{"id":1365,"date":"2014-10-11T16:08:08","date_gmt":"2014-10-11T15:08:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1365"},"modified":"2023-08-21T21:18:45","modified_gmt":"2023-08-21T19:18:45","slug":"erik-mcdussel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/erik-mcdussel\/","title":{"rendered":"Erik McDussel"},"content":{"rendered":"<p>Quando Eric McDussel sent\u00ec il primo alito di vento soffiargli in faccia credeva che la vita fosse tornata in lui forte e potente. Uscendo da quell&#8217;automa riconobbe tra tutti solo il volto di sua figlia Logan e tanto gli bast\u00f2 sul momento per comprendere che da l\u00ec in poi sarebbe andato tutto bene, sarebbe andato tutto a posto.<\/p>\n<p>Quanto si stava sbagliando.<\/p>\n<p>La vita non era tornata a scorrere in lui, quell&#8217;automa lo aveva prosciugato. A nulla valsero i tentativi di Floki n\u00e8 tantomento le cure alternative che, giornalmente un qualche cortigiano oriundo o straniero provava a somministrargli.<\/p>\n<p>Per la prima volta Erik si sentiva devvero l&#8217;uomo che era: si sentiva vecchio.<\/p>\n<p>Non c&#8217;era nessuno fedele all&#8217;Orsa che non festeggiasse la resurrezione del suo duca, il clima intorno alla corte era sereno, gioioso. Erik comprendeva quel clima ma non riusciva a condividerlo.<\/p>\n<p>In tanti, forse troppi, si erano sacrificati per questo, e cosa avevano ottenuto? Un vecchio e inutile sire, ricco solo di aneddoti del tempo che fu. Dov&#8217;erano i demoni adesso? dov&#8217;erano i Quattro? dove si nascondevano i malvagi? A cosa sarebbe mai servito lui? A nulla. Si sentiva solo. Prigioniero dei suoi ricordi e vittima del gaudio che la sua presenza si trascinava dietro.<\/p>\n<p>Erik McDussel, l'&#8221;Orso&#8221;, la sera nella sua camera arrivava quasi alle lacrime.<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e8, per gli Astri, non sono morto in quell&#8217;imboscata? Perch\u00e8 diamine quel maledettissimo costrutto non ha finito il lavoro? Perch\u00e8 nessuno pare comprendere che vorrei essere morto!?&#8221;<\/p>\n<p>Sbatt\u00e8 forte il pugno sul settimino e quasi lo spacc\u00f2 in due quando qualcosa accadde. Un piccolo esserino alto si e no una spanna e mezzo comparve da una piccola nuvoletta di fumo rossastro.<\/p>\n<p>Un essere minuto, decisamente una femmina, con uno strano copricapo a punta color turchese fece il suo ingresso con un inchino molto profondo. Minuti occhi azzurri incorniciati da una chioma rossa e riccioluta con una bocca dalle labbra color ciliegia, la piccola creatura cominci\u00f2 a spiccicare le sue prima parole.<\/p>\n<p>&#8220;Salute a te, Erik McDusser, Duca di Gardan, signore delle terre&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Pochi salamelecchi, sgorbietto, se sai chi sono e sei arrivata fin qui dovresti sapere che io detesto le sorprese. In piedi. Cerca di presentarti e di darmi un ottimo motivo per non schiacciarti col mio stivale.&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;esserina era divertita, si alz\u00f2 in piedi fluttuando a due dita dal terreno e riprese la parola. Il suo vestitino era sui toni dell&#8217;azzurro quasi trasparente ma non volgare, avesse avuto un&#8217;altezza decente sarebbe stata una donna bellissima.<\/p>\n<p>&#8220;Il mio nome \u00e8 Rossweisse, mio sire, e sono arrivata fin qui da un posto molto lontano per consigliarVi. Di conseguenza se Voi voleste schiacciarmi col Vostro stivale non potrei adempiere alle mie mansioni&#8221;<\/p>\n<p>Parlava ostentando un&#8217;educazione che in realt\u00e0 non aveva e questo pareva divertirla parecchio.