{"id":1773,"date":"2017-03-14T10:51:53","date_gmt":"2017-03-14T09:51:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1773"},"modified":"2017-03-14T10:51:53","modified_gmt":"2017-03-14T09:51:53","slug":"londa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/londa\/","title":{"rendered":"L&#8217;onda"},"content":{"rendered":"<p>Il sole al tramonto incendiava l\u2019orizzonte. Il cielo virava da un vivido rosso fuoco a un profondo blu scuro laddove la luce non arrivava, mentre il mare era una piatta distesa sanguigna. Dalla finestra della sua camera, seduto sul suo vecchio letto, Hari guardava sereno verso un punto indistinto l\u00e0, davanti a Port Anchor, lontano. Un debole sorriso gli illuminava il viso, mentre la gelida brezza gli scompigliava i capelli.<br \/>\n&#8211; Una moneta per i tuoi pensieri \u2013 gli disse sua sorella Viktorya. Se ne stava ai piedi del letto, anche lei seduta, avvolta in una pesante coperta di lana. Sembrava essere arrivata all\u2019improvviso, in silenzio. \u2013 E un&#8217;altra moneta se chiudi la finestra, che stiamo gelando.<br \/>\nHari ridacchi\u00f2, appoggiando i gomiti sulla balaustra della finestra, continuando a guardare fuori.<br \/>\n&#8211; Non abbiamo tutte queste monete, Vivi\u2026 O una cosa o l\u2019altra\u2026<br \/>\n&#8211; Allora chiudi la finestra \u2013 replic\u00f2 la ragazza lesta.<br \/>\nIl fratello sorrise e con un sospiro prov\u00f2 a raggiungere le imposte senza cambiare posizione. Non ci riusc\u00ec. Forse le imposte erano troppo lontane, forse erano bloccate. Forse nemmeno c\u2019erano pi\u00f9. Non era un problema, avrebbe trovato un modo lo stesso.<br \/>\n&#8211; Vuoi qualcosa per cena? \u2013 chiese Vivi, con sguardo affettuoso.<br \/>\nHari scosse la testa in segno di diniego. Il suo sguardo continuava a guardare l\u2019orizzonte, scrutandolo.<br \/>\n&#8211; Non c\u2019\u00e8 bisogno\u2026 \u2013 rispose in tono cordiale. Alz\u00f2 un dito, e indic\u00f2 un punto lontano dalla costa.<br \/>\nLa linea dell\u2019orizzonte sembrava essersi alzata, mentre la risacca a riva si era ritirata di almeno una dozzina di metri, lasciando addirittura alcune barche in secca all\u2019improvviso. L\u2019acqua, laggi\u00f9 all\u2019orizzonte, ribolliva furiosamente. In molti si erano fermati sui moli a guardare il fenomeno, in silenzio.<br \/>\n&#8211; Il momento \u00e8 arrivato. Andiamo? \u2013 disse Vivi appoggiando una mano sulla spalla del fratello. Questi sorrise debolmente, prendendo la mano della sorella e scostandola con dolcezza.<br \/>\n&#8211; Vai tu \u2013 disse in un soffio, tornando a guardare l\u2019orizzonte. Non sapeva nemmeno a chi lo aveva detto, visto che Viktorya non era l\u00ec. Provo a sistemarsi meglio a sedere sul letto; afferr\u00f2 la gamba all\u2019altezza del ginocchio e se la sistem\u00f2 comodamente, cambiando posizione, poi fece la stessa cosa anche con l\u2019altra, con la facilit\u00e0 con cui si sistemano due pezzi di legno. Appoggi\u00f2 il mento sulle mani e continu\u00f2 a guardare.<br \/>\nOmbre rossastre avvolgevano ormai ogni cosa. Il sole era ormai sceso sotto l\u2019orizzonte, o forse questo si era alzato tanto da nasconderlo; l\u2019acqua schiumava sempre pi\u00f9 ferocemente e il rombo del mare copriva ogni suono, ogni rumore, ogni pensiero. Tutta Port Anchor era l\u00ec sulla riva a guardare. Ad aspettare. C\u2019era calma e quiete. L\u2019attesa era serena e silenziosa, rotta solo dall\u2019urlo rauco dell\u2019acqua.<br \/>\nTitanica, devastante, immensa, l\u2019onda arriv\u00f2 in pochi attimi. Divor\u00f2 la secca e le barche in essa, devast\u00f2 i moli, si infranse sulla riva e su quanti la attendevano, prosegu\u00ec la sua folle, inarrestabile corsa verso la citt\u00e0 annientando ogni cosa al suo passaggio. Quando l\u2019onda lo inghiott\u00ec, Hari chiuse gli occhi, finalmente in pace.