{"id":1547,"date":"2015-06-11T20:22:48","date_gmt":"2015-06-11T19:22:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1547"},"modified":"2015-06-11T20:22:48","modified_gmt":"2015-06-11T19:22:48","slug":"uno-nessuno-e-quattro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/uno-nessuno-e-quattro\/","title":{"rendered":"Uno, nessuno e quattro"},"content":{"rendered":"<p><em>Da qualche parte nelle Paludi Fosche\u2026<\/em><\/p>\n<p>Il Signore della Guerra Snikkit entr\u00f2 nella sala del proprio Sire, seguito da due dei suoi ratti pi\u00f9 fidati con pesanti e rozze armature in ferro e armati con lunghe lance rubate chiss\u00e0 dove.<br \/>\nLa giornata era stata sua. Aveva guidato l\u2019incursione nel cuore del territorio dei confratelli ribelli. Sapeva che in quello stesso momento altri suoi uomini stavano calando sui superstiti, riducendo a pezzi il clan ormai vulnerabile, come una carogna in putrefazione.<br \/>\nMentre il capo Ratkin si crogiolava nella gloria della sua vittoria magistralmente conseguita, un superbo pensiero gli solletico la mente. Lui era il Ratkin pi\u00f9 in vista e pi\u00f9 forte sui campi di battaglia, allora perch\u00e9 fermarsi solo a eseguire gli ordini di quel grassoccio Sire che non faceva altro che stare su quello stupido trono? Treldar Skivar lo aveva benedetto, era a lui che spettava di guidare il clan!<br \/>\n&#8211;\tUcciso clan ribelle, sire, tutti-tutti.<br \/>\n&#8211;\tOttimo lavoro come sempre, ora puoi andare, s\u00ec-s\u00ec.<br \/>\nAccecato dalla rabbia di una risposta cos\u00ec sbrigativa abbai\u00f2 i propri ordini ai suoi subordinati, gesticolando freneticamente. I due come lampi presero il Sire per le zampe anteriori facendolo inginocchiare a terra.<br \/>\n&#8211;\tCosa tu fa? Io dare te tanto oro-oro, tu non pu\u00f2 uccidere Sire!<br \/>\n&#8211;\tIl Ratto Cornuto dice che pi\u00f9 forte comanda e tu debole-debole!<br \/>\nSnikkit pass\u00f2 la lama seghettata sul collo del ratkin inginocchiato facendogli fuoriuscire un fiotto di sangue scuro.<br \/>\n&#8211;\tInchinatevi a nuovo Sire di Limoscuro!<br \/>\nPoi due tuoni dalle tenebre. I due ratkin pesantemente armati caddero al suolo con le armature squarciate da due grossi fori all\u2019altezza del petto.<br \/>\nSnikkit fremette e volt\u00f2 sospettosamente il muso in direzione del buio. Le sue pupille si spalancarono per la sorpresa quando un\u2019omba lo  fiss\u00f2 a sua volta, con occhi rossi che ardevano nel buio come la notte.<br \/>\nCon un singolo movimento la creatura nerovestita balz\u00f2 vero il Signore della Guerra infilzando la corta lama nel cranio di Snikkit, il quale non aveva ancora realizzato cosa stesse succedendo, crollando poi a terra esanime.<br \/>\n&#8211;\tStolti-stolti\u2026 davvero tu crede di diventare nuovo Sire?<br \/>\nSparklin guard\u00f2 il corpo del sire-fantoccio, poggiando il tubo metallico ancora fumante lungo il corpo.<br \/>\n&#8211;\tIo deve trovare ratkin pi\u00f9 robusto, gi\u00e0 terzo questo mese che cambio, s\u00ec-s\u00ec\u2026<\/p>\n<p><em>In un wagon da qualche parte ad Alemar\u2026<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\t\u2026 e vissero felici e contenti.<br \/>\n&#8211;\tMa p\u00e0pa, io voglio un\u2019altra storia, voglio una storia di angeli e di demoni e di cavalieri che lanciano scudi e di spadaccini ballerini e di arcieri uomini o elfi e acchiappafolletti e cieche e samurai che portano fuzuka e circensi e figlie di boia e\u2026 e\u2026<br \/>\nIl piccolo esausto, cadde nel mondo dei sogni, mentre il padre gli rimbocc\u00f2 le coperte e gli accarezzo i corti capelli ricci.