{"id":1530,"date":"2015-05-22T21:19:20","date_gmt":"2015-05-22T19:19:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1530"},"modified":"2023-09-28T16:13:33","modified_gmt":"2023-09-28T14:13:33","slug":"lacrime-di-nhea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/lacrime-di-nhea\/","title":{"rendered":"Lacrime di Nhea"},"content":{"rendered":"<p>I preparativi per il funerale erano iniziati la sera del loro rientro al Bastione.<br \/>\nDopo aver aperto i cancelli e abbassato gli stendardi, ogni singolo abitante nell&#8217;udir il suono della campana, aveva posto il drappo di famiglia al davanzale, chiudendo ogni imposta in segno di lutto. Nessuno ancora sapeva per quale membro della nobile famiglia portava il dolore, ma il rispetto dello stesso era un sentimento unanime a tutto il clan dei Kerr.<br \/>\nAd ogni finestra del castello vennero stesi dei pesanti teli verdi dove l&#8217;imponente quercia della famiglia era intessuta con fili bronzati, venne ricoperta anche la pi\u00f9 piccola fenditoia, la luce naturale venne preclusa per dar posto a poche candele appese lungo i corridoi, che adesso apparivano interminabili e tetri.<br \/>\nIl mattino seguente, Abigaille si rec\u00f2 alla forgia per chiudere le fornaci, nessuno avrebbe lavorato fino al giorno del rito funebre.\u00a0In strada, i mercanti stavano gi\u00e0 smantellando i loro banchi per dar passo all&#8217;imminente processione, un banditore annunciava ufficialmente la dipartita del Lord padre del Gran Conestabile, loro amato B\u00f9naidh, presto le strade avrebbero\u00a0visto una silenziosa e sommessa invasione di persone giunte da ogni angolo del ducato.<\/p>\n<p>Il giardino sacro dei Kerr non assomigliava ad un luogo di sepoltura, era come un piccolo gioiello nascosto fra le mura dell&#8217;enorme palazzo, quando il pesante portone di legno e metallo si apr\u00ec per dar luogo al feretro, lasci\u00f2 intravedere ai loro occhi l&#8217;enorme albero che s&#8217;innalzava al centro dello spiazzo.<br \/>\nLe pietre degli avi formavano una spirale che si dipanava dal tronco della quercia, confusa nel prato, tra \u00a0alberi pi\u00f9 giovani; l&#8217;inebriante profumo delle prime rose di Nhea danzava leggero col vento, i fiori sullo sfondo creavano un armonico ondulare, mentre il canto degli uccelli riecheggiava fra le mura di cinta.<br \/>\nOtto persone portavano il peso della bara, le stesse che lo avevano accompagnato in vita con rispetto e fiducia. Una litania si lev\u00f2 leggera, mentre la cassa di legno veniva poggiata al suolo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Hu ru o na hi ho ro<\/em><br \/>\n<em> Hu ru o na hi ho ro<\/em><br \/>\n<em> Tha Kerr na diugh na mharbhan<\/em><br \/>\n<em> Na hi ho ro hug o ro&#8221;<\/em><\/p>\n<p>La prima a chinarsi fu la Duchessa, in una mano stringeva un chiodo, nell&#8217;altra un piccolo martello, inflisse un solo colpo, il chiodo si piant\u00f2 con facilit\u00e0.<\/p>\n<p><em>&#8220;Tha Kerr na diugh na mharbhan<\/em><br \/>\n<em> Hu ru o na hi ho ro<\/em><br \/>\n<em> Sgeul is olc le fearaibh Gardan<\/em><br \/>\n<em> Na hi ho ro hug o ro&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Pass\u00f2 il martello alla donna al suo fianco, Lady Ophelia aveva gli occhi colmi di dolore. Il primo colpo dato con polso leggero, fu bagnato da una lacrima, il secondo fu sferrato con tale veemenza da risuonare nel petto degli astanti.<\/p>\n<p><em>&#8220;Sgeul is olc le luchd a leanmhuinn<\/em><br \/>\n<em> Hu ru o na hi ho ro<\/em><br \/>\n<em> Sgeul is ait le luchd an t-sealga<\/em><br \/>\n<em> Na hi ho ro hug o ro&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il terzo turno fu quello di Sir Nathan, che accompagn\u00f2 il gesto con parole di saluto sussurrate in un&#8217;antica lingua elfica.<br \/>\nLady Yara Mattisenmaki che lo affiancava, rec\u00f2 alto il suo pensiero, ponendo un chiodo di &#8220;vero acciaio&#8221;.<br \/>\nSeguirono Alan Marlour Kerr, William Winford Kerr, Floki.<\/p>\n<p><em>&#8220;Och dh&#8217;am dhe\u00f2in gun do ghlachd an t-eug thu<\/em><br \/>\n<em> Hu ru o na hi ho ro<\/em><br \/>\n<em> Dh&#8217;fh\u00e0g siud mise dubhach deurach<\/em><br \/>\n<em> Na hi ho ro hug o ro&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Quando il canto giunse al termine, Garreth era pronto a sferrare l&#8217;ultimo colpo.<br \/>\nPrese il martello dalle mani di Floki, lo strinse al punto da far sbiancare le nocche, con lo sguardo fisso nel vuoto ed il petto gonfio d&#8217;emozioni che non voleva far uscire, lasci\u00f2 la presa ed il piccolo strumento cadde ai suoi piedi. Si pieg\u00f2 sulla bara, non lo raccolse, poi un tonfo secco. Con la manca aveva sferrato un pugno di sopramano e met\u00e0 del chiodo era entrata, segu\u00ec un pugno possente con la dritta, rabbioso, quasi crudele sulla testa di metallo, nel silenzio attonito dei presenti. Rimase immobile per un lungo giro di clessidra, mentre il sangue che era schizzato ovunque, continuava a riversarsi lungo la cassa, tingendo il prato di rosso.<br \/>\nAbigaille fece un passo in avanti, istintivamente, ma si trattenne&#8230; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0&#8220;Lascialo solo, sono cos\u00ec in famiglia&#8221;<\/p>\n<p>Quando suo marito si volt\u00f2 aveva il viso macchiato, la barba intrisa, il sorriso solito era una smorfia triste e desolante, trasal\u00ec a quella lugubre visione e lo guard\u00f2 lasciare il Giardino senza dire una sola parola.\u00a0Mentre Garreth si allontanava, lei ne prese il posto fra i Sette, non sapeva bene cosa fare, ma sentiva che era la cosa giusta.<\/p>\n<p>La funzione termin\u00f2 con l&#8217;interramento della cassa, sul terreno soffice che la ricopriva, furono posti fiori che fino a poco prima l&#8217;adornavano: bianchi grappoli di glicine madidi del sangue versato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I preparativi per il funerale erano iniziati la sera del loro rientro al Bastione. Dopo aver aperto i cancelli e abbassato gli stendardi, ogni singolo abitante nell&#8217;udir il suono della campana, aveva posto il drappo di famiglia al davanzale, chiudendo ogni imposta in segno di<\/p>\n","protected":false},"author":108,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,52],"tags":[],"class_list":["post-1530","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ducati-del-sud","category-storie-da-gardan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1530"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1545,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530\/revisions\/1545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}