{"id":1789,"date":"2017-04-23T14:38:09","date_gmt":"2017-04-23T13:38:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1789"},"modified":"2017-04-23T14:39:42","modified_gmt":"2017-04-23T13:39:42","slug":"kalisah-gray-vecchi-background-tornano-ga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/kalisah-gray-vecchi-background-tornano-ga\/","title":{"rendered":"Kalisah Gray &#8211; vecchi background tornano a galla"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Kalisah.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1794 size-full\" src=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Kalisah.jpg\" width=\"1126\" height=\"1438\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Decimo Primo, Luna del Tramontano, Anno 241 dell`Era dei Regni<\/u><\/p>\n<p>Ho sempre avuto una buona memoria ma ultimamente mi sembra che i ricordi, o meglio, i dettagli, quelli che contano, sbiadiscano nella mia mente, come un albero che inevitabilmente perde pezzi della propria corteccia col passare degli anni&#8230; E senza corteccia, n\u00e9 foglie n\u00e9 radici, come ci possiamo continuare a definire alberi?&#8230; Chiss\u00e0, forse scrivendoli, riuscir\u00f2 a trattenere preziosi frammenti di un passato che ormai sembra cos\u00ec lontano e, come la corteccia protegge la linfa di un albero, questi potrebbero far da scudo al mio cuore contro la solitudine.<\/p>\n<p>Mi ricordo che ero piccola, avr\u00f2 avuto sette anni ed attendevo su quegli scomodi gradini interni dell\u2019<em>okiya<\/em> Fukusaburo il rientro di Narumi. La porta era chiusa ma ancora rabbrividisco ripensando alla gelida aria notturna del deserto che entrava dagli spifferi. E ancora posso provare l\u2019ardente desiderio di andare a scaldarmi sotto le coperte del mio comodo giaciglio. Tuttavia ero ligia al mio dovere e non avrei mai abbandonato la mia postazione fintanto che non fosse rientrata anche l\u2019ultima <em>geisha<\/em>. Infondo quello era sempre stato il mio compito: in quanto <em>shikomi<\/em> pi\u00f9 piccola, dovevo eseguire i lavori domestici e chiudere la casa dopo il rientro di tutti.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, ero abbastanza sicura che, anche sotto le coperte, non sarei riuscita a prendere sonno: l\u2019indomani sarebbe stato un giorno importante e l\u2019ansia mi avrebbe certamente impedito un salutare riposo.<\/p>\n<p>Ringraziai comunque il cielo quando finalmente la porta si apr\u00ec e Narumi fece il suo ingresso: mi ricordo che era veramente bella, soprattutto quando indossava quel vestito giallo che lasciava intravedere alcune delle perfette forme del suo corpo.<\/p>\n<p>La padrona dell\u2019<em>okiya<\/em>, l\u2019anziana <em>oka-san<\/em> Aliyah, era invece di tutt\u2019altro avviso: la sorprendevo spesso a guardare nostalgica i ritratti delle vecchie <em>geisha<\/em> dei Colli di Giada, con i loro vestiti complicatissimi dagli infiniti strati, lamentandosi che al giorno d\u2019oggi nessuno raggiungeva la loro bellezza; senza capire che ci\u00f2 che aveva tra le mani erano solo vetusti ricordi di un passato ormai inesistente.<\/p>\n<p>Infatti, la cittadella fortificata in cui vivevo, la Qasba del Sole Nascente, \u00e8 un protettorato del Ducato di Athar che si trova al limitare centro-orientale del Deserto Grigio e deve il suo nome proprio al fatto che fu fondata (attorno all\u2019anno 89) da alcuni discendenti degli abitanti dei Colli di Giada, che migrarono verso i territori dei Ducati dopo la distruzione delle loro terre e qui decisero di rimanere. Col passare dei secoli, la maggior parte delle usanze di questo vecchio popolo fu persa, altre invece rimasero, fondendosi con le altrettanto remote consuetudini delle genti del Deserto. Cos\u00ec l\u2019antica tradizione degli <em>okiya<\/em> (gli edifici dove vengono cresciute ed addestrate le future <em>geisha<\/em>) si mescol\u00f2 alle tipiche danze del ventre ed ai vestiti fatti di veli e di sonagli che da piccola mi attraevano molto pi\u00f9 degli ingombranti <em>kimono<\/em>.<\/p>\n<p>Narumi era una bella donna ma ai miei occhi lo appariva ancora di pi\u00f9 a causa della sua enorme gentilezza: non aveva nulla a che fare con quella despotica di Aliyah e non riuscivo a capire come l\u2019una potesse essere figlia dell\u2019altra.<\/p>\n<p>Mi ricordo come se fosse qui, adesso, innanzi a me, lo sguardo rattristato che aveva Narumi quella sera&#8230; Capitava sovente quando tornava dal lavoro e tutte queste volte poggiava una minuta ampolla vuota in bella vista sulla piccola tavola dell\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Quanto avrei voluto sapere allora ci\u00f2 che so oggi&#8230; Forse avrei potuto dire o fare qualcosa&#8230; Purtroppo per\u00f2 non avevo modo di conoscere quegli avvenimenti e cos\u00ec tentavo solo di non porre accento su quella tristezza, facendo sempre finta di niente ed accogliendo la mia <em>geisha<\/em> preferita con un enorme sorriso.<\/p>\n<p>Quella sera Narumi lo ricambi\u00f2 a stento e disse:<\/p>\n<p>\u201cSei pronta per il grande giorno Kalisah? Scusa se ho fatto cos\u00ec tardi ma vedrai che domani andr\u00e0 comunque tutto a gonfie vele!\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon preoccuparti Narumi! Le far\u00f2 nere le altre <em>shikomi<\/em>! Vedrai che diventer\u00f2 geisha prima di tutte alla scuola!! Non vedo l\u2019ora di essere bella come te!!\u201d<\/p>\n<p>Doveva essere dura per lei, sopportare tutto e sobbarcarsi anche il ruolo di ci\u00f2 che di pi\u00f9 simile ad una madre avevo&#8230; Cercai di farla ridere con le mie parole ma non ci riuscii neanche mimando di prendere a cazzotti l\u2019aria come se stessi mettendo fuori combattimento le altre <em>shikomi<\/em> della scuola.<\/p>\n<p>Evidentemente senza pensare, Narumi disse solo:<\/p>\n<p>\u201cAttenta a ci\u00f2 che desideri&#8230; Non so in quanti vorrebbero scambiarsi col mio posto se sapessero&#8230;\u201d<\/p>\n<p>S\u2019interruppe di colpo, forse dopo aver incrociato i miei occhi perplessi, o forse semplicemente rendendosi conto appena in tempo della persona con cui stava parlando.<\/p>\n<p>Cambi\u00f2 bruscamente tono, poi continu\u00f2:<\/p>\n<p>\u201cMa cosa sto dicendo?&#8230; Sarai la pi\u00f9 giovane e bellissima <em>geisha<\/em> che la Qasba del Sole Nascente abbia mai visto!!&#8230; Ma sarai anche la pi\u00f9 assonnata se non ti muovi ad andare a letto!! Il primo giorno della scuola per <em>geisha<\/em> sar\u00e0 impegnativo quindi cerca di dormire almeno un po\u2019!!!\u201d<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 cosa sarebbe successo se Narumi non si fosse interrotta, se, per qualche motivo, avessi scoperto tutto in quel momento o se avessi provato a capire il senso di quella frase lasciata a met\u00e0&#8230; Ma come poteva avvenire tutto ci\u00f2? Ero solo una bambina assonnata e corsi nella mia stanza, pronta a passare una notte insonne, immersa a fantasticare su tutto ci\u00f2 che sarebbe successo l\u2019indomani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Decimo Secondo<\/u><\/p>\n<p>Il primo giorno della scuola non fu esattamente all\u2019altezza delle mie aspettative: la gentile insegnante delle mie fantasie, che si prendeva amorevolmente cura delle allieve alla stregua di una madre, era in realt\u00e0 un\u2019acida aguzzina, pronta a punire la minima imperfezione con dolorose bacchettate nelle dita; l\u2019edificio raffinato, immerso nel verde e ricco di splendide farfalle che si posavano nella testa di noi alunne, era in verit\u00e0 una grigia struttura che non incoraggiava affatto a coltivare le pi\u00f9 alte forme d\u2019arte; e, cosa peggiore di tutte, le cordiali compagne di classe, pronte a ridere, scherzare ed aiutarmi nel momento del bisogno, erano state tramutate dal mondo reale in accanite e crudeli serpi, pronte a tutto pur di fare bella figura innanzi alla maestra.<\/p>\n<p>Ma la cosa che veramente sconvolse quella mia giornata, fu un passante che, mentre facevo ritorno all\u2019<em>okiya<\/em>, incroci\u00f2 la strada mia e di Narumi, la quale era venuta a prendermi per festeggiare il mio primo giorno con un pranzo in locanda.<\/p>\n<p>Evidentemente ci aveva visto uscire dalla scuola, poich\u00e9 quando fummo abbastanza vicine da sentirlo, ci disse:<\/p>\n<p>\u201cChe gli Astri abbiano piet\u00e0 della tua anima&#8230; Cos\u00ec piccola e gi\u00e0 avviata nel sentiero della perdizione&#8230; E voi signora siete solo una sgualdrina! Dovreste vergognarvi di trascinare una fanciulla nel vostro mondo di depravazione e&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Mi stup\u00ec la bont\u00e0 che trasmetteva l\u2019espressione di quell\u2019uomo: come poteva apparire cos\u00ec gentile e al contempo pronunciare frasi cos\u00ec spietate? Pensai che forse c\u2019era un fondo di verit\u00e0 in ci\u00f2 che diceva, ma questo pensiero dur\u00f2 solo qualche istante: Narumi non gli fece neanche finire il discorso e, pur mantenendo l\u2019eleganza che la contraddistingueva in ogni occasione, disse:<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 di voi che gli Astri dovrebbero avere piet\u00e0, giacch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessun male peggiore dell\u2019ignoranza! E prima di usare certe parole innanzi ad una bambina, riflettete sugli insegnamenti che i vostri stessi Dei vi impartiscono!