<br \/>\nE si svegli\u00f2 urlando nel suo letto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>Era stata una luna molto dura, a coronamento di una serie di lune molto dure, quindi in sostanza non sarebbe dovuta essere diversa dalle altre; invece Hari era stanco, spossato e con addosso quel misto di euforia e malinconia tipico della deprivazione dal sonno. Si metteva a elaborare grandi piani per il futuro, approntare chiss\u00e0 quale programma, per poi ritrovarsi a fissare la punta dei piedi. L\u2019ultima volta che aveva cenato a casa babushka Ekaterina lo aveva sgridato perch\u00e9 si era messo a tracciare figure con il cucchiaio nella zuppa. Si era beccato pure una mestolata nel collo (Hari sapeva che anche le babushka di altre persone che conosceva erano avvezze al mestolo come mezzo punitivo, ma quelle persone non venivano ancora colpite a trent\u2019anni suonati, n\u00e9 tantomeno sul collo: sui polpacci, sul sedere, qualche babushka particolarmente manesca sulla braccia, ma la mestolata sulla nuca o sulla gola era una specialit\u00e0 della sua vecchia nonnina).<br \/>\n&#8211; Dritto con la schiena! E mangia seriamente come si conf\u00e0 a un Volk! \u2013 lo aveva rimproverato l\u2019anziana, che nonostante l\u2019et\u00e0 ancora si imponeva di camminare a schiena dritta nonostante gli acciacchi. \u201cA guardare a terra si vedono solo insetti e sporcizia, mentre un Von Khratos guarda avanti\u201d, gli aveva spiegato una volta durante una delle tante \u2018imposizioni di disciplina\u2019 a cui sottoponeva il nipote. \u201cE poi ti sei guardato i piedi anche per troppo tempo\u201d, aveva concluso la babushka con la sua tipica sensibilit\u00e0. In quell\u2019occasione Hari avrebbe voluto sorridere, pensando al bene che la nonna gli voleva, ma se la donna l\u2019avesse visto lo avrebbe sicuramente colpito pensando di non essere presa sul serio. E le mani di babushka Ekaterina erano pesanti.<br \/>\nIl problema che Hari aveva davanti per\u00f2 era quell\u2019onda. Pi\u00f9 ci pensava, pi\u00f9 se la vedeva davanti. Sempre pi\u00f9 grande, sempre pi\u00f9 insuperabile e devastante. Poteva sentire il suo tonante arrivo anche da sveglio, e questo gli dava i sudori freddi. Non aveva mai dato importanza ai sogni, ma questo lo aveva scosso e non poco. \u201cChi dorme sogna, chi \u00e8 sveglio prepara\u201d, ecco un\u2019altra delle lezioni di babushka Ekaterina; Hari aveva sempre rispettato questo adagio agendo pragmaticamente in ogni situazione, senza tante teorie campate in aria. Adesso, per\u00f2, i confini tra sogno e realt\u00e0, tra l\u2019incubo e la sua vita sembravano molto flebili. Hari sapeva che doveva tracciarli di nuovo, ma non sapeva come.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>&#8211; Il tuo problema \u00e8 che la sera non mangi in modo sano \u2013 disse Eliot seccamente, trasportando un grosso pentolone di spezzatino fumante dal camino al bancone della locanda senza apparente sforzo. Da un paio di settimane la ragazza lavorava per \u201cLa scarsella e l\u2019accetta\u201d, una locanda vicino alle mura di Port Anchor, piccola ma con una clientela tanto affezionata quanto esigente; la giovane avrebbe aiutato la locandiera con la cucina finch\u00e9 questa non si sarebbe rimessa da una brutta frattura a un braccio. Hari, diligentemente seduto al bancone della locanda, sospir\u00f2 lamentosamente allontanando il boccale di birra dalle labbra.