{"id":1137,"date":"2014-01-31T22:54:33","date_gmt":"2014-01-31T21:54:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1137"},"modified":"2014-01-31T23:00:26","modified_gmt":"2014-01-31T22:00:26","slug":"sabbia-e-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/sabbia-e-pietra\/","title":{"rendered":"Sabbia e pietra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\">[show_avatar email=14 align=right]<a href=\"http:\/\/imageshack.com\/a\/img594\/1694\/ech4.png\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La ragazza era all&#8217;interno\u00a0della propria tenda, inginocchiata innanzi ad un basso tavolino. Teneva in mano un cono di carta dal quale usciva una densa pasta rossastra che a contatto con la pelle formava intricati disegni. Ormai tutta la mano era decorata e mentre passava ad occuparsi del polso, cambi\u00f2 la melodia dell\u2019invocazione che stava salmodiando: ogni tratto era associato ad una litania e tutto aveva un significato, tutto era in onore di Hor-Yama e, quel giorno, tutto era finalizzato a trovare una risposta a ci\u00f2 che la assillava.<\/p>\n<p>Erano ormai pi\u00f9 di due settimane che si sentiva irrequieta e non riusciva a scrollarsi di dosso quella sensazione, ma ci\u00f2 che pi\u00f9 la infastidiva erano i pareri delle persone che la circondavano:<\/p>\n<address><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cMia cara Jaina, ma \u00e8 normale! Il tuo diciassettesimo compleanno \u00e8 ormai passato da qualche mese e ci\u00f2 significa che la tua\u00a0<\/i><i>nomina a Capotrib\u00f9 \u00e8 alle porte! Sarebbe strano se tu non ti sentissi almeno un po\u2019 agitata!\u201d<\/i><\/address>\n<p>Maledizione non era quello! Sapeva che non era quello e lo aveva detto in cento modi diversi! Si sentiva pronta per compiere quel passo, era stata cresciuta con lo scopo di succedere a suo padre: i lunghi allenamenti con le scimitarre sotto il sole cocente delle sue terre; le interminabili lezioni di araldica, geografia e storia nelle fredde notti desertiche; i frequenti viaggi in visita alle altre trib\u00f9; le continue meditazioni e preghiere volte al suo Dio\u2026 TUTTO ci\u00f2 che aveva compiuto era stato finalizzato a divenire il Capotrib\u00f9 dei Belgaf-Him\u2026 E non avrebbe potuto sentirsi pi\u00f9 preparata ed entusiasta per ci\u00f2 che l\u2019aspettava!<\/p>\n<p>Eppure quella sensazione\u2026 Non sapeva come definirla e forse era proprio quello a renderla cos\u00ec insopportabile\u2026 Come se si fosse scordata qualcosa, come se le MANCASSE qualcosa\u2026 Ma cosa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cerc\u00f2 rifugio nelle preghiere, sfogo negli allenamenti, risposte nelle pergamene, ma nulla di tutto ci\u00f2 riusc\u00ec a farle trovare un modo per far scomparire ci\u00f2 che la tormentava. Cos\u00ec si decise a parlare con suo padre: avrebbe fatto di tutto per non ferire quell&#8217;uomo, ma vedendo che il passare del tempo non sembrava migliorare il suo stato d\u2019animo, non pot\u00e9 far altro che informarlo della sua decisione di intraprendere un breve viaggio, nella speranza di trovare una risposta e con la promessa di tornare in tempo per la sua nomina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Doveva solo contattare le Diviniste delle trib\u00f9, loro avrebbero sicuramente saputo rispondere al suo dilemma riuscendo finalmente a farle ritrovare la pace.<\/p>\n<p>Si rec\u00f2 inizialmente dalla zia Leila, Divinista della trib\u00f9 dei Belgaf-Him, la quale le disse che l\u2019importante non era raggiungere la meta, bens\u00ec compiere il viaggio, al ritorno dal quale avrebbe finalmente trovato ci\u00f2 che cercava\u2026 Poco confortante come visione: aveva appena principiato questo suo cammino e gi\u00e0 un oracolo le indicava di tornare al punto di partenza&#8230; Certo per\u00f2 non faceva parte del suo sangue arrendersi ancor prima di cominciare e, dopo giorni di galoppo nel deserto, giunse dalla trib\u00f9 dei Gerghan-Tar, la cui divinatrice, Rasha, le disse che solo nella famiglia avrebbe trovato ci\u00f2 che stava cercando\u2026 Di nuovo\u2026 Doveva forse tornare indietro senza aver trovato alcuna soluzione? No, la sua cocciutaggine l\u2019aveva accompagnata da ch\u00e9 era riuscita a muovere i primi passi e certo non l\u2019avrebbe abbandonata in quel momento.