<br \/>\n&#8211;\tBuonanotte piccolo Trayanos\u2026<br \/>\nL\u2019uomo spense la candela che illuminava la stava e, dopo aver chiuso la porta, si avvi\u00f2 verso la propria camera da letto, dove lo aspettava sdraiata sul letto una bellissima donna dai lunghi capelli corvini.<br \/>\n&#8211;\tSi \u00e8 addormentato il piccolo?<br \/>\n&#8211;\tS\u00ec, s\u00ec \u2013 si distese sul letto \u2013 ha preso tutta la tua testardaggine\u2026 &#8211; l\u2019abbracci\u00f2 dolcemente portandola verso il proprio petto.<br \/>\n&#8211;\tSemplicemente ama le tue storie, dipendesse da lui non farebbe altro che ascoltarti, stai proprio portando alto in soprannome che hanno dato a tuo padre di \u201cgrande bocca\u201d\u2026 &#8211; scoppi\u00f2 in un piccolo risolino.<br \/>\n&#8211;\tVero\u2026<br \/>\n&#8211;\tCosa ti turba Dahal?<br \/>\nSi distese sul materasso al fianco della donna ed inizi\u00f2 ad arricciarle i capelli con le dita come per scacciare via i brutti pensieri che lo perseguitavano.<br \/>\n&#8211;\t\u00c8 tutto cos\u00ec perfetto, ho te\u2026 nostro figlio\u2026 ma i problemi sembrano non finire mai, prima Desmodar, ora addirittura il sire di Ombra e Morte con tutta la propria corte\u2026 avremo mai un po\u2019 di pace?<br \/>\nEsmeralda lo osserv\u00f2 con sguardo amorevole.<br \/>\n&#8211;\tProbabilmente no, ma abbiamo l\u2019un l\u2019altro e tanto mi basta per lottare e andare avanti, non credi?<br \/>\n&#8211;\tHai ragione te\u2026 come di tuo solito\u2026 &#8211; le sorrise e prese fiato per poi continuare &#8211;<br \/>\nDue labbra.<br \/>\nUn sorriso.<br \/>\nUna lacrima.<br \/>\nFelicit\u00e0.<br \/>\nUna parola.<br \/>\nAmore.<br \/>\nDue persone.<br \/>\nUn sogno.<br \/>\nUn solo desiderio.<br \/>\nAmarti.<br \/>\n&#8211;\tTi amo Dahal\u2026<\/p>\n<p><em>In una piccola radura dentro Corcovlad, sempre Alemar\u2026<\/em><\/p>\n<p>La ragazza dal caschetto castano aveva viaggiato a lungo dentro la foresta Alemarita, era ormai il meriggio ed Elios baciava il volto della ragazza mentre si accingeva ad andare a riposare.<br \/>\nFinalmente la giovane sacerdotessa era arrivata dove doveva, tra le mani stringeva un singolo giglio candido, avanz\u00f2 qualche altro passo nello spiazzo, poi inginocchiandosi appoggi\u00f2 il fiore dinnanzi ad una pietra grigia, sostituendolo ad un altro fiore identico ma solo pi\u00f9 appassito,  invoc\u00f2 una prece a Sirio per poi sedersi sull\u2019erba e fissare quella roccia con uno sguardo pieno d\u2019amore.<br \/>\n&#8211;\t\u00c8 un po\u2019 che non prendiamo del tempo solo per noi due, vero Cora? Sono passati gi\u00e0 tre anni\u2026 Gi\u00e0 come son passati tre anni da quando quelli che sono partiti per la spedizione sono spariti insieme a quella maledetta isola, mi chiedo perch\u00e9 non li ho seguiti anche io\u2026 Mi manca da morire Gab, Shillark dice che ci vuole ben altro per uccidere i fratelli Navarko, vorrei avere la sua sicurezza, mentre Zadnja \u00e8 convinto che stiano bene, dice di \u201csentirli\u201d, ma mi chiedo se non sia solo una bugia per mettere in pace il mio cuore\u2026<br \/>\nSai\u2026 credo che gli manchi molto, a Zadnja, anche se non lo ammetterebbe mai, ma ogni volta che vengo qui hai sempre un fiore nuovo, ma ha sempre quell\u2019aria da misterioso taciturno\u2026 ma questo lo sai certo meglio di me\u2026<br \/>\nUn sorriso illumin\u00f2 il volto della ragazza, ma una nota di malinconia  la fece lacrimare.<br \/>\n&#8211;\tLa verit\u00e0\u2026  \u00e8 che manchi a tutti, Maliamcora\u2026<br \/>\nD\u2019un tratto sent\u00ec come un piccolo sussulto nel terreno, il suo sguardo si rivolse verso il fiore e vide i suoi petali tremare senza che ci fosse un filo di vento. Ogni attimo che passava il tremito diventava sempre pi\u00f9 forte, fin quando dalla foresta non fuoriusc\u00ec una figura disumana, alta pi\u00f9 di cinque metri dalla pelle rugosa e dalla stessa consistenza del legno. La sacerdotessa come automatismo estrasse le sue corte lame preparandosi per lo scontro.