\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo se ne and\u00f2 con aria stizzita, mentre Narumi riprese a camminare al mio fianco spiegandomi ci\u00f2 che lei aveva imparato sulla sua stessa pelle:<\/p>\n<p>\u201cPurtroppo Kalisah dovrai abituarti a certi comportamenti: in molti pensano che le <em>geisha<\/em> siano alla stregua delle <em>juuyo<\/em>&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Inizialmente fui sconvolta nel sentir dire quella parola a Narumi, era una donna di classe, che non avrebbe mai parlato di prostitute con leggerezza. Ma poi capii cosa stava diventando: lei sarebbe stata la mia sorella maggiore, la mia <em>onee-san<\/em>, colei che mi avrebbe insegnato tutto ci\u00f2 che la scuola non insegna, colei che mi avrebbe guidato nel cammino per divenire una <em>geisha<\/em>&#8230; E non avrei potuto desiderare nessuno di migliore.<\/p>\n<p>Cercando di dissimulare lo stupore misto a soddisfazione che quei pensieri mi avevano causato, cercai di continuare a seguire il discorso che mi stava facendo:<\/p>\n<p>\u201cLa <em>geisha<\/em> \u00e8 una intrattenitrice, le cui abilit\u00e0 includono varie arti, come la musica, il canto, la danza, la recitazione, ed altro ancora&#8230; Ma di certo non comprendono intrattenimenti di tipo amoroso!<\/p>\n<p>Se deciderai di donare il tuo cuore a qualcuno, sar\u00e0 solo per tua libera scelta&#8230; L\u2019unica eccezione \u00e8 fatta per il <em>mizuage<\/em>&#8230; Ma di questo avremo nodo di parlare in futuro&#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che passai sette anni all`interno della scuola per <em>geisha<\/em>. Non era affatto facile, soprattutto inizialmente, quando ancora dovevo comunque continuare a fare i lavori domestici (seppur alleggerita di alcuni). Non posso negare per\u00f2 che devo a tutto ci\u00f2 le abilit\u00e0 e le conoscenze che possiedo oggi: la danza con i ventagli di spade, l\u2019uso dello shamisen\u00a0(quello che viene chiamato \u2018liuto a tre corde\u2019), dello shakunachi\u00a0(un flautodi bamb\u00f9) e dello tsutsumi (un piccolo tamburo a percussione), il canto, il modo adeguato di servire il t\u00e8\u00a0e le bevande alcoliche come il sake, la creazione di composizioni floreali, la calligrafia, la poesia e la letteratura, la storia ed i miti.<\/p>\n<p>Insomma, nonostante ci\u00f2 che \u00e8 successo, non posso rimpiangere tutto il mio passato&#8230; Non so cosa sarei diventata se non fossi stata abbandonata all\u2019<em>okiya<\/em> Fukusaburo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Decimo Nono<\/u><\/p>\n<p>Nel 234 superai l\u2019esame della scuola per <em>geisha<\/em>. Non ho particolari ricordi al riguardo, lo superai senza troppe difficolt\u00e0 (ma con non poca ansia!) e quindi fui promossa da <em>shikomi<\/em> a <em>minarai<\/em>: finalmente ero sollevata dagli incarichi domestici e potevo cominciare a fare esperienza diretta, seppur senza partecipare attivamente.<\/p>\n<p>Dopo neanche un mese, cominciai il periodo da <em>maiko<\/em>, l\u2019ultima fase da superare prima di divenire una <em>geisha<\/em> a tutti gli effetti. Fu allora che Narumi divenne ufficialmente la mia sorella maggiore, insegnandomi tutto ci\u00f2 che ancora dovevo imparare come apprendista, tipo l&#8217;arte della conversazione ed il gioco.<\/p>\n<p>Infine, nella Luna delle Rose del 237 terminai il mio cammino diventando geisha e, come da tradizione, acquisii un nome d\u2019arte: Hatsumomo.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni della scuola e nei successivi periodi da <em>minarai<\/em> e<em> maiko<\/em>, scoprii molte cose sulle <em>geisha<\/em> che mi erano dapprincipio oscure. Tanto per iniziare, proprio io, che sognavo un matrimonio come solo un Duca potrebbe avere, fui sconvolta nel sapere che le <em>geisha<\/em> possono decidere di sposarsi solo dopo essersi ritirate dalla professione&#8230; Il ch\u00e9 era un problema non da poco considerando che, come era uso da sempre nella Qasba, da quando ero nata, <em>oka-san<\/em> Aliyah si era accollata tutte le mie spese, dal cibo, alla stanza in cui dormivo, dalla scuola per <em>geisha<\/em> ai vestiti; e sapevo che con i miei futuri guadagni avrei dovuto ripagare quell\u2019oneroso debito fino all\u2019ultima falange di rame&#8230; Mi ci sarebbe voluto cos\u00ec tanto tempo da non ricordare neanche pi\u00f9 per quale motivo si indossa un abito da sposa!<\/p>\n<p>Accantonai il sogno del matrimonio in grande stile, soprattutto il giorno in cui la mia romantica visione della prima notte di nozze and\u00f2 in frantumi quando scoprii cos&#8217;era il<em> mizuage<\/em>&#8230; Affrontai il discorso con Narumi il giorno del mio quindicesimo compleanno. Non ricordo le parole con cui me lo spieg\u00f2, mi ricordo solo che riusc\u00ec a mantenere la sua eleganza anche nel trattare un argomento come questo&#8230; Si tratta di una cerimonia che rappresenta una tappa fondamentale, determina il passaggio da ragazza a donna vera e propria e consiste nell&#8217;acquisto\u00a0della verginit\u00e0 di una geisha.<\/p>\n<p>Non essendo un avvenimento cos\u00ec frequente, gli interessati solitamente offrivano considerevoli somme di denaro, che spesso trasformavano il tutto in una vera e propria \u2018asta\u2019 nella quale la <em>oka-san<\/em> cercava di far fruttare al massimo i suoi guadagni.<\/p>\n<p>La vena avida e calcolatrice del carattere di Aliyah dette, in quel frangente, il meglio di se, aiutata dal passare degli anni, che mi avevano reso un partito desiderabile.<\/p>\n<p>Nel periodo in cui si cominci\u00f2 a parlare del mio <em>mizuage<\/em>, ci apprestavamo anche ad organizzare la classica festa annuale in cui si saluta l\u2019arrivo della primavera: la <em>Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em>.<\/p>\n<p>In una zona desertica come quella in cui si trova la Qasba del Sole Nascente, non ha molto senso parlare di stagioni, di primavera e di fiori: le variazioni climatiche sono pressoch\u00e9 inesistenti e tutti i giorni paiono uguali, caldo soffocante di giorno e freddo paralizzante di notte; solo nelle ore subito prima o subito dopo il tramonto e l\u2019alba l\u2019aria si fa respirabile e le strade si popolano.<\/p>\n<p>Tuttavia questa cerimonia pare essere una delle tradizioni tramandate fino ad oggi degli antichi popoli dei Colli di Giada. In verit\u00e0 credo che sia rimasta solo perch\u00e9 reputata estremamente utile dalle varie <em>oka-san<\/em>, che organizzano tale festa, sfoggiando le loro pi\u00f9 belle <em>geisha<\/em> ed incrementando cos\u00ec i guadagni.<\/p>\n<p>La <em>Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em> dura dai cinque ai sette giorni (a seconda dell\u2019affluenza) ed ha sempre richiamato facce nuove provenienti dalle oasi e dalle cittadelle limitrofe&#8230; Proprio quell\u2019anno sarebbe venuto in visita il Mago Eliodor, che era divenuto popolare in seguito ad alcuni trucchi quali liberarsi da grovigli di catene, far levitare oggetti, scomparire nel nulla e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Per quanto adesso sia a conoscenza del fatto che in tutta Whanel esistano persone in grado di praticare la magia (anche se non ne ho mai viste), allora neanche sapevo cosa fosse e comunque, i maghi che se ne vanno a fare spettacoli a cerimonie o feste sono decisamente rari; infatti per la Qasba del Sole Nascente era un avvenimento mai accaduto prima&#8230; Avrebbe portato un\u2019enormit\u00e0 di persone e Aliyah elarg\u00ec non poche monete sonanti affinch\u00e9 io potessi fare l\u2019assistente negli spettacoli dello stesso Eliodor: tutti gli occhi sarebbero stati puntati su di me e, aggiungendo la storia del <em>mizuage<\/em>, non ci vuole molto a capire che i soldi sborsati da <em>oka-san<\/em> le sarebbero ritornati nelle tasche almeno raddoppiati.<\/p>\n<p>Ebbi molto da fare quell\u2019anno, alla cerimonia. Stento a credere che siano passati a malapena tre anni; forse perch\u00e9 \u00e8 stato uno dei periodi pi\u00f9 felici della mia vita mentre adesso una felicit\u00e0 come quella mi appare irreale&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Ventesimo Terzo<\/u><\/p>\n<p><em>Oka-san<\/em> Aliyah ha sempre avuto un carattere dispotico, irascibile, avaro ed egoista, unito all\u2019insopportabile abitudine di fumare uno strano tabacco grigio messo direttamente dentro ad una sorta di bocchino affusolato che riportava incisi nella superficie numerosi <em>kanji<\/em> e che, col passare degli anni, aveva ingiallito i denti dell\u2019ostinata fumatrice ed impregnato del suo puzzo ogni singola parete dell\u2019<em>okiya<\/em>.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, avevo finito per concepire un irragionevole affetto per lei, un sentimento simile a quello che un pesce deve provare nei confronti del pescatore che gli toglie l\u2019amo dalla bocca&#8230; Un sentimento che lei non si meritava.<\/p>\n<p>Non provava il minimo rispetto per me o per le altre ragazze: eravamo viste semplicemente come delle fonti di guadagno ed anche la sua stessa figlia, Narumi, non era trattata diversamente, nonostante fosse certo che in futuro l\u2019intera struttura sarebbe finita sotto le sue direttive.