{"id":1447,"date":"2015-01-30T19:21:55","date_gmt":"2015-01-30T18:21:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1447"},"modified":"2015-01-30T21:53:23","modified_gmt":"2015-01-30T20:53:23","slug":"memorie-del-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/memorie-del-deserto\/","title":{"rendered":"Memorie del deserto"},"content":{"rendered":"<p>La creatura era l\u00ec, a pochi passi da lei&#8230;cos\u00ec vicina che poteva sentirne il fetore&#8230;doveva solo riuscire ad aggirarla per prenderla di soppiatto alle spalle.<br \/>\nCon il cuore che le martellava nel petto, ed estraendo lentamente le armi dal fodero, la ragazza diede una rapida occhiata per controllare che il campo fosse libero.<br \/>\nUn rivolo di sudore le col\u00f2 sulla schiena: non era pi\u00f9 abituata a combattere ed il ferro sulle sue mani era quasi un&#8217; entit\u00e0 aliena&#8230;<br \/>\nNon era tempo per indugiare, per\u00f2 e, con un rapido balzo si port\u00f2, quindi, alle spalle del nemico, con le lame in mano pronte a trafiggerlo.<\/p>\n<p>La creatura si gir\u00f2 furente, gli occhi iniettati di sangue e&#8230;.<\/p>\n<p>inizi\u00f2 a piangere a dirotto&#8230;&#8230;<\/p>\n<p><em>\u201cShereen ti prego fallo smettere&#8230;sono morto di sonno e tra poche ore devo partire&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p>La giovane si riscosse dal torpore e, a tentoni nell&#8217;oscurit\u00e0, riusc\u00ec ad accendere una candela: il vagito del neonato si affievol\u00ec un po&#8217;..<br \/>\nMentre si alzava la candela illumin\u00f2 la figura dell&#8217;uomo che le stava coricato a fianco e, per un attimo, la ragazza rimase a fissarlo, irretita..<br \/>\nCome ogni volta che lo guardava si sent\u00ec immediatamente invadere da un senso di tranquillit\u00e0.<br \/>\nNadir era la sua costante, il punto fermo dell&#8217;esistenza caotica e rutilante in cui era stata catapultata dopo aver lasciato El \u2013 Teparef.<br \/>\nLe era rimasto accanto: dopo gli accadimenti di Khamun, dopo che aveva seguito Lady Jaina, dopo Abdul&#8230;era l\u00ec, sempre l\u00ec&#8230;senza mai lamentarsi o scomporsi! Una colonna&#8230;<br \/>\nLe era quasi impensabile immaginare un&#8217;esistenza senza di lui..<\/p>\n<p>Frattanto era arrivata dal bambino che, vedendola, cess\u00f2 istantaneamente di piangere:<br \/>\n\u201c<em>Altro che Abdul<\/em> \u2013 mormor\u00f2 tra i denti la ragazza \u2013 <em>dovevo chiamarti Yashir l&#8217;egocentrico!! Antipatico! Non puoi fare il diavolo a quattro, far correre le persone nel cuore della notte e poi, quando siamo ormai svegli e preoccupati tu ci guardi, sorridi e smetti! Fai solo un sacco di capricci&#8230;.Non \u00e8 carino!!\u00e8 la quarta volta che ci svegli stanotte e tra poche ore Nadir deve partire&#8230;<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Come se avesse capito le parole della \u201cmadre\u201d il bimbo rise divertito.<\/p>\n<p>A volte il carattere di Abdul la inquietava: la balia diceva che per avere solo pochi mesi era un bambino straordinariamente sveglio e precoce. Questo, per\u00f2, anzich\u00e9 rasserenarla, la preoccupava: nessuno era stato in grado di prevedere come si sarebbe manifestata la natura particolare di Abdul, n\u00e9 se, in effetti, quello che gli era capitato prima di nascere aveva avuto delle ripercussioni sulla sua \u201cessenza\u201d&#8230;<br \/>\nPer il momento era un infante sano, vivace e cresceva forte; era amato, coccolato e sin troppo viziato&#8230; ma chiss\u00e0 cosa sarebbe successo in futuro&#8230;Chiss\u00e0 chi era il padre&#8230;.Quella domanda le continuava a ronzare in testa da sempre&#8230;.<\/p>\n<p>Persa a fissare il figlio non si accorse del tempo che passava e che, lentamente, il cielo sopra Canaham di tingeva di rosa.<\/p>\n<p>L&#8217;ora della partenza era prossima.<\/p>\n<p>******<\/p>\n<p>\u201c<em>Shereen&#8230; per il Sommo Hor-Yama&#8230;ma che cosa hai combinato ai tuoi capelli???&#8230;Le tue ginocchia?! Ma &#8230;sanguini&#8230;di nuovo!!!<\/em>\u201d &#8211; url\u00f2 la donna non appena la bambina ossuta, scarmigliata e tutta lividi si present\u00f2 al suo cospetto.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il figlio della signora Izma mi ha offeso madre&#8230;mi ha detto che sono una stupida donnicciola \u00a0e mi ha spinto&#8230;.Tu capisci che ho DOVUUUTO fargli vedere che si sbagliava!!