{"id":1777,"date":"2017-03-26T22:48:05","date_gmt":"2017-03-26T21:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1777"},"modified":"2017-03-26T22:49:29","modified_gmt":"2017-03-26T21:49:29","slug":"di-morti-e-sogni-ritrovati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/di-morti-e-sogni-ritrovati\/","title":{"rendered":"Di morti e sogni ritrovati"},"content":{"rendered":"<p>Eliot si ritrov\u00f2 improvvisamente in una caverna scura e umida, ma la cosa non la spavent\u00f2. Per ben tre motivi.<br \/>\nPrimo, perch\u00e9 con il suo <em>silka<\/em> non aveva niente da temere.<br \/>\nSecondo, perch\u00e9 quello era ovviamente un sogno (si era addormentata poco prima in una locanda, proprio dopo aver lasciato il Serraglio, e questo era poco ma sicuro).<br \/>\nTerzo, perch\u00e9 conosceva benissimo quel luogo, che non rientrava di certo fra le cose potevano spaventarla.<\/p>\n<p>Nel suo sogno Eliot si trovava in una grotta sotterranea alle pendici dei Monti del Fuoco. Molti anni prima il suo villaggio mobile si era trattenuto nelle vicinanze per circa sei lune e poi aveva dovuto allontanarsi di corsa perch\u00e9 una colonia di viverne aveva scelto proprio quella caverna come suo nido e non c&#8217;era verso di ragionare con creature cos\u00ec poco accomodanti. Eppure Eliot la ricordava molto bene come uno degli scenari pi\u00f9 affascinanti che avesse mai visto nella sua vita.<br \/>\nSi trattava di una cavit\u00e0 immensa, incastonata in una bizzarra roccia rossastra di origine vulcanica. Un fiume sotterraneo di acqua tiepida proveniente da chiss\u00e0 dove si gettava in una polla trasparente al centro della grotta, illuminata da misteriose pietre scintillanti e dal bagliore tremulo sprigionato dai licheni variopinti che emergevano qua e l\u00e0. Nel suo sogno quel luogo magico era anche pi\u00f9 mozzafiato di come lo ricordava, quindi rimase affascinata a rimirarlo, sorridendo fra s\u00e9 per istanti lunghi ore.<\/p>\n<p>&#8211; Beh? Che cos&#8217;\u00e8 quella espressione da ebete? Non ti ho forse SEMPRE detto che bisogna sempre avere un&#8217;aria intelligente? Hai scordato tutto ci\u00f2 che ti ho insegnato?<br \/>\nLa voce colse Eliot di sorpresa, ma la sua appartenenza era inequivocabile.<br \/>\n&#8211; No <em>mamie<\/em>, come potrei? Mi perseguiteresti per tutta la mia vita se lo facessi!<br \/>\n&#8211; E ben oltre la tua morte, ricordatelo sempre!<br \/>\nLa figura rugosa e di bassa statura di Monna Celina era comparsa alle spalle di Eliot e ora guardava la sua pupilla con occhietti acuti e severi.<br \/>\nEliot si mosse verso di lei con un moto di tenerezza, ma nel farlo alz\u00f2 le mani come per difendersi.<br \/>\n&#8211; Hai ragione <em>mamie<\/em>, hai sempre ragione&#8230; scusami, sono stata poco accorta!<br \/>\n&#8211; Puoi dirlo forte! &#8211; incalzo l&#8217;anziana sempre pi\u00f9 adirata, &#8211; sei stata talmente sbadata che alla fine sei pure morta! Ma che maniere&#8230; non ti ho certo insegnato IO a morire con cos\u00ec tanta facilit\u00e0! Tutti gli anni nella Piana Polverosa non sono serviti a metterti un po&#8217; di sale in zucca? Eppure sei sopravvissuta a decine di bambini pi\u00f9 deboli di te! E sei anche riuscita ad arrivare a Caponord tutta intera e a sistemare quelle povere sciagurate che l&#8217;esilio non se l&#8217;erano certo scelto! E adesso mi vai a morire cos\u00ec, in un incubo in casa d&#8217;altri, mentre uno stolto dai glutei massicci miagola dalla paura dentro una tana di coniglio? Vergognati, Eliot, vergognati!