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni in cui siamo state insieme, il carattere di Narumi si indur\u00ec. Pi\u00f9 di una volta mi chiesi se sarebbe diventata come la madre con l\u2019andare degli anni; infondo, un\u2019esistenza sbagliata pu\u00f2 trasformare chiunque in un essere perverso. Mi torna alla mente un fatto di quando ero bambina: un ragazzo mi spinse in un cespuglio ricco di spine e quando finalmente riuscii ad uscirne, ero folle di rabbia. Se pochi minuti di sofferenza erano riusciti a farmi infuriare tanto, che cosa avrebbero potuto suscitare anni di dolore? Anche un sasso viene consumato da una pioggia troppo forte e Narumi non faceva eccezione.<\/p>\n<p>Una delle poche ma quanto mai aspre discussioni tra me e Narumi scoppi\u00f2 quando una sera, di ritorno dall\u2019ultimo appuntamento della giornata, la vidi casualmente rientrare con aria stanca e rattristata e poggiare una minuta ampolla vuota in bella vista sulla piccola tavola dell\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Mi torn\u00f2 alla mente la scena che avevo gi\u00e0 vissuto da bambina ed ingenuamente chiesi spiegazioni a riguardo. La sua risposta fu inaspettatamente scortese, mi disse che non erano affari miei ma che, a mio scapito, prima o poi avrei conosciuto la verit\u00e0 su quella domanda. Poco dopo mi chiese sinceramente scusa, giustificandosi goffamente con la stanchezza per la dura giornata.<\/p>\n<p>Capii che il motivo della sua tristezza, del suo cambiamento di carattere, risiedeva in quelle ampolle vuote, ma evidentemente non potevo indagare oltre e rimasi ancora una volta nell\u2019ignoranza e nella perplessit\u00e0 causata delle enigmatiche parole pronunciate da Narumi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Ventesimo Quarto<\/u><\/p>\n<p>Una delle rare volte in cui <em>Oka-san<\/em> Aliyah ricambi\u00f2 l\u2019affetto (o forse \u00e8 meglio chiamarlo gratitudine) che provavo nei suoi confronti, fu quando decise di raccontarmi la storia del mio arrivo all\u2019<em>okiya<\/em>. Lo fece il giorno dopo il mio <em>mizuage<\/em>, motivando questo slancio di generosit\u00e0 con un freddo &#8220;te lo sei meritata&#8221;, che alle mie orecchie aveva lo stesso suono delle monete d\u2019oro che le avevo fatto guadagnare.<\/p>\n<p>Sinceramente comunque non mi interessava perch\u00e9 lo facesse, ero solo curiosa di sapere tutta la storia: anche se alcune bambine vengono vendute da piccole agli okiya, questa non \u00e8 mai stata una pratica comune e volevo conoscere per quale motivo tale destino fosse toccato a me.<\/p>\n<p>La vecchia cominci\u00f2 il racconto sputandomi addosso boccate di fumo grigiastro, intervallando a queste parole biascicate ed arricchite di dettagli che era solita inserire pi\u00f9 perch\u00e9 le piaceva dare un suono fiabesco ai suoi racconti che perch\u00e9 si ricordasse effettivamente tutti quei particolari.<\/p>\n<p>\u201cEra un bella serata quella del giorno ventesimo secondo della luna del Drago dell\u2019anno 220. Il cielo era limpido, la luna piena illuminava come un\u2019enorme fiaccola le strade della Qasba ed io ero una delle ultime persone ancora fuori casa: il solito gelo notturno, il naturale coprifuoco che ogni sera ci impone di rintanarci nelle nostre abitazioni, mi fece velocizzare il passo.<\/p>\n<p>Era l\u2019ultimo giorno della <em>Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em> di quell\u2019anno e mi ero attardata per riscuotere gli ultimi pagamenti di alcuni clienti.<\/p>\n<p>Appena entrata nell\u2019<em>okiya<\/em>, non feci in tempo a chiudermi la porta alle spalle che subito qualcuno buss\u00f2. Aprii uno spiraglio chiedendo chi fosse e vidi un uomo incappucciato di nero con in mano un fagotto tremante, mi disse solo \u2018Ho una bambina! Vi prego fatemi entrare solo per un attimo!\u2019.<\/p>\n<p>Scrutai meglio la figura, l\u2019uomo appariva teso e si guardava continuamente le spalle&#8230; Evidentemente non gradiva che quella sera la luna fosse cos\u00ec prodiga di luce!<\/p>\n<p>Se oggi, a sangue freddo, dovessi dire per quale motivo lo feci entrare, non saprei cosa rispondere. Ma allora ero giovane, il gelo dell\u2019esterno ancora dentro le mie ossa mi fece compatire l\u2019infante e quell&#8217;uomo, cos\u00ec inquieto, cos\u00ec misterioso, riusc\u00ec ad ammaliarmi ed in un attimo il piccolo spiraglio di porta aperta si fece pi\u00f9 ampio, permettendo l\u2019ingresso agli sconosciuti&#8230;<\/p>\n<p>Li accompagnai innanzi al focolare ed alla sua luce l\u2019uomo si tolse il cappuccio. Aveva dei bei lineamenti e forse sarebbe potuto essere ancora pi\u00f9 bello se avesse curato meglio la barba incolta o i lunghi capelli mori che gli ricadevano sulle spalle. Ma questi dettagli scomparivano innanzi alla profondit\u00e0 del suo sguardo: forse era la danza della fiamma che si rifletteva nelle sue iridi a concedergli tale particolarit\u00e0, ma ti assicuro che non era possibile fare a meno di perdersi in quegli occhi&#8230;<\/p>\n<p>Mi scusai quando mi resi conto che lo stavo fissando e lui disse \u2018Colei che ci ha concesso cos\u00ec generosamente la sua ospitalit\u00e0, non ha nulla di cui scusarsi con me&#8230;\u201d poi abbass\u00f2 lo sguardo verso la piccola che portava in braccio; si era calmata da quando il tepore della casa l\u2019aveva scaldata e anche l\u2019uomo parve tranquillizzarsi, il tono di voce divenne pi\u00f9 disteso quando riprese a parlare: \u2018La situazione in cui mi trovo mi impone di esser schietto nelle mie parole&#8230; Mi chiamo Deacon Gray e, anche se non posso dilungarmi nel parlare del motivo, mi ritrovo ad esser braccato da degli inseguitori! Penso di averli seminati ma so che non ci vorr\u00e0 molto prima che ritornino sulle mie tracce&#8230; A stento sopporto questa mia situazione e il peso dell\u2019amore che nutro per questa creatura grava eccessivamente sulle mie spalle: non posso permettere che le succeda qualcosa di male e per raggiungere tale scopo sono disposto anche a separarmi da lei. Essendo voi la magnanima padrona di questo <em>okiya<\/em>, vi chiedo dunque di accogliere questa bambina, pregandovi solo di chiamarla col nome che gi\u00e0 \u00e8 stato scelto per lei, Kalisah\u2019.<\/p>\n<p>Disse ci\u00f2 tutto d\u2019un fiato, lasciandomi infine sbigottita sia per la richiesta che per le informazioni che aveva su di me&#8230; Non sapendo cosa rispondere, dissi \u2018Deacon Gray&#8230; Sempre che questo sia il vostro vero nome&#8230; So che Kalisah, nella lingua del Deserto, significa pura, sincera&#8230; Ma non so se sapete cos\u2019\u00e8 un\u2019<em>okiya<\/em>&#8230;\u2019 Mi interruppe cortesemente per dire \u2018Vi prego, non mettete in dubbio la sincerit\u00e0 delle mie parole nei confronti di una s\u00ec generosa dama quale voi siete! So cos\u2019\u00e8 un <em>okiya<\/em>, e so che chi viene cresciuto al suo interno non ha motivo di esser definito impuro o falso quindi non sussiste nessuna contraddizione col nome della piccola!\u2019&#8230; Sembrava riuscisse a trovare sempre le parole giuste e cos\u00ec infine mi convinse a tenerti.<\/p>\n<p>Sinceramente non so se la mia decisione sarebbe stata la stessa se non avessi guadagnato cos\u00ec tanto alla <em>Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em> di quell\u2019anno, fatto sta che non mi dispiaceva l\u2019idea di incrementare il numero di <em>geisha <\/em>dell\u2019<em>okiya<\/em> ed in pi\u00f9 l\u2019atteggiamento di quell\u2019uomo aveva qualcosa di indefinito che ti spronava ad aiutarlo.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 molto altro da dire: ti lasci\u00f2, se ne and\u00f2 senza neanche fermarsi per la notte e non si \u00e8 pi\u00f9 fatto vedere\u201d.<\/p>\n<p>Aliyah si era sempre riferita a quell\u2019uomo come \u2018mio padre\u2019 ma appena termin\u00f2 il racconto, la prima cosa che mi venne da chiederle fu proprio come potesse sapere di questo legame di parentela&#8230; Questa domanda la lasci\u00f2 interdetta, effettivamente aveva sempre dato per scontato questa cosa ma in realt\u00e0 non ne aveva mai avuta la certezza. Disse solo:<\/p>\n<p>\u201cMi \u00e8 sempre sembrato ovvio che lui fosse tuo padre; infondo non \u00e8 insito in ogni specie voler tramandare un \u2018pezzo\u2019 di s\u00e9? Ed \u00e8 proprio quello che sembrava stesse facendo lui, salvandoti la vita&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Nonostante ancora non sappia se io sia o meno la figlia di questo misterioso uomo, decisi di prendere il cognome Gray: anche se non era mio padre, sicuramente sapeva molte pi\u00f9 cose di me sulle mie origini e magari un giorno questo stesso cognome lo attirer\u00e0 nella mia stessa direzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Ventesimo Quinto<\/u><\/p>\n<p>Sono sicura che in ben poche <em>geisha<\/em> abbiano avuto un <em>mizuage<\/em> come il mio.<\/p>\n<p>Tutto cominci\u00f2 il primo giorno in cui incontrai il mago Eliodor: circa due mesi prima dell\u2019inizio ufficiale della<em> Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em>, dovetti recarmi al Teatro <em>Nikibu <\/em>\u00a0per impararmi la scaletta dello spettacolo, che praticamente consisteva in un alternarsi tra esibizioni di Eliodor (in cui io gli facevo da assistente) e miei brevi spettacoli di danza.