<\/p>\n<p>Giunta dalla trib\u00f9 dei Metha-Ar, Muhja le predisse un incontro che avrebbe cambiato il suo fato\u2026 Finalmente uno spiraglio per pensare che qualcosa avrebbe veramente cambiato la situazione ed abbattuto il suo malessere\u2026 Ma infine si present\u00f2 alla trib\u00f9 dei Tughor-Tar, dove Hamza le disse che era giunto il momento di tornare sui propri passi poich\u00e9 il destino la stava gi\u00e0 attendendo&#8230;<\/p>\n<p>Quando ascolt\u00f2 l\u2019ultimo responso, erano ormai passati tre lunghi mesi dal giorno della sua partenza. Fece un sospiro, accennando un sorriso forzato e ringraziando Hamza. Sapeva di non poter rimandare oltre il suo rientro, cos\u00ec pose fine alla sua ricerca, convinta ormai di doversi rassegnare a convivere con quella spiacevole inquietudine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ragazzo si trovava in un\u2019ampia sala di pietra adornata con grandi arazzi rossi e blu che scendevano dal soffitto fino quasi a toccare il suolo. Su questi erano ricamate numerose scene di uomini importanti e fieri ma egli non aveva mai fatto veramente caso ai costosi decori che lo circondavano: quello non era il luogo dove perdersi ad ammirare fronzoli, quello era il luogo dove si ritirava per meditare, con le armi a terra affinch\u00e9 potessero ricevere la benedizione del suo Nume ed i capo chino, abituato a piegarsi solo innanzi alla raffigurazione della Luce del Nord.<\/p>\n<p>Erano giorni caotici per lui poich\u00e9 si stava preparando ad affrontare il <i>Cammino<\/i><i> <\/i><i>del<\/i><i> <\/i><i>Leone<\/i>.<\/p>\n<p>Karim non riusciva proprio a comprendere questa tradizione: come poteva un ragazzo essere sicuro di trovare la donna della propria vita in un viaggio deciso dal giorno della sua nascita e non scaturito dal cuore?<\/p>\n<p>Aveva posto questa stessa domanda al padre Amjad e al nonno Jaffar, che prima di lui avevano portato a termine questa tradizione, ma non riusc\u00ec ad ottenere una risposta soddisfacente&#8230;<\/p>\n<p>Il padre era stato il Duca che, da che se ne abbia memoria, impieg\u00f2 meno tempo a trovare la propria consorte (dopo solo 9 giorni dalla sua partenza, si era gi\u00e0 scambiato gli anelli nuziali con Adeela) ma purtroppo ogni volta che si provava a parlare con lui, si finiva sempre col discorrer della sua <i>Impresa<\/i><i> <\/i><i>del<\/i><i> <\/i><i>Leone<\/i><i> <\/i>e di come fosse riuscito a domare il Leone Grigio, l\u2019animale pi\u00f9 fiero e potente di tutti i ducati, facendo cos\u00ec cadere nel nulla ogni altro discorso&#8230;<\/p>\n<p>Jaffar invece impieg\u00f2 poco pi\u00f9 di un anno prima di ritornare con la futura moglie e raccontava sempre al nipote la storia appassionata di come fosse riuscito a conquistare la \u2018leonessa\u2019 pi\u00f9 indomita di Athar, concludendo sempre col dire che anche Karim sarebbe al fine riuscito a trovare una \u2018fiera\u2019 degna di lui, in un modo che ora gli appariva oscuro ma che al momento giusto gli sarebbe stato chiaro come i raggi del sole di mezzod\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli incoraggiamenti non servirono a molto, tant&#8217;\u00e8 che, alla vigilia della partenza, Karim continuava ad essere tutt&#8217;altro che convinto della riuscita di questa sua \u2018missione\u2019.<\/p>\n<p>Un sonno inquieto gli imped\u00ec di riposarsi a dovere e quando il cielo cominci\u00f2 ad essere rischiarato dai primi raggi di sole, innervosito da quel letto che non riusciva a dargli ristoro, decise semplicemente di alzarsi, prendere ci\u00f2 che gli occorreva per il viaggio ed andarsene. Dove? Naturalmente non ne ave a la pi\u00f9 pallida idea, sapeva per\u00f2 di non poter fallire dove i suoi avi erano riusciti.