{"id":1461,"date":"2015-03-08T20:03:10","date_gmt":"2015-03-08T19:03:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1461"},"modified":"2015-03-08T20:04:26","modified_gmt":"2015-03-08T19:04:26","slug":"le-mie-prigioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/le-mie-prigioni\/","title":{"rendered":"Le mie prigioni"},"content":{"rendered":"<p><em>Racconto a quattro mani scritto insieme al Frank! E&#8217; sempre un piacere! &lt;3<\/em><\/p>\n<p>Qualche settimana era trascorsa da quando Aulay (non pi\u00f9 Lord, non pi\u00f9 B\u00f9naidh, non pi\u00f9 Gran Sacerdote n\u00e9 tantomeno Sommo Giudice o altro) era stato condotto nella cella che sarebbe stata la sua futura dimora per chiss\u00e0 quanto tempo. Non vi era nessuna finestra che desse verso l&#8217;esterno, ma solo quattro fredde pareti di pietra umida e una porta metallica a sbarre da cui filtrava la poca luce di cui il prigioniero poteva disporre. Sul pagliericcio su cui dormiva erano state buttate due coperte di spessa lana grezza, che rispetto al resto di ci\u00f2 che addobbava la stanza sembravano una sciccheria: uno sgabello in quercia, un lavabo di metallo, un vassoio di legno con su una scodella e una brocca di latta, e un secchio per i bisogni. Odiava il freddo e l&#8217;umido di quel posto, ma non si sarebbe lamentato. Mai l&#8217;avrebbe fatto. Stare da solo non lo preoccupava in quel momento, in cui ogni parola che gli veniva rivolta era un&#8217;offesa per le sue orecchie, e fu con un vago fastidio che riconobbe il cigolio della porta del corridoio su cui dava la sua cella: un interrogatorio a quell&#8217;ora della sera proprio non lo digeriva. Si rigir\u00f2 nel suo giaciglio, dando le spalle alle sbarre.<\/p>\n<p>&#8211; Prigioniero alzati, hai una visita. &#8211; La voce petulante e autoritaria del secondino lo sorprese non poco. Una COSA? Poi la ud\u00ec nuovamente, ma adesso aveva un tono completamente diverso.<br \/>\n&#8211; Milady, non pi\u00f9 di cinque minuti o mi metterete nei guai. Vi aspetto nella guardiola.<\/p>\n<p>Aulay non ud\u00ec la risposta a bassa voce della sua visitatrice e si alz\u00f2 stiracchiandosi, incuriosito su chi mai potesse essere cos\u00ec influente da aver ottenuto un colloquio privato con un traditore a quell&#8217;ora della notte&#8230; ma quando la figura femminile si fece avanti nella penombra avvicinandosi alle sbarre, il cuore di Aulay perse un colpo e a stento represse la bile che gli gorgogliava in fondo allo stomaco. Di tutte le persone al mondo, conosciute e non, proprio <em>quella donna<\/em>!<\/p>\n<p>&#8211; Che cosa siete venuta a fare qui? &#8211; la apostrof\u00f2 Aulay in un ringhio, talmente acido che avrebbe potuto sciogliere le sbarre stesse.<br \/>\n&#8211; Sono venuta a vedere come state. &#8211; Lady Olivia era intabarrata in una pelliccia bianca e i capelli di un rosso innaturale rilucevano in modo bizzarro alle luci fioche delle torce. La sua espressione non lasciava tradire nessuna emozione particolare, come al solito, come se in realt\u00e0 la cosa le importasse relativamente.<br \/>\nAulay si attacc\u00f2 alle sbarre, tanto da sbiancarsi le nocche per la forza della presa. Gli occhi erano spalancati a dismisura e la voce filtrava tra i denti serrati come il verso di un animale.<br \/>\n&#8211; Un altro dei vostri esperimenti, Lady Olivia? Siete venuta a vedere la bestia nella gabbia? &#8211; sussurr\u00f2 con odio palpabile.<br \/>\n&#8211; Mi conoscete davvero cos\u00ec poco, quindi. Interessante. &#8211; Senza scomporsi la b\u00f9naidh si volt\u00f2 per prendere un vecchio sgabello cigolante, lo posizion\u00f2 a poca distanza dalle sbarre e si sedette appoggiando la capiente borsa sulle gambe.<br \/>\n&#8211; Chi vi manda? La corte? La &#8220;duchessa&#8221; stessa? Cosa ci fate qui? AVANTI!- Aulay incalzava la sua visitatrice con violenza, gli occhi quasi fuori dalle orbite e il collo gonfio d&#8217;ira.