{"id":1484,"date":"2015-03-21T01:09:51","date_gmt":"2015-03-21T00:09:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1484"},"modified":"2015-03-21T01:09:51","modified_gmt":"2015-03-21T00:09:51","slug":"per-una-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/per-una-donna\/","title":{"rendered":"Per una donna."},"content":{"rendered":"<p><em> Primo giorno della Luna degli Elementi<\/em><\/p>\n<p>Il sole timido si affacciava tra le nubi di una frizzante mattina gardanita, arrossando tutta la volta celeste.<br \/>\nIl paesaggio era ancora ovattato dalle ultime ombre della notte, la natura sembrava ancora assopita in una coperta blu che piano piano andava a schiarirsi.<br \/>\nSolo un\u2019ombra si stagliava fuori muovendosi lentamente cercando di fare meno rumore possibile.<br \/>\nD\u2019un tratto il silenzio fu interrotto da un grido femminile in mezzo alla foresta.<br \/>\n&#8211;\tMa che diamine, si inizia presto stamane!<br \/>\nImbracciato lo scudo ed estratta la lama dal fianco, si diresse a perdifiato presso il bosco li vicino.<br \/>\nDovette fermarsi un paio di volte per tendere l\u2019orecchio da quale direzione provenisse la voce spaventata, dato che non vi era una via e la vegetazione di conifere era molto ripetitiva.<br \/>\nDopo un durata, sembrata interminabile per l\u2019uomo, riusc\u00ec a trovare la donna, una signora sulla quarantina, con d\u2019innanzi una creatura che poteva sembrare un bambino ma con tratti pi\u00f9 deformi.<br \/>\n&#8211;\tUffa questa canzone monovocale \u00e8 proprio noiosa! Tutta AAAAAA.. proprio non la capisco\u2026 oh ecco un altro compagno di giochi! Facciamo un gioco! Facciamo un gioco! Io conto fino a dieci e voi dovete scappare, il primo che prende ha perso.<br \/>\nL\u2019uomo non rimase pi\u00f9 di tanto interdetto dalla frase di quel folletto, purtroppo ci aveva fatto l\u2019abitudine dopo la giornata precedente, porse la mano alla donna per farla rialzare, sapeva che da li a poco il \u201cgioco\u201d sarebbe iniziato.<br \/>\n&#8211;\tInizio! Uno, otto, quattro e dieci!<br \/>\n&#8211;\tVattene! \u2013 url\u00f2 alla donna, che non facendoselo ripetere due volte se la diede a gambe levate.<br \/>\n&#8211;\tEhi ma te non corri? Che noia che siete\u2026<br \/>\nSapeva che doveva darle altro tempo, o vi era la possibilit\u00e0 che quell\u2019essere l\u2019avrebbe presa.<br \/>\n&#8211;\tInsomma sei forte a questo gioco?<br \/>\n&#8211;\tForte? Io? Sono il migliore di tutti i  regni, di tutti i palmizi in circolazione!<br \/>\n&#8211;\tAddirittura? Di tutti i palmizi in circolazione!<br \/>\n&#8211;\tCerto! Ma te perch\u00e9 non scappi non hai capito le regole?<br \/>\n&#8211;\tS\u00ec certo, ma dimmi nelle partite prima gli altri cosa facevano?<br \/>\n&#8211;\tScappavano tutti.<br \/>\n&#8211;\tE tu?<br \/>\n&#8211;\tLi ho sempre presi.<br \/>\n&#8211;\tQuindi se sto fermo, ho pi\u00f9 possibilit\u00e0 di vincere al gioco, no?<br \/>\n&#8211;\tA me non sembra.<br \/>\nCon uno schiocco di dita si crearono dal palmo del folletto degli scuri rovi che secernevano una scura bile, andarono a colpire il petto dell\u2019armato aprendogli una ferita molto profonda. Il giovane cadde in ginocchio tra le proprie urla di dolore.<br \/>\n&#8211;\tVisto? Ho vinto ancora! Che noia per\u00f2\u2026 sono cos\u00ec annoiato che andr\u00f2 a farmi un riposino!<\/p>\n<p><em>Cinque.<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\tNon \u00e8 proprio il miglior modo per iniziare la giornata\u2026 e ora dove devo andare per tornare a Deamog?<br \/>\nL\u2019uomo affannato si strinse il petto ferito e inizi\u00f2 a girare intorno in cerca dei propri passi, ma a causa dalla poca luce offuscata dalla fitta vegetazione non riusciva ad orientarsi per ritrovare la via.