{"id":124,"date":"2008-06-17T13:16:00","date_gmt":"2008-06-17T13:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=116"},"modified":"2008-06-17T13:16:00","modified_gmt":"2008-06-17T13:16:00","slug":"lultima-locanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/lultima-locanda\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultima locanda."},"content":{"rendered":"<p><em>Ma che diavolo ci faccio io, insieme con una coppia di piccioncini, un paladino ubriaco di vin brul&eacute; e una ciecata; ma soprattutto&hellip; perch&eacute; mi sembra di essere a mio agio in mezzo a loro?<\/em><\/p>\n<p>Con disinvolta naturalezza Xaladh si sedette dando le spalle ad una grande finestra vetrata dalla quale entrava una fievole luce della luna.<br \/>\n-Il lupo cambia il nome ma non il vizio eh, Xaladh?- domand&ograve; il circense.<br \/>\nIl ragazzo alz&ograve; un sopracciglio, non comprendendo bene quello che volesse dire &ndash; Cio&egrave;?- domand&ograve; a sua volta aspramente.<br \/>\n-Nulla, nulla&hellip;<br \/>\n-Perch&eacute; non pensi alla tua dolce sposina che non fa altro che guardarti con occhi smielati invece di disturbarmi&hellip; se continua cos&igrave;, mi ritrover&ograve; con il diabete!<br \/>\nIl ragazzo dalla coda all&rsquo;orientale sia alz&ograve; in piedi rapido, appoggiando le mani sul tavolo e arcuando il corpo verso quello che un tempo considerava suo amico.<br \/>\n-Vuoi forse litigare?? Senti poi da che pulpito&hellip; Proprio colui che ha scritto tutte quelle smielate poesie per la sua amata!<br \/>\nRicopiando la postura del giovane Xaladh ribatt&eacute;:<br \/>\n-IO non ho scritto un bel niente. Quello di cui parli &egrave; DAHAL non ME! Tsk, che razza di amici aveva questo qui&hellip; pronti a pugnalarlo al primo angolo&hellip;<br \/>\nIl placido paladino si frappose fra i due con le braccia aperte per dividerli.<br \/>\n-Calmatevi su bevete un po&rsquo; del mio vin brul&eacute;&#8230; stasera dobbiamo festeggiare&#8230;&nbsp; niente risse!<br \/>\n-Sei fortunato ad avere quest&rsquo;angelo custode Alehadro&#8230; &#8211; Xaladh si rimise sulla sua sedia a dondolarsi, mentre Marek versava il liquido dal dolce profumo orientale. Gli sembrava cos&igrave; familiare eppure non si ricordava nulla. <br \/>\nEra l&igrave; immobile che guardava il suo bicchiere, chiss&agrave; quante volte lo aveva fatto in quei tre mesi, chiss&agrave; quante nella sua vita. Si sentiva oppresso, pesante.<\/p>\n<p><em>Devo svagarmi un po&rsquo;&#8230; Forse una donna a pagamento &egrave; proprio quello che ci vorrebbe&hellip; come minimo sono tre mesi che non vedo una donna! Basta ho deciso ora ne cerco una.<\/p>\n<p>&ldquo;Non ci provare neanche&rdquo;<\/em><\/p>\n<p>-Cosa&hellip;? Chi ha parlato?- ma la sua voce si perse nel frastuono della taverna &ndash; ma che simpatici&#8230; prima tirano il sasso e poi nascondono la mano&hellip;<\/p>\n<p><em>Ho bisogno di un po&rsquo; di aria fresca&#8230; devo fare due passi l&rsquo;aria qui dentro &egrave; troppo calda o rischio che la mia testa esploda!<br \/>\n<\/em><br \/>\nFurtivamente il ragazzo si diresse verso la porta, senza che nessuno della sua compagnia si rendesse conto che fosse uscito. Inizi&ograve; lentamente a camminare, ma senza che la testa ottenesse il sollievo sperato, lessa infatti gli pareva un alveare, un rumore lo perseguitava, fisso e costante. Xaladh si accasci&ograve; al suolo contro la parete del locale con i ginocchi piegati.<\/p>\n<p><em>Maledizione perch&eacute; mi fa cos&igrave; male?<br \/>\n<\/em><br \/>\nDopo poco dalla stessa porta usc&igrave; il valoroso templare della luce del nord guardando prima a destra e poi a sinistra come se stesse cercando qualcosa, o meglio qualcuno.<br \/>\n-Anche voi a vedere questa bellissima luna messer Xaladh?<br \/>\n-No cavaliere&#8230; &egrave; roba da zuccherosi poeti, forse sarebbe piaciuto a quel vostro amico che tutti voi tanto parlate.