<\/p>\n<p>Mise solo un piede dietro l\u2019altro; attraversando numerose citt\u00e0 del Ducato ed incontrando dame che non si sarebbero fermate di fronte a nulla pur di conquistare il suo amore. Eppure nulla lo attraeva\u2026 Cosa mancasse in quelle splendide e gentili donzelle non avrebbe saputo dirlo; sapeva solo che nessuna era in grado di convincerlo a rimanere: ogni volta riprendeva il suo cammino ed infine si ritrov\u00f2 al limitare occidentale del Ducato. Numerose pietre di foggia piramidale segnavano il confine tra la sua patria e il Deserto Grigio. Il futuro Rahis si arrest\u00f2 subito prima di varcarlo e per un tempo indefinito scrut\u00f2 le dune che brillavano come se fossero fatte di granelli d\u2019oro, chiedendosi come potesse esser finito in quel luogo.<\/p>\n<p>Immerso nei propri pensieri, fece un passo avanti, poi un altro ancora, fino a ritrovarsi circondato da quelle dune sconosciute. Razionalmente era consapevole che un gesto simile avrebbe potuto costargli la vita, ma in cuor suo sapeva che non sarebbe stato cos\u00ec: dopo ore di cammino incontr\u00f2 una donna nelle distese di sabbia; ella non apparve sorpresa del singolare incontro e si present\u00f2 come Leila Intissar ibn Mahal, sorella del Capotrib\u00f9 Belgaf-Him.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sole stava ormai morendo dietro il profilo irregolare delle dune desertiche, trasformando le pepite d\u2019oro che costituivano i dossi in piccoli opali. Jaina si sarebbe sicuramente fermata ad ammirare quello spettacolo dedicando una preghiera ad Hor-Yama se non fosse stata troppo intenta a spronare il suo nero destriero, che nell&#8217;arduo terreno desertico faticava ad andare tanto veloce quanto avrebbe voluto la sua padrona.<\/p>\n<p>Lo sguardo della ragazza era preoccupato e con una mano, invece di tenere le briglie, portava una delle sue scimitarre, pronta a rispondere agli attacchi: non sembrava esserci nessuna minaccia nelle vicinanze ma sapeva che un Sothom-Ger degno di questo nome avrebbe potuto spuntare senza nessun preavviso dal nulla per attaccarla. Tir\u00f2 un sospiro di sollievo quando, in lontananza, vide le luci dell\u2019accampamento della sua trib\u00f9.<\/p>\n<p>Arrivata alle tende a margine dell\u2019accampamento, smont\u00f2 rapidamente per avvicinarsi al primo beduino di guardia, al quale grid\u00f2:<\/p>\n<address><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cDAI L\u2019ALLARME! Sta arrivando un gruppo di Sothom, sono tanti! Attua il piano di fuga per vecchi e bambini\u2026 e\u00a0<\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">prepariamoci a combattere!\u201d<\/i><\/address>\n<p>La frenesia cominci\u00f2 a dilagare tutt&#8217;attorno mentre Jaina corse verso la grande tenda al centro dell\u2019accampamento. Poco prima di entrare, la madre Yasmina tent\u00f2 di fermarla farfugliando qualcosa su di un ospite di riguardo ma la figlia sapeva di non avere tempo da perdere e con poca premura spalanc\u00f2 la tenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Karim era rimasto piacevolmente colpito dalle persone e dal luogo in cui si trovava: senza rendersene conto aveva trascorso un\u2019intera giornata a parlare col Capotrib\u00f9 Kamal Intissar ibn Mahal, il quale gli aveva offerto un infuso di Cereo Notturno sorprendentemente rinfrescante.