Dahal con una punta di delusione &#8211; &hellip;&egrave; esattamente lo stesso Mercuzio di sempre&hellip; n&eacute; pi&ugrave; n&eacute; meno&hellip; <br \/>\n&#8211; <em>Osserva e stai zitto<\/em>.<br \/>\nDahal obbed&igrave;.<\/p>\n<p>Nel frattempo, i tre si erano alzati dal tavolo dove sedevano e si stavano incamminando verso i piani superiori, dove presumibilmente c&rsquo;erano le stanze da letto. Dahal e la fanciulla li seguirono in silenzio e in breve li raggiunsero in un&rsquo;ampia stanza dove Mercuzio gi&agrave; stava coccolando le due ragazze, che si lasciavano lisciare da lui. <br \/>\n&#8211; Sapete? &ndash; Mercuzio non stava perdendo tempo a lusingarle &ndash; Siete le stelle pi&ugrave; splendenti, stasera&hellip; <br \/>\n&#8211; Ih ih ih &ndash; ridacchi&ograve; una delle due fanciulle, con un gridolino, un po&rsquo; alticcia &ndash; e tu&hellip;. invece&hellip; sei proooooprio un grande <em>poeta<\/em>!<br \/>\nDahal si accorse che Mercuzio, improvvisamente, era diventato pallido. Qualcosa nelle parole della ragazza lo aveva profondamente turbato.<br \/>\n&#8211; Uscite di qui. Tutte e due. &ndash; La sua voce era profonda, funebre e il tono non ammetteva repliche.<br \/>\n&#8211; Ma che accidenti stai dicendo? Prima ci fai salire, poi&hellip;<br \/>\n&#8211; Vi ho detto di uscire, maledizione! FUORI DI QUI!<br \/>\n&#8211; Tu sei fuori di testa! &ndash; gridarono le ragazze, scandalizzate e offese &ndash; sei tutto fumo e niente arrosto!!! E sei anche matto come un cavallo!<\/p>\n<p>Dahal rimase a guardare l&rsquo;amico sedersi sul letto mentre le due fanciulle lasciavano furibonde la stanza. Mercuzio si guardava i piedi, inespressivo, e non accennava a muoversi. Dopo qualche istante, bevve un sorso di acquavite da una fiasca rinvenuta dopo aver frugato brevemente fra i suoi vestiti, e se ne rimase ancora l&igrave;, a guardare il vuoto.<br \/>\nIl giovane poeta rest&ograve; ancora per qualche istante in attesa di una qualche reazione, poi si strinse leggermente nelle spalle.<br \/>\n&#8211; Beh&hellip; &#8211; sussurr&ograve; a &ldquo;Esmeralda&rdquo; &ndash; &egrave; solo un po&rsquo; triste&hellip; un po&rsquo; scontroso&hellip; ma &egrave; sempre stato un po&rsquo; lunatico&hellip; non ci vedo nulla di inconsueto&hellip; <br \/>\n-Ah no? Lo pensi sul serio? Ma tu cosa credi che gli stia passando per la testa, adesso&hellip; Ah! Anzi&hellip; &egrave; meglio che lo veda tu stesso&hellip;<br \/>\nImprovvisamente, Dahal si sent&igrave; stringere come in una morsa, e dopo un attimo, lunghissimo e tremendo, venne inghiottito da un&rsquo;intensa e accecante luce bianca e&hellip;<\/p>\n<p><em>Un altro bicchiere di pessima acquavite scivol&ograve; gi&ugrave; per la gola del giovane alemarita, bruciandogli le viscere a tal punto che le sue labbra si ritirarono nei denti. <br \/>\nLuis appoggi&ograve; il bicchiere sul tavolo e si volt&ograve; verso il letto su cui era seduto un attimo prima. Nella penombra della stanza, fino a pochi minuti prima su quello stesso materasso avrebbe potuto possedere i corpi di due sensuali prostitute, rischiarati appena dalla luce della luna, che si intrufolava furtiva dalla piccola finestra sul soffitto. Ma non l&rsquo;aveva fatto. Non stavolta. <\/em><br \/>\n&ldquo; E pensare che Lesalia &egrave; da qualche parte che mi aspetta per sposarci&hellip; o meglio, aspetta Mercuzio&hellip; MERCUZIO! Potevo scegliere un nome falso migliore, mi sarei