<br \/>\nMa la sua interlocutrice pareva essere immune al tono minaccioso del prigioniero e prima di rispondere inizi\u00f2 ad armeggiare con delicatezza dentro la borsa, provocando un leggero tintinnio.<br \/>\n&#8211; Oh, questa \u00e8 bella&#8230; anche se vi dessi delle risposte, non mi risulta che abbiate mai creduto a una sola parola uscita dalle mie labbra&#8230; &#8211; Uno, due boccali uscirono dalla borsa di cuoio e furono gentilmente poggiati a terra. \u2013 E comunque, direi che non siete nella posizione di esigere qualcosa. &#8211; Mentre concludeva la sua risposta, una bottiglia che sembrava contenere un qualche liquido ambrato comparve fra le mani di Olivia.<br \/>\n&#8211; Che fate? Cos&#8217;\u00e8 quella roba? Che avete in mente? &#8211; continu\u00f2 a sproloquiare l&#8217;uomo, gli occhi che viaggiavano tra le mani e il viso della b\u00f9naidh innanzi a lui. Per tutta risposta Olivia stapp\u00f2 la bottiglia e ne vers\u00f2 generosamente il contenuto in uno dei boccali, mentre il secondo fu riempito solo per un quarto. Poi fece scorrere il boccale pieno verso le sbarre. Se avesse voluto, Aulay non avrebbe avuto alcun problema a prenderlo.<br \/>\n&#8211; Birra. Piuttosto buona, credo &#8211; fu la laconica risposta.<br \/>\nLa voce di Aulay si spense di botto con un piccolo singulto. L&#8217;uomo indietreggi\u00f2 di un passo, gli occhi stretti in due fessure che scrutavano lady Olivia con fare inquisitorio.<br \/>\n&#8211; Che avete in mente? &#8211; disse l&#8217;ex nobile in un sussurro. &#8211; Qual \u00e8 il vostro gioco?<br \/>\nLa b\u00f9naidh port\u00f2 alle labbra il suo boccale e mand\u00f2 gi\u00f9 un breve sorso.<br \/>\n&#8211; Ho in mente di bermi questa birra su questo sgabello. &#8211; disse Olivia stringendosi leggermente nelle spalle &#8211; Ma so che non mi crederete: come ho gi\u00e0 detto, niente di quello che posso dirvi risuoner\u00e0 come veritero alle vostre orecchie.<br \/>\n&#8211; Niente di quello che abbiate mai detto mi \u00e8 risultato veritiero, lady, ve lo confermo \u2013 annu\u00ec l&#8217;uomo lentamente. &#8211; Specie quando mi raccontate che siete venuta sin qui da Tomiloch nel pieno della notte per bere una birra con un traditore che vi odia come mai si pu\u00f2 odiare una persona.<br \/>\nLo sguardo dell&#8217;uomo stava divampando mentre il suo intero corpo sembrava preso da un tremito furioso. Un vulcano sul punto di esplodere non sarebbe stato meno minaccioso.<br \/>\n&#8211; Io non vi ho raccontato nulla, a dire il vero. &#8211; rispose con tono calmo e pacifico Olivia &#8211; Siete voi che non riuscite a spiegarvi il perch\u00e9 della mia presenza e il perch\u00e9 di questa birra, ma l&#8217;unica cosa che posso dirvi \u00e8 che se aveste impiegato a conoscermi lo stesso tempo che avete perso ad odiarmi, adesso sapreste perch\u00e9 sono qui.<br \/>\nIl vulcano esplose.<br \/>\n&#8211; PER STUDIARMI! COME LE VOSTRE CAVIE, COME LE VOSTRE PROVETTE! PER VOI IL MONDO E&#8217; UN GIGANTESCO ESPERIMENTO SU CUI VI ERGETE PROCLAMANDOVI PARI AGLI ASTRI STESSI!- vomit\u00f2 Aulay come un fiume in piena. Riprese fiato solo per un secondo, schiumante di rabbia. &#8211; Non avete mai portato rispetto per nessuno, ed ora mi venite a offendere trattandomi come l&#8217;ennesimo gioco che trovate interessante&#8230;<br \/>\nUna microscopica increspatura pieg\u00f2 per un attimo le labbra della b\u00f9naidh, ma sarebbe stato impossibile per chiunque capirne l&#8217;origine. Comunque, che fosse una smorfia, un ghigno, un sorriso o chiss\u00e0 cos&#8217;altro, la giovane donna continu\u00f2 a sorseggiare la sua birra.<br \/>\n&#8211; Ad essere totalmente sincera c&#8217;\u00e8 stato un momento in cui ho trovato ironico il trovarmi qui, dal lato giusto delle sbarre, davanti a voi che avete sempre desiderato sbattermi in cella per orrendi crimini contro uomini e dei. Ma, che ci crediate o no, non sono qui per questo e anche solo il fatto che lo abbiate pensato dimostra ampiamente che non sapete niente di me. E, detto fra noi, al momento. questo \u00e8 l&#8217;ultimo dei vostri problemi, non vi pare?