<\/p>\n<p>I due erano seduti in morbidi cuscini, innanzi alle proprie tazze riccamente decorate, sorpresi di quante cose avessero in comune nonostante gli anni passati nell&#8217;\u2019indifferenza ed al contempo entusiasmati di ci\u00f2 che avrebbero potuto costruire unendo le loro forze<\/p>\n<p>Ma d\u2019improvviso la tenda si scost\u00f2, lasciando entrare una figura femminile, trafelata e preoccupata. Jaina voleva informare al pi\u00f9 presto suo padre della situazione, tanto da non badare minimamente alla presenza dell\u2019estraneo; tuttavia ebbe a malapena il tempo di scusarsi per il suo ingresso rude, che suo padre si alz\u00f2 frettolosamente, abbracciando la figlia e cercando di metterle in ordine capelli e vestiti:<\/p>\n<address><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u201cJaina! Figlia mia, mia luce, sono cos\u00ec contento di rivederti! Arrivi proprio al momento pi\u00f9 opportuno, permettimi di<\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0presentarti LORD KARIM RASHID KOMEIN, FIGLIO DI AMJAD\u2026\u201d<\/i><\/address>\n<p>Pronunci\u00f2 quel nome lentamente, tanto da far pensare a Jaina che avesse corretto il suo infuso con una goccia di liquore di troppo; ma invero voleva solo esser sicuro che sua figlia capisse chi aveva innanzi e si comportasse di conseguenza: la conosceva abbastanza bene da aver paura di una sua reazione eccessiva\u2026 Chiss\u00e0, avrebbe potuto rivangare episodi spiacevoli di un passato lontano, vicende che avevano portato alla lunga indifferenza tra le \u201cgenti di pietra\u201d (soprannome dispregiativo che i beduini avevano dato agli athariani) e le trib\u00f9 desertiche\u2026 Tutti eventi che Kamal era convinto si dovessero accantonare in nome di un futuro pi\u00f9 prospero per tutti.<\/p>\n<p>Jaina ovviamente cap\u00ec chi aveva innanzi e fu sollevata nel pensare che non avrebbe dovuto inscenare tutti quei salamelecchi che il futuro Rahis sicuramente si aspettava: la situazione le permetteva di essere irriverente e, scusandosi con un inchino appena accennato nei confronti di Karim, torn\u00f2 a parlare con suo padre:<\/p>\n<address><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cSta arrivando un nutrito gruppo di Sothom-Ger! L\u2019ho visto in lontananza mentre rientravo, credo che abbiano ucciso gli e<\/i><i style=\"line-height: 1.5em\">sploratori perch\u00e9 sono vicini! Dobbiamo prepararci!\u201d<\/i><\/address>\n<p>Intanto aveva notato che il giovane ragazzo si era alzato ed aveva cominciato ad aggiustarsi la pregiata armatura, a stringersi il costoso scudo e ad impugnare l\u2019appariscente mazzafrusto \u2026 No, Jaina non voleva un pomposo nobilotto al suo fianco in battaglia, non voleva fargli da badante e soprattutto non voleva che le future generazioni Komein la incolpassero della sua morte! Quindi sfoder\u00f2 lo sguardo pi\u00f9 serio che aveva, dicendo:<\/p>\n<address><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cForse sono qui per voi\u2026 Fareste meglio ad andarvene\u2026\u201d<\/i><\/address>\n<p>Karim accenn\u00f2 un sorriso sicuro (quello che solitamente faceva cascare le nobili dame ai suoi piedi) ed impugnando anche la spada, disse:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cDubito che siano qui per me: neanche io sapevo che sarei giunto qua quest\u2019oggi\u2026 Ad ogni modo mi rammarica non poterci\u00a0<i>presentare a dovere, capireste che non sono tipo da andarsene sotto un attacco Sothom-Ger\u2026\u201d<\/i><\/address>\n<p>La ragazza rimase sorprendentemente soddisfatta della risposta ma, come ogni donna che si rispetti, non poteva certo rimanere senza parole; mentre in lontananza gi\u00e0 si sentivano grida di Scorpioni, Jaina guard\u00f2 con aria di sfida Karim e disse:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cSpero sappiate sorprendermi\u2026 Ne avremo bisogno\u2026\u201d<\/address>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno aveva presagito un attacco cos\u00ec cruento da parte degli Scorpioni, erano numerosi e ben organizzati; ma per fortuna non erano riusciti a sorprendere l\u2019accampamento e la risposta dei Belgaf-Him fu spietata.<\/p>\n<p>Se c\u2019era una cosa che Jaina aveva imparato a temere in un combattimento come quello, era la presenza dei Niger Magister: ogni volta che scendeva nel campo di battaglia, scrutava i suoi avversari in cerca di possibili praticanti dell\u2019occulta arte.