{"id":1133,"date":"2014-01-27T01:20:34","date_gmt":"2014-01-27T00:20:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1133"},"modified":"2014-03-04T10:18:16","modified_gmt":"2014-03-04T09:18:16","slug":"una-normale-giornata-ad-eisenstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/una-normale-giornata-ad-eisenstein\/","title":{"rendered":"Una normale giornata ad Eisenstein"},"content":{"rendered":"<p>Estremamente soddisfatta, Hildegard si sedette sul prato, sotto il sole del mattino. Era, finalmente, quel giorno del mese in cui erano tutti impegnati a seminare le nuove messi, quindi nessun cittadino si sarebbe presentato in cerca del borgomastro. La sera prima, aveva raggirato il povero Kilian, facendogli credere di essere terribilmente fuori forma e, come previsto, si era alzato all&#8217;alba per fare flessioni nel cortile, cosa che aveva distratto anche Else, la cuoca, e cos\u00ec Hildegard si era liberata dei due con una sola abile mossa. Un paio di sospiri piazzati in una frase ambigua la sera prima, a cena, avevano sistemato anche Maximilian, che si era chiuso in preghiera e ne sarebbe uscito solo a pomeriggio inoltrato. Con Nicholas era stato pi\u00f9 difficile. Invisibile, la maga era entrata in quel chaos privo di senso che l&#8217;alchimista definiva laboratorio e aveva scambiato tutte le etichette delle boccette sulla terza mensola da destra. A questo ricordo, Hildegard si appoggi\u00f2 una mano all&#8217;orecchio e attese alcuni secondi, finch\u00e8 un urlo misto tra una ragazzina piangente e un uomo distrutto non le confermarono che Nicholas aveva scoperto la tragedia. A quel punto era certa che nessuno l&#8217;avrebbe pi\u00f9 disturbata. Era, finalmente, sola con le sue rose.<br \/>\nSua madre le aveva insegnato a prendersi cura di quella particolare specie, di un rosso cos\u00ec profondo da sembrare nero, fin da piccola, ma Hildegard credeva che il &#8220;pollice verde&#8221; non fosse adatto al suo attuale status di fiammeggiante maga e quindi teneva nascosto il suo amore per il giardinaggio. Liberarsi di tutti non era cosa semplice, ma quella mattina era perfetta.<br \/>\nGli uccellini cantavano, l&#8217;aria era fresca.<br \/>\nUn ebete sorriso comparve sul volto di Hildegard, che inizi\u00f2 a togliere le prime foglie secche&#8230;<br \/>\n-Borgomastro!!!- Nicholas comparve da dietro la siepe- E\u2019 arrivato un&#8230;ma che ci fai qui?-<br \/>\n-uh!- La maga si alz\u00f2 da terra- Ero&#8230;c&#8217;era&#8230;una&#8230;.Traccia mistica!-<br \/>\n-E che cavolo \u00e8 una traccia mistica?-<br \/>\n-Primo:per decreto stilato da me dopo il conclave, la parola cavolo e derivati \u00e8 bandita. Secondo: sono cose da arcanista che tu&#8230;Cosa hai fatto alla mano?- Hildegard indic\u00f2 la mano sanguinante del suo mentore.<br \/>\n&#8211; Ehm&#8230;me la sono chiusa prima in un cassetto&#8230;.Comunque&#8230;C&#8217;\u00e8 un tizio che ti cerca. L&#8217; ho lasciato nel salone-<br \/>\nCon un calcio, Hildegard spinse gli attrezzi da giardinaggio in un cespuglio, si ricompose e si diressero verso il salone.<br \/>\nNel cortile, Kilian stava pompandosi i muscoli sollevando tronchi, sotto lo sguardo attento della cuoca, alla quale si era aggiunta la vecchia lavandaia, la vedova Wei\u00dfenkopf e il pasticcere, che lo guardava girando velocemente un impasto in una ciotola, tutto sudato.