{"id":1737,"date":"2016-09-20T14:52:59","date_gmt":"2016-09-20T13:52:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1737"},"modified":"2016-09-20T15:47:22","modified_gmt":"2016-09-20T14:47:22","slug":"lamante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/lamante\/","title":{"rendered":"L&#8217;Amante"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;Amante<\/strong><\/p>\n<p>Era nelle sue stanze e si stava lisciando i baffi. Voleva essere perfetto per la sua adorata Dorotea, sebbene quel giorno fosse infausto: era il giorno del fidanzamento della sua amata con Don Gonzalo Ramirez de Velasca, quel viscidume. Lei lo aveva chiarito, doveva farlo per Erigas, ma il suo cuore era e sarebbe sempre stato del suo Querido.<\/p>\n<p>Conosceva la fanciulla praticamente da sempre; erano cresciuti assieme, condiviso i primi passi, le prime ruberie, giocato a nascondino sin da piccoli e da pi\u00f9 grandi avevano giaciuto nello stesso letto, tenendosi stretti l\u2019uno con l\u2019altro. Che donna incredibile. Alla ventura gli aveva chiesto di rimanere a corte, dicendo che avrebbero viaggiato per nave. Lui ODIAVA le navi. Odiava l\u2019acqua salata che gli si appiccicava addosso, il suo sapore salino, non gli piaceva e aveva apprezzato la scelta dell\u2019amata. Ma che sarebbero potute accadere tutte quelle catastrofi no, non l\u2019aveva previsto. Prima la scomparsa di Don Andres, suo grandissimo amico e mentore. Poi la scomparsa di Donna Mercedes&#8230; aveva adorato la Dinasta. Aveva sempre una buona parola per lui e lo reputava un&#8217;ottima compagnia per Dorotea, in fondo lui esemplificava Xoac stesso.<\/p>\n<p>Dopo questo flusso di pensieri scese dalla sedia della camera che condivideva con Dorotea e si avvi\u00f2 verso il grande salone. Chiunque incrociasse il suo sguardo di giada gli faceva un leggero inchino o lo guardava con grande reverenza, facendogli gonfiare il petto. Tra i vari dignitari intravide Don Miguel. I due si squadrarono e mentre il Nautarca quasi allarmato cominci\u00f2 a far svolazzare il cappello nel suo saluto allontanandosi quasi intimorito, l\u2019amante di Dorotea fece un leggero cenno con il capo, lieto della deferenza ma non della vicinanza. Don Miguel gli piaceva, ma preferiva averlo a qualche metro di distanza in pi\u00f9 visto l\u2019odore di salsedine e Rum che emanava l\u2019uomo; ogni volta gli provocavano una forte nausea e mal di testa.<\/p>\n<p>Entr\u00f2 nel grande salone, dove c\u2019era un brusio assordante. Con occhi attenti si guard\u00f2 intorno, dove individu\u00f2 per primo Don Esteban, ad uno dei tavoli d\u2019onore accanto ai suoi uomini della Banda. Dorotea aveva fatto bene ad invitarlo. Per anni i due fratelli si erano contesi le sue grazie e l\u2019uomo era stato piuttosto insistente nel suo corteggiamento, ma come poteva non cedere agli occhi verdi come smeraldi della fanciulla? Ciononostante il Generale dell\u2019Azor aveva pi\u00f9 volte minacciato di rapirlo, con grande scorno della sorella. Pass\u00f2 accanto a lui, dove l\u2019affascinante uomo sfoggi\u00f2 uno dei suoi pi\u00f9 ammalianti sorrisi, posandogli vigorosamente la mano sulla spalla, massaggiandola leggermente. Il suo tocco provoc\u00f2 un moto di piacere ed accett\u00f2 di buon grado la premura, ricambiandola con un\u2019occhiata di approvazione. Continu\u00f2 il suo percorso fino al tavolo dei novelli fidanzanti. Si mise accanto alla nuova Dinasta per poi voltare lo sguardo, incrociandolo con quello di Don Gonzalo. Il Velasca non gli piaceva. Lo aveva sempre trattato con sufficienza le poche volte che lo aveva incontrato con Dorotea e anche ora si dipinse su di lui uno sguardo disgustato.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0&#8211; Ma esto? Es ancora achi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Cerc\u00f2 di allontanarlo con la mano ma prontamente la sua scatt\u00f2 ancor pi\u00f9 veloce, provocando una profonda ferita sul dorso, da cui sgorgava copiosamente del sangue.<\/p>\n<p><em>\u00a0&#8211; <strong>Come hai osato, hijo de\u2026<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0&#8211; Gonzalo, mio <\/em><\/strong><strong><em>futuro esposo, suvvia, non adombrare un giorno cos\u00ec lieto&#8230; Abbi pazienza e lascia correre, te ne prego.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gonzalo si mise a sedere, con sguardo rancoroso, involtando la mano nel tovagliolo accanto a s\u00e9. Dorotea sorrise prima al futuro marito, per poi posare lo sguardo sul suo Querido. Lo apostrof\u00f2 con voce come il miele.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0&#8211; Su mio Querido, vieni achi. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il favorito con un agile balzo si accocol\u00f2 nel grembo di Dorotea, facendo le fusa, mentre la mano della donna lo accarezzava delicatamente. Una piccola risata scapp\u00f2 dalla sua bocca, per poi procedere a grattarlo dietro le orecchie.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0&#8211; Diablo Negro, sei un vero dispettoso! Hai fatto male al povero Gonzalo, da ora in poi dovrete essere amici, lo sai no?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Quasi ridendosela sotto i lunghi baffi gli occhi sornioni del Favorito si posarono verso il volto di Gonzalo, sguainando leggermente le zanne.<\/em><\/p>\n<p><em>&lt;&lt;se \u00e8 questo che la mia Querida vuole\u2026 per ora sei salvo, umano\u2026 &gt;&gt;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Amante Era nelle sue stanze e si stava lisciando i baffi. Voleva essere perfetto per la sua adorata Dorotea, sebbene quel giorno fosse infausto: era il giorno del fidanzamento della sua amata con Don Gonzalo Ramirez de Velasca, quel viscidume. 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