{"id":110,"date":"2008-03-14T13:34:00","date_gmt":"2008-03-14T13:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=102"},"modified":"2008-03-14T13:34:00","modified_gmt":"2008-03-14T13:34:00","slug":"la-decisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/la-decisione\/","title":{"rendered":"La decisione"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Un ragazzo, all&rsquo;ombra delle carovane sussurr&ograve; piano: &laquo;Ehi&#8230;.. cosa dobbiamo fare di preciso?&raquo;<br \/>\n&laquo;Tranquillo. Prendi questa e al mio cenno gettala nel fuoco&raquo; gli rispose una ragazza dai lunghi capelli neri porgendogli una piccola effigie di demone, intagliata grezzamente nel legno di biancospino.<br \/>\n&laquo;Va bene dolce angelo mio&raquo; Sorrise lui alzando appena le labbra.<br \/>\nLa ragazza continu&ograve;: &laquo;Poi prendi la polvere di sale dal sacchetto accanto al fal&ograve;, solo attento a non prenderne troppa: mezzo pugno dovrebbe bastare.&raquo;<br \/>\n&laquo;Perch&eacute;?&raquo; sbuff&ograve; lui.<br \/>\n&laquo;Beh&#8230; &egrave; la tradizione. Il demone rappresenta la mala sorte, e la polvere purifica il fuoco che ha dovuto bruciare il demone. Solo che se ne butti troppa&#8230; beh&#8230; la cosa diventa problematica.&raquo; ridacchi&ograve; lei soprappensiero<br \/>\n&laquo;Scusa.&raquo; rispose sconsolato il giovane ragazzo<br \/>\n&nbsp;&laquo;Ma di cosa? l&#8217;ultima volta Annette ne ha buttato due pugni e il fuoco &egrave; come scoppiato! Pap&agrave; e gli altri sono rimasti svegli tutta la notte. Temevano fosse un cattivo presagio!&raquo;<br \/>\n&laquo;Poteva andar peggio.&raquo; il ragazzo si perse negli occhi della sua dolce amata.<br \/>\n&laquo;In effetti&hellip;&raquo;<br \/>\n&laquo;Sei fantastica in tutto, Esmeralda, non come me.&raquo;<br \/>\n&laquo;Non dirlo neanche per scherzo! Tu sei meraviglioso. Sei il mio cuore.&raquo; Lo rassicur&ograve; lei prima di baciargli le labbra.<br \/>\nLa faccia del ragazzo divent&ograve; triste: &laquo;Stanotte &egrave; la nostra ultima notte insieme, lo sai? Vorrei poterla passare con te.&raquo;<br \/>\n&laquo;Io&#8230; non ci voglio pensare, Dahal. Non voglio pensare ai giorni che verranno senza di te.&raquo;<br \/>\n&laquo;Amore, te lo prometto questa notte sar&agrave; unica&#8230; sar&agrave; solo nostra.&raquo;<br \/>\n&laquo;Non possiamo, &egrave; tradizione che chi apre la cerimonia partecipi ai festeggiamenti. Avremo tempo per noi anche dopo la celebrazione della tua partenza.&raquo;<br \/>\n&laquo;Ora ho capito perch&egrave; mio padre voleva che facessi il rituale&#8230;.&raquo; sospir&ograve; il ragazzo &laquo;Me lo dovevo aspettare da lui&#8230;.&raquo;<br \/>\n&laquo;Io credo sia una buona cosa. Penso sia il suo modo per aiutarti nel tuo viaggio. Non ti lascia andare senza &quot;protezione&quot;. Lascia ai nostri riti il compito di pregare la Buona Sorte di accompagnarti lungo il tuo cammino.