risparmiato un sacco di prese per il culo&hellip; Mercuzio&hellip; Un mostro vorace di vita, un personaggio che mi ha divorato, che ha divorato l&rsquo;attore che lo interpretava&hellip; ho gi&agrave; speso in puttane e oppio la fortuna che Gaston mi aveva lasciato, quasi duecento corone! Cazzo, avrei davvero potuto dare a Lesalia una vita serena&hellip;&rdquo;<br \/>\n<em>I pensieri nella sua mente si placarono per alcuni attimi mentre le ultime gocce di acquavite scivolarono dal collo della bottiglia all&rsquo;interno del bicchiere; poi, un singolo pensiero tuon&ograve; nella sua mente come un urlo.<\/em><br \/>\n&ldquo;Mi fai schifo Luis!&rdquo;<br \/>\n<em>Scaravent&ograve; contro la parete la bottiglia vuota che si infranse in una cascata di frammenti lucenti. <br \/>\nLuis si accasci&ograve; per terra, e una lacrima gli serpeggi&ograve; sul volto. La testa gli pulsava. <\/em><br \/>\n&ldquo;Ho preso tutti per il culo. Dahal per primo&hellip; Caro fratellino&hellip; Se solo si rendesse conto che &egrave; stato lui a proteggermi da me stesso molto pi&ugrave; di quanto io non abbia protetto lui dai pericoli esterni&hellip; se solo sapesse che cosa ho fatto&hellip; se solo sapesse che il suo fratellone non &egrave; altro che un assassino.&rdquo;<br \/>\n<em>I suoi occhi scivolarono sulla sedia dove era appoggiato il suo cinturone, le lame dei suoi tre pugnali brillavano fameliche. Un&rsquo;idea terrificante ed estremamente seducente gli balen&ograve; in testa mentre osservava le sue armi favorite&hellip; <\/em><br \/>\n&ldquo;Non avrei neppure il coraggio di farla finita&hellip; Invidio Dahal, lo invidio dannatamente&hellip; dove trovava la forza di continuare a cercare, a sognare&hellip; non come te, Luis&hellip; tu scegli sempre la strada pi&ugrave; facile, tu hai scelto di dimenticare.&rdquo;<br \/>\nSi iss&ograve; faticosamente in piedi promettendo a se stesso di lasciare Scentiar e ritrovare Dahal, per dirgli la verit&agrave; e&hellip; &ldquo;&hellip;Ma che accidenti sto pensando? DAHAL &Egrave; MORTO!&rdquo;<br \/>\n<em>Cos&igrave;, barcoll&ograve; fino a un grosso narghil&eacute; e lo accese. Si accasci&ograve; di nuovo e cominci&ograve; a dare lunghe boccate seduto a terra, con le spalle nude appoggiate contro la fredda parete di pietra. Si accorse di avere la febbre. Mentre il fumo che danzava fuori dalla sua bocca cominciava ad assumere le forme delle sue peggiori paure, dei suoi peggiori ricordi, si pass&ograve; una mano fra i biondi capelli ritti e arruffati, cercando di abbassarli, respirando male, e gli sembrava uno sforzo immane. <br \/>\nDa quando era fuggito con la carovana Papadimitriou aveva sempre portato i capelli in maniera contraria a come faceva la sua gente che credeva che nei capelli si nascondesse fuzuka. La Malasorte. <br \/>\nLui odiava le superstizioni, e aveva deciso di sfidarli.<\/em> &ldquo;Peggio di cos&igrave; non poteva andare&rdquo;, <em>pensava, mentre l&rsquo;oblio si impadroniva lentamente di lui con il suo torpore. Un brivido gli corse lungo la schiena, cattivo presagio. <\/em><br \/>\n&ldquo;Insomma alla fine avevano ragione: la Malasorte ha proprio vinto.&rdquo;<em> si disse. <\/em>&ldquo;Allora &egrave; proprio vero: pu&ograve; sempre e solo andar peggio.