<\/p>\n<p>Mi ritrovai a varcare l\u2019ingresso pensando che il nome del teatro, <em>Nikibu<\/em>\u00a0, era decisamente inappropriato&#8230; Il <em>nikibu<\/em>\u00a0 \u00e8 un\u2019antica forma di danza dei Colli di Giada che veniva eseguita da un gruppo di fanciulle dotate di ventaglio, lungo le rive di un fiume&#8230; il ch\u00e9 la rende assolutamente impraticabile all\u2019interno di un teatro. Fu in quel momento che vidi un anziano signore al centro del palco: avr\u00e0 avuto circa cinquant\u2019anni ed era abbastanza in sovrappeso; era intento a fare degli inchini ad un pubblico inesistente mentre un altro ragazzo sistemava le lanterne che illuminavano la sala.<\/p>\n<p>Mi aspettavo che Eliodor fosse decisamente diverso da quel tipo attempato e fuori forma cos\u00ec, titubante, mi avvicinai dicendo:<\/p>\n<p>\u201cSalve&#8230; Voi dovete essere il Mago Eliodor&#8230; \u00c8 un piacere fare la vostra conoscenza&#8230; Io sono Hatsumomo, la Gheisha che vi \u00e8 stata assegnata per assistervi nello spettacolo&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Il signore cominci\u00f2 a fare una risata grassa mentre il \u2018ragazzo delle luci\u2019 scese dalla scala su cui era con un piccolo balzo, si lev\u00f2 il cappello che aveva in testa ed accennando un inchino, disse:<\/p>\n<p>\u201cGraziosa Hatsumomo, mi duole dirvi che vi state sbagliando! Forse siete l\u2019unica che nella Qasba ancora non ha presente la mia faccia! Ma spero che i manifesti dello spettacolo rimedieranno a ci\u00f2! Comunque piacere di conoscervi&#8230; IO sono il Mago Eliodon e lui \u00e8 Sahid, uno dei miei aiutanti!\u201d<\/p>\n<p>Verso la fine del discorso il Mago alz\u00f2 gli occhi incrociandoli con i miei. Se le caratteristiche di Sahid mi erano parse inappropriate per l\u2019idea che mi ero fatta di Eliodon, quelle del vero Mago superavano le mie aspettative: i lineamenti desertici, i profondi occhi scuri, i capelli mori leggermente arruffati e la barba un po\u2019 incolta riuscivano ad ammaliarti senza neanche bisogno di fare dei trucchi di magia. Ed ebbero proprio quest\u2019effetto su di me, che, inebetita, risposi:<\/p>\n<p>\u201cSapete,<em> Nikibu<\/em> non \u00e8 affatto un nome adatto ad un teatro&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Ammetto che non fu proprio la migliore delle presentazioni&#8230; Superato lo scoglio iniziale per\u00f2 cominciammo a programmare il lavoro e ci trovammo molto bene nel far collimare le nostre idee; quindi iniziarono le prove ed io scoprii che il mio incarico non era affatto banale: ogni minimo movimento era finalizzato a qualcosa di specifico nel trucco di magia e sbagliarne uno significava mandare all\u2019aria tutto&#8230; Per fortuna l\u2019abilit\u00e0 nel danzare mi aveva concesso un\u2019agilit\u00e0 sufficiente da poter fronteggiare la situazione!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Ventesimo Settimo<\/u><\/p>\n<p>Inizialmente non mi accorsi neanche che Eliodon cominci\u00f2 a guardarmi con occhi diversi, tuttavia, dopo circa una settimane, era palese anche a me il suo interesse nei miei confronti.<\/p>\n<p>Era un bell\u2019uomo, simpatico ed originale: improvvisava un piccolo trucco di magia praticamente in ogni suo discorso con me, facendo comparire dal nulla fiori che poi mi donava o luci danzanti che mi lasciavano a bocca aperta; quindi le sue attenzioni non mi dispiacevano affatto ma tentavo comunque di mantenere certe distanze perch\u00e9 ancora doveva avvenire il mio <em>mizuage<\/em> e di certo Aliyah non lo avrebbe concesso a chi non aveva abbastanza corone da investire su di me&#8230;<\/p>\n<p>Era comunque difficile resistere alle lusinghe di Eliodon, il carisma era una delle sue doti principali e lo sapeva bene anche lui; cos\u00ec, pi\u00f9 di una volta ci ritrovammo a parlare da soli delle nostre vicende e delle nostre storie. Scoprii ad esempio che Eliodon era solo il suo nome d\u2019arte e che in realt\u00e0 si chiamava Jalal Dal\u00ec; mi disse poi che era nato nel deserto ma cresciuto nel Ducato di Kharas, dove aveva imparato dei trucchi, alcuni di vera magia, altri di illusione, da un vecchio amico di suo padre e cos\u00ec aveva cominciato a viaggiare per tutto il nord fino a conquistare una fama tale da poter trasformare la sua abilit\u00e0 in un lavoro con cui mantenersi.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto io gli dissi veramente poco di me: le <em>geisha<\/em> sono maestre dell\u2019intrattenimento e fin da piccole ci viene insegnato che a nessuno piace sentir parlare degli altrui problemi. Certo non volli infrangere questa vecchia disposizione, cos\u00ec mi attenni all\u2019etichetta parlando solo di ci\u00f2 che a Jalal poteva interessare ed ovviamente omisi tutta la storia del <em>mizuage<\/em>, argomento decisamente spinoso da trattare!&#8230; Se solo avessi avuto il coraggio di farlo, magari le cose sarebbero andate diversamente&#8230;<\/p>\n<p>Durante uno dei nostri numerosi incontri, ormai a ridosso dello spettacolo, con tono scherzoso, dissi:<\/p>\n<p>\u201cSono una bugiarda! A tutte quelle come me viene insegnato ad esserlo!\u201d<\/p>\n<p>Dopo questa affermazione, Jalal fece una smorfia, come se volesse sfidarmi a provare ci\u00f2 che avevo appena detto; mi guard\u00f2 dritto negli occhi e si avvicin\u00f2 chiedendomi:<\/p>\n<p>\u201cTenete a me?\u201d<\/p>\n<p>Senza pensare, con un sorriso sfuggente, risposi:<\/p>\n<p>\u201cSi!\u201d<\/p>\n<p>Si allontan\u00f2 con espressione indecisa:<\/p>\n<p>\u201cSi&#8230; Forse siete un\u2019ottima bugiarda&#8230; O forse avete risposto sinceramente a questa domanda&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Tenni ancora un tono scherzoso:<\/p>\n<p>\u201cE perch\u00e9 vi interessa cos\u00ec tanto la risposta a questa domanda?\u201d<\/p>\n<p>Ma la sua espressione era divenuta seria nel frattempo:<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 mi sono innamorato di voi il terzo giorno delle prove: ci stavamo esercitando come al solito ed io vi stavo per svelare il segreto di uno dei miei trucchi pensando di facilitarvi&#8230; Voi mi bloccaste appena in tempo dicendo \u2018Non voglio sapere come riuscite a fare tutto questo: il mondo sarebbe cos\u00ec triste se avessi le prove che la magia non esiste!\u2019&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Mi colse alla sprovvista, ma certo non ero il tipo da rimanere senza parole. Risposi usando lo stesso tono di sfida di cui lui si era servito poco prima, per fargli provare ci\u00f2 che aveva appena detto:<\/p>\n<p>\u201cMi amate? E come fate a sapere che mi amate?\u201d<\/p>\n<p>Il suo tono invece non cambi\u00f2, rimase dolce e calmo:<\/p>\n<p>\u201cSo per esperienza che se si ama qualcuno per la sua bellezza, non \u00e8 amore ma desiderio; se si ama per la sua intelligenza, non \u00e8 amore ma ammirazione e se si ama per la sua ricchezza, non \u00e8 amore ma interesse&#8230; Ma se si ama qualcuno senza sapere il perch\u00e9, quello si che \u00e8 amore&#8230; Quindi mi dispiace, ma non so proprio dirvi perch\u00e9 vi amo!\u201d<\/p>\n<p>Poi si ferm\u00f2 un istante, come se stesse pensando di non fare ci\u00f2 che invece avrebbe fatto: mi baci\u00f2. Si avvicin\u00f2 lentamente, mi dette tutto il tempo per scostarmi e, come avrei dovuto dire in quel caso, \u2018ringraziare ma declinare la gentile attenzione\u2019&#8230; Ma ovviamente non lo feci. Le mie emozioni mi tiravano in direzioni diverse, mi sentivo scaraventata da una parte all\u2019altra come un foglio di carta in balia del vento: la paura, il buon senso e il cervello mi allontanava da Jalal ma la felicit\u00e0, l\u2019audacia ed il cuore alfine vinsero facendomi accettare e ricambiare quel bacio.<\/p>\n<p>Inavvertitamente gli volli bene&#8230; mi bast\u00f2 distrarmi un attimo che il cuore prese quella decisione autonomamente, senza consultare le mie intenzioni&#8230;<\/p>\n<p>Il bacio non era un problema (intendo per il <em>mizuage<\/em>)&#8230; ma quello che successe la sera successiva si&#8230;<\/p>\n<p>Ero tesa per l\u2019imminente festa e soprattutto per l\u2019importante parte che dovevo svolgere; ricordo che sognai dei cigni neri che scivolavano nell\u2019acqua di uno stagno con un portamento cos\u00ec fiero che mi fecero vergognare di appartenere ad una specie tanto sgraziata come quella umana&#8230; Cos\u00ec, colta dal panico, mi recai a notte fonda al Teatro <em>Nikibu<\/em>\u00a0per provare un\u2019ultima volta il mio spettacolo di danza con i ventagli di spade.<\/p>\n<p>Canticchiando la melodia della musica, cominciai a ripercorrere tutti i vari passi che l\u2019indomani avrei dovuto fare innanzi ad un nutrito pubblico. Solo la luce della lanterna che avevo acceso mi faceva compagnia, facendo ballare al mio fianco l\u2019ombra che partiva dai miei piedi e terminava nel soffitto del palco, incurvata dal tendone alle mie spalle come se volesse abbracciarmi.<\/p>\n<p>Al termine dell\u2019esibizione, ero abbastanza soddisfatta ma trasalii quando sentii degli applausi poco distanti: col buio che era, finch\u00e9 non si trov\u00f2 a pochi passi da me, non capii che si trattava di Jalal, venuto al teatro per il mio stesso motivo.