<\/p>\n<p>Nel buio della sera e nel clangore della battaglia, non era facile riuscire a distinguere forme e movimenti sospetti, ma alfine, a pochi passi da lei, not\u00f2 un individuo con un profondo taglio nel braccio, che stava salmodiando strane parole mentre si allontanava dal centro della battaglia\u2026 Jaina aveva gi\u00e0 visto quella faccia, la sua lama aveva gi\u00e0 assaggiato la carne di quel bieco individuo; ma al tempo non era riuscita ad elargirgli la fine che si meritava, ottenendo solo di sfregiargli la faccia e fargli perdere l\u2019occhio sinistro.<\/p>\n<p>Doveva seguirlo e terminare ci\u00f2 che aveva cominciato quasi due anni addietro, ma non poteva farlo da sola. Con la coda dell\u2019occhio vide accanto a se\u2019 un valoroso soldato che stava dispensando morte tra le fila nemiche, lo afferr\u00f2 per un braccio dicendogli:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cPer di l\u00e0! Ho visto Nazir! Sta scappando!\u201d<\/address>\n<p>Solo quando si volt\u00f2, il chiarore della luna piena illumin\u00f2 i lineamenti di Karim\u2026 Jaina rimase interdetta qualche istante, cercando un modo per dissimulare quanto appena detto, ma il ragazzo si era gi\u00e0 involato nella direzione indicatagli, incitandola ad affrettarsi e chiedendole chi fosse questo Nazir.<\/p>\n<p>Arrivarono infine a scavallare una duna dietro la quale avevano visto scomparire il mago, ma ci\u00f2 che li attese non fu affatto rassicurante: quattro individui giacevano a terra ed il loro sangue si era innaturalmente raccolto ai piedi di Nazir, che pronunci\u00f2 un\u2019ultima parola prima di tagliarsi la gola e cadere al suolo con un tonfo sordo.<\/p>\n<p>Inizialmente sembrava non dovesse accadere nulla: un\u2019innaturale quiete, la stessa che solitamente preannunciava l\u2019arrivo di una tempesta di sabbia, port\u00f2 Karim e Jaina a guardarsi negli occhi, cercando l\u2019uno nell&#8217;altra la conferma alla speranza che qualcosa fosse andato storto in quel blasfemo rito, senza riuscire per\u00f2 a trovarla.<\/p>\n<p>Dopo qualche attimo il sangue a terra cominci\u00f2 a ribollire e pi\u00f9 ribolliva, pi\u00f9 aumentava di volume, inglobando i corpi dei ritualisti\u2026 Non era SOLO sangue, era qualcosa di vivo, qualcosa con una volont\u00e0 propria, qualcosa che stava crescendo a dismisura sotto gli occhi sconcertati dei due giovani.<\/p>\n<p>In pochi attimi una creatura imponente prese forma: era immensa, cos\u00ec alta da oscurare la luce della luna, il corpo completamente ricoperto da nere squame che trasudavano un liquido denso e vermiglio; le ali erano troppo piccole per permettere all&#8217;enorme essere di volare, ma al pari delle zampe, dotate di artigli che parevano cos\u00ec affilati da poter tagliar in un sol colpo la pietra stessa. La testa sembrava del tutto simile ad un teschio a causa degli occhi profondamente incavati e delle ampie narici, da cui partivano fila di appuntite sporgenze dirette posteriormente fino ad unirsi alle enormi corna che si piegavano in avanti. I denti bianchi e aguzzi spuntavano dall&#8217;immensa bocca, da cui fuoriusciva un alito di fuoco e fumo, in contrasto col gelido sguardo, in grado di agghiacciare i cuori di coloro che aveva innanzi.<\/p>\n<p>Un drago dal portamento fiero, nobile e al contempo terrificante.<\/p>\n<p>Jaina ebbe subito la certezza che quella creatura era troppo per due soli combattenti. Strinse il braccio del suo compagno d\u2019arme sussurrandogli:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cNon ce la possiamo fare\u2026 Andiamocene finch\u00e9 siamo in tempo!\u201d<\/address>\n<p>Ma Karim aveva gi\u00e0 stampato in faccia il suo solito sorriso sicuro, guard\u00f2 Jaina tentando di contagiarla con la sua stessa sicurezza e le rispose:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cQuella bestia non arriver\u00e0 al vostro accampamento!\u00a0<\/address>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Voi dovete solo rispondere a questa domanda: crederete nelle mie parole o farete un passo indietro?