&raquo;<br \/>\n&laquo;Lo sai che non posso dire di no a te, mio dolce amore&#8230;&raquo;<br \/>\n&laquo;Certo che lo so. Me lo ripeti ogni giorno.&raquo; Esmeralda accompagn&ograve; la frase con un bacio, &laquo;E ogni ora.&raquo; lo baci&ograve; di nuovo, pi&ugrave; a lungo, stringendolo a s&eacute;.<br \/>\n&laquo;Ti amo, Esmeralda. Non lo scordare mai.&raquo;<br \/>\n&laquo;Mai.&raquo; gli mormor&ograve; piano nell&#8217;orecchio.<br \/>\n&laquo;Sento delle voci. Stanno arrivando, meglio che ci prepariamo.&raquo;<br \/>\n&laquo;S&igrave;!&raquo; <br \/>\nIl piccolo Dahal raccolse la statuetta del demone intarsiato nel biancospino e la mezza manciata di polvere.<br \/>\n&laquo;Ah, dimenticavo: dovremo cantare la litania!&raquo;<br \/>\n&laquo;Cosa? E me lo dici solo ora? Odio cantare&#8230;..&raquo;<br \/>\n&laquo;Me n&#8217;ero dimenticata. Tu cerca di seguirmi mente canto, alla fine l&#8217;importante &egrave; dare a tutti l&#8217;idea. Al massimo evita di cantare ad alta voce. Sembrerai solo un po&rsquo; imbarazzato e nessuno capir&agrave; che non conosci la canzone.&raquo;<br \/>\nDahal la prese per mano:&laquo;Non &egrave; forse tradizione anche questa?&raquo;<br \/>\nLe guance di Esmeralda s&#8217;imporporarono al tocco del ragazzo.<br \/>\n&laquo;Giovani!&raquo; tuon&ograve; una voce a pochi passi da loro &laquo;Sbrigatevi! La Bella Signora non ama chi la fa aspettare per esser venerata!&raquo;<br \/>\n&laquo;Ve&#8230;veniamo&#8230;.. vero&#8230; Esmeralda?&raquo;<br \/>\nEsmeralda guard&ograve; negli occhi Dahal e annu&igrave;, sorridendogli, prima di camminare verso la catasta di legna pronta per il fal&ograve;.<br \/>\n&laquo;Alla buon&#8217;ora!&raquo; un vecchio possente e barbuto li squadr&ograve; con occhio critico: &laquo;L&#8217;avrai fatta ritardare te, eh Dahal?&raquo; sbrait&ograve; suo padre &laquo;Sei il solito scansafatiche!&raquo;<br \/>\nEsmeralda rispose all&#8217;uomo: &laquo;Veramente non riuscivo pi&ugrave; a trovare i sali. Vostro figlio mi ha aiutato a cercarli. Li avevo dimenticati nella carovana. Perdonatemi.&raquo;<br \/>\n&laquo;Grazie.&raquo; bisbigli&ograve; piano il giovane poeta.<br \/>\nCon le mani nascoste dietro la schiena, la ragazza rafforz&ograve; la stretta su quella del giovane.<br \/>\nL&#8217;uomo grugn&igrave;.<br \/>\n&laquo;Beh ora vedrai se andr&agrave; bene o no il rituale!&raquo; disse stizzito il fanciullo.<br \/>\nIl vecchio grugn&igrave; ancora, ma pi&ugrave; rumorosamente di prima e richiam&ograve; i carovanieri.<br \/>\nIl loro capo arriv&ograve; svelto con una fiaccola in mano, e dopo aver salutato con un cenno del capo il padre di Dahal, dette fuoco alla legna.<br \/>\nI due giovani si avvicinarono solennemente alla fiamma che era divampata e si apprestarono a compiere il rituale: la ragazza avanzava con la disinvoltura dovuta all&#8217;esperienza, il ragazzo invece camminando pi&ugrave; goffamente , ma deciso di mostrarsi capace di fronte gli occhi del padre.