<br \/>\nEliot chin\u00f2 la testa, sinceramente contrita. &#8211; Mi dispiace, mi dispiace davvero tanto, <em>mamie<\/em>&#8230; star\u00f2 pi\u00f9 attenta la prossima volta\u2026<br \/>\n&#8211; NON CI DOVR\u00c0 ESSERE UNA PROSSIMA VOLTA! &#8211; ulul\u00f2 Monna Celina, ma poi il suo viso si distese.<br \/>\n&#8211; Beh, tutto sommato ammetto che non era una situazione facile&#8230; comunque&#8230; sei meno irrequieta adesso, <em>ma petite<\/em>? Mi sembra che la Madrepatria sia all&#8217;altezza delle nostre fantasie&#8230; che ne pensi?<br \/>\n&#8211; Di certo \u00e8 diversa da come la immaginavamo insieme\u2026 &#8211; disse lentamente Eliot &#8211; Sono qui da troppo poco tempo ancora, ma mi sembra che sia valsa la pena andare via, anche se <em>p\u00e0pa<\/em> non l&#8217;ha presa molto bene quando mi sono offerta volontaria per l&#8217;Esilio Pietoso\u2026<br \/>\n&#8211; Barnim \u00e8 sempre stato un grosso orso sentimentale\u2026 ci\u00a0ha riempiti continuamente di chiacchiere sul rude valore dei Figli del Lupo e scommetto che quando sei partita ha pianto tutta la notte con la testa dentro un secchio! Lo conosco, faceva sempre cos\u00ec quando moriva uno dei piccoli! Vederti andar via per lui deve esser stato molto pi\u00f9 doloroso di uno schiaffo del Pentarca.<br \/>\nEliot rise, revocando la grossa e imponente figura del suo <em>p\u00e0pa<\/em> adottivo, il capo del loro villaggio, che l&#8217;aveva allevata come una figlia insieme a tanti altri orfani\u2026 chiss\u00e0 come stava, adesso. Era certa che non l&#8217;avrebbe rivisto mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>&#8211; Ehi, ma che \u00e8 quella faccia lunga? Allora \u00e8 vero che la Madrepatria ti ha fatto male alla salute!<br \/>\nNonostante fossero passati almeno quindici anni dall&#8217;ultima volta che aveva sentito quella voce, Eliot non esit\u00f2 un attimo a riconoscerla.<br \/>\n&#8211; Hernando! Che sorpresa! E&#8230; sei tutto intero!<br \/>\nUn ragazzo allampanato nel pieno dell&#8217;adolescenza, con occhi troppo grandi e un naso un troppo abbondante emerse dal lago, andandosi ad affiancare a Monna Celina. Era rimasto esattamente come l&#8217;ultima volta in cui si erano visti, prima che di lui rimanesse soltanto mezza gamba. I denti dei vermi della Piana non perdonavano gli incauti cacciatori, nemmeno se erano in gruppo e ben armati.<br \/>\n&#8211; Vedo che hai ancora il mio serpente\u2026 &#8211; gongol\u00f2 Hernando indicando uno dei bracciali di Eliot.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, hai visto? E lo sai cosa? Non c&#8217;entra niente con il mistico cimento fra Xoac e Volkar per la presa della Grande Cerva di Pietra della Banchisa di Ghiaccio\u2026 questo \u00e8 il simbolo di una casata di Erigas!