\u201d<\/i><\/address>\n<address><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0<\/span><\/address>\n<p align=\"center\">*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Karim era sdraiato su un comodo giaciglio, il respiro era pesante ma regolare. Il corpo era stretto in spessi bendaggi, sicuramente puliti fino a qualche attimo prima ma adesso gi\u00e0 chiazzati del sangue del ragazzo. Jaina aveva appena terminato di tracciare i consueti e complicati disegni sulla pelle di lui, pregando perch\u00e9 Hor-Yama lo salvasse: Kenso lo aveva gi\u00e0 esaminato e per adesso non si poteva far altro che aspettare.<\/p>\n<p>La ragazza si appoggi\u00f2 ad un basso tavolino da dove poteva osservare Karim; aveva gli occhi pesanti e sapeva che se si fosse sistemata pi\u00f9 comodamente non avrebbe resistito al dolce abbraccio del sonno. Si affacci\u00f2 suo padre, era stanco ed\u00a0 il dolore per i morti lo facevano sembrare almeno una decina di anni pi\u00f9 vecchio. Parl\u00f2 sottovoce:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201c\u2026 Diciotto caduti purtroppo\u2026 Gli anziani ed i bambini stanno rientrando\u2026 Non sarebbe meglio se anche tu riposassi?\u201d<\/address>\n<p>Jaina spost\u00f2 lo sguardo al suolo e rispose:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cSono stata superficiale padre! L\u2019Oyg-Kenen ci insegna a conoscere prima di giudicare ed io non mi sono mai allontanata cos\u00ec\u00a0<i>tanto come stasera da questo insegnamento\u2026 Non so come sarebbero andate le cose se non ci fosse stato il Lord\u2026 Anzi, forse\u00a0<\/i><i>lo so ma ho solo paura di ammetterlo\u2026 Il minimo che posso fare \u00e8 vegliare su di lui\u2026\u201d<\/i><\/address>\n<p>Kamal si avvicin\u00f2 alla figlia per darle un affettuoso bacio sulla fronte e con un sorriso esausto le disse:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cPu\u00f2 capitare di perdere il sentiero, ci\u00f2 che conta \u00e8 fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 in nostro potere per ritrovarlo\u2026 Fa ci\u00f2 che devi\u2026\u201d<\/address>\n<p>Poi usc\u00ec e Jaina torn\u00f2 a fissare Karim: pens\u00f2 che non sembrava un diciassettenne; su due piedi lo aveva catalogato come un nobilotto con la puzza sotto il naso ma a guardarlo in quel momento era chiaro che fosse pi\u00f9 maturo, che avesse gi\u00e0 superato grosse difficolt\u00e0. Si ricord\u00f2 di aver sentito che sua madre era morta per la grande rivolta dell\u2019anno V; eppure non un\u2019esitazione contro Nazir, non un tentennamento dinanzi al drago\u2026 Dannazione avrebbe solo voluto che si svegliasse per dirgli quanto era stata stupida.<\/p>\n<p>Frustrata per l\u2019impossibilit\u00e0 di migliorare la situazione, cambi\u00f2 nuovamente le fasce che avvolgevano il ragazzo, rinnovando i medicamenti. Quando lo fece si accorse che il suo respiro stava diventando pi\u00f9 leggero e infatti, dopo poco, apr\u00ec gli occhi. Jaina gli rivolse un grande sorriso e con un sospiro di sollievo ringrazi\u00f2 Hor-Yama. Karim ricambi\u00f2 a stento, lasciando ben presto il passo a smorfie di dolore. Guadagnando una posizione pi\u00f9 confortevole, trov\u00f2 comunque le forze per dire:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cAvete detto che c\u2019era bisogno di sorprendervi in battaglia\u2026 Ci sono riuscito?\u201d<\/address>\n<p>Il sarcasmo palesava il miglioramento nella sua salute, cos\u00ec Jaina si divert\u00ec rispondendogli a tono:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cMi sorprendereste ancora di pi\u00f9 se riusciste ad abbandonare la vostra aria sprezzante: vi accompagna persino mentre\u00a0<i style=\"line-height: 1.5em\">riposate!\u201d<\/i><\/address>\n<p>Subito dopo per\u00f2 abbass\u00f2 lo sguardo acquisendo un tono serio:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cMi dispiace avervi giudicato superficialmente, spero potremo iniziare con un nuovo passo quando vi sentirete meglio\u2026\u201d<\/address>\n<p>Karim aveva chiuso nuovamente gli occhi ma il sorriso compiaciuto sul suo volto fece capire a Jaina che aveva sentito. Impastando le parole per la stanchezza rispose:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201c\u00c8 stato un ottimo primo passo, non vi preoccupate\u2026 E con quello che abbiamo passato, potremmo anche smettere di darci\u00a0<i style=\"line-height: 1.5em\">del voi\u2026 Non credi?