&rdquo;<\/p>\n<p>Dahal si ritrov&ograve; di nuovo nel suo corpo quasi senza rendersene conto, stavolta. Era rimasto totalmente pietrificato dall&rsquo;esperienza, e la cosa l&rsquo;aveva sorpreso e ferito nel profondo allo stesso tempo. <br \/>\n&#8211; <em>Adesso non parli pi&ugrave;? Non crederai certo che il nostro viaggio sia finito&hellip; Questo era ci&ograve; che sarebbe potuto accadere&hellip; ma adesso diamo uno sguardo al presente&hellip;<\/em><br \/>\n&#8211; Io&hellip; non voglio pi&ugrave; vedere nulla&hellip; non cos&igrave;&hellip; <br \/>\n&#8211; <em>E tu credi di aver questa possibilit&agrave;? Ah ah ah! Illuso&hellip;<\/em><br \/>\n&#8211; No&hellip; non puoi&hellip;. Non voglio&hellip;<br \/>\n&#8211; <em>Devi ancora conoscere un po&rsquo; di cose, prima che io ti lasci in pace&hellip; e ricordati, ricordalo sempre: io sono te. Sei tu che ti stai facendo questo.<\/em><br \/>\nQuesta volta lo spazio attorno alle due figure precipit&ograve; in un buio assoluto, denso, opprimente, che quasi poteva essere toccato. Dahal non riusciva a vedere pi&ugrave; niente, era circondato da quell&rsquo;oscurit&agrave; e si sentiva sperduto e pesante come mai prima di quel momento. <br \/>\n&#8211; Spirito, dove sei? Dove mi hai portato?<br \/>\nPassarono diversi istanti, ma non ricevette risposta dalla fanciulla che lo aveva accompagnato fino a quel momento. <br \/>\n&#8211; Dannazione, rispondi! No puoi&hellip; fare cos&igrave;&hellip;<br \/>\nAd un certo punto Dahal ud&igrave; un pianto sommesso, proveniente da un punto a poca distanza da lui.<br \/>\n&#8211; Chi c&rsquo;&egrave; l&agrave;? Spirito, sei tu?<br \/>\nMa il pianto continuava imperterrito, come se le parole del giovane fossero cadute nel vuoto. Poi, Dahal avvert&igrave; un sussurro.<br \/>\n&#8211; Chiss&agrave;&hellip; cosa far&agrave; ora Dahal&hellip; se si ricorda ancora di me&hellip;<br \/>\n&#8211; Ma questa&hellip; Spirito, stai ancora giocando con me?<br \/>\n&#8211; Chiss&agrave; che fine avr&agrave; fatto il mio libro&hellip; se lo porta ancora con s&eacute;, se scrive ancora le sue poesie sulle sue pagine, se&hellip; mi ama ancora&hellip; <br \/>\n&#8211; Esmeralda&hellip; sei&hellip; sei veramente tu&hellip;?<br \/>\nMa ancora una volta le parole del giovane si persero nel vuoto. <br \/>\n&#8211; Vorrei tanto poterti dire che non ti ho mai dimenticato e che ti amo ancora&hellip;<br \/>\n&#8211; Dannazione, spirito, dimmi dove diavolo si trova! &ndash; scoppi&ograve; Dahal, strepitando a squarciagola, sconsolato e disperato &ndash; DIMMI DOVE SI TROVA!!!!<br \/>\n&#8211; Nel mio cuore io per&ograve; continuo a sperare&hellip; continuo a immaginare un futuro insieme a te&hellip; Dahal&hellip;<\/p>\n<p>L&rsquo;oscurit&agrave; inizi&ograve; a dissolversi lentamente, e Dahal per un attimo sper&ograve; di poter vedere finalmente il volto della sua amata ancora una volta&hellip; invece, intorno a lui, danzavano decine di fiammelle, e ognuna di esse piano piano prendeva una forma umana&hellip; il giovane poeta riconobbe un&rsquo;esile Rosminta scagliare a terra centinaia di boccette, completamente fuori di s&eacute;, e un alto Misha in preda alle lacrime, che scuoteva la grande massa di capelli affondando il volto fra le mani&hellip; poi intravide Melisenda menar fendenti contro le onde del mare, gridando senza voce fino a deformare completamente per la rabbia i suoi lineamenti esotici&hellip; scorse Alehandro disteso apatico su un prato, completamente svuotato di ogni energia, logorato da un dolore insopportabile&hellip; e poi ancora Grishi con il volto rigato dalle lacrime che sbatte ripetutamente il suo bastone