<br \/>\n&#8211; Ma \u00e8 ovvio, \u00e8 come dicevo io! L&#8217;hanno scelto senz&#8217;altro in onore al serpente marino che ha cavalcato Xoac per andare pi\u00f9 veloce di Volkar! Certo, non capisco come mai visto che alla fine non vinse nessuno dei due perch\u00e9&#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;perch\u00e9 il Pentarca si mangi\u00f2 il serpente, la Grande Cerva e mezza Banchisa perch\u00e9 i suoi figli lo avevano fatto arrabbiare per la faccenda del Crinale Viola, lo so, lo so&#8230;<br \/>\nEliot scosse la testa, ridendo. Hernando era un pozzo inesauribile di storie avventurose che di solito facevano presa sui bambini pi\u00f9 piccoli&#8230; a parte lei, che non aveva mai creduto a una sola parola. Eppure erano stati inseparabili e adesso Eliot avrebbe bevuto qualsiasi stupidaggine pur di poter stare ore ed ore ad ascoltare ancora le assurdit\u00e0 del suo pi\u00f9 caro amico. Uno spesso velo di nostalgia e lacrime oscur\u00f2 i suoi occhi.<br \/>\n&#8211; Senti la nostra mancanza? &#8211; chiese Monna Celina.<br \/>\n&#8211; Sempre &#8211; mormor\u00f2 Eliot.<br \/>\nI due spiriti si scambiarono uno sguardo di approvazione.<br \/>\n&#8211; Per questo vi porto con me in ogni momento\u2026 e non solo voi&#8230;<\/p>\n<p>Due figure indistinte salirono come fumo scintillante da dietro la cascata. Di sicuro si trattava di un uomo e una donna, ma i loro tratti erano molto vaghi, tanto da rendere impossibile il loro riconoscimento. Le due figure fluttuarono gioiose rincorrendosi sul pelo dell&#8217;acqua, poi iniziarono ad aleggiare tintinnando intorno al braccio destro di Eliot.<br \/>\n&#8211; Nel Grande Tutto un giorno vedrai come erano fatti\u00a0anche loro, <em>ma petite<\/em>\u2026 peccato tu non li abbia mai conosciuti&#8230; &#8211; sospir\u00f2 Monna Celina.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, s\u00ec, ma per il momento vedi di non morire, eh? Non \u00e8 affatto in divertente essere morti, anche se ci si fa l&#8217;abitudine abbastanza velocemente\u2026 &#8211; la ammon\u00ec Hernando.<br \/>\n&#8211; No no, state tranquilli, &#8211; promise Eliot &#8211; fortunatamente qui a Caponord i miracoli non sono cos\u00ec rari&#8230; e poi ho fatto tanto per arrivare qui dove sono adesso e non ho intenzione di stancarmi tanto presto di tutto quello che c&#8217;\u00e8 da vedere e da fare!<\/p>\n<p>A queste parole i colori cangianti della grotta si fecero pi\u00f9 intensi e le ombre pi\u00f9 profonde. Monna Celina appoggi\u00f2 una mano sulla testa della sua pupilla e Eliot si fece titubante.<br \/>\n&#8211; Stai per svegliarti, <em>ma petite<\/em>.<br \/>\n&#8211; \u00c8 stato davvero&#8230; davvero solo un sogno, <em>mamie<\/em>? Non vi ho incontrati davvero?<br \/>\n&#8211; Ci hai mai sognati prima?<br \/>\n&#8211; No&#8230; non che io ricordi&#8230;<br \/>\n&#8211; E allora &#8211; concluse l&#8217;anziana sorridendo &#8211; questa \u00e8 la tua risposta.<br \/>\nMonna Celina abbracci\u00f2 la figlioccia e subito dopo Hernando fece altrettanto, sollevandola quasi da terra in una stretta piena di affetto.<br \/>\n&#8211; Sono ancora morbido, Eliot? &#8211; le sussurr\u00f2 a un orecchio.<br \/>\n&#8211; Non esister\u00e0 mai nessuno pi\u00f9 morbido di te! &#8211; rise lei, soffocando un po&#8217;.<br \/>\n&#8211; Ma tu guarda! &#8211; interloqu\u00ec l&#8217;anziana &#8211; avrei detto che a Khartas non mancasse gente morbida come il nostro Hernando&#8230;<br \/>\nEliot guard\u00f2 entrambi, smarrita. I due risero.<br \/>\n&#8211; Niente, eh? &#8211; scosse la testa Monna Celina &#8211; da quest&#8217;orecchio proprio non ci senti&#8230;<br \/>\n&#8211; Non ho capito&#8230; &#8211; mugol\u00f2 sconsolata Eliot.<br \/>\n&#8211; Non hai mai capito, &#8211; sorrise Hernando &#8211; ma eravamo piccoli&#8230;<br \/>\n&#8211; Ora invece sei grandicella&#8230; &#8211; rincar\u00f2 Monna Celina.