{"id":1314,"date":"2014-07-15T14:19:07","date_gmt":"2014-07-15T13:19:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1314"},"modified":"2023-09-07T05:17:39","modified_gmt":"2023-09-07T03:17:39","slug":"lultimo-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/lultimo-viaggio\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo viaggio"},"content":{"rendered":"<p>Quello che era iniziato come assoluto silenzio in poco tempo era tramutato in un&#8217;orgia di suoni.<br \/>\nIl suono rimbombante di tamburi da battaglia proveniva da ogni dove, ogni direzione pareva presieduta dia pelleverde.<br \/>\nStavano bruciando qualcosa, enormi carri carichi di erba secca con fiamme alte quasi tre uomini venivano lanciati dalle cime della piccola gola.<br \/>\nIl fumo quasi liquido occultava la discesa dell&#8217;orda.<br \/>\nCentinaia di miserabili orchetti, squadre disorganizzate vomitate dagli inferi stessi contro il mio piccolo avamposto.<br \/>\nVenti uomini sarebbero morti. Venti eroi sarebbero nati.<\/p>\n<p>In un altro dove e in altro quando c&#8217;era un abbazia gremita di gente, popolani mischiati ai nobili alcuni curiosi e topi di fogna: la folla che si raduna per le grandi occasioni.<br \/>\nLa nomina avvenne in un giorno di autunno, cinquanta angeli neri nascevano dalle lacrime di cento genitori.<br \/>\nTenni il gladio saldo e ben puntato sulla loro schiena mentre a turno ripetevano il giuramento, ripetevano la loro promessa di morte.<br \/>\n&#8220;Sine requiem, bellum in aeternitate! Per fatum aut contra fatum supervivebimus!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Nessuno far\u00e0 un passo indietro, marceremo dritti fino alla spirale e moriremo portandone con noi pi\u00f9 possibile!&#8221;<br \/>\nVenti uomini in quell&#8217;istante fugarono ogni dubbio: questo era il loro ultimo giorno nelle terre dei vivi.<br \/>\nL&#8217;impatto con l&#8217;ondata verde fu devastante al punto che cinque di noi vennero schiantati a diversi metri di distanza, non aveva importanza la quantit\u00e0 di pelleverde che riuscissimo a infilzare, per ognuno che abbattevamo altri due da dietro li rimpiazzavano.<br \/>\nCercai la concentrazione per continuare a combattere ancora poi all&#8217;improvviso, l&#8217;impensabile.<br \/>\nLa calma lentamente riprende possesso della minuscola gola e tutti i rumori tutti i suoni sembrano ovattati fino a diventare appena percettibili, sento chiamare sempre pi\u00f9 in lontananza il mio nome.<br \/>\nE&#8217; il re. Ebbi la tentazione di voltarmi ma non lo feci.<br \/>\nTutta la mia attenzione era rivolta a Hobgar, l\u00ec a quattro passi da me.<br \/>\nTutto si fece lento, solo i pensieri scorrevano liberi galoppando senza un senso nella mia testa.<br \/>\nFu l\u00ec in quel preciso istante che si materializz\u00f2 davanti a me l&#8217;essere pi\u00f9 bello, affascinante e abietto mai visto in vita mia.<br \/>\nUna femmina, ma non saprei dire di quale razza o genia, quasi completamente nuda indicava dietro le mie spalle scorrendo l&#8217;unghia del suo dito indice contro la mia mascella.<br \/>\n&#8220;Dietro di te, Evjeny, c&#8217;\u00e8 la salvezza e la gloria, avete rallentato l&#8217;esercito di Hobgar in venti uomini e solo tu sei rimasto vivo, sarai trattato come un eroe, come una divinit\u00e0&#8230;<br \/>\nSei stanco, Evjeny, le gambe non ti sorreggono, gettati sulle tue spalle e lascia che il regno abbatta quest&#8217;infame&#8230;<br \/>\nLasciati cullare dal riposo dei giusti&#8230;&#8221;<br \/>\nL&#8217;ultima frase la disse stringendosi a me, sentivo il suo buon profumo, i suoi seni premere sul mio petto martoriato e la sua pelle liscissima come seta.<br \/>\nPoi mi vidi.<br \/>\nLa gamba sinistra era completamente andata, forse avrebbe fatto da perno per un paio di passi, non di pi\u00f9.<br \/>\nL&#8217;altra poteva muoversi ma non poteva correre.