\u201d<\/i><\/address>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erano ormai passate settimane dall&#8217;attacco Sothom-Ger: Karim si era rimesso completamente, anche se le profonde cicatrici gli avrebbero ricordato quello scontro per il resto della sua vita; Jaina si accord\u00f2 per portarlo in visita ai principali esponenti delle trib\u00f9 desertiche, in modo che le sue imprese presso i Belgaf-Him potessero fungere da germoglio per una nuova alleanza.<\/p>\n<p>I lunghi viaggi per spostarsi da un accampamento all\u2019altro passarono velocemente; i cinque mesi che servirono per incontrarsi con le varie autorit\u00e0 sfumarono pi\u00f9 rapidi di quanto si immaginassero e venne il giorno in cui Jaina dovette accompagnarlo al margine orientale del deserto, cos\u00ec da poter rientrare nella propria patria.<\/p>\n<p>Giunti alla meta, il ragazzo oltrepass\u00f2 le pietre piramidali per poi voltarsi verso Jaina che invece si arrest\u00f2 subito prima di varcare il confine. L\u2019uno di fronte all\u2019altra, si scambiarono un sorriso pieno di imbarazzo.<\/p>\n<p>Solo in quel momento Jaina si accorse che l\u2019opprimente sensazione di mancanza che l\u2019aveva assillata, era scomparsa negli ultimi mesi\u2026 E se ne rese conto quando, in procinto di separarsi da Karim, sent\u00ec nuovamente quella fastidiosa emozione affiorare\u2026 Con sorriso insicuro ed ironico, dopo un tempo indecifrabile, interruppe il silenzio carico di tensione:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cBeh infondo mi dispiace che te ne vada, stavo quasi cominciando ad abituarmi al fatto di doverti sopportare\u2026\u201d<\/address>\n<p>Il ragazzo, sentendo le parole, tir\u00f2 un sospiro di sollievo rispondendo al sorriso; si pass\u00f2 una mano nei folti capelli scuri, visibilmente in cerca di cosa dire. Poi, all&#8217;improvviso si rese conto di quanto ridicola dovesse sembrare quella situazione vista da un occhio esterno: aveva affrontato orribili creature, superato una dolorosa guarigione, fronteggiato difficili incontri diplomatici e adesso non riusciva a trovare le parole? Beh, se non volevano uscire fuori, avrebbe fatto senza. Si avvicin\u00f2 a Jaina e trov\u00f2 finalmente il coraggio per darle il bacio che meditava da giorni. La ragazza ricambi\u00f2 e nonostante i due avessero i piedi poggiati in terre cos\u00ec diverse, con quel bacio riuscirono ad unire il divario che li separava.<\/p>\n<p>Karim strinse poi la ragazza a se\u2019, facendole cos\u00ec oltrepassare il confine e, con un sorriso beffardo le disse:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cFarai un passo indietro?\u201d<\/address>\n<p>Jaina ricambi\u00f2 lo sguardo provocatorio:<\/p>\n<address><i><\/i><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/i>\u201cMai, finch\u00e9 sar\u00f2 al tuo fianco!\u201d<\/address>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Jarim2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1145 aligncenter\" alt=\"Jarim\" src=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Jarim2-300x281.png\" width=\"300\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Jarim2-300x281.png 300w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Jarim2-1024x959.png 1024w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Jarim2-600x562.png 600w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Jarim2.png 1912w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[show_avatar email=14 align=right] &nbsp; &nbsp; La ragazza era all&#8217;interno\u00a0della propria tenda, inginocchiata innanzi ad un basso tavolino. 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