<\/p>\n<p>&#8220;Sto vaneggiando. E&#8217; evidente che sto impazzendo&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No, mio Signore, ma non dite a nessuno di me, giacch\u00e8 solo Voi potete vedermi&#8221; e strizz\u00f2 uno dei suoi due piccoli occhietti.<\/p>\n<p>&#8220;Ma adesso basta parlare, mio Sire, \u00e8 tempo che vi riposiate, domani partiamo per il regio conclave e dovrete essere bene in forze per il viaggio.&#8221;<\/p>\n<p>Quasi senza accorgersene Erik era gi\u00e0 coricato sul letto con gli occhi pesanti pensando a quando mai avesse organizzato di partire per il regio conclave.<\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;arrivo ad Hellborn port\u00f2 conforto nel cuore del vecchio duca, il viaggio con la moglie Ophelia quasi gli diede pi\u00f9 forze per affrontare le giornate. Lei non era invecchiata di un giorno, sempre bellissima e fiera di quel fascino che solo una vera guerriera poteva fare suo. Ancora stringeva la Spaccatenebra come se ogni momento fosse buono per ingaggiar battaglia.<\/p>\n<p>I giorni del conclave passavano pi\u00f9 sereni di quanto il duca non avesse previsto e &nbsp;a tratti il minuto esserino si faceva vedere quando seduta sul bordo del pozzo, quando appollaita sullo scudo di qualcuno, quando sopra la testa della moglie. La corte ristretta di avventurieri era una compagnia gradita e per alcune ore anche il cuore di Erik era sinceramene felice.<\/p>\n<p>Quando inevitabilmente arriv\u00f2 la fatidica ora.<\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Quella mattina Erik scese con l&#8217;Artiglio cinto alla vita e scendendo le scale not\u00f2 Rossweisse confabulare con un altro della sua specie per poi svanire nel nulla.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 aveva la spada alla vita? Sapeva degli attacchi ma perch\u00e8 portare l\u2019arma? C&#8217;era tutta una corte pronta a sacrificarsi per lui, c&#8217;era Kaspar, perch\u00e8 arrivare armato?<\/p>\n<p>&#8220;Salute a te, Erik McDussel&#8221;<\/p>\n<p>Erano evidentemente parenti, forse gemelle ma questa aveva i capelli neri, liscissimi e la sua voce non traspariva emozione alcuna.<\/p>\n<p>&#8220;Sei la madre di quello sgorbio? Hai fatto bene a venire, stavo per prenderla a calci. Nessuno fa impazzire il duca di Gardan!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Sono qui per farti ricordare.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ehi, sono vecchio, mica scemo io ricordo tutto&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ricordi questo nome?&#8221;<\/p>\n<p>\u00abHOBGAR\u00bb<\/p>\n<p>Gli parve che un demonio avesse pronunciato quella parola, una voce fatta di migliaia di specchi che si infrangono sarebbe stata pi\u00f9 aggraziata, quasi gli scoppi\u00f2 la testa nel ricordare chi fossero Hobgar e Kinsalt. I due hobgoblin non avrebbero fatto prigionieri e la loro forza era smisurata. Sarebbe stato un massacro. Ed erano l\u00ec davanti.<\/p>\n<p>Erik si tolse il cappotto, quella pelle d&#8217;orso era l&#8217;unica cosa che portava dalla vita in su. Ancora l&#8217;orsa tatuata sulla sua schiena era fiera e sprigionava forza da ogni poro della pelle.<\/p>\n<p>Si ritrov\u00f2 sul campo di battaglia, caric\u00f2 Kinsalt con la sua furia e la sua forza: quasi lo divise in due e cominci\u00f2 a squadrare il suo nemico.<\/p>\n<p>&#8220;Lady Kayreen, affido a voi questi anelli: uno spetta a mia moglie, l&#8217;altro a mia figlia. Sir Aiden proteggete questa donna e siate testimoni che l&#8217;orsa non abbassa il capo di fronte a nessuno!