<br \/>\nLa mia corazza era andata distrutta, solo una piccola porzione si era salvata sulla spalla sinistra.<br \/>\nIl busto era completamente bucato, aperto, squarciato, tagliato e battuto da troppa battaglia.<br \/>\nNon riuscivo a gonfiare il torace, qualche ferita doveva avermi bucato in profondit\u00e0, in gola sentivo il sapore del sangue e anche le braccia erano diventate pesanti come macigni.<\/p>\n<p>Nell&#8217;altro dove e nell&#8217;altro quando un giovane templare dell&#8217;ordine degli angeli neri stava per chiudere con la sua benedizione l&#8217;investitura dei cinquanta guerrieri.<br \/>\nCol fervore negli occhi squadr\u00f2 uno per uno uomini e donne esortando i presenti a gioire per il destino che queste persone avevano scelto non di accettare ma di dominare.<br \/>\nCostoro sarebbero morti, in battaglia, per loro scelta, per riavvicinarsi dalla spirale alle nere ali di Alhazar.<br \/>\nIn quel preciso momento avvenne il <a href=\"https:\/\/vaginosisbacteriana.org\/\">vaginosisbacteriana.org<\/a> miracolo.<br \/>\nCome due immagini sincronizzate perfettamente il ricordo del templare giovanissimo si sovrappose a quello attuale per ripetere la sua benedizione.<\/p>\n<p>&#8220;Che la tua ira sia la mia mano,<br \/>\nche le tue lacrime siano il mio sangue, o Alhazhar.<br \/>\nMai il mio passo sar\u00e0 indietro.<br \/>\nSolo la vittoria, o il riposo tra le tue nere ali,<br \/>\nNell\u2019ora pi\u00f9 oscura tra piume nere io giacer\u00f2&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;E adesso muori, troia preistorica!&#8221;<\/p>\n<p>Il demone spar\u00ec col ghigno di chi non si \u00e8 divertito e con lei spar\u00ec la quiete e la calma.<br \/>\nTutto torn\u00f2 come doveva essere, compreso Hobgar.<br \/>\nLa mia spada \u00e8 lunga, due passi e un fendente: semplice.<br \/>\nSe sono fortunato lo stendo sul colpo.<br \/>\nPunto quel che resta della mia gamba sinistra e cerco un po&#8217; di slancio per arrivare sotto, guaisco di un dolore cos\u00ec intenso che neppure credevo potesse esistere.<br \/>\nMa ci sono quasi.<br \/>\nSollevo con le ultime forze la mia lama, cerco di trattenere il fiato ma il mio torace ha troppi buchi, non credo che avr\u00f2 un secondo colpo.<br \/>\nCi sono vicinissimo.<br \/>\nMa Hobgar \u00e8 forte, non \u00e8 ferito e non \u00e8 stupido.<br \/>\nCon la sua lancia mi trafigge da parte a parte il petto.<br \/>\nNon sento pi\u00f9 neppure il dolore, adesso vedo tutto come attraverso delle lenti rosse. Le gambe e le mani hanno smesso di farmi male, adesso c&#8217;\u00e8 freddo tanto freddo ma non ho neppure la forza di tremare.<br \/>\nLa battaglia continua ad imperversare ma nessuno fa pi\u00f9 caso a me.<br \/>\nIl cuore fa fatica a pompare, ho perso quasi tutto il sangue che avevo in corpo, l&#8217;ora pi\u00f9 cupa \u00e8 vicina.<\/p>\n<p>Sento distintamente gli ultimi tre battiti come fossero un tamburo hob e la voce di un uomo che non riesco a vedere.<br \/>\n&#8220;Sai che stai morendo, Evjeny?&#8221;<br \/>\n&#8220;Si.&#8221;<br \/>\nBUM<br \/>\n&#8220;Hai dei rimpianti?&#8221;<br \/>\n&#8220;Nessuno.&#8221;<br \/>\nBum<br \/>\nSento qualcosa che mi sta ricoprendo la schiena, sembrano pezzetti di stoffa leggera&#8230; forse sono foglie&#8230; sono scure&#8230; forse sono piume&#8230; si, solo piume tutto intorno&#8230;<br \/>\n&#8220;La battaglia \u00e8 finita.&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;&#8221;<br \/>\nbum<br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 solo un infinito mantello di velluto nerissimo che mi avvolge.<br \/>\nDev&#8217;essere questo che gli uomini chiamano &#8220;pace&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che era iniziato come assoluto silenzio in poco tempo era tramutato in un&#8217;orgia di suoni. 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