{"id":1466,"date":"2015-03-10T00:44:35","date_gmt":"2015-03-09T22:44:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1466"},"modified":"2023-09-28T16:15:17","modified_gmt":"2023-09-28T14:15:17","slug":"la-neve-di-thersa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/la-neve-di-thersa\/","title":{"rendered":"la neve di Thersa"},"content":{"rendered":"<p>Il sole era appena spuntato e ancora non illuminava il giardino innevato. Hildegard strisci\u00f2 fuori di camera senza far rumore, non aveva chiuso occhio e il sonno non arrivava. La sua magione spettrale era piena di gente, come sempre, ma questa volta erano quasi tutte le persone che amava di pi\u00f9 al mondo.<br \/>\nSorrise alla vista di Nicolas e Ikaros, addormentati sul tavolo abbracciati alla bottiglia di quel liquore costosissimo che teneva nascosto in dispensa. Aveva rischiato di perderli entrambi, entrambi quasi dei fratelli, ma adesso erano l\u00ec e li avrebbe protetti come la notte protegge i sogni.<\/p>\n<p>Apr\u00ec la porta lentamente e usc\u00ec fuori. L&#8217;aria era gelida, come sempre ad Eisenstein.<br \/>\nCammin\u00f2 verso le sue rose, creature incredibilmente resistenti al freddo e di un rosso cos\u00ec profondo da sembrare nere. Suo padre gliele aveva donate quando era diventata Borgomastro ed erano l&#8217;unica cosa che le faceva staccare la mente dal mondo.<br \/>\nPrese gli attrezzi e si tir\u00f2 su le maniche.<br \/>\n&#8211; Cosa fai sveglia?- Urania le spunt\u00f2 alle spalle, spaventandola<br \/>\n&#8211; Potrei farti la stessa domanda&#8230;Cavaliere!- le sorrise felice, non ricevendo nessun cenno in risposta.<br \/>\n&#8211; Alla terza volta che ho sentito piangere di notte, sono uscita&#8230;Eri tu, Hildegard?- la paladina si sedette accanto a lei.<br \/>\n&#8211; Oh, no,no. Sai bene che la mia casa di merda&#8230;-<br \/>\n&#8211; \u00c8 infestata da fare schifo, si&#8230;- sorrise- Come stai?-<br \/>\nLa maga torn\u00f2 seria.<br \/>\n&#8211; Difficile a dirsi. Ero riuscita a farmene una ragione,ma adesso&#8230;Sai Urania, \u00e8 come una brutta ferita. La subisci e fa male da morire, ma non puoi smettere di scendere in battaglia, perch\u00e8 sei nata per quello. La ferita si rimargina e rimane una brutta cicatrice, ma ogni volta che incrocerai lo sguardo del nemico che te l&#8217;ha inferta, o sentirai la sua voce, quella ferita ricomincer\u00e0 a sanguinare&#8230;-<br \/>\nUrania la guard\u00f2 triste<br \/>\n&#8211; C&#8217;\u00e8 un uomo in quella magione schifosamente stregata, i cui occhi si riempiono d&#8217;amore quando ti vede, lo stai prendendo in giro, Hildegard?-<br \/>\nLa maga fissava le rose, mentre tagliava i rami morti con le cesoie.<br \/>\n&#8211; siamo cos\u00ec diversi..Lui \u00e8 buono, splendente, dolce&#8230;io sono oscura&#8230; Cugina, il mio cuore \u00e8 avvolto nelle ombre. Credevo e speravo, di non poter amare mai pi\u00f9&#8230;ma lo amo, lo amo davvero, solo che ho paura che le mie tenebre lo feriscano&#8230;-<br \/>\n&#8211; Hildegard,- le asciug\u00f2 le lacrime e le sorrise &#8211; Tu sei la regina del fuoco e il Duca ti ha messo a capo della citt\u00e0 di ghiaccio. Ho visto la gente del borgo, ti amano, tu li saluti tutti per nome, loro ti sorridono. Tu ami Eisenstein?-<br \/>\n&#8211; Si, certo, darei la vita per ognuno di loro..-<br \/>\n&#8211; Se la regina del fuoco pu\u00f2 amare la citt\u00e0 di ghiaccio e la citt\u00e0 di ghiaccio ama lei, forse anche un uomo buono, retto e pio pu\u00f2 amare una strega come te e una strega come te, pu\u00f2 amare un uomo buono come lui, grazie al cielo!- risero e Urania schiv\u00f2 una manciata di neve, come quando si insultavano da piccole.<br \/>\n&#8211; Per\u00f2, Hildegard,- Urania torn\u00f2 seria &#8211; Devi lasciarlo andare. So che \u00e8 quasi impossibile, ma devi farlo, per Rinhad..Ho visto i tuoi occhi quando sei con lui, sei felice, ma non puoi nascondere nulla a me&#8230;Vedo anche quell&#8217;ombra lontana..-<br \/>\nDi nuovo non ebbe il coraggio di guardarla in faccia. Le lacrime le annebbiarono la vista e il pensiero di Yashir che le passava davanti senza nemmeno guardarla, sulla porta della corte di Gardan, le fece scivolare le cesoie e si fer\u00ec la mano. Il sangue macchi\u00f2 la neve e venne assorbito rovinando la perfezione del candore del giardino.<br \/>\n&#8211; Non posso smettere di amarlo&#8230;Serve il tempo. Come questo sangue. Solo altra neve potr\u00e0 coprirlo, nessuno lo vedr\u00e0 pi\u00f9, anche se esso rimarr\u00e0 sempre l\u00ec sotto, nascosto alla vista&#8230;-<br \/>\nHildegard si fiss\u00f2 sulla macchia di sangue, tentando di non mostrare le lacrime alla cugina, che le pos\u00f2 una mano sulla spalla<br \/>\n&#8211; ..lo so..- Il sussurro fece piangere Hildegard ancora di pi\u00f9. Le appoggi\u00f2 il viso alla mano per sentire il suo calore e starle vicino<br \/>\n&#8211; Urania io&#8230;-<br \/>\nUna manciata di neve copr\u00ec la macchia di sangue, Hildegard alz\u00f2 gli occhi e vide Rinhad sorriderle, in piedi contro il sole che sorgeva.<br \/>\n&#8211; Il tempo, mia Signora, guarisce ogni ferita&#8230;- le si inginocchi\u00f2 a fianco prendendole la mano ferita.<br \/>\nUrania sorrise e si avvi\u00f2 verso una bella e infestata colazione<br \/>\n&#8211; Vi lascio soli.-<br \/>\nRinhad la ringrazi\u00f2 con un cenno, po\u00ec inizi\u00f2 a salmodiare una litania nella sua incomprensibile lingua.<br \/>\n-&#8230; Ma adesso ci sono io a prendermi cura di te, guarir\u00f2 ogni tua ferita, del corpo o dell&#8217;anima..-<\/p>\n<p>La ferita sulla mano si rimargin\u00f2 tra le mani del sacerdote e lei, finalmente, alz\u00f2 lo sguardo, perdendosi nei suoi occhi.<br \/>\n&#8211; Perdonami, Rinhad&#8230;-<br \/>\n&#8211; Hildegard, sono qui per guarire il tuo cuore, sapevo che non sarebbe stato facile, ma io ti amo e non smetter\u00f2 di farlo.-<br \/>\nFinalmente la maga sorrise sincera<br \/>\n&#8211; Andiamo, mio Leone, o ci finiranno le scorte per la colazione!-<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sole era appena spuntato e ancora non illuminava il giardino innevato. 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