{"id":1710,"date":"2016-07-03T21:27:01","date_gmt":"2016-07-03T20:27:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1710"},"modified":"2016-07-04T11:35:24","modified_gmt":"2016-07-04T10:35:24","slug":"u-halwyrer-un-piano-ben-riuscito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/u-halwyrer-un-piano-ben-riuscito\/","title":{"rendered":"U-Halwyrer (un piano ben riuscito)"},"content":{"rendered":"<p>Attorno al fuoco, separati da tutti gli altri, un po\u2019 isolati quasi, c\u2019erano sempre loro sette.<\/p>\n<p>Erano le punte di diamante del manipolo gardanita, lo guidavano con un carisma mai visto tra quei monti e quelle vallate, specie il figlio del vecchio Logan il Rosso, Erik si chiamava. Era un uomo ben visto e ben voluto da tutti coloro che aveva attorno. Qualcuno diceva che, nonostante non avesse la mole enorme del padre o la sua forza bruta senza eguali, presto lo avrebbe superato per fama e imprese, impossessandosi lui stesso del titolo di Rosso, come a voler mostrare al genitore che ora era lui l\u2019astro pi\u00f9 brillante del Clan MacDussel.\u00a0Un ragazzo che, nonostante la corporatura nella media per un gardanita, e quindi di molto superiore a quella degli altri uomini del Sud, si distingueva per coraggio, carisma, spirito di sacrificio e forza d\u2019animo. Oltre che in perizia d\u2019arme, ovviamente.<br \/>\nEppure quella sera era l\u00ec, innanzi al fuoco, non festeggiando assieme a tutti gli altri, ma per rotolarsi a terra con un altro U-Halwyrer&#8230;Alan.<br \/>\nEra un po\u2019 che tra i due pareva non correre buon sangue. Come se qualcosa si fosse incrinato nel loro rapporto, almeno questo era quello che dicevano alcuni militi che pi\u00f9 di altri si erano trovati a contatto con entrambi. Pi\u00f9 volte, nella tenda del comando, si erano presi a male parole per scelte tattiche da prendere.<br \/>\nErik voleva sempre utilizzare la strada pi\u00f9 breve, pi\u00f9 decisa, pi\u00f9 rapida. Alan era un cacciatore, amava seguire il nemico per giorni, settimane se serviva e colpirlo nel momento opportuno, quando poteva annientarlo. Spesso erano gli altri a porsi tra i due. David era un buon amico di entrambi. Era stato giovane e impetuoso come loro. Poi l\u2019et\u00e0 e la presa di coscienza di ci\u00f2 che stava accadendo anche grazie alle loro azioni, lo aveva portato a cambiare. L\u2019ira che sempre lo pervadeva aveva lasciato il posto ad una calma quasi impassibile. La sua testa calda si era raffreddata e riempita di umorismo, forse grazie ai lunghi anni passati con la sorella&#8230;o forse grazie a Lorna, una brava ragazza di polso fermo che gli aveva fatto mettere la testa a posto.<br \/>\nQuando accadeva che \u201ci suoi ragazzi\u201d come li chiamava lui, si attaccavano per le pi\u00f9 disparate ragioni, spesso per la tattica da usare in battaglia, li prendeva in disparte e spiegava i motivi di una mossa piuttosto che di un\u2019altra. Evidenziava i pregi nel piano dell\u2019altro e i difetti in quelli del suo interlocutore. Magari riusciva a trovare una via di mezzo e mediare la faccenda.<\/p>\n<p>Certo, stavolta proprio non ne aveva voglia.<br \/>\nEra stanco e forse anche un po\u2019 alticcio. Maledetto Floki\u2026 Era un asso nel riempire a tradimento calici e boccali. Era chiara la sua origine di oste.<br \/>\nAvevano seguito i carri pesantemente scortati dei rifornimenti diretti, attraverso il Passo di Palaniemi, nei pressi del villaggio natale di Yara, Kaloon, e da l\u00ec, passando per sentieri impervi e inadatti persino ad essere percorsi a dorso d\u2019asino, avevano superato la colonna con i vessilli orridi dell\u2019aquila quadricefala.<br \/>\nAppena giunti in prossimit\u00e0 di una strettoia, fecero franare un intero costone di roccia preparato in giorni e giorni di lavoro dai robusti barbari loro alleati e stormarono gi\u00f9 verso i carri.<br \/>\nIl risultato?<br \/>\nUn battaglione di feccia alla fame e una moltitudine di rivoltosi che stavano tracannando birra e vino in quantit\u00e0, ingozzandosi di leccornie, rispetto a ci\u00f2 che erano soliti trovare frugando tra neve e sterpaglie e festeggiando per un&#8217;ulteriore vittoria.<br \/>\nMa non davanti al fuoco degli U-Halwyrer.<br \/>\nIl figlio di Logan ed Alan Marlour si stavano azzuffando a terra come due bambini alla fine di un gioco terminato male.<br \/>\n\u201cAmmettilo che abbiamo aspettato un giorno di troppo! Dovevamo farlo prima!!\u201d<br \/>\nDisse il Rosso mentre cercava di girare attorno al collo dell\u2019avversario le sue braccia gonfie di muscoli tesi allo spasmo.