<\/p>\n<p>Da un lato ero sollevata che non si trattasse di uno sconosciuto, dall\u2019altro imbarazzata per ci\u00f2 che era successo ed impaurita per ci\u00f2 che poteva accadere. Si avvicin\u00f2 sussurrandomi quanto fossi fantastica e nuovamente mi baci\u00f2. Andando contro la mia stessa volont\u00e0 mi allontanai riponendo al sicuro nella loro custodia gli strumenti da danzatrice e farfugliai che per me sarebbe stato meglio tornare all\u2019<em>okiya<\/em>, ma come sempre Jalal riusciva a trovare le parole in grado di annullare la mia tanto assennata quanto scarsa volont\u00e0:<\/p>\n<p>\u201cPer quale motivo il destino avrebbe dovuto far incontrare due persone come noi se poi ci dovesse vietare di stare insieme?\u201d<\/p>\n<p>Non riuscii a non farmi trasportare dallo stesso desiderio che bruciava Jalal e cos\u00ec passammo la notte insieme, una notte che il trascorrere del tempo non potr\u00e0 mai cancellare dalla mia mente; ogni dettaglio \u00e8 nitido, supportato dall\u2019amore che ancora provo per l\u2019uomo che ne fu l\u2019artefice.<\/p>\n<p>Dicendo che mi ero alzata molto presto per andare a prepararmi per la cerimonia, riuscii ad ingannare Aliyah sul perch\u00e9 non mi avesse incrociato la mattina seguente.<\/p>\n<p>La ingannai riuscendo a mantenere il sangue freddo nonostante la mia testa ed il mio cuore stessero per scoppiare. Non avevo idea di come riuscire a risolvere la situazione e, come se non bastasse, mi sentii morire quando la <em>oka-san<\/em> mi disse che gi\u00e0 avevo due pretendenti per il mio<em> mizuage<\/em>, il ch\u00e9 voleva dire che entro la fine della <em>Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em> ne avrei avuti almeno una decina.<\/p>\n<p>Quando pi\u00f9 tardi incontrai nuovamente Jalal (dopo che la mattina lo avevo lasciato a dormire nella stanza dei costumi sgattaiolando in preda al panico) fui tutt\u2019altro che calorosa&#8230; Non gli ci volle molto a capire che qualcosa non andava e, quando mi chiese spiegazioni, finalmente vuotai il sacco rivelandogli tutta la situazione. Disperata, con le lacrime che scioglievano il trucco che mi ero faticosamente fatta secondo gli insegnamenti di Narumi, gli raccontai la tradizione del <em>mizuage<\/em>.<\/p>\n<p>Ripensandoci adesso, non so come riusc\u00ec in un\u2019impresa cos\u00ec ardua, ma fu in grado di tranquillizzarmi. Per quanto inizialmente la sua espressione trad\u00ec un po\u2019 di stupore misto ad ansia, alla fine del mio discorso il suo viso era tornato disteso. Mi strinse con forza a se poi mi allontan\u00f2 per guardarmi negli occhi e, con voce calma, disse:<\/p>\n<p>\u201cPotete smettere di preoccuparvi Kalisah, sulla mia stessa pelle vi giuro che mai vi accadr\u00e0 qualcosa di brutto finch\u00e9 potr\u00f2 impedirlo! Essere amati come io amo voi, vi protegger\u00e0 per sempre, anche quando non sar\u00f2 effettivamente presente: \u00e8 una cosa che vi rester\u00e0 dentro, nella pelle&#8230;<\/p>\n<p>Adesso andatevi a sistemare giacch\u00e9 a breve inizier\u00e0 lo spettacolo! E siate serena, considerate il problema gi\u00e0 risolto: sono o non sono un mago?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Ventesimo Nono<\/u><\/p>\n<p>L\u2019unica cosa positiva dell\u2019essere cos\u00ec in ansia per la situazione in cui mi trovavo, era che non pensai minimamente ai vari spettacoli, quindi tutto fil\u00f2 liscio: ero troppo concentrata su di me per preoccuparmi della cinquantina di persone che mediamente assisteva alle mie esibizioni.<\/p>\n<p>In ogni caso, per quanto in certi momenti l\u2019angoscia mi assalisse quasi fino a togliermi il respiro, mi bastava pensare alle parole di Jalal ed al tempo passato assieme per trovare un minimo di tranquillit\u00e0 a cui aggrapparmi. Fortunatamente poi avevo molto da fare e quindi c\u2019era poco tempo per crogiolarmi sui miei dispiaceri.<\/p>\n<p>Ricordo che non facevo che ripetermi che praticamente nessuno controllava se la <em>geisha<\/em> era effettivamente vergine: l\u2019interessato si affidava alle parole dell\u2019<em>oka-san<\/em> e, l\u2019<em>okiya<\/em> Fukusaburo aveva certo una buona fama sotto questo punto di vista.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che svenni quando capii che il fato stava facendo di tutto per osteggiarmi: la mattina dopo l\u2019ultimo giorno della <em>Cerimonia dei Fiori di Ciliegio<\/em>, Aliyah mi comunic\u00f2 eccitatissima (per quanto potesse esserlo una donna della sua veneranda et\u00e0) che a breve le avrei fatto guadagnare settanta corone d\u2019oro, l\u2019offerta fatta da Umar Zahir per il mio <em>mizuage<\/em>, in seguito alla quale gli altri undici pretendenti si erano ritirati.<\/p>\n<p>Immediatamente dopo cascai a terra priva di sensi.<\/p>\n<p>Quando mi ripresi, innanzi agli occhi allarmati di Narumi ed Aliyah (quest\u2019ultima sicuramente pi\u00f9 preoccupata per le corone che ormai vedeva guardandomi) detti la colpa al capogiro che mi aveva provocato il sentire una cifra di quella entit\u00e0. In realt\u00e0 fui sopraffatta dallo sconforto sentendo quel nome: Umar Zahir era un uomo un po\u2019 attempato ma sicuramente educato e pure di bell\u2019aspetto&#8230; Il problema \u00e8 che era anche il cerusico pi\u00f9 rinomato della Qasba del sole Nascente; il che voleva sicuramente dire che, avendo comprato il mio <em>mizuage<\/em> per una cifra cos\u00ec elevata, avrebbe verificato che il suo \u201cacquisto\u201d fosse effettivamente \u201csigillato\u201d.<\/p>\n<p>Mi recai quanto prima da Jalal e quasi stavo per svenire nuovamente mentre gli raccontavo ci\u00f2 che era successo. Deglut\u00ec rumorosamente quando gli riferii la cifra ma subito riacquist\u00f2 la calma e mi ripet\u00e9 (forse per la centesima volta in quei giorni) di non preoccuparmi, che tutto si sarebbe risolto.<\/p>\n<p>Provai a chiedergli spiegazioni ma non ci fu verso di capire quale fosse il suo piano; forse perch\u00e9 sapeva che, se me lo avesse detto, io glielo avrei impedito a tutti i costi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Trentesimo<\/u><\/p>\n<p>La mattina dopo la comunicazione di Aliyah, nell\u2019<em>okiya <\/em>c\u2019era un\u2019aria ricca di agitazione ed euforia. A met\u00e0 mattinata fui praticamente buttata gi\u00f9 dal mio giaciglio da Narumi, che pronunciava parole rese incomprensibili dall\u2019eccitazione ed intanto mi strattonava a destra e a manca per aiutarmi nei preparativi.<\/p>\n<p>Non so quante volte le chiesi cosa stesse succedendo ma la sua risposta non cambiava, ovvero che sarebbe stata Aliyah a dirmelo&#8230; E nel frattempo passavano le ore: mi lav\u00f2 accuratamente cospargendomi poi di una crema delicatissima estratta da una pianta del deserto molto rara; con una sostanza simile alla resina mi attacc\u00f2 sulle unghie delle piccole gemme brillanti che di solito venivano usate solo da Hamiyah, una delle <em>geisha<\/em> pi\u00f9 abili nella danza della Qasba del Sole Nascente; quindi mi vest\u00ec col pi\u00f9 bell\u2019abito in possesso dell\u2019<em>okiya<\/em> e mi trucc\u00f2 con una precisione mai vista prima; per non parlare della pettinatura, era degna di una regina ed impieg\u00f2 mezzo pomeriggio per farmela! Quasi mi rese un\u2019altra persona.<\/p>\n<p>Incredula io stessa della bellezza che era riuscita a tirarmi fuori, scesi che era quasi ora del pasto serale: ovviamente non potei toccare nulla dato che avrei rischiato di rovinare il maestoso lavoro fatto da Narumi!<\/p>\n<p>Trovai per\u00f2 Aliyah che finalmente mi chiar\u00ec la situazione: la mattina era arrivato un signore un po\u2019 attempato ed in sovrappeso, con dei grandi baffi arricciati, dicendo che colui che chiamava \u2018Padrone\u2019 era interessato al mio <em>mizuage<\/em> e per esso offriva cento corone d\u2019oro, purch\u00e9 il tutto si fosse organizzato per la sera stessa. Cento corone d\u2019oro era una cifra che non si era mai vista per un <em>mizuage<\/em> e quando fu comunicata a Umar Zahir (per sapere se voleva fare una controfferta), un po\u2019 per la cifra, un po\u2019 per il poco tempo a disposizione, rinunci\u00f2 al suo desiderio.<\/p>\n<p>Personalmente non feci neanche caso a tutto ci\u00f2; pi\u00f9 che altro ero sollevata dal fatto che probabilmente non sarebbe stato pi\u00f9 un cerusico colui che avrebbe preso il mio <em>mizuage<\/em>&#8230; Tuttavia brancolavo nel buio sull\u2019identit\u00e0 del misterioso \u2018Padrone\u2019 e mi attaccavo alla speranza che non fosse qualcosa di peggio rispetto a ci\u00f2 che avevo evitato per un soffio&#8230; Di certo c\u2019era che non potevo avvertire Jalal di questa novit\u00e0 (vista la fretta con cui era stato organizzato il tutto) e quindi andai incontro al mio destino con rassegnazione.<\/p>\n<p>Ebbi comunque poco tempo per rimuginare su questi aspetti: subito dopo il breve resoconto di Aliyah, mi misi in cammino verso la <em>Casa del T\u00e8 Junichi<\/em>. Quando arrivai c\u2019erano molte stanze dalle quali provenivano musica e risate, infatti tutte le case del t\u00e8 erano organizzate in due piani con numerose stanze indipendenti; nel piano inferiore le <em>geisha<\/em> intrattenevano il proprio ospite (o i propri ospiti) semplicemente con la compagnia oppure con danze o canti e chiunque poteva unirsi, purch\u00e9 colui che aveva pagato la <em>geisha<\/em> e la stanza non avesse nulla in contrario. Al piano superiore invece si ritiravano coloro che volevano appartarsi.