<\/em>\u201d<\/p>\n<p><em>\u201cHai fatto di nuovo a botte con un maschio?!\u201d<\/em> &#8211; disse esasperata, portandosi stancamente le mani al volto.<\/p>\n<p><em>\u201cIo non la vedrei cos\u00ec se fossi in te, madre! Pensa piuttosto che ho difeso il mio onore di puma e che ho fatto valere la mia opinione!!\u201d<\/em><\/p>\n<p>La donna ora le stava girando attorno scrutando accuratamente ogni centimetro di pelle e di cuoio capelluto:<\/p>\n<p><em>\u201c&#8230;Si..ma&#8230;.i tuoi CAPELLIIII Shereen&#8230;.i tuoi bei capelli. Dove diamine sono finiti??? Sono corti&#8230;.sono a C-H-I-A-Z-Z-E!!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAhh si&#8230;visto madre? Sono stata brava&#8230;li ho tagliati da sola&#8230; Ho usato il tosacammelli&#8230; Adesso non sembr\u00f2 pi\u00f9 una donnicciola!\u201d<\/em> sentenzi\u00f2 con orgoglio la bimbetta.<\/p>\n<p><em>\u201cNon sembri pi\u00f9 una donniciola??? Adesso sembri malata, figlia mia&#8230; sembra tu abbia la tigna!!!\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La voce della donna ormai aveva assunto il tono stridulo che precedeva sempre l&#8217;inizio di una sonora ramanzina:<br \/>\n<em>\u201cSe non diventi un po&#8217; meno aggressiva spaventerai tutti i tuoi possibili futuri pretendenti&#8230; Alla fine rimarrai zitella: guardati&#8230;hai OTTO anni: non sai rammentare, ricamare, cucinare, tosare&#8230;. passi tutto il giorno ad attaccar briga a destra e a manca&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p>Shereen toss\u00ec distrattamente, si cacci\u00f2 una mano in bocca e ne estrasse subito qualcosa che tent\u00f2 di nascondere alla vista della donna&#8230; troppo lentamente, per\u00f2:<\/p>\n<p><em>\u201cOh per il Sommo Califfo&#8230; \u00e8 per caso un dente quelloOOOO???!!! Io non so davvero cosa fare con te&#8230; Vai IMMEDIATAMENTE in punizione! Quando arriva tuo padre facciamo i conti&#8230; Se non ti comporterai come si deve non troverai MAI un uomo dabbene che ti sposi e che ti dia dei figli!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cTanto meglio \u2013 <\/em>sbott\u00f2 la bambina \u2013 <em>io non voglio n\u00e9 uomini che mi proteggano, n\u00e9 stupidi poppanti da accudire&#8230;Io voglio l&#8217;avventura. Io voglio viaggiare&#8230; Trover\u00f2 Abdul e lo riporter\u00f2 a casa da te e pap\u00e0 e poi diventer\u00f2 Capo Villaggio!! Non mi serve un uomo&#8230; Puzzano, frignano e sono stupidi!\u201d<\/em><\/p>\n<p>********<\/p>\n<p><em>\u201cAmbasciatrice, c&#8217;\u00e8 un uomo che arriva da El Teparef e chiede di poterVi incontrare.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201cGrazie mille Amir, fallo passare.\u201d<\/p>\n<p>Shereen si alz\u00f2 dalla scrivania, lisciando le pieghe della veste e ravviandosi i capelli: faceva particolarmente caldo quel giorno e neppure le spesse mura della Torre concedevano sollievo dall&#8217;aria caliginosa.<\/p>\n<p>Sulla porta comparve un giovane Puma Grigio.<br \/>\nEra un uomo di circa 30 anni con la carnagione ambrata, le vesti tipiche della trib\u00f9 desertica ed il viso segnato dal sole e dal lungo viaggio.<br \/>\nAveva la barba di diversi giorni e uno strano sorriso sghembo dipinto sul volto:<\/p>\n<p><em>\u201cAmbasciatrice quindi&#8230;da non credere! Allora hai finalmente domato quel caratteraccio rissoso e hai indossato le pi\u00f9 consone vesti del diplomatico. Finalmente un po&#8217; di lustro al tuo povero ramo della famiglia!\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201cHassan, cugino adorato&#8230;Sono anni che non ci vediamo e, come al solito, dalla tua bocca escono solo parole pungenti. Che MERAVIGLIOSA famiglia UNITA la nostra!!\u201d<\/p>\n<p>Detto questo i due scoppiarono in una sonora risata e la donna corse ad abbracciare il cugino.<\/p>\n<p>Parlarono per qualche tempo, finch\u00e8 Hassan le consegn\u00f2 una pergamena.<br \/>\nLa carta era tipicamente di foggia desertica: pi\u00f9 spessa di quella comune e pi\u00f9 ruvida, \u201cgrezza\u201d:<\/p>\n<p><em>\u201c&#8230;CASA!!\u201d<\/em> pens\u00f2 Shereen<\/p>\n<p>Erano mesi ormai che non riceveva missive dalla sua famiglia: da dopo la chiamata alle armi a Khamun e dalla \u201cfuga\u201d con Lady Jaina, la sua famiglia aveva interrotto ogni contatto.. e adesso stringeva tra le mani quel \u201ctesoro\u201d del tutto inaspettato..