<br \/>\n\u201cCerto\u2026 coff\u2026 e gli facevamo franare addosso ch\u2026 coff\u2026 cosa? Il tuo ego? Coff\u2026\u201d<br \/>\nErik stava per avere la meglio, ma Alan era di certo uno degli uomini pi\u00f9 scaltri nel raggio di svariate decine di miglia e aveva sempre a portata di mano un trucco, una scappatoia, un piano di riserva.<br \/>\nLesto si frug\u00f2 in una delle sue tasche, estrasse un pizzico di quella che sembrava essere una polvere verdognola e la lanci\u00f2 verso il volto dell\u2019altro.<br \/>\nIn meno che non si dica, questi allent\u00f2 la morsa, inizi\u00f2 a tossire e quasi fin\u00ec carponi.<br \/>\n\u201cCHE CAZZO \u00c8!? SPUT!!! L\u2019HAI PRESA SPUT!! DA QUEL TROLL DELLE COFF NEVI LA SETTIMANA SCORSA?\u201d<br \/>\n\u201cGi\u00e0\u201d Disse massaggiandosi la gola il suo amico-nemico \u201cUnghie e peli di troll delle nevi e una generosa aggiunta di pepe forte. Che te ne pare?\u201d disse mentre sferrava un possente calcio in pieno costato all\u2019altro.<br \/>\n\u201cBASTARDO! COFF\u201d<br \/>\nUn altro calcio. Un altro ancora. Adesso Erik iniziava a sputare sangue assieme a resti della cena. Ophelia ebbe un sussulto quando vide il terreno sporcarsi di rosso e prov\u00f2 a lanciare uno sguardo a suo fratello. Questi stava quasi appisolato, appoggiato a Floki in posizione anch\u2019egli non perfettamente ortogonale al terreno. Forse Yara avrebbe potuto dire la sua, con le sue battute glaciali, spesso riusciva a spegnere ogni situazione sul nascere, ma&#8230;no, perch\u00e9 lei stava ridendo, divertita dalla scena o forse passata anche lei sotto le grinfie dell\u2019oste del gruppo\u2026 Altro che cerusico!! Incosciente!! Lo sguardo si pos\u00f2 su Nathan, che sul primo momento fece finta di nulla.<br \/>\nIntanto un altro calcio venne vibrato.<\/p>\n<p>\u201cDILLO MAC DUSSEL CHE AVEVO RAGIONE IO!!!\u201d<br \/>\n\u201cSPUT!!! CERTO AVEVI RAGIONE TU QUANDO HAI DETTO CHE COFF SEI UNA FEMMINUCCIA PAUROSA E PRONTA A CONOSCERE L\u2019AMORE DI UN VERO UOMO!!! COFF COFF!!! TU BRUTTO\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Un ulteriore calcio gli soffoc\u00f2 le altre parole che voleva dirgli. Un altro sguardo di Ophelia a Nathan.<br \/>\nIncrocio di sguardi&#8230;comunicazione non verbale&#8230;<br \/>\n\u201cVai e dividili!\u201d<br \/>\n\u201cMa sei scema?\u201d<br \/>\n\u201cFallo! Qua non c\u2019\u00e8 nessun altro in grado!\u201d<br \/>\n\u201cMA SEI SCEMA?\u201d<br \/>\n\u201cMUOVITI! MALEDETTO ORECCHIE A PUNTA!!!\u201d<br \/>\n\u201cUff\u201d<br \/>\nL\u2019uomo col sangue da elfo si alz\u00f2 contro voglia, molto lentamente, sperando che nel frattempo la zuffa finisse. Sent\u00ec il freddo sul collo. Sicuramente Ophelia stava continuando a guardarlo.<br \/>\n\u201cRagazzi, basta su\u2026. Smettetela\u2026\u201d Dimenando leggermente le braccia, a m\u00f2 di maestro di scuola.<br \/>\nPrimo tentativo poco convinto. Altro freddo alla nuca.<br \/>\n\u201cRAGAZZI BASTA!!! SIETE DEI BAMBINI!!!\u201d<br \/>\nSecondo tentativo. Gi\u00e0 meglio ma manca l\u2019azione fisica. Freddo diffuso sulle spalle.<br \/>\n\u201cALLORA SONO COSTRETTO A PORTARVI A PI\u00da MITI CONSIGLI!!\u201d<br \/>\nCon un salto aggraziato si lanci\u00f2 da una panca e colp\u00ec sul fianco Alan. Rotolarono per alcuni metri e si fermarono sui sassi che delimitavano il grande fuoco da campo. Purtroppo in questa zuffa, tutto il contenuto della tasca di Alan venne riversato addosso a tutti e tre. Per due giorni e due notti, Alan, Erik e Nathan non poterono che nutrirsi di acqua e quel poco di pane che riuscivano a trattenere dai conati di vomito.<br \/>\nDavid, prima di congedarsi per una ronda and\u00f2 a far loro visita. Li osserv\u00f2 dall\u2019ingresso della tenda da campo, tutti e tre in fila, sulle brande.<br \/>\nRimase in silenzio per un po\u2019, con lo sguardo quasi divertito.<br \/>\n\u201cParla David. Sentiamo cos\u2019hai da dire\u201d Tuon\u00f2 Erik.<br \/>\n\u201cProprio un bel piano, si. Complimentoni!\u201d<br \/>\nMentre scappava a gambe levate, gli arrivarono a poche spanne, nell\u2019ordine, due asce, uno spadone, uno spadone da donna, una faretra di frecce avvelenate, un vaso da notte pieno, due corsetti da donne in carne reperiti chiss\u00e0 dove, quattro candelabri singoli e un palo di sostegno della tenda stessa, che collass\u00f2 all\u2019istante.<br \/>\n\u201cUn altro bel piano\u2026 Non c\u2019\u00e8 che dire!\u201d Disse montando a cavallo e partendo per la sua missione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attorno al fuoco, separati da tutti gli altri, un po\u2019 isolati quasi, c\u2019erano sempre loro sette. 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