<\/p>\n<p>Io andai direttamente al piano superiore e, come da istruzioni bussai alla porta della terza stanza a sinistra: mi accorsi che era socchiusa, quindi entrai. C\u00e9ra una fitta penombra; l\u2019unica fonte di luce era una minuscola lanterna poggiata sul comodino vicino all\u2019entrata.<\/p>\n<p>Innanzi a me c\u2019era un uomo seduto in una grande poltrona ma, a causa della scarsa luce, a malapena riuscivo a vedere i suoi lineamenti. Mi presentai come era usanza fare, ovvero sedendomi sulle ginocchia e dicendo \u2018<em>geisha<\/em> Hatsumomo, per servirvi\u2019, in attesa che lo sconosciuto mi dicesse di alzarmi. Non dovetti attendere molto ed una voce familiare mi scald\u00f2 il cuore:<\/p>\n<p>\u201cSe non avessi parlato avrei stentato a riconoscerti&#8230; Non ti ho mai visto cos\u00ec bella e non credevo che ci\u00f2 fosse possibile!\u201d<\/p>\n<p>Jalal si era ormai messo in piedi ed attendeva solo che lo andassi ad abbracciare: non esitai un istante e quando lo baciai mi accorsi di quanto lo amassi.<\/p>\n<p>Provai ad informarmi sulla somma di denaro che aveva pagato (era troppo anche per un mago giramondo come lui) ma l\u2019unica risposta che ebbi fu:<\/p>\n<p>\u201cQuando ero ragazzo mio padre mi disse \u2018Il valore di un sentimento \u00e8 la somma dei sacrifici che si \u00e8 disposti a fare per esso\u2019&#8230; Spero che questa risposta ti basti&#8230; E spero che tu non mi faccia mai pi\u00f9 questa domanda&#8230;\u201d<\/p>\n<p>E, dopo tutto ci\u00f2 che aveva fatto, come potevo non accogliere quella richiesta? Senza contare che non volevo rovinare l\u2019atmosfera: la notte che passammo insieme fu ancora pi\u00f9 bella della prima, finalmente libera da ogni preoccupazione.<\/p>\n<p>Solo oggi mi chiedo cosa sarebbe successo se, invece di abbandonarmi ai miei desideri e alle mie illusioni, avessi insistito per sapere qualcosa in pi\u00f9&#8230; Forse non mi sentirei cos\u00ec sciocca adesso&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Primo, Luna dello Zefiro, Anno 241 dell`Era dei Regni<\/u><\/p>\n<p>Finalmente chiusa la storia del mio <em>mizuage<\/em>, cominciai a vivere come una vera <em>geisha<\/em>: mi alzavo tardi la mattina, mi preparavo in circa met\u00e0 pomeriggio e passavo il resto del tempo, fino a tarda notte, ad intrattenere i vari ospiti presso le case del t\u00e8.<\/p>\n<p>Passai in questo modo pi\u00f9 di due anni ed i miei affari andavano molto bene: Aliyah sparse ai quattro venti l\u2019esorbitante cifra alla quale era stato venduto il mio <em>mizuage<\/em> e cos\u00ec divenni molto richiesta giacch\u00e9 in molti pensavano che valessi tale somma.<\/p>\n<p>Mi capit\u00f2 di essere invitata a numerosi banchetti, spesso con gente nota all\u2019interno della Qasba e spesso accompagnata da altre <em>geisha<\/em>, cosa consueta quando gli ospiti da intrattenere erano molti.<\/p>\n<p>Insomma, ho visto una quantit\u00e0 di uomini esorbitante, a volte sotto gli influssi dell\u2019alcool ma fortunatamente solo in rarissimi casi questi si sono dimostrati inappropriati, ad esempio allungando le mani od offendendo il mio lavoro.<\/p>\n<p>Uno di coloro che pi\u00f9 si affezion\u00f2 a me, fu proprio Umar Zahir che, pentitosi di non aver fatto una controfferta, mi richiedeva come <em>geisha<\/em> praticamente tutte le sere, riempiendomi di doni e complimenti. Per questo, dopo qualche mese, sotto le numerose ed allusive richieste di Aliyah, divenne il mio danna.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti uso che una <em>geisha<\/em>, per stabilirsi, prenda un danna, ovvero un uomo ricco, talvolta sposato (come nel caso di Umar), che ha i mezzi per accollarsi le enormi spese di cui il lavoro di <em>geisha<\/em> abbisogna. Anche se succede spesso che una geisha ed il suo danna si innamorino, il sesso non \u00e8 richiesto come pagamento per il supporto finanziario che il <em>danna<\/em> elargisce&#8230; E infatti Umar non lo ebbe mai da me: nonostante tutti gli uomini che incontravo, solo uno continuava a rimanere nel mio cuore.<\/p>\n<p>Il fatto che non mi concedessi a lui, rendeva talvolta intrattabile Umar che, se non fosse stato per Jalal, pure si sarebbe meritato ci\u00f2 che desiderava. Penso che non gli ci volle molto per capire che ci doveva esser qualcun altro a cui dedicavo certe attenzioni&#8230;<\/p>\n<p>D\u2019altro canto il fatto che avessi accettato (anche se non proprio per mia volont\u00e0) Umar come <em>danna<\/em>, rattristava Jalal che, per me, aveva fatto tutto: si era pure stabilito presso la Qasba ed inizialmente pensai che lo avesse fatto solo per starmi vicino anche se cominciarono a venirmi dei dubbi quando vidi che il suo lavoro non andava pi\u00f9 cos\u00ec bene e non faceva altro che parlare dei \u2018bei vecchi tempi in cui girovagava con i suoi spettacoli\u2019.<\/p>\n<p>I miei affari invece andavano benissimo, anche se ovviamente a me non entrava in tasca neanche una monete: tutti i miei guadagni andavano ad Aliyah e ci sarebbero andati finch\u00e9 non avrei finito di ripagare il mio spropositato debito nei suoi confronti&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Terzo<\/u><\/p>\n<p>Pensavo di dover trascorrere a quel modo il resto della mia vita&#8230; sarebbe stata una vita forse un po\u2019 monotona ma sicuramente, di tanto in tanto, ci sarebbero state anche cose imprevedibili, come una di quelle storie che ci raccontavamo tra noi <em>geisha<\/em> quando non c\u2019era nessun altro ad ascoltarci e che inizialmente sembravano sempre inverosimili ma poi, ripensandoci, capivamo quanto potessero essere reali&#8230;<\/p>\n<p>Invece tutto cambi\u00f2. Era il giorno ventesimo ottavo della Luna del Mago dell\u2019anno passato ed Aliyah mi invit\u00f2 nelle sue stanze; raramente ci entravo perci\u00f2 mi sembr\u00f2 di esser tornata indietro nel tempo, a quando mi chiam\u00f2 per raccontarmi la storia del mio ingresso nell\u2019<em>okiya<\/em> e cos\u00ec, con un po\u2019di agitazione dovuta a quel ricordo, mi chiesi di quali altri avvenimenti sarei venuta a conoscenza&#8230;<\/p>\n<p>C\u2019era anche Narumi ma sembrava che si trovasse in un posto diverso da Aliyah: mentre la vecchia aveva la faccia distesa, intenta a fumare il suo abituale tabacco grigio e a sorseggiare del t\u00e8 (di cui sono sicura non sentisse neanche pi\u00f9 il sapore da fumatrice incallita quale era); la mia<em> onee-san<\/em> aveva un\u2019espressione tirata, come se mi stesse per dare la peggiore notizia del mondo.<\/p>\n<p>Aliyah mi fece accomodare innanzi a lei e prese parola:<\/p>\n<p>\u201cHatsumomo, sto per rivelarti qualcosa che sicuramente scuoter\u00e0 la tua vita, ma prima di farlo, voglio rammentarti certe cose&#8230;<\/p>\n<p>Innanzitutto il tuo debito nei miei confronti&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Dicendo ci\u00f2 tir\u00f2 fuori un piccolo libretto; lo estrasse da una serie di libretti identici, in ognuno dei quali stava scritto il nome delle mie compagne <em>geisha<\/em>&#8230; Ovviamente in quello che aveva in mano, c\u2019era scritto il mio.<\/p>\n<p>Scorse innanzi ai miei occhi le numerose pagine in cui stavano scritte date, costi e motivi delle varie spese; ogni fine del mese c\u2019era un totale parziale del denaro che aveva sborsato per mantenermi e, man mano che andava avanti mi venivano le vertigini&#8230; cinquecento&#8230; mille&#8230; millecinquecento&#8230; e finalmente l\u2019ultima pagina: milleseicentocinquanta corone d\u2019oro&#8230;<\/p>\n<p>Sapevo che il mio debito sarebbe durato a vita (anche se fino a quel momento non sapevo a quanto ammontasse) ma non capivo per quale motivo me lo stesse rinfacciando&#8230; Evidentemente aveva paura che, dopo la rivelazione che stava per farmi, avrei provato a scappare&#8230;<\/p>\n<p>Continu\u00f2 il suo discorso mentre la faccia di Narumi si faceva sempre pi\u00f9 contrita&#8230; ora capisco che probabilmente era perch\u00e9 anche lei era passata in quella stessa identica situazione:<\/p>\n<p>\u201cE poi vorrei sottolineare che a questo debito monetario, va anche aggiunto il debito morale che hai nei nostri confronti: se non ti avessimo preso, saresti con ogni probabilit\u00e0 morta in qualche vicolo sconosciuto e nonostante potessimo farlo, non ti abbiamo mai maltrattato, anzi, ti abbiamo fatta diventare una delle <em>geisha<\/em> pi\u00f9 rinomate della Qasba&#8230; hai una posizione privilegiata qua, grazie a tutto ci\u00f2 che abbiamo fatto per te\u201d<\/p>\n<p>Fece una breve pausa, come per lasciarmi intervenire, cos\u00ec, titubante, dissi:<\/p>\n<p>\u201cNe sono consapevole, e mi sto impegnando per ripagarvi di tutto ci\u00f2 che avete fatto per me&#8230; Credevo di farlo nel migliore dei modi&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Sapevo che non era vero&#8230; non avevo detto a nessuno della mia relazione con Jalal e mi prese il sospetto che Umar si fosse lamentato perch\u00e9 non ero andata \u2018fino in fondo\u2019 con lui&#8230; Non ci andai cos\u00ec lontano&#8230; Aliyah mi guard\u00f2 storto e prosegu\u00ec:<\/p>\n<p>\u201cForse l\u2019hai fatto, o forse sei riuscita ad ingannarci a dovere in modo che non scoprissimo il contrario&#8230; In ogni caso adesso ti conviene stare attenta e non fare passi falsi&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Prima di continuare a parlare prese una grande boccata di tabacco, abitudine che aveva quando qualcosa la preoccupava:<\/p>\n<p>\u201cQuesto <em>okiya<\/em> non ha nulla a che fare con tutti gli altri <em>okiya<\/em>&#8230; Potrebbe sembrare cos\u00ec ma in verit\u00e0 \u00e8 solo una facciata che dobbiamo tenere per non far insospettire la gente&#8230; In verit\u00e0 la leggiadria che ti abbiamo fatto apprendere con i passi di danza, ti servir\u00e0 per muoverti alle spalle della tua vittima senza farti sentire&#8230; La dialettica, il canto e la conversazione che duramente ti abbiamo fatto entrare in testa, ti permetteranno di stordire la mente del tuo interlocutore&#8230; La conoscenza che ti abbiamo dato sulle composizioni floreali, ti render\u00e0 possibile distinguere quelle piante in grado di uccidere&#8230; Tu non sei una <em>geisha<\/em>, tu sei una perfetta assassina ed \u00e8 questo ci\u00f2 che dovrai fare!