<\/p>\n<p>Doveva leggerlo subito.<\/p>\n<p>Conged\u00f2 Hassan con malcelata impazienza e si precipit\u00f2 nella sua stanza, con le mani tremanti per l&#8217;ansia e la curiosit\u00e0.<br \/>\nSi rese immediatamente conto che non proveniva da sua padre: Mansur era solito attaccare alla pergamena un piccolo sacchettino con dentro una manciata di sabbia del deserto, affich\u00e9 lei avesse sempre con s\u00e9 un pezzo di casa..<\/p>\n<p>Srotol\u00f2 la missiva e scopr\u00ec una grafia leggera e nervosa:<\/p>\n<p><em>\u201cOh no <\/em>\u2013 sospir\u00f2 \u2013 <em>non mia Madre&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p>La missiva era breve e concisa:<\/p>\n<p><em><strong>\u201cCara Figlia,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>a quanto pare ho un nipote. Bene!<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ho un nipote..Sono nonna e neppure sono la prima a saperlo&#8230; Non sapevo neppure tu fossi incinta a dire il vero&#8230; Mi sarei aspettata una missiva&#8230; che so&#8230; due righe, e invece NULLA&#8230; Silenzio&#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Vengo a sapere la \u201clieta novella\u201d da un carovaniere&#8230; UN CAROVANIERE&#8230;. IO, TUA MADRE&#8230; ignara di tutto!!<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Per non parlare poi delle voci sulla questione&#8230; a dir poco scioccanti!<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nessuno sa chi sia il padre&#8230; alcuni vociferano sia un personaggio in vista che vuol mantenere l&#8217;anonimato, un Lord, un Sir o, peggio&#8230; altri dicono che durante la tua \u201cfuitina\u201d con la Gran Khale&#8217;sir tu sia stata irretita dai nemici&#8230;.. ed infine circolano storie su vasi e riti oscuri in onore del maligno!<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Io non so pi\u00f9 cosa pensare, ma una cosa \u00e8 certa: tuo cugino ha avuto l&#8217;ordine di portarti a casa&#8230; Dovr\u00f2 pur conoscere mio nipote e far luce su questo CAOS&#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ho detto ad Hassan di usare qualsiasi mezzo per portarti a casa&#8230; Q-U-A-L-S-I-A-S-I..<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Stai pur certa che lo far\u00e0&#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Mi dicono che ultimamente ti accompagni con un Sacerdote&#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Porta con te anche questo TUO&#8230; compagno, insomma&#8230; Colui che, immagino e spero, sia il padre di tuo figlio!<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>&#8230; Se \u00e8 un uomo dabbene sar\u00e0 il caso venga a presentare le sue intenzioni.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Shereen abbass\u00f2 la lettera con un&#8217;espressione attonita sul volto:<\/p>\n<p><em>\u201cPerfetto tempismo Nadir! Proprio perfetto <\/em>\u2013 pens\u00f2 \u2013<em> Mi convocano a casa e, proprio quando ho bisogno di te come MAI prima d&#8217;ora, tu te ne vai a zonzo a Tuskgar&#8230;Coincidenze??? Io non credo&#8230; Come minimo il Divino Hor-Yama ti sar\u00e0 apparso in sogno urlandoti di scappare lontanissimo per una calamit\u00e0 incombente&#8230;Quanto ti odioooo!!\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Si diresse quindi verso la sua stanza per fare i bagagli, bofonchiando tra s\u00e9 tentativi di conversazioni e di approccio con sua madre&#8230;<br \/>\nNon si accorse di quanti incontr\u00f2 durante il tragitto, n\u00e9 tanto meno di Lady Rashida e di Sir Rinhad che erano venuti a trovarla, che furono oltrepassati, senza neppure uno sguardo.<\/p>\n<p><em>\u201cScusaaa?&#8230;..Cosa ha DETTO??\u201d<\/em> disse sconvolto Sir Rinhad.<\/p>\n<p><em>\u201cQualcosa tipo: Non posso presentarti il padre\u2026.\u00e8 un CANOPO?!\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201cEcco&#8230;mi pareva&#8230;\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La creatura era l\u00ec, a pochi passi da lei&#8230;cos\u00ec vicina che poteva sentirne il fetore&#8230;doveva solo riuscire ad aggirarla per prenderla di soppiatto alle spalle. 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