<br \/>\n&#8211;\tFame\u2026 fame\u2026 Melkor ha fame\u2026. E tu chi sei? No io sa chi tu sei\u2026 sei prossimo cibo di Melkor!<br \/>\nIl troll sradic\u00f2 un albero e lo impugn\u00f2 come fosse una mazza, lo fece roteare un paio di volte sopra di se per poi farlo sbattere violentemente a terra provocando un piccolo terremoto, facendo crollare la giovane in ginocchio.<br \/>\nCon un balzo ferino la creatura si gett\u00f2 sulla sua preda portandole un gran botta con il tronco<br \/>\nLa sacerdotessa chiuse istintivamente gli occhi preparando il proprio corpo per il colpo, e passarono interminabili istanti, nei quali nulla accadde, quando poi decise di riaprirli.<br \/>\nDavanti a lei si ergeva un uomo dai riccioli scuri e dalla kefiah color vinaccia.<br \/>\n&#8211;\tStai bene Izzie?<br \/>\n&#8211;\tZadnja\u2026 ma tu\u2026 come\u2026?<br \/>\n&#8211;\tTi avevo detto che vi avrei protetti, ricordi? Non ho pi\u00f9 buchi nei miei ricordi ora, cosa credi\u2026 \u2013 lo sguardo cadde sulla lapide- \u2026 e anche lei mi aveva chiesto di starti sempre vicina e poi \u2013 sorridendole beffardamente &#8211;  altrimenti chi lo sente Gab quando sar\u00e0 di ritorno?<br \/>\n&#8211;\tEhi piccoletto lei \u00e8 mia! Tu mio! Tutti pasto per il leggendario Melkor!<br \/>\n&#8211;\tTu una leggenda? \u2013 l\u2019alfiere scoppi\u00f2 in una risata isterica &#8211; Ma fammi il piacere\u2026<br \/>\n<em> Orizzonte del mondo infranto.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>In una delle rigogliose foreste nel ducato di Gardan\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Tre.<\/em><br \/>\nNon credete alle storie della luce in fondo al tunnel, o allo scorrere di tutta la propria vita in pochi istanti, a malapena mi ricordo cosa ho mangiato ieri, e fidatevi questa per me \u00e8 la seconda volta.<br \/>\n<em>Sedici.<\/em><br \/>\nQuello che ti passa per la testa in quel attimi sono istanti dei momenti pi\u00f9 importanti della tua vita, impressioni sfuggenti, se sei pi\u00f9 sfortunato i volti delle persone a cui hai tenuto pi\u00f9 in vita, e vi assicuro che io per queste cose non mi faccio mancare niente.<br \/>\n<em>Ventinove.<\/em><br \/>\nSe sei sfortunato s\u00ec. Perch\u00e9 in frazioni di attimo pensi ai momenti che hai vissuto con loro, i pi\u00f9 significativi, alla triste realt\u00e0 che non ne potrai vivere altri insieme a loro.<br \/>\nSe poi sei me in questo momento stai: perdendo il matrimonio del tuo capofamiglia; lasciando una donna, mezza psicopatica ma a cui vuoi bene, in balia al suo equilibrio elementale ; una seconda, quella pi\u00f9 sana, che ti odia dal profondo del cuore e infine una terza, l\u2019illeggibile, che in fondo e infine ti stai ancora chiedendo se sarebbe potuto davvero cambiare qualcosa in un futuro.<br \/>\n<em>Quarantasette.<\/em><br \/>\nEppure mi hanno insegnato che, anche quando tutto \u00e8 perduto, bisogna sempre avere speranza; ne ho fatto il mio motto personale\u201c Neanche spezzato ripiego\u201d, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che funziona, anche quando tutto ci \u00e8 avverso non bisogna mai smettere di combattere e di sperare. Basta poco, a volte basta crederci; a volte\u2026<br \/>\n<em>Sessanta.<br \/>\nSessantuno.<br \/>\nSessantadue\u2026<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche parte nelle Paludi Fosche\u2026 Il Signore della Guerra Snikkit entr\u00f2 nella sala del proprio Sire, seguito da due dei suoi ratti pi\u00f9 fidati con pesanti e rozze armature in ferro e armati con lunghe lance rubate chiss\u00e0 dove. 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