\u201d<\/p>\n<p>Ci furono infiniti attimi di silenzio&#8230; Inizialmente pensavo scherzasse ma poi tir\u00f2 fuori, da dentro una tasca, una minuta ampolla con dentro del liquido trasparente&#8230; Era la stessa ampolla che pi\u00f9 di una volta avevo visto in mano a Narumi solo che stavolta era piena&#8230; Cercai lo sguardo della mia<em> onee-san<\/em> ma non riuscii ad incrociarlo poich\u00e9 lo teneva basso, sprofondato nella vergogna&#8230; Aliyah mi disse che in quella boccetta c\u2019era il veleno che avrei dovuto somministrare alla mia prima vittima&#8230; Allora tutto mi fu chiaro: lo sguardo rattristato di Narumi quando tornava con quelle ampolle vuote era dovuto al fatto che aveva appena assassinato una persona e ricollegai alcune delle morti che negli ultimi anni erano avvenute nella Qasba all\u2019azione di alcune delle mie compagne&#8230; Come potevo non aver capito nulla fino a quel momento? O quantomeno aver sospettato qualcosa&#8230; E adesso avrei dovuto fare la stessa cosa?<\/p>\n<p>L\u2019unica parola che riuscii a pronunciare, persa nel mare dei miei pensieri, fu:<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9?\u201d<\/p>\n<p>E la cinica risposta di Aliyah mi stord\u00ec come un cazzotto:<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 ci pagano!\u201d<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, si alz\u00f2 nel silenzio e se ne and\u00f2 lasciandomi da sola con Narumi. Subito lei si mise a piangere sommessamente e, tra un sussulto e l\u2019altro, mi disse:<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace Kal&#8230; non avrei mai voluto che accadesse tutto ci\u00f2&#8230; Ma non ho potuto fare nulla per impedire che diventassi anche tu una <em>ansatsu<\/em>&#8230; Ormai \u00e8 deciso, tu dovrai uccidere&#8230; E dovrai farlo ogni volta che Aliyah te lo chieder\u00e0&#8230; Il nostro debito nei suoi confronti non si esaurir\u00e0 mai&#8230;<\/p>\n<p>So gi\u00e0 cosa stai pensando giacch\u00e9 ci sono passata prima di te: scappare sarebbe inutile, non abbiamo neanche una falange di rame per spostarci da qui; avvertire la guardia non sortirebbe alcun effetto dato che non permetterebbero mai la chiusura dell\u2019<em>okiya<\/em>, sono troppo affezionate a noi <em>geisha<\/em>&#8230; Non c\u2019\u00e8 via d\u2019uscita se non quella di fare ci\u00f2 che ci viene chiesto&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Mentre mi parlava, notai quanto Narumi fosse invecchiata&#8230; Gli ultimi dieci anni sembravano passati come trenta&#8230; Forse per colpa di ci\u00f2 che era stata costretta a fare&#8230; Non sapevo cosa risponderle; aveva intuito tutti i miei pensieri e li aveva smontati uno ad uno&#8230; Sapevo solo che non volevo fare la sua stessa fine&#8230; Non volevo uccidere nessuno&#8230; Ma questa non era un\u2019opzione che avevo e me ne rendevo conto&#8230; In realt\u00e0, ci\u00f2 che pi\u00f9 mi spingeva a fare ci\u00f2 che mi veniva chiesto, non era tanto l\u2019imposizione che mi veniva data, quanto l\u2019obbligo interiore che avevo nei confronti di chi mi aveva cresciuto ed istruito&#8230; Chiesi del tempo per pensare ma scoprii che le notizie non erano terminate; Narumi, asciugate le lacrime, continu\u00f2 a parlare:<\/p>\n<p>\u201cNon hai tempo&#8230; \u00c8 per questo che ti abbiamo detto tutto cos\u00ec frettolosamente&#8230; All\u2019<em>okiya<\/em> \u00e8 stato proposto un buonissimo affare&#8230; Guadagneremo una somma riguardevole, purch\u00e9 TU porti a termine il lavoro e purch\u00e9 sia fatto entro una settimana\u201d<\/p>\n<p>Era troppo. Non mi riusc\u00ec pensare ad altro che alla possibilit\u00e0 di guadagnare molti soldi in modo da liberarmi da quella situazione insopportabile; mi aggrappai a quel pensiero e alfine dissi:<\/p>\n<p>\u201cVoglio farlo! Voglio annullare il mio debito quanto prima ed andarmene da questo posto senza voltarmi indietro&#8230; Chi dovr\u00f2 uccidere per ottenere ci\u00f2?\u201d<\/p>\n<p>Ero decisa, anche se non capivo bene a cosa stessi andando incontro; forse non avevo fatto bene i conti con la mia coscienza, ma in quel momento volevo solo scappare dall\u2019<em>okiya<\/em> e dalla Qasba del Sole Nascente.<\/p>\n<p>Narumi mi rispose, un po\u2019 sorpresa:<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 cos\u00ec che funziona, non ti verr\u00e0 detta l\u2019identit\u00e0 della vittima: la scoprirai solo nel momento in cui ti troverai nella stanza con lei&#8230; Se sei davvero sicura, dobbiamo muoverci, devo spiegarti le basi per portare tutto a termine&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Ero sicura, lo ero, lo ero&#8230; Me lo ripetevo come se fosse servito a convincermi&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Quinto<\/u><\/p>\n<p>La settimana di addestramento pass\u00f2 velocemente, troppo velocemente&#8230; Non mi sentivo pronta ma sinceramente pensavo che nessuno potesse esserlo per una cosa del genere.<\/p>\n<p>Il tutto non fece altro che allontanarmi ancora di pi\u00f9 da Jalal: non ebbi tempo per stare con lui e biasimavo cos\u00ec tanto la mia scelta che non riuscii a raccontargli ci\u00f2 che stavo per fare&#8230; Volevo solo farlo e poi buttarmi tutto alle spalle.<\/p>\n<p>Al fine arriv\u00f2 la fatidica sera&#8230; Ero cos\u00ec tesa che non riuscivo neanche a stare in piedi&#8230; Narumi mi disse che era normale e poi mi dette l\u2019ampolla col veleno&#8230; Mi sembr\u00f2 una scena cos\u00ec surreale&#8230; Mi costrinsi a non pensarci e scesi al piano inferiore per uscire: Aliyah mi attendeva vicino all\u2019ingresso ma non mi fermai; la guardai con occhi pieni di pena per quella vecchia sola che faceva di tutto per farci diventare come lei, e poi me ne andai senza salutarla.<\/p>\n<p>Arrivai alla <em>Casa del T\u00e8 Tatsuko<\/em> prima del mio \u2018ospite\u2019: c\u2019era una tavola imbandita con varie portate di cibo e, senza pensarci molto, versai il contenuto dell\u2019ampolla nella zuppa di miso: poi mi accomodai in ginocchio ed attesi.<\/p>\n<p>Dopo poco la porta cominci\u00f2 a socchiudersi e, col capo chino, dissi<\/p>\n<p>\u201c<em>Geisha<\/em> Hatsumomo, per servirvi\u201d<\/p>\n<p>Sentii la porta chiudersi e l\u2019uomo disse, con voce tesa:<\/p>\n<p>\u201cKalisah! Ma cos\u2019\u00e8 uno scherzo?\u201d<\/p>\n<p>Il mio cuore smise di battere per qualche attimo&#8230; Se avessi alzato subito la testa, avrei mostrato una faccia atterrita ma non so come, non so perch\u00e9, mi ricomposi e, sfoggiando il pi\u00f9 falso dei sorrisi, dissi:<\/p>\n<p>\u201cMa come, non posso farvi una sorpresa Jalal?\u201d<\/p>\n<p>Esatto&#8230; Era Jalal la mia prima vittima&#8230; Colui che avrebbe dovuto accompagnarmi nella fuga non appena fossi riuscita a ripagare il mio debito ad Aliyah&#8230;<\/p>\n<p>Aveva un\u2019espressione strana, tesa; ma si sedette e cominci\u00f2 a mangiare con me&#8230; Non so come ci riuscimmo ma parlammo come da tempo non ci riusciva fare e mi ritornarono alla mente tutti quei dettagli che mi avevano fatto innamorare di lui&#8230; Poi prese la zuppa di miso.<\/p>\n<p>Attaccare o fuggire fanno parte della lotta; ci\u00f2 che invece non gli appartiene \u00e8 rimanere immobili, \u00e8 ci\u00f2 avviene quando si \u00e8 paralizzati dal terrore&#8230; Lo ero&#8230; Ma alfine riuscii a scuotermi e ad afferrare la ciotola, togliendogliela dalle mani e dicendogli che non doveva farlo.<\/p>\n<p>Poi per\u00f2 ripensai al perch\u00e9 mi trovavo l\u00ec, al perch\u00e9 avevo deciso di fare tutto ci\u00f2&#8230; Non potevo tirarmi indietro. Sorrisi nuovamente e dissi<\/p>\n<p>\u201cVolevo dire che dovreste farvi imboccare da me&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Prese le mie mani tra le sue ed insieme portammo la ciotola verso la sua bocca; tocc\u00f2 il bordo con le labbra ma non ce la feci, lo bloccai prima che potesse bere anche solo un sorso e, mentre le lacrime cominciavano a scendere dai miei occhi gli dissi che non ce la potevo fare.<\/p>\n<p>Finalmente lo vidi sorridere veramente per la prima volta in tutta la serata. Poggiammo nuovamente la ciotola sul tavolo e poi Jalal mi baci\u00f2, mi abbracci\u00f2 e mi sussurr\u00f2 all\u2019orecchio:<\/p>\n<p>\u201cSono cos\u00ec contento che non l\u2019abbiate fatto&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Ma come, Jalal sapeva tutto?