<br \/>\nEntrarono. Ad attenderli nel salone c&#8217;era un uomo vestito eccessivamente colorato che fissava un arazzo. Hildegard attir\u00f2 la sua attenzione:<\/p>\n<p>&#8211; Guten Morgen, sono Hildegard Akelei Schwarzrose, Borgomastro di questo luogo. Posso aiutarvi?-<\/p>\n<p>L&#8217;uomo si volt\u00f2, come se fosse stato strappato da una visione.<\/p>\n<p>-Mia splendida signora di Eisenstein!- Si gett\u00f2 in ginocchio e le prese la mano con un fare eccessivamente viscido, inadeguato e appiccicoso- Vengo dalla grande citt\u00e0, il mio nome \u00e8 Otto Gro\u00dfenPinsel, acclamato pittore- si inchin\u00f2 profondamente.<br \/>\nIn quel momento, la porticina della stanza di Maximilian si apr\u00ec lentamente e il priore usc\u00ec con il volto di chi si era finalmente liberato da pensieri osceni, con ore di preghiera.<br \/>\nIl pittore riprese a parlare, sotto lo sguardo misto tra la sufficienza e la rassegnazione di Nicholas e Hildegard.<\/p>\n<p>&#8211; Ho viaggiato molto, perch\u00e8 voi, Lady, avete qualcosa che io desidero ritrarre e che che tutta Therza desidera ammirare. Due gioielli che voi, meine Freulein, ci nascondete, ma di cui il popolo tutto dovrebbe poter godere&#8230;-<br \/>\nMaximilian si paralizz\u00f2 osservandolo<br \/>\n-&#8230;le vostre due grosse&#8230;.-<br \/>\nNella mente di Hildegard, l&#8217;incantesimo \u2019incenerire\u2019 prese forma.<br \/>\n&#8211; ..rotonde&#8230;.-<br \/>\nNicholas fece due passi indietro, allontanandosi dalla maga, che stava portando la mano destra verso l&#8217;alto.<br \/>\n&#8211; &#8230;enormi..-<br \/>\nMaximilian alz\u00f2 gli occhi al cielo, si gir\u00f2 e si richiuse nella stanza delle preghiere, farfugliando.<br \/>\n-&#8230;bestie suine pluripremiate, note come \u201cDoppiomento Wein e Brad il Ribelle\u201d-<br \/>\nL&#8217;espressione di Nicolas e di Hildegard mut\u00f2 in stupore.<br \/>\n&#8211; Brad e Wein? Siete venuto fino qui per ritrarre i miei maiali Gr\u00fcnwald?-<br \/>\n&#8211; Ja, mia signora, tutti devono godere della loro grazia!-<br \/>\n-Certo&#8230;Era chiaro&#8230;Che devo dirvi&#8230;Seguitemi!-<br \/>\nUscirono e accompagnarono Otto verso la parte del giardino dove Wein e Brad erano soliti stare tra la seconda colazione e lo spuntino pre-terza colazione, dove i due suini erano appisolati russando come due dragoni obesi.<br \/>\n&#8211; Devo avvertirvi, Herr Gro\u00dfenPinsel: hanno un carattere pessimo. Primo, possiamo toccarli solo io e Nicolas se porta in pegno delle mele, sentiranno l\u2019odore della vostra paura, l\u2019esitazione in un piccolo gesto, se avete cibo in tasca e se avete toccato cibo di recente. Dopodich\u00e8 decideranno se siete gustoso. Siate fermo e coraggioso e potrete avvicinarvi.<br \/>\n&#8211; Mia signora- disse Otto- dipingo maiali da sei anni, so come trattarli!-<br \/>\nAlla parola \u201cmaiali\u201d, Doppiomento Wein, una bestia da guerra di pi\u00f9 di 200 chili, apr\u00ec un occhio e si alz\u00f2 in piedi con una fatica infinita, mostrando il suo bellissimo fiocchetto rosso legato alla coda.<\/p>\n<p>&#8211; Per gli astri per carit\u00e0!