<br \/>\nUn lungo silenzio cadde tra i due, talmente profondo che si riusciva a sentire la schiuma della birra sfrigolare dentro il boccale. Aulay rimase con gli occhi inchiodati sulla sua visitatrice.<br \/>\n&#8211; Cosa. Volete. Da. Me. &#8211; sillab\u00f2.<br \/>\n&#8211; Non sono tenuta a dirvelo. E tanto non mi credereste. Spero che cos\u00ec sia pi\u00f9 chiaro. &#8211; Olivia fin\u00ec di bere la sua birra, poi indic\u00f2 il boccale ancora intatto. &#8211; Quella la bevete o no?<br \/>\nAulay tacque. Guard\u00f2 il boccale come vedendo per la prima volta qualcosa del genere. Senza staccare lo sguardo da lady Olivia, strisci\u00f2 lungo le sbarre fino a poter afferrare il boccale. Con cautela lo alz\u00f2 fino all&#8217;altezza del petto, oltre la porta. Sempre senza staccare gli occhi dalla sua visitatrice, l&#8217;uomo inclin\u00f2 lentamente il boccale versando la birra a terra. Una pozza dorata inizi\u00f2 ad allargarsi lentamente e quando il boccale fu vuoto venne scaraventato lungo il corridoio, tintinnando rumorosamente. Senza abbassare gli occhi, Aulay si allontan\u00f2 di nuovo dalla porta.<br \/>\n&#8211; Spero che almeno quel che penso io sia chiaro, Lady.<br \/>\nOlivia si strinse nelle spalle, tir\u00f2 fuori un fazzoletto dalla borsa e inizi\u00f2 a pulire il suo boccale ormai vuoto.<br \/>\n&#8211; Sicuramente \u00e8 stato un gesto di grande effetto drammatico e che mi coster\u00e0 un piccolo extra&#8230; e forse anche una mossa lungimirante visto che l&#8217;odore di ottima birra sprecata rimarr\u00e0 a lungo in questa cella a tenervi compagnia. Ma del resto da voi non mi aspettavo niente di meno.<br \/>\nDopo aver riposto con cura boccale superstite e bottiglia nella borsa, la b\u00f9naidh si alz\u00f2 lentamente, sostenendo senza difficolt\u00e0 lo sguardo pieno di rabbia del prigioniero.<br \/>\n&#8211; Vi lascio ad arrovellarvi sulla vostra condizione e su questa visita, Aulay. Credo che non vogliate chiedermi di nuovo perch\u00e9 sono venuta. E&#8217; un peccato che non abbiate pensato di chiedermi anche qualcos&#8217;altro&#8230; ah gi\u00e0, tanto non mi avreste creduto.<br \/>\nInespressiva come fin dall&#8217;inizio della sua comparsa, Olivia fece per allontanarsi ma dopo pochi passi ritorn\u00f2 verso la cella e, con sorpresa di Aulay, con una mano si aggrapp\u00f2 alle sbarre e con l&#8217;altra fece schermo al lato della bocca per sussurrare qualcosa. Le parole uscirono quasi inudibili nel silenzio assordante della prigione e subito dopo la bunaidh sorrise soddisfatta, recuper\u00f2 la borsa e torn\u00f2 di filato verso l&#8217;uscita del corridoio, bussando per farsi aprire dal secondino.<br \/>\nAulay rimase pietrificato. Non aveva sentito niente. Quella donnaccia era venuta sin l\u00ec per un motivo, lo sapeva, e lui non l&#8217;aveva sentito.<br \/>\n&#8211; Ehi.<br \/>\nL&#8217;uomo si avvicin\u00f2 di nuovo alle sbarre.<br \/>\n&#8211; Ehi!<br \/>\nAulay si aggrapp\u00f2 di nuovo con forza alle sbarre, forzando il viso attraverso di esse.<br \/>\n&#8211; EHI!<br \/>\nDi nuovo, Aulay scoppi\u00f2, la sua ira come un fiume di fuoco in piena.<br \/>\n&#8211; EHI! DIMMI COSA HAI DETTO! PERCHE&#8217; SEI VENUTA QUI! DIMMELO! DIMMELO, MALEDETTA! DIMMELOOOOO!<br \/>\nL&#8217;urlo belluino dell&#8217;uomo risuon\u00f2 come un tuono per tutto il corridoio, e forse per tutta la prigione, squarciando il silenzio della notte mentre i passi di Lady Olivia si allontanavano distanti. Il nome della Lady fu ripetuto svariate volte quella notte, assieme a quello di altri membri della Corte di Gardan, unito a improperi irripetibili e furiosi. Sarebbe stata una lunga, lunghissima notte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Racconto a quattro mani scritto insieme al Frank! 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