<br \/>\nEliot rimase un po&#8217; inebetita a chiedersi di cosa stessero parlando, ma le pareti iniziarono a vibrare e si ud\u00ec un lamento soffocato che sembrava provenire da lontanissimo.<br \/>\n&#8211; Deve essere Vivi&#8230; o forse \u00e8 Hari&#8230; ultimamente di notte si agitano molto&#8230; devo svegliarmi, anche se non so come aiutarli.<br \/>\n&#8211; Hai trovato dei buoni amici, sei fortunata &#8211; sentenzi\u00f2 la figura ormai diafana di Monna Celina.<br \/>\nLa grotta adesso era diventata molto pi\u00f9 luminosa, quasi accecante. Nel chiarore iniziarono a formarsi le sagome delle persone che aveva conosciuto a Caponord che correvano e correvano inseguendosi senza toccarsi&#8230; Malenki e il suo colbacco, Lucien e il suo pennacchio, Julian e i suoi baffi, tutti i suoi compagni Indagatori e le loro adorabili bizzarrie, e per ultimi Hari e Vivi&#8230; s\u00ec, era proprio l&#8217;ora che si svegliasse.<br \/>\n&#8211; Prenditi cura di loro, eh? &#8211; la voce di Hernando era sempre pi\u00f9 indistinta &#8211; Sono delle brave persone.<br \/>\n&#8211; Lo far\u00f2&#8230; &#8211; annu\u00ec Eliot, sfiorando con la punta delle dita quel che rimaneva dei suoi genitori, della sua mentore e del suo migliore amico.<br \/>\n&#8211; &#8230;e cerca di essere felice. &#8211; Le due voci si congedarono all&#8217;unisono e la luce invase ogni cosa.<\/p>\n<p>-Ahhhhhggg&#8230;<br \/>\n&#8211; Vivi svegliati!<br \/>\n-AAAH! Eh? Oh, Eliot, meno male&#8230; mi sa che stavo facendo un brutto sogno, ma ora non&#8230;<br \/>\n&#8211; Non ci pensare, \u00e8 passato adesso&#8230;<br \/>\n&#8211; Vivi! Stai bene? Stavo dormendo malissimo e sono tutto sudato\u00a0e ho sentito gridare e poi eri tu che gridavi\u00a0e io&#8230;<br \/>\n&#8211; Calmatevi, voi due&#8230; ora siete svegli e va tutto bene, e per quello che non va bene troveremo una soluzione dopo che avremo tutti riposato&#8230;<br \/>\nEliot strinse forte le mani dei due fratelli, che sembrarono calmarsi un pochino.<br \/>\n&#8211; Vado a prepararvi una bella tisana stroncaincubi, mi ha dato la ricetta la vostra gentilissima <em>babushka<\/em>&#8230; e dovete riposare bene, altrimenti come far\u00e0 Vivi ad aiutarmi a scegliere i mobili che mancano per la mia nuova stanza a casa vostra? E come far\u00e0 Hari a darci una mano a portare tutte le cose inutili che compreremo?<br \/>\nHari e Vivi si misero a ridere, quindi Eliot si alz\u00f2 e si avvi\u00f2 verso la porta. Gli occhi dei suoi amici adesso erano un pochino pi\u00f9 sereni.<\/p>\n<p><em>Nonostante tutto<\/em>, pens\u00f2 Eliot,<em> credo di essere gi\u00e0 felice.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eliot si ritrov\u00f2 improvvisamente in una caverna scura e umida, ma la cosa non la spavent\u00f2. Per ben tre motivi. Primo, perch\u00e9 con il suo silka non aveva niente da temere. Secondo, perch\u00e9 quello era ovviamente un sogno (si era addormentata poco prima in una<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,69],"tags":[76,77,75,79,78],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lande-di-caponord","category-saluti-da-khartas","tag-eliot","tag-hari","tag-khartas","tag-sogni","tag-viktorya"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1779,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions\/1779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}