{"id":140,"date":"2009-06-01T21:49:00","date_gmt":"2009-06-01T20:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=131"},"modified":"2009-06-01T21:49:00","modified_gmt":"2009-06-01T20:49:00","slug":"scentiar-anno-iv-del-regno-eterno-matinees","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/scentiar-anno-iv-del-regno-eterno-matinees\/","title":{"rendered":"Scentiar, anno IV del Regno Eterno. Matin\u00e9es."},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Tutte le mattine verso le undici, ancora avvolta dalla sua ampia veste da camera, H&eacute;l&egrave;ne scendeva lentamente lo scalone fino alla sala grande, pregustando gi&agrave; il momento in cui si sarebbe seduta al tavolo dove la luce filtrava pi&ugrave; luminosa dalle imposte tinte di rosso, pronta per far colazione con Madame&hellip; sicuramente a quell&rsquo;ora aveva gi&agrave; dato precise disposizioni alla cuoca, cos&igrave; che non avrebbe avuto pi&ugrave; bisogno di chiederle nulla fino al mattino successivo e H&eacute;l&egrave;ne l&rsquo;avrebbe trovata gi&agrave; attiva e pronta per iniziare a godersi la giornata.<br \/>\nL&rsquo;ultima a coricarsi, la prima ad alzarsi. Madame era fatta cos&igrave;. Quel posto era davvero tutto il suo mondo.<\/p>\n<p>Tuttavia, quella mattina H&eacute;l&egrave;ne non trov&ograve; la sua maitresse al solito posto dietro il bancone, intenta a sistemare quel che serviva loro per iniziare degnamente la giornata, ovvero una grossa tazza di t&egrave; corretto con il rhum per la sua protetta e una di densa cioccolata fumante aromatizzata al liquore d&rsquo;arance per se stessa, con annesso piattino di dropped scones con crema di nocciola e biscotti alla cannella. <br \/>\nLa sala era apparentemente sprofondata nel silenzio, e ci&ograve; suonava quasi stridente alle orecchie di H&eacute;l&egrave;ne. Improvvisamente, poi, la ragazza si diede un buffetto sulla tempia: ma certo, adesso Madame aveva un ospite da accudire. Probabilmente era su da lui a portargli la colazione. <br \/>\nErano passati alcuni giorni da quando quel misterioso ospite aveva preso alloggio in una delle stanze che Loupelee riservava unicamente a chi avesse molta grana da spendere, e ancora non ci aveva fatto l&rsquo;abitudine. Dopotutto, la sua stanza era dall&rsquo;altra parte del corridoio, quindi non doveva passare davanti alla porta del bell&rsquo;addormentato, come lo chiamavano le ragazze, o del morto in piedi, come lo chiamava Madame, e non poteva sapere che cosa stesse succedendo l&agrave;.<br \/>\nUna cosa era certa, per&ograve;: dentro quella stanza entrava solo ed esclusivamente Loupelee. Solo a lei, H&eacute;l&egrave;ne, era permesso entrare per dare una mano quando la sua signora era dentro, ma solitamente non ce n&rsquo;era bisogno. La porta della stanza dell&rsquo;ospite era sempre chiusa a chiave e la fanciulla non avrebbe saputo dire se era per non farlo scappare o per non permettere a nessuno di entrare in contatto con lui, o per entrambe le cose. <br \/>\nDa quel che aveva capito, il paziente era piuttosto indisciplinato, bench&eacute; sembrava si fosse quasi rassegnato a rimanersene buono buono in attesa che le sue ferite guarissero del tutto. <\/p>\n<p>H&eacute;l&egrave;ne sal&igrave; al piano di sopra, poich&eacute; non le piaceva fare colazione da sola, e pass&ograve; dinanzi alla porta della stanza degli ospiti. Chiusa, naturalmente. Alz&ograve; la mano per bussare, ma il gesto si interruppe a mezz&rsquo;aria.<\/p>\n<p><em>&#8211; Ma piantala di lamentarti come una mocciosetta! <\/em><br \/>\n<em>&#8211; Voi non farete niente del genere!<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Oh, ma sentilo, il signorino! Se ti alzi in piedi e ti agiti come al solito non guarirai mai, ti &egrave; chiara l&rsquo;antifona? Oppure hai preso questo bordello per una casa di cura?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Io non mi faccio prendere in braccio per andare alla latrina da nessuno! NESSUNO! Tantomeno da VOI!<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Sta bene! Se cadi o me la fai per terra ti lascer&ograve; marcire l&igrave; finch&eacute; non avrai leccato tutto il pavimento! <\/em><br \/>\n<em>&#8211; BENE!<\/em><br \/>\n<em>&#8211; BE-NE!<\/em><\/p>\n<p>La fanciulla si scost&ograve; delicatamente dalla porta, abbozzando un sorriso vagamente imbarazzato e divertito. No, per quella mattina era meglio non disturbare. <\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le mattine verso le undici, ancora avvolta dalla sua ampia veste da camera, H&eacute;l&egrave;ne scendeva lentamente lo scalone fino alla sala grande, pregustando gi&agrave; il momento in cui si sarebbe seduta al tavolo dove la luce filtrava pi&ugrave; luminosa dalle imposte tinte di rosso,<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-140","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-il-bordello-racconta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}