<br \/>\nEsmeralda cominci&ograve; a sussurrare una preghiera, alzando la voce man mano che le parole fluivano dalla sua bocca:<\/p>\n<div align=\"center\">&laquo;Nelle notti argentate di stelle brillanti,<br \/>\nnel vento del deserto che spira con orgoglio,<br \/>\nnell&#8217;impeto dell&#8217;acqua che scorre nei torrenti,<br \/>\nle voci degli dei risuonano vivaci<br \/>\ne i demoni che corrono<br \/>\nnulla possono<br \/>\ninseguiti dagli Angeli Maggiori<br \/>\ne l&#8217;errante va sereno<br \/>\nch&eacute; la sua strada &egrave; sicura<br \/>\nperch&eacute; sul suo mantello giace<br \/>\nil bacio della Buona Dama<br \/>\ne le labbra rimarranno per sempre<br \/>\ne il pellegrino non dovr&agrave; temere.&raquo;<\/p>\n<\/div>\n<p>La fanciulla inspir&ograve; profondamente e afferr&ograve; il simulacro del demone. Fece un cenno al ragazzo di fronte a lei, ed insieme gettarono le statuette tra le fiamme brillanti.<br \/>\n&laquo;Che la fiamma purificatrice venga benedetta!&raquo;<br \/>\nI due raccolsero una manciata di sali dal sacchetto ai loro piedi per lanciarla poi contro la fiamma che divampando si tinse di un verde acceso.<br \/>\nDahal si gir&ograve; per vedere il volto della ragazza che aveva al suo fianco in quel momento e le strinse la delicata mano, che aveva dovuto lasciare durante lo svolgersi del rituale.<br \/>\nSentendo la stretta del suo amato farsi forte, la giovane Zora cominci&ograve; ad intonare una dolce nenia seguita subito dalla voce incerta del suo poeta.<br \/>\nQuando la nenia termin&ograve;, ogni persona l&igrave; attorno aveva il suo calice personale riempito con del buon vino speziato e in coro si lev&ograve; un &quot;Hopp&agrave;&quot; e bevvero tutti felici.<br \/>\n&laquo;Ecco fatto. Te l&#8217;avevo detto che era semplice, no?<br \/>\n&laquo;Ora divertiamoci, finch&eacute; la Fortuna ci guarda con occhi benevoli.&raquo;<br \/>\nDahal la prese per la vita e inizi&ograve;&nbsp; ballare a tempo di musica.<br \/>\nLa strinse forte a s&eacute;. Non voleva perderla per nulla al mondo, ma sapeva che non l&#8217;avrebbe pi&ugrave; rivista per molto tempo e la cosa lo straziava nel profondo.<br \/>\n&laquo;Esmeralda&#8230; mi&#8230; mi dimenticherai?&raquo; le chiese con tono sommesso.<br \/>\n&laquo;Dimenticarti? Come potrei? Tu, piuttosto, promettimi che rester&ograve; nel tuo cuore. Ti prego.&raquo;<br \/>\n&laquo;Ci sarai per sempre mio dolce angelo&#8230;. solo&#8230; la paura di perderti mi attanaglia il cuore.&raquo;<br \/>\nSi ferm&ograve; e la strinse dolcemente contro il suo petto.<br \/>\n&laquo;Non mi perderai. Noi ci apparteniamo, &egrave; cos&igrave; ora e cos&igrave; sar&agrave; fino alla fine della nostra vita. Non temere. Nulla ci pu&ograve; davvero separare, non la distanza, non l&#8217;oblio o qualunque altra cosa.&raquo;<br \/>\n&laquo;Io&#8230; lo spero, ma&#8230;&raquo;<br \/>\n&laquo;Il nostro amore &egrave; qualcosa di eterno ed indistruttibile, Dahal. Non ci sono &quot;ma&quot; che tengano.&raquo;<br \/>\n&laquo;Vorrei essere sicuro come te amore mio. Vorrei tanto.&raquo;<br \/>\n&laquo;Vieni con me.