<br \/>\n-Gi&agrave;&hellip; probabilmente gli sarebbe piaciuto&hellip; ma a volte non credete che sia giusto prendere dei momenti di pausa per apprezzare tutte le cose che ci stanno attorno?<br \/>\n-Bleah&hellip; vi prego non continuate oltre o mi farete venire il voltastomaco.<br \/>\n-Come preferite&#8230;&nbsp; Mi permettete una domanda prima che io rientri? Perch&eacute; ci avete aiutato quest&rsquo;oggi? Dopotutto non c&rsquo;era nulla che vi legasse a noi.<br \/>\n-Hai perfettamente ragione&hellip; Ma le corone sono un&rsquo;ottima scusante.<br \/>\n-Tutta una questione di soldi quindi?<br \/>\n-Esatto.<br \/>\nIl paladino fece un cenno di saluto con la testa e rientr&ograve; dentro la locanda in parte contrariato, in parte disgustato dalla risposta del giovane.<\/p>\n<p>Finalmente Xaladh era di nuovo solo, solo com&rsquo;era stato in questi ultimi tre mesi. Non si era mai chiesto se avesse amici, famiglia, l&rsquo;unica cosa che gli premeva era quella donna: Esmeralda. Ma chi &egrave; mai questa ragazza? Una dolce fanciulla dai modi buoni come lui si ricordava o l&rsquo;assassina che era stata descritta per tutta la giornata? ASSASSINA. Perch&eacute; quando pensava a quella parola un brivido gelido gli percorreva lungo la schiena? <\/p>\n<p><em>Le due ragazze non possono coincidere, non pu&ograve; essere: anche se fisicamente molto simili, non pu&ograve; essere un&rsquo;assassina&#8230; lei era dolce e sempre con un grande sorriso e sempre disponibile per lui. Per Dahal. Per Dahal?Per Xaladh che c&rsquo;entra Dahal ora! La sua Esmeralda &egrave; un&rsquo;assassina della quale si &egrave; perdutamente innamorato. E allora perch&eacute; mi &egrave; venuto in mente, cos&igrave;? Probabilmente troppo alcool mi fa male alla testa&hellip; Forse &egrave; meglio che vada a mettermi dentro a sedere&hellip; Forse&hellip;<br \/>\n<\/em><br \/>\nCon passo vacillante Xaladh rientr&ograve; nella locanda e si diresse verso lo stesso tavolo di prima, con quel paladino che discuteva come se dovesse fare per qualche guerra di chiss&agrave; dove, i due piccioncini sempre pi&ugrave; appartati, la ciecata con quattro bottiglie vuote davanti, e quello che stava rovistando nella mia borsa come un ladro&#8230; La mia borsa??<br \/>\nXaladh non riusc&igrave; neanche a collegare che fosse un vero ladro che appena il ragazzo si sent&igrave; minacciato, scapp&ograve; verso la porta.<\/p>\n<p><em>Lurido bastardo.<br \/>\n<\/em><br \/>\n-Fermati dannazione!- inizi&ograve; a rincorrerlo, entrambi uscirono dalla locanda ma Xaladh non si diede per vinto nonostante la testa gli facesse sempre pi&ugrave; male.<br \/>\n-Vuoi la guerra maledetto? Che l&rsquo;ombra desti il mio spirito, per l&rsquo;arcana melodia che ogni tua fibra sia bloccata dal potere della magia!- il ladruncolo si arrest&ograve; improvvisamente come pietrificato, Xaladh gli arriv&ograve; alle spalle e, sguainata la sua lama, punt&ograve; il filo della spada alla gola del ragazzo. Era sudato, stava male, ma non a causa della corsa, il mal di testa sembrava un crescendo musicale non intenzionato a fermarsi.<br \/>\n-Ora dimmi perch&eacute; dovrei risparmiare la tua vita piccolo manigoldo&hellip;<br \/>\nIntanto tutta la sua compagnia lo aveva seguito fuori insieme con un piccolo gruppo di sconosciuti incuriositi dall&rsquo;evento.<br \/>\n-Xaladh!- sbrait&ograve; Marek avvicinandosi a due &ndash; se provi solamente a torcergli un capello sarai processato seduta stante da me medesimo!<br \/>\n-Stai zitto! Che l&rsquo;ombra desti il mio spirito, per l&rsquo;arcana melodia cedi all&rsquo;oblio della magia.- il paladino croll&ograve; a terra dormiente, mentre Xaladh sembrava perdere quel poco di senno che gli rimaneva.<br \/>\n-Fermati!<br \/>\n&#8211; Non fare cazzate!