<\/p>\n<p><em>Quattro.<\/em><\/p>\n<p>Un forte fitta addominale lo fece cadere a carponi mentre dei robusti colpi di tosse gli fecero sputare piccole chiazze di sangue.<br \/>\n&#8211;\tScheibe\u2026 ci mancava solo questo\u2026<br \/>\nLe parole si facevano sempre pi\u00f9 pesanti nella gola dell\u2019uomo e quando cerc\u00f2 di chiedere aiuto si rese conto che il fiato gli era diventato talmente corto che a malapena gli permetteva di respirare.<br \/>\nArranc\u00f2 fino al tronco di un albero, una quercia, al quale si appoggi\u00f2 con la schiena.<\/p>\n<p><em>Tre.<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\tDecisamente sono stato troppo tempo al Nordernmark\u2026 \u2013 quel pensiero fra s\u00e9 e s\u00e9 gli strapp\u00f2 un sorriso e non pot\u00e9 che collegarlo alla persona che gli aveva insegnato qualche termine in thersiano, per la quale era andato contro tutto e tutti pur di poterle stare vicino, perch\u00e9 in cuor suo sapeva che quando si perde chi si ama si rischi di perdere anche se stessi.<br \/>\nPer fortuna non era questo il caso, nonostante gli abiti tetri, l\u2019aveva vista sorridere pi\u00f9 volte la giornata prima, gli stessi sorrisi sinceri che aveva perso da ormai diversi mesi.<br \/>\nEra felice per lei, davvero, non avrebbe desiderato altro se non la sua felicit\u00e0, eppure notare che non portava pi\u00f9 il dono che le aveva dato allo scorso Conclave lo aveva rattristato, seppur non le avesse detto nulla. Le tradizioni, forse.<\/p>\n<p><em>Due.<\/em><\/p>\n<p>Gi\u00e0 le tradizioni, proprio quelle che da piccolo gli avevano insegnato a rispettare e a onorare.<br \/>\nEd era proprio per le tradizioni che agli inizi le aveva sempre portato rispetto ma con l\u2019andar del tempo, c\u2019era qualcosa in quegli occhi verdi, in quel sorriso che lo affascinava, ma che temeva di provare proprio per via delle tradizioni.<br \/>\nEppure ora anche solo la sua presenza lo metteva in soggezione, sapeva di aver sbagliato con lei e in tutto quello che era importante per lui, ma dopo le sue aspre parole nei propri confronti non riusciva nemmeno pi\u00f9 a sostenere il suo sguardo; ma, anche se lei non lo sapeva, lui adorava guardarle il viso, in particolar modo quando era felice, a lui gli bastava questo per migliorare il suo mondo.<\/p>\n<p><em>Uno.<\/em><\/p>\n<p>Pensando agli sbagli non pot\u00e9 che venire in mente lei, come un fragoroso tuono in una giornata estiva pens\u00f2 a quei due occhi carichi di odio sotto quella frangetta sempre perfetta.<br \/>\nCerc\u00f2 nella propria scarsella quel piccolo lembo di tessuto, nel quale in gardanita vi era scritto \u201cti dono la mia fiducia\u201d, lo lesse un\u2019ultima volta per poi stringerlo con forza all\u2019interno dela mano.<br \/>\nSapeva di averla profondamente delusa la notte prima, avrebbe voluto parlarle, ma gli era stato impedito consigliandogli di evitare, aveva sperato di poterlo fare proprio quel mattino appena l\u2019avrebbe vista, ma a quanto pare il destino si era messo di mezzo e ora non lo avrebbe potuto pi\u00f9 fare. Si sentiva dannatamente in colpa perch\u00e9 fra tutti, lei era colei che le era stata sempre vicino, senza mai chiedergli nulla, sostenendolo sempre.<br \/>\n&#8211;\tPerdonami\u2026 &#8211; mormor\u00f2 mentre una lacrima gli rig\u00f2 la guancia.<\/p>\n<p><em>Zero.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo giorno della Luna degli Elementi Il sole timido si affacciava tra le nubi di una frizzante mattina gardanita, arrossando tutta la volta celeste. 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