&raquo;<br \/>\n&laquo;Dove?&raquo;<br \/>\nIn risposta, lei lo prese per mano, conducendolo lontano dalla folla chiassosa, in via del bosco.<br \/>\nPresto arrivarono ad una piccola radura al centro del bosco. La luce della luna filtrava furtiva attraverso il fitto intrico di rami, bagnando della sua luce solo alcune chiazze del suolo.<br \/>\n&laquo;Amo questo luogo.&raquo; gli confess&ograve; lei. &laquo;E&#8217; tutto cos&igrave; in pace qui&#8230;&raquo;<br \/>\nIl piccolo Dahal mise la mano tra i capelli corvini della ragazza avvicinandola a s&eacute;, per poi baciarla appassionatamente sulle labbra.<br \/>\nLa fiss&ograve; a lungo nei suoi grandi occhi: &laquo;Ti amo.&raquo;<br \/>\nEsmeralda appoggi&ograve; la testa sul petto di Dahal, stringendo le mani sulla sua schiena.<br \/>\nSospir&ograve;.<br \/>\n&laquo;Non voglio che tu te ne vada.&raquo;<br \/>\nLa voce le si ruppe e prima che se ne potesse render conto le lacrime avevano cominciato a bagnarle le guance.<br \/>\nImbarazzato, Dahal prese un fazzoletto di lino bianco e asciug&ograve; le sue lacrime.<br \/>\n&laquo;Tesoro mio?&raquo;<br \/>\n&laquo;Non voglio restare sola. Non voglio restare senza te.&raquo;<br \/>\nDahal prese le mani di lei poggiandosele sopra il suo cuore: &laquo;Amore questo &egrave; tuo e credo che tu ormai lo sappia&#8230;. e ricordati che lo sar&agrave; per sempre: tu sei l&#8217;unica donna che amo.&raquo;.<br \/>\nPrese il viso della ragazza tra le sue mani e l&#8217;accarezz&ograve; per poi darle un tenero bacio sulla fronte.<br \/>\n&laquo;Io sar&ograve; per sempre tuo&#8230;. non lo scordare mai.&raquo;.<br \/>\nEsmeralda annu&igrave; debolmente: lo sconforto che per tutta la serata aveva tentato di cacciare, ora la stava vincendo, e ne era spaventata.<br \/>\n&laquo;Dahal, ti prego, non lasciarmi sola. Resta con me almeno per stanotte.&raquo; chiese la ragazza, imponendosi di non arrossire.<br \/>\nSulle prime il poeta sembr&ograve; stupito, poi, aument&ograve; la stretta sul corpo della sua fidanzata. &laquo;Va bene.&raquo;<\/p>\n<div align=\"center\">*&nbsp;&nbsp;&nbsp; *&nbsp;&nbsp;&nbsp; *\n<\/div>\n<p>\nLa luce della mattina cominci&ograve; a filtrare leggera tra i rami degli alberi, ferendo gli occhi della giovane ragazza addormentata, svegliandola.<br \/>\nEsmeralda apr&igrave; gli occhi sonnolenti e si ritrov&ograve; a guardare il viso del suo amato.<br \/>\nCon delicatezza gli accarezz&ograve; il volto, attenta a non svegliarlo.<br \/>\n<em> Se solo non dovessi partire, amore mio. Se solo potessimo restare per sempre insieme come in questo momento.<\/em><br \/>\nOsservava i raggi di luce giocare con i folti riccioli del ragazzo, attraversare le ciglia degli occhi beatamente chiusi nel sonno, e intanto pensava a quanto gli sarebbe mancato.<br \/>\nVoleva donargli qualcosa che gli impedisse di dimenticarla, qualcosa che avrebbe potuto tenere di fianco al suo cuore. Il suo dolce cuore da poeta.<br \/>\nLe venne un&rsquo;idea e sorrise compiaciuta.