- gli urlarono dietro il ragazzo pi&ugrave; grande di lui e la sacerdotessa con gli occhiali.<br \/>\n-Vi prego messere non fatemi del male&hellip;- il ragazzo era spaventato a morte e anche se l&rsquo;incantesimo che gli aveva scagliato era ormai terminato non riusciva a muovere un muscolo. <br \/>\n&#8211; Mia madre &egrave; morta&hellip; e il mio patrigno mi ha cacciato da casa perch&eacute; mi ritiene un incompetente&hellip;<\/p>\n<p><em>&ldquo;Anche lui&rdquo;.<\/em><\/p>\n<p>La testa di Xaladh pulsava sempre pi&ugrave; forte. Era al limite.<br \/>\n-Ri&#8230;dammi la borsa immediatamente&hellip;<br \/>\n-Sissignore&#8230;- senza fiatare il ragazzo si tolse da tracolla la borsa di iuta e la pass&ograve; nelle mani dell&rsquo;inseguitore; Xaladh controllo il piccolo contenitore di cuoio, dove metteva le monete e, dopo che ebbe controllato che fossero tutte, nascose una corona nella mano.<br \/>\n-Bene sembra che ci sia tutto dentro&hellip;- si avvicin&ograve; all&rsquo;orecchio del ragazzo e gli sussurr&ograve;:<br \/>\n-Cerca di trovarti un lavoro&hellip; non ti andr&agrave; sempre cos&igrave; bene.- con il braccio libero tir&ograve; il ragazzo verso di s&eacute; e, dando le spalle alla piccola folla, l&igrave; riunita, lasci&ograve; scivolare la corona nella piccola tasca del gilet sgualcito.<br \/>\n-Ora vattene!- disse senza che il ragazzo potesse ribattere con tono imperioso e dopo poco la figura del ragazzo si perse nell&rsquo;oscurit&agrave;.<br \/>\nXaladh era sfinito, credeva che oramai la sua testa stesse per esplodere, le gambe cedettero facendolo inginocchiare, la lama gli scivol&ograve; sul fianco, e mise le mani nella sua testa riccioluta sentendo in lontananza una voce che lo chiamava.<br \/>\n-Xaladh come&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;- non ud&igrave; pi&ugrave; nulla.<\/p>\n<p>\nUn ragazzo di neanche sedici anni entr&ograve; nella locanda e si avvicin&ograve; al bancone.<br \/>\n-Oste se ne sono gi&agrave; andati quel gruppo di avventurieri con quel ragazzo dalle vesti buffe?<br \/>\n-Tim, non credi di avere rischiato fin troppo stasera?<br \/>\n-Si lo so, ma ho una cosa che appartiene a quel ragazzo e vorrei ridargliela.<br \/>\nSbuff&ograve; &ndash; Sono al piano di sopra a riposare, ci sono solo loro.<br \/>\nIl ragazzo rapidamente sal&igrave; le scale di legno e si trov&ograve; davanti ad una robusta porta. Buss&ograve; deciso<br \/>\n-Chi &egrave;?- chiese una voce femminile evidentemente stanca, mentre lentamente la porta si apr&igrave;.<br \/>\n-Awwwnnn&hellip; non vogliamo nulla&hellip; ma aspetta te sei il ladro di stasera!<br \/>\n-Chi &egrave; Miralys a quest&rsquo;ora?- chiese con tono calmo Marek mentre si diresse alle spalle della sacerdotessa.<br \/>\n-Scusatemi- disse lui- per tutto il casino che vi ho creato stasera e ora per avervi svegliato&hellip; ma volevo riportare questo piccolo cofanetto a quel ragazzo dalle vesti chiare&hellip; speravo di barattarlo per un pezzo di pane, ma dopo la corona che mi ha dato, non mi serve pi&ugrave;.<br \/>\nIl ragazzo pose nelle piccole mani della sacerdotessa un ancor pi&ugrave; piccolo monile.<br \/>\n-Cosa?- Marek spalanc&ograve; completamente la porta- che cosa ti ha dato?<br \/>\nIl ragazzo estrasse la corona che custodiva gelosamente nella tasca e la mostro ai due.<br \/>\n-Tsk e meno male che a lui interessavano solo le monete&hellip;- il paladino sorrise.<br \/>\nMiralys non riusc&igrave; a resistere dalla sua enorme curiosit&agrave; e con le fini dita inizi&ograve; ad aprirlo.<br \/>\nC&rsquo;era un biglietto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma che diavolo ci faccio io, insieme con una coppia di piccioncini, un paladino ubriaco di vin brul&eacute; e una ciecata; ma soprattutto&hellip; perch&eacute; mi sembra di essere a mio agio in mezzo a loro? 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