<br \/>\n&#8211; Eliot, speravo che almeno tu non mi avresti preso in giro\u2026 &#8211; si lagn\u00f2 il Volk guardandola di sottecchi. La giovane cuoca lo guard\u00f2 con un mezzo sorriso, senza dare a capire se fosse seria o se stesse scherzando.<br \/>\n&#8211; E dovresti anche evitare di bere alcolici prima di andare a letto. Dice che non aiutino \u2013 rincar\u00f2 la dose Eliot, versando una robusta porzione di spezzatino a uno degli avventori vicini. \u2013 Ti devi riguardare, Hari. Mi sembri un po\u2019 teso, ultimamente.<br \/>\nL\u2019uomo sbuff\u00f2: &#8211; Non sai nemmeno quanto, Eliot\u2026 &#8211; bofonchi\u00f2, prima di buttarsi nuovamente in un nuovo sorso di birra.<br \/>\n&#8211; Lo saprei se tu me ne parlassi \u2013 lo apostrof\u00f2 la ragazza. Quando Hari la guard\u00f2, si accorse che era seria stavolta. Il Volk si ritrasse nelle spalle.<br \/>\n&#8211; Hai ragione \u2013 mugugn\u00f2 a capo basso, &#8211; ma non \u00e8 facile. \u00c8 la prima volta che mi confronto veramente con il mondo, un mondo che per tanti anni mi avevano solo raccontato. Davanti a tutto questo mi sento cos\u00ec\u2026 piccolo\u2026<br \/>\nEliot batt\u00e9 il mestolo sul bordo del pentolone per richiamare l\u2019attenzione di Hari. L\u2019amica stava ridendo, adesso.<br \/>\n&#8211; Ma come, Hari? Non eri tu quello che diceva che a Khartas \u00e8 tutto pi\u00f9 grande?<br \/>\nAnche l\u2019uomo rise. Come al solito, Eliot aveva ragione e sapeva da che verso prenderlo.<br \/>\n&#8211; Certo che \u00e8 cos\u00ec! \u2013 inizi\u00f2 Hari. \u2013 Il nostro lupo ha due teste e sbrana le sue vittime in multipli di dieci, i nostri cani da caccia sono grossi quanto cavalli e i nostri cavalli possono tirare direttamente una casa in muratura su ruote\u2026<br \/>\n&#8211; Sei un cretino \u2013 gli disse Eliot sbuffando divertita. Hari sorrise.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>I dolori straziavano il corpo di Hari come lance nelle sue carni. Il respiro era rotto e affannato, mentre possenti colpi di tosse squassavano il petto del ragazzo. La mano destra aveva lasciato la presa sulla spada, mentre la testa e la schiena affondavano nella terra fredda. La tortura settimanale di Hari era giunta al termine.<br \/>\n&#8211; Ho perso, Marjorie? \u2013 bisbigli\u00f2 tra gli ansiti il giovane.<br \/>\n&#8211; Faccia lei, Volk Hari \u2013 chios\u00f2 divertita la donna in piedi al suo fianco, intenta a guardarlo dall\u2019alto in basso.<br \/>\nMarjorie Gaillard era molte cose, per la casata di Hari. Era l\u2019unica guardia, l\u2019unica donna di fatica, l\u2019unica stipendiata, e soprattutto era la maestra di scherma della famiglia. La donna valdemarita, in giovane et\u00e0, era stata una mercenaria di prim\u2019ordine e una promettente cadetta dell\u2019Accademia d\u2019arme dei Virtuosi prima di perdere il braccio destro in circostanze misteriose. Un Virtuoso senza la mano d\u2019arme non serviva a nessuno; d\u2019altro canto, era l\u2019unica cosa che la famiglia di Hari e Viktorya si poteva permettere. In tanti anni di servizio Marjorie non aveva mai deluso, e per Hari era diventata un punto di riferimento da quando aveva potuto iniziare a prendere lezioni da lei. Adorava veramente lavorare con la sua insegnante, se non per quell\u2019incombenza settimanale che era il duello d\u2019allenamento, da cui il Volk usciva sempre pieno di lividi.<br \/>\nMarjorie si allontan\u00f2 dal giovane al suolo tracciando ampi cerchi in aria con la punta della spada di legno.<br \/>\n&#8211; Oggi ci mette tanto ad alzarsi, Volk Hari. Di solito questo vuol dire che sta pensando a qualcosa, e quindi che non le ha prese abbastanza da imparare a sgombrare la mente \u2013 cinguett\u00f2 la donna soavemente. Il suo allievo mugugn\u00f2 rimettendosi in piedi.