<br \/>\nCon attenzione si sciolse dall&rsquo;abbraccio di Dahal e si alz&ograve; in piedi, ripulendo distrattamente il vestito dai fili d&rsquo;erba.<br \/>\nGir&ograve; i tacchi e si diresse alle carovane, camminando velocemente. Quando giunse al suo carro guard&ograve; al cielo e rimase in ascolto.<br \/>\nQualche timido uccellino aveva gi&agrave; cominciato a cantare mentre ancora tutti i circensi dormivano profondamente. L&rsquo;alba era arrivata da poco a rischiarare la volta celeste, e presto il suo amore sarebbe partito.<br \/>\nEntr&ograve; nel carro e cominci&ograve; a cercare frettolosamente tra varie scatole in legno odoroso e sacchetti di seta. Continu&ograve; a maledire il suo disordine per cinque minuti buoni, finch&eacute; le sue mani non si trovarono a stringere un quaderno di cuoio rosso con un leone sbalzato sulla superficie.<br \/>\nAccarezz&ograve; con i polpastrelli i contorni rialzati della fiera e sospir&ograve; felice.<br \/>\nNon si accorse di un ragazzo che era fermo alla porta strofinandosi gli occhi con il palmo della mano.<br \/>\n&laquo;Esmeralda&#8230; che fai?&raquo;<br \/>\n&laquo;Cos.. oh Cielo! Mi hai spaventata! Sei gi&agrave; sveglio?&raquo;<br \/>\n&laquo;S&igrave;, mi sono svegliato e non ti ho visto pi&ugrave; e mi sono preoccupato.&raquo;<br \/>\n&laquo;Scusami. Ero venuta a prendere una cosa.&raquo;<br \/>\n&laquo;Cosa?&raquo; le chiese incuriosito.<br \/>\n&laquo;Questo&raquo; rispose porgendogli il quaderno rosso.<br \/>\n&laquo;Ma&#8230;. &egrave; per me?&raquo;<br \/>\n&laquo;No, per il tuo spirito guida&#8230; certo che &egrave; per te!&raquo;<br \/>\nIl ragazzo storse il naso prendendola in giro per la battuta prendendo il quaderno.<br \/>\n&laquo;Esmeralda&#8230; grazie.&raquo; le diede un tenero&nbsp; bacio sulle sue rosse labbra.<br \/>\n&laquo;Ricordati di me quando lo userai.&raquo;<br \/>\n&laquo;Pensi che mi dimenticher&ograve; di te tanto facilmente?&raquo; spingendole con l&#8217;indice la punta del naso.<br \/>\n&laquo;Con tutte le belle donne in giro a questo mondo non si &egrave; mai troppo sicuri. Cosa farei se una di loro mettesse gli occhi sul mio personalissimo poeta?&raquo;<br \/>\n&laquo;Mi sopravvaluti&#8230;. e poi lo sai che io voglio solo una ragazza nella mia vita.&raquo; disse con tono deciso.<br \/>\n&laquo;Lo so, lo so. Ma non si sa mai cosa pu&ograve; succedere nella vita. Si pu&ograve; essere ottimisti fino ad un certo punto. Poi comincia la realt&agrave;.&raquo;<br \/>\n&laquo;Non sono le parole di una Zora queste&#8230; tesoro.. ti prego fidati di me.&raquo;<br \/>\n<em> &Egrave; di me stessa che non mi fido,<\/em> pens&ograve; la giovane. <em>Come far&ograve; senza Dahal?<\/em> Lo abbracci&ograve; forte.<br \/>\n&laquo;Hai ragione. Devo pensare come una degna Zora.&raquo;<br \/>\n&laquo;Ecco, brava.&raquo; e le accarezz&ograve; la guancia.<br \/>\nEsmeralda rise.<br \/>\nDelle voci in lontananza li avvisarono che il momento della partenza era arrivato.