- Nicholas si frappose tra Otto e Wein- non chiamateli \u201cMaiali\u201d!Lo detestano!-<\/p>\n<p>&#8211; Non preoccupatevi, ho portato dei biscottini, lasciate solo che sciolga il complesso nodo della sacca che li contiene&#8230;-<\/p>\n<p>Il rumore inequivocabile di biscotti fece svegliare anche Brad, ma il pittore stava impiegando troppo tempo. Loro lo stavano caricando. Alla stessa velocit\u00e0 con cui la luna solca il cielo, ma ugualmente inesorabili, si diressero verso Otto, che si lasci\u00f2 prendere dal panico complicando ulteriormente il nodo del sacchetto. Un balzo, lo stesso balzo che farebbe un cavaliere obeso, ferito gravemente in armatura pesante, per salire un piccolo gradino; e gli furono addosso, dilaniando il sacchetto di biscotti e travolgendo il povero pittore. In pochi secondi i due suini divorarono il bottino e Wein, seduto sulla testa di Otto che batteva la mano a terra in segno di resa, concluse il pasto, ringraziando il pittore con un lungo rumoroso peto che fece vibrare il suo bel fiocchetto. Fu a quel punto, Otto perse i sensi.<\/p>\n<p>Fu necessario tutto l&#8217;organico disponibile per far smuovere Wein da Otto. Hildegard li attirava con lo Str\u00fcdel, Kilian lo spingeva, Maximilian tirava fuori il pittore svenuto e Nicholas si era scapicollato nel suo laboratorio per prendere un qualche intruglio per fargli riprendere conoscenza.<br \/>\nIl cerusico somministr\u00f2 la pozione e il pittore cominci\u00f2 a riprendersi.<\/p>\n<p>&#8211; oh&#8230;Lady Hildegard, ho sottovalutato le vostre bestie..-<\/p>\n<p>&#8211; Non temete, non lo diremo a nessuno..State bene?-<\/p>\n<p>Lo sguardo di Nicholas si spostava velocemente dalla boccetta alla faccia del pittore, che stava lentamente cambiando colore.<br \/>\n&#8211; Mh&#8230;.Strano&#8230;-<br \/>\n-Nic&#8230;.- Chiese Hildegard- dove stava quella boccetta?-<br \/>\n&#8211; Sulla terza mensola a destra&#8230;ma non dovrebbe fare&#8230; cos\u00ec!-<br \/>\n&#8211; Ti prego, dimmi che l&#8217;urlo che hai lanciato stamani era perch\u00e8 hai scoperto che io&#8230;cio\u00e8, dei folletti&#8230;orribili folletti&#8230;hanno scambiato tutte le etichette di quelle boccette!-<br \/>\n-No&#8230;.mi sono chiuso la mano nel cassetto!Bene&#8230;Mio caro Otto&#8230;voi adesso siete..arte&#8230;consideratelo il vostro \u201cperiodo blu\u201d, periodo artistico che durer\u00e0 dai sei agli otto giorni, a seconda di quanta acqua berrete!-<br \/>\n***********<br \/>\nOtto Gro\u00dfenpinsel \u00e8 ancora ospite a scrocco ad Eisenstein. Nessuno, volete per il buon cuore, volete per i sensi di colpa, ha il coraggio di mandarlo via.<br \/>\nNicholas ancora fa ricerche sui folletti.<br \/>\nMaximilian, non riesce a smettere di ridere.<br \/>\nKilian riceve ogni giorno una tortina accompagnata da una lettera d&#8217;amore.<br \/>\nHildegard sta studiando un nuovo piano per accudire le sue rose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estremamente soddisfatta, Hildegard si sedette sul prato, sotto il sole del mattino. Era, finalmente, quel giorno del mese in cui erano tutti impegnati a seminare le nuove messi, quindi nessun cittadino si sarebbe presentato in cerca del borgomastro. 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