<br \/>\n&#8211; Hai ragione, Marjorie, ho la testa altrove \u2013 bofonchi\u00f2 mentre barcollando assumeva una posizione di guardia. \u2013 Sono successe tante cose ultimamente e\u2026<br \/>\nHari vide a malapena l\u2019affondo mancino della sua insegnante, e alz\u00f2 la spada di legno scompostamente mentre balzava di lato come un gatto spaventato. Non ebbe nemmeno il tempo di pensare a come reagire che l\u2019affondo si tramut\u00f2 in un fendente che lo colp\u00ec al costato togliendogli il fiato per un istante.<br \/>\n&#8211; Qual \u00e8 l\u2019unica cosa a cui deve pensare quando combatte, Volk Hari? \u2013 lo apostrof\u00f2 amabilmente Marjorie, preparandosi per un nuovo attacco.<br \/>\n&#8211; Al ritmo \u2013 rispose rapido Hari. Sulla teoria andava fortissimo, almeno in quella.<br \/>\n&#8211; Esatto \u2013 comment\u00f2 la donna. Come una serpe scatt\u00f2 in avanti, i piedi che si muovevano come danzando, e inizi\u00f2 una complicata serie di finte. \u2013 L\u2019unica cosa che deve sentire, Volk Hari, \u00e8 il ritmo che avete nel cuore. Che sia una canzone triste o un\u2019allegra melodia, che sia una poderosa sinfonia o un canto lieve, deve seguire solo quello e non sbaglier\u00e0 mai.<br \/>\nI colpi di Marjorie arrivavano leggeri da ogni direzione e Hari riusciva a pararli a malapena. Doveva recuperare il suo ritmo di battaglia. La sua maestra aveva ragione: ogni volta che aveva perso di mente il ritmo aveva rischiato di morire. Come la prima sera a Ultramar, quando preso dalla sorpresa si era quasi fatto spezzare in due la schiena. Come quando aveva visto sua madre tramutata in una bestia famelica, e quando si era avvicinato lei gli aveva fracassato il costato con un sol pugno. Quando perdeva il suo ritmo, perdeva anche la sua direzione. La sua meta scompariva. Doveva recuperarlo, ma se si concentrava su un suono dentro di lui sentiva solo il ruggito fragoroso dell\u2019onda.<br \/>\n&#8211; Sta pensando troppooo\u2026 &#8211; cantilen\u00f2 Marjorie. I due incrociarono le spade per un attimo, poi con gesto fulmineo la donna alz\u00f2 la guardia di entrambi e colp\u00ec l\u2019allievo con una ginocchiata all\u2019addome. Hari fin\u00ec di nuova a terra a gattoni, tossendo. Il fragore dell\u2019onda era assordante. Se non riusciva a sentire altro, avrebbe seguito quello.<br \/>\nHari pass\u00f2 la spada di legno dietro le ginocchia di Marjorie, la afferr\u00f2 con entrambe le mani e si rialz\u00f2 tirando la spada indietro. La sua insegnante fin\u00ec spalle a terra, ma non prima di aver assestato un calcio sul mento dell\u2019allievo. Rialzandosi con un colpo di reni, la donna rise soddisfatta.<br \/>\n&#8211; Bella mossa davvero, Volk Hari, inaspettata, improvvisa e potente! Come\u2026 Volk Hari? Volk Hari, tutto a posto?<br \/>\nL\u2019uomo si teneva una mano sulla bocca e mugugnava incoerentemente.<br \/>\n&#8211; Non le posso aver rotto un dente, Volk Hari\u2026 Le ho rotto un dente, Volk Hari? \u2013 chiese Marjorie, trattenendo una risatina. L\u2019uomo scossa la testa.<br \/>\n&#8211; Mi fhono morfho la linguah\u2026 &#8211; soffi\u00f2 fuori dai denti. La sua insegnante diede in una lunga risata sguaiata.<br \/>\n&#8211; Per oggi basta, Volk Hari \u2013 disse tra le lacrime di divertimento. \u2013 Sta facendo grandi progressi!