contro gli alberi, incendiandoli senza motivo&hellip; Felix che grida con tutta l&rsquo;aria dei suoi polmoni&hellip; Miralys che si stringe una mano sul petto, trattenendo a stento una lacrima&hellip; e poi volti del passato,. Del presente, tutti mescolati in un&rsquo;unica grande fiamma che fin&igrave; per avvolgere Dahal, senza per&ograve; provocargli dolore. <\/p>\n<p>Infine, tutto si dissolse e il giovane si ritrov&ograve; in piedi, col capo chino, e davanti a lui si ergeva lo spirito. Ira e rabbia imperversavano nel cuore di Dahal, finch&eacute; non pot&eacute; trattenersi oltre e si scagli&ograve; contro la fanciulla.<br \/>\n&#8211; Tu&hellip; MALEDETTO BASTARDO! <br \/>\nLa fanciulla si dissolse, e al suo posto comparve improvvisamente un corpo androgino con due grandi ali bianche, che blocc&ograve; le mani del giovane, fermandolo. <br \/>\n&#8211; <em>Non puoi venire a conoscenza di tutto. Ma sappi che sei TU l&rsquo;unico che pu&ograve; salvarla. Sfrutta la tua frustrazione, la tua rabbia, non farti dominare da essa!!!<\/em><br \/>\n&#8211;&nbsp; Voglio salvarla&hellip; &egrave; l&rsquo;unica cosa che voglio.<\/p>\n<p>Dallo specchio d&rsquo;ebano fuoriusc&igrave; prepotentemente di nuovo il rosso demone che prima aveva tormentato il povero bardo e gli si avvicin&ograve; affiancando l&rsquo;angelo.<br \/>\n&#8211; <em>Ora tu sei qui&hellip; ti &egrave; stata data un&rsquo;altra possibilit&agrave;&hellip; <\/em><em>tu non sei me- <\/em>affermo solennemente l&rsquo;angelo.<br \/>\n&#8211; <em>Ne me<\/em>&hellip; &#8211; continu&ograve; il demone- t<em>u&#8230;sei entrambi&#8230; e spetta solo a te prendere la decisione finale&hellip;<\/em>&#8211;<br \/>\n&#8211; <em>Ma ricorda non ci saranno altre possibilit&agrave;&hellip; vuoi fermarti per sempre o proseguire per la tua strada?<\/em><br \/>\nDahal era li, dinanzi a loro, confuso come mai gli era capitato nella sua vita; non sapeva che fare: una parte l&rsquo;avrebbe portato alla pace eterna, l&rsquo;altra&hellip; l&rsquo;altra forse portava ad Esmeralda.<br \/>\nEsmeralda&hellip;. Dimmi tu che cosa devo fare&hellip;&hellip;<\/p>\n<p><\/p>\n<div align=\"center\">\n<div align=\"left\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La via davanti a te si biforca<\/em>\n<\/div>\n<div align=\"left\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>una va avanti , &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; l&#8217;altra si ferma qui,<br \/>\n&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; una porta all&#8217;amore&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; l&#8217;altra alla fine del dolore<br \/>\nuna alla ricerca della donna desiderata &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; l&#8217;altra alla pace mai sperata<br \/>\n&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; una ai crudeli giochi della sorte&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; l&#8217;altra alla tua morte<\/em><em> <br \/>\n&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; scegli ora mio caro poeta<\/em><\/p>\n<div align=\"center\">\n<div align=\"left\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; quale sar&agrave; la tua prossima meta<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Finalmente ti sei svegliato&hellip; Furono queste le prime parole che il giovane ascolt&ograve;, non avendo ancora neanche aperto gli occhi. 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