<br \/>\n&laquo;Dove s&#8217;&egrave; cacciato quello sciagurato? Arghos, va&#8217; a cercare Dahal!&raquo;<br \/>\nBorbottii d&#8217;assenso, il rumore di passi strascicati.<br \/>\nEsmeralda sospir&ograve;.<br \/>\n&laquo;Mi sa che &egrave; ora&hellip;&raquo;<br \/>\n&laquo;Gi&agrave;..&raquo; abbass&ograve; il viso per non farle vedere quanto soffriva per quella partenza.<br \/>\n&laquo;Sono sicura che passerai dei bei momenti. E presto ci rivedremo. L&#8217;importante &egrave; non infastidire la Bella Signora.&raquo;<br \/>\n&laquo;Lo spero con tutto me stesso&#8230;&raquo; il volto del giovane si era fatto cupo, malinconico.<br \/>\n&laquo;Dahal&#8230;&raquo; le voci si facevano pi&ugrave; forti.<br \/>\n&laquo;Uff, che scocciatori&#8230;&raquo; mormor&ograve; Esmeralda &laquo;Siamo in due a sperarci, e questo baster&agrave;.&raquo;<br \/>\nLo baci&ograve; passionalmente.<br \/>\n&laquo;Ora va&#8217;. Non sarebbe una buona cosa se ci trovassero insieme.&raquo;<br \/>\n&laquo;S&igrave;&raquo; si baciarono di nuovo poi Dahal le sussurr&ograve; all&#8217;orecchio: &laquo;Non ti dimenticher&ograve; mai amore mio&raquo;<br \/>\n&laquo;Ci conto.&raquo;<br \/>\n&laquo;Allora&#8230; &egrave; un addio&raquo; sorrise, ma dagli occhi uscirono due lacrime che gli rigarono il viso.<br \/>\n&laquo;No, solo un arrivederci.&raquo;<br \/>\n&laquo;DAHAL!&raquo; sbrait&ograve; il padre del ragazzo.<br \/>\nIl giovane usc&igrave; lesto dalla carovana di Esmeralda.<br \/>\n&laquo;Sempre a perdere tempo! Mica ti sarai preso una cotta per Esmeralda eh? Guarda che lei ha a che fare solo con i veri alemariti! Ahahah! Muoviti che i circensi stanno aspettando te!&raquo;<br \/>\n&laquo;Vengo, vengo&raquo; mugugn&ograve; lui.<br \/>\nEsmeralda usc&igrave; anche lei dal carro, per rivedere ancora Dahal.<br \/>\n&laquo;Arrivederci <em>gospodar <\/em>Glasnic. Arrivederci Dahal.&raquo;<br \/>\n&laquo;Arrivederci Esmeralda&#8230; a presto&raquo;&nbsp; sussurr&ograve;.<br \/>\nLa giovane rimase ferma davanti alla carovana guardando il suo fidanzato e il padre di lui, camminare verso un manipolo di circensi che li attendevano con impazienza.<br \/>\nNon ebbe cuore di vederli partire e rientr&ograve; nel suo carro. Fece pochi passi per raggiungere un angolo pieno di cuscini, ma un sonoro schiocco la spavent&ograve;.<br \/>\nGuard&ograve; ai suoi piedi e vide i cocci di uno specchio che aveva abbandonato prima per terra, alla ricerca del quaderno.<br \/>\nFrantumi.<br \/>\n<em> Nemmeno il pi&ugrave; ottimista degli Zora sorriderebbe ora.<\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<div align=\"center\">*&nbsp;&nbsp;  *&nbsp;&nbsp;  *\n<\/div>\n<div align=\"center\"><em> -Hai finito di fantasticare poetastro? O ancora non hai preso la tua decisione?<\/em><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ragazzo, all&rsquo;ombra delle carovane sussurr&ograve; piano: &laquo;Ehi&#8230;.. cosa dobbiamo fare di preciso?&raquo; &laquo;Tranquillo. 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