<br \/>\nSoffiandosi sulla lingua, Hari abbozz\u00f2 un sorriso. Aveva capito una cosa importante, in quel momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>Da quando non c\u2019era pi\u00f9 mamma Elizaveta, il compito di sparecchiare la tavola se lo dividevano Hari e Viktorya. Pap\u00e0 Dmitrij e babushka Ekaterina erano troppo orgogliosi per farlo, e non sempre c\u2019era la possibilit\u00e0 di avere un servitore in casa. Anche quella sera, quindi, i pi\u00f9 anziani si erano ritirati nella vecchia stanza della lettura a bere un cordiale mentre i due giovani riassettavano la sala da pranzo. Era stata una cena rapida e silenziosa, come la maggior parte delle cene di questo periodo.<br \/>\n&#8211; Come va la lingua, Hari? \u2013 lo canzon\u00f2 Viktorya.<br \/>\n&#8211; Come va la lingua, Hari? \u2013 le fece il verso il fratello, piccato. Le rivolse un ghigno ironico, immediatamente ricambiato dalla sorella.<br \/>\n&#8211; Mi ha detto Marjorie che sei pi\u00f9 pensieroso del solito\u2026 &#8211; disse comprensiva la ragazza, con tono dolce.<br \/>\n&#8211; Non pi\u00f9 di tutti gli altri, Vivi\u2026 &#8211; cerc\u00f2 di minimizzare l\u2019uomo, mentre passava uno straccio sulla tavola. Si ferm\u00f2 un istante, poi chiese con una punta di vergogna nella voce:<br \/>\n&#8211; Vivi, l\u2019esperta di brutti sogni in casa sei tu\u2026<br \/>\n&#8211; Bel modo di porla, complimenti.<br \/>\n&#8211; \u2026 scusa.<br \/>\n&#8211; Continua.<br \/>\n&#8211; Come li gestisci? Come li vivi? Per quanto tempo ti seguono?<br \/>\nLa ragazza sembr\u00f2 pensarci su, con aria seria. Si mise a sedere sul tavolo e guard\u00f2 verso il soffitto.<br \/>\n&#8211; I sogni non se ne vanno mai veramente, Hari. Io li porto tutti dentro. Li ricordo tutti, brutti o belli che siano. Il segreto \u00e8 capire cosa sono per te.<br \/>\nConfuso, il fratello si avvicin\u00f2 a lei e si sedette anche lui sul tavolo, mentre la sorella continuava a parlare.<br \/>\n&#8211; Alcuni sogni sono sogni e non vogliono dirti niente. Altri sono rappresentazioni dei tuoi sentimenti in un particolare periodo. Altri indicano le tue paure.<br \/>\nHari deglut\u00ec. Se l\u2019onda rappresentava le sue paure, allora essere erano insormontabili. Eppure nel sogno non sembrava averne paura\u2026 Che allora\u2026<br \/>\n&#8211; Potrebbero anche indicare quello che ci aspettiamo che sia il futuro\u2026 &#8211; mugugn\u00f2 distratto Hari. Viktorya gli appoggi\u00f2 una mano sulla spalla, e lo guard\u00f2 seriamente.<br \/>\n&#8211; Oppure potrebbero indicare che sei distratto come al solito e ti sei seduto sui piatti da sparecchiare.<br \/>\nHari balz\u00f2 gi\u00f9 dal tavolo di scatto. I pantaloni erano sporchi di sugo e unto proprio sul fondoschiena.<br \/>\n&#8211; Vado a lavarli prima che li veda babushka \u2013 disse Hari pallido.<br \/>\n&#8211; Forse \u00e8 il caso, s\u00ec \u2013 annu\u00ec Vivi, stavolta ridacchiando.<br \/>\nIl Volk si allontan\u00f2 rapidamente, per poi fermarsi sulla porta.<br \/>\n&#8211; Grazie, Vivi \u2013 disse in un sussurro. La sorella gli sorrise di rimando.<br \/>\n&#8211; Quando vuoi, lo sai \u2013 gli rispose con dolcezza.<br \/>\nMentre pi\u00f9 tardi nella serata era impegnato a smacchiare i pantaloni, Hari si rese conto della situazione. Che l\u2019onda che aveva sognato poteva essere il segno di un destino grande, che lui poteva accogliere e fare suo, consapevole che quello stesso destino lo avrebbe potuto anche distruggere. E si rese altrettanto conto di avere raggiunto questa illuminazione mentre era seduto sugli avanzi di una costata di maiale. La vita era bizzarra, a volte. Eppure, Hari sapeva bene che non si poteva permettere distrazioni. Soprattutto per il fatto che quelli che stava lavando erano i pantaloni buoni e gli servivano per l\u2019ormai prossimo Simposio\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sole al tramonto incendiava l\u2019orizzonte. 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