&#8221;<\/p>\n<p>Si gett\u00f2 sull&#8217;hob a capo basso, senza armi. Non poteva abbatterlo ma poteva guadagnare il tempo sufficiente a rispedirlo nella sua terra senza che facesse scempio di vite.<\/p>\n<p>Il tempo si ferm\u00f2 in quel momento.<\/p>\n<p>Rossweisse era sulla spalla di lady Kayreen che piangeva: &#8220;scegli la vita Erik, scegli chi ti ama, non farlo!&#8221;<\/p>\n<p>dall&#8217;altra parte su una delle enormi spalle di Hobgar l&#8217;altra creatura non lasciava trasparire emozione alcuna: &#8220;scegli la morte Erik, finisci di soffrire e fallo!\u201d<\/p>\n<p>In quell\u2019attimo, quella frazione di secondo, Erik scelse. E scelse di morire. Di morire nel peggiore dei modi. Pochi colpi ben assestati all\u2019addome e il vecchio duca era gi\u00e0 alla merc\u00e8 dell\u2019hob. Mentre il portale stava svanendo portando &nbsp;con se tutti quegli incubi verdi Hobgar fin\u00ec tragicamente la sua sciarada spezzando di netto il collo del duca.<\/p>\n<p>Lasciando ai vivi solo il ricordo dell\u2019uomo che era.<\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Da l\u00ec in poi solo il pianto e una veglia a cui parteciparono anche le due strane creature che solo Erik poteva vedere.<\/p>\n<p>\u201cHai visto Rossweisse? Ha scelto di finirla. Ha fatto la scelta pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 veloce.\u201d<\/p>\n<p>disse la mora con una voce calmissima<\/p>\n<p>\u201cDavvero non hai capito Dis Pater?\u201d il visino angelico della rossa era solcato da lacrime sincere<\/p>\n<p>\u201cLui non ha scelto te. Ha scelto me\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon puoi privarmi della sua anima. Ha scelto e cos\u00ec sar\u00e0, poteva scegliere di vivere accanto ai suoi cari al prezzo del dolore e della vecchiaia e invece ha deciso di farla finita. Quell\u2019anima \u00e8 mia.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon fingere poich\u00e8 anche tu sai quali sono state le sue ultime parole. Il nome di Erik McDussel rimarr\u00e0 impresso nelle generazioni future come un eroe che per due volte ha salvato il suo popolo da una minaccia mortale.<\/p>\n<p>Nulla di lui verr\u00e0 lasciato nell\u2019oblio oscuro dei dimenticati, sar\u00e0 il suo stesso sangue a perpetrare fulgido il suo ricordo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho deciso, Dis Pater e cos\u00ec sar\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Infine, nel singhiozzare madido di pianto della stanza i due esseri svanirono ancora una volta nel nulla.<\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Lasciando gli anelli a lady Kayreen, Erik gett\u00f2 a terra la sua arma per iniziare la sua<\/p>\n<div class=\"hq\">\n\t&lt;a style=&quot;text-decoration: none;&quot; href=&quot;http:\/\/www.cipf-es.org\/cialis-generico-espana\/&quot; http:=&quot;&quot; www.cipf-es.org=&quot;&quot; cialis-generico-espana=&quot;&quot;\n<\/div>\n<p>&lt;a style=&quot;text-decoration: none;&quot; href=&quot;http:\/\/www.cipf-es.org\/cialis-generico-espana\/&quot; http:=&quot;&quot; www.cipf-es.org=&quot;&quot; cialis-generico-espana=&quot;&quot;  folle corsa, e le sue ultime parole furono per il suo popolo:<\/p>\n<p>\u201cSuperatemi in tutto, rendetemi fiero. Il sacrificio di uno per la salvezza di molti \u00e8 un prezzo che sono orgoglioso di pagare.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando Eric McDussel sent\u00ec il primo alito di vento soffiargli in faccia credeva che la vita fosse tornata in lui forte e potente. 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