&#8230; Il mio corpo si irrigid\u00ec per la sorpresa e cos\u00ec lui, sempre parlando sottovoce come se qualcuno potesse sentirci, si affrett\u00f2 a spiegarmi:<\/p>\n<p>\u201cSi, lo sapevo&#8230; Forse l\u2019ho saputo ancora prima di voi&#8230; Tutto \u00e8 cominciato quando mi indebitai per pagare il vostro <em>mizuage<\/em>&#8230; Pensavo che avrei restituito velocemente i soldi ai miei aguzzini ma loro mi hanno vietato di lasciare la Qasba cos\u00ec gli affari hanno cominciato ad andare male ed il mio debito \u00e8 salito sempre pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p>Sono sicuro che siano stati loro ad ingaggiare l\u2019<em>okiya<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Ma adesso \u00e8 troppo tardi per tornare indietro: questo \u00e8 il vostro primo \u2018lavoro\u2019 e di certo Aliyah mander\u00e0 qualcuno a controllare che abbiate fatto tutto a dovere&#8230; se non lo farete, qualcun altro penser\u00e0 ad uccidere me, e poi si occuper\u00e0 anche di voi&#8230; Io DEVO bere quella zuppa&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Mi divincolai protestando come una bambina:<\/p>\n<p>\u201cNon potete dire sul serio&#8230; Siete in questa situazione per mia colpa e adesso, sempre per mia colpa, dovreste morire? No! Non voglio! Mi rifiuto di accettare questo destino!\u201d<\/p>\n<p>Con tranquilla rassegnazione mi rispose:<\/p>\n<p>\u201cNessun destino dolce Hatsumomo! La nostra vita non ci appartiene: dal grembo alla tomba, siamo legati agli altri esseri viventi; e da ogni crimine, da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro&#8230; Tutto ci\u00f2 \u00e8 frutto delle nostre azioni, non di un crudele destino&#8230;<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se sarebbe cambiato qualcosa se fossimo stati pi\u00f9 sinceri tra noi&#8230; Ormai non c\u2019\u00e8 modo di saperlo e non possiamo far altro che accettare ci\u00f2 che abbiamo costruito con le nostre stesse mani.<\/p>\n<p>E poi non essere cos\u00ec affranta, non tutto \u00e8 perduto: sono o non sono un mago?\u201d<\/p>\n<p>Sorrise sfoggiando tutta la sua bellezza&#8230; Quel discorso mi paralizz\u00f2, non c&#8217;era verso di far uscire una sola parola, tornavano tutte indietro, ingoiate da quei dannati singhiozzi, naufragate nel silenzio di quelle stupide lacrime che mi accecavano. Maledizione. Con tutto quello che avrei voluto dire e fare&#8230; E invece niente, non dissi niente e non feci niente&#8230; Si pu\u00f2 essere fatti peggio di cos\u00ec?<\/p>\n<p>Jalal bevve quella maledetta zuppa. Subito dopo mi abbracci\u00f2 di nuovo e, senza dire nulla, in poco tempo il suo peso si fece sempre pi\u00f9 gravoso sulle mie spalle&#8230; Scosso dai miei singhiozzi, smise di respirare&#8230; Non so per quanto tempo rimasi ancora l\u00ec, a piangere per ci\u00f2 che avevo fatto, ma soprattutto per ci\u00f2 che non ero riuscita a fare per impedire tutto quello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Settimo<\/u><\/p>\n<p>Dopo quella notte tornai all\u2019<em>okiya<\/em>, o meglio, fece ritorno il fantasma di me stessa giacch\u00e9 null\u2019altro era rimasto. Poggiai la minuta ampolla vuota in bella vista sulla piccola tavola dell\u2019ingresso, come era solita fare Narumi e solo dopo aver fatto qualche passo mi accorsi che Aliyah era poco distante da me, a guardarmi con un sorriso compiaciuto. Provavo cos\u00ec tanto disprezzo per lei che quando mi rivolse parola mi sembr\u00f2 che la sua voce uscisse direttamente dagli inferi:<\/p>\n<p>\u201cEccellente&#8230; Ma adesso preparati come si deve: Umar Zahir ha richiesto la tua presenza&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Provai una rabbia indescrivibile ma quel fuoco che era divampato dentro di me in un attimo, si spense altrettanto velocemente quando, inevitabilmente, ripensai a Jalal&#8230; Non avevo le forze per controbattere, non avevo neanche pi\u00f9 le forze per parlare perci\u00f2, senza dire una parola, mi sistemai il trucco ed uscii in direzione della casa di Umar.<\/p>\n<p>Non sapevo neanch\u2019io a quale energia stavo attingendo per fare tutto ci\u00f2, ma riuscii ad arrivare a destinazione e, quando entrai, Umar mi accolse con un enorme sorriso&#8230; Sembrava ignorare il mio stato, anzi, a tratti ne appariva divertito, finch\u00e9, non potendo trattenersi, ad un certo punto disse:<\/p>\n<p>\u201cAh Hatsumomo, che gli Astri vi benedicano&#8230; Siete tanto bella quanto ingenua&#8230; Proprio non ce la faccio a non dirvi come stanno le cose&#8230; Rispondete ad una mia semplice domanda: pensate che vi concederete a me adesso che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quel mago da quattro soldi ad intromettersi?\u201d<\/p>\n<p>Se mi avesse pugnalato avrei forse sentito meno dolore&#8230; Mi inginocchiai frastornata mentre Umar continuava a parlare compiaciuto:<\/p>\n<p>\u201cAvete capito finalmente&#8230; Anche io capii che stavate concedendo a qualcuno ci\u00f2 che tanto alacremente negavate a me&#8230; Ma adesso non mi importa pi\u00f9 nulla, adesso che vi vedo finalmente per ci\u00f2 che siete: insignificante, distrutta, priva di carattere&#8230; Mi disgusta il solo vedervi&#8230; Prendete la ricompensa che vi siete guadagnata stasera ed andatevene, andatevene da questa casa e non tornate mai pi\u00f9!\u201d<\/p>\n<p>Con queste parole mi lanci\u00f2 con rabbia le monete che mi colpirono con lo stesso peso delle mie colpe: svenni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Decimo<\/u><\/p>\n<p>Mi risvegliai a notte fonda nel mio giaciglio, all\u2019interno dell\u2019<em>okiya<\/em>. Scottavo e, nel delirio della febbre, per qualche stupendo istante mi sembr\u00f2 che fosse stato tutto un sogno, ma subito l\u2019angoscia mi assal\u00ec riportandomi alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Sentivo l\u2019insopportabile puzzo del fumo grigiastro di Aliyah, ma non ricordo che lei fosse nella stanza; rammento solo Narumi, poco distante, preoccupata ed intenta a prendersi cura di me come una madre&#8230; Mi stava dicendo qualcosa ma sinceramente non mi ricordo cosa fosse, ricordo solo sbiaditi frammenti che si riferivano a qualcosa che mi stava crescendo in tutto il corpo&#8230; Ero sicura che non sarei sopravvissuta e sinceramente non mi impegnai neanche pi\u00f9 di tanto per farlo.<\/p>\n<p>Solo la mattina dopo capii. La febbre sembrava scomparsa e furtivamente uscii dal giaciglio, attenta a non svegliare Narumi che si era addormentata in una posizione tanto buffa quanto scomoda.<\/p>\n<p>Non si sentiva nessun rumore quindi doveva essere ancora presto&#8230; Ero praticamente nuda e passai davanti allo specchio che era nell\u2019angolo. Inizialmente non ci feci caso e proseguii oltre ma ci\u00f2 che avevo visto con la coda dell\u2019occhio mi fece tornare indietro e cominciai a fissare la mia immagine riflessa con gli occhi sbarrati: su gran parte del mio corpo erano apparsi strani segni dalle tinte brune, come quei tatuaggi che spesso avevo visto sul corpo delle genti del deserto&#8230; Li guardai attentamente e senza sapere perch\u00e9, non potei fare a meno di ripensare alle parole che Jalal mi aveva detto molto tempo prima: \u2018Essere amati come io amo voi, vi protegger\u00e0 per sempre, anche quando non sar\u00f2 effettivamente presente: \u00e8 una cosa che vi rester\u00e0 dentro, nella pelle\u2019.<\/p>\n<p>Mentre ancora ero a rimuginare sull\u2019accaduto, Narumi si rialz\u00f2 e mi guard\u00f2 con un misto di stupore (dovuto ai tatuaggi) e di gioia (dovuta al vedermi di nuovo in salute).<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a parlarmi determinata, quasi senza riprendere fiato:<\/p>\n<p>\u201cNon posso credere che ti sia ripresa&#8230; Ieri sera eri delirante&#8230; \u00c8 un miracolo&#8230; Non me l\u2019aspettavo, ma comunque dobbiamo agire&#8230; Certo se avessi pensato che ti saresti ripresa cos\u00ec presto, mi sarei organizzata meglio, ma faremo quel che si pu\u00f2&#8230; \u00c8 bene che tu sappia innanzi tutto cosa \u00e8 successo: ieri sera, dopo il tuo incontro con Jalal, Aliyah ha mandato un suo galoppino a controllare che tutto fosse andato come doveva ed \u00e8 tornato con le notizie che speravamo&#8230; Solo che pi\u00f9 tardi, quando si volevano occupare di ripulire tutto, il corpo non era pi\u00f9 l\u00ec!\u201d<\/p>\n<p>\u201cJalal \u00e8 vivo??\u201d<\/p>\n<p>\u201cGli hai fatto bere il siero?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi&#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u201cE allora non vedo come possa essere vivo&#8230; Fatto sta che il suo corpo non si trova e se questo pu\u00f2 bastarti come speranza a cui aggrapparti, allora fallo!\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa cosa significa questa specie di tatuaggio?\u201d<\/p>\n<p>\u201cStavo per farti la stessa domanda&#8230; ma non \u00e8 questo il momento per soffermarci a parlare di fatti su cui non possiamo dire qualcosa di utile&#8230; Quindi continua ad ascoltare in silenzio: ieri notte Umar ci ha mandato a chiamare perch\u00e9 eri svenuta, sono venuta io stessa a prenderti e quando sono arrivata, c\u2019eri solo tu, mezza sotterrata da un bel po\u2019di corone d\u2019oro e gemme&#8230; Era il pagamento che Umar doveva all\u2019<em>okiya<\/em> ma nella foga di gettartelo addosso non si \u00e8 accorto di avertene dato di pi\u00f9 del pattuito&#8230; Ti ho preso queste, sono dieci corone d\u2019oro! C\u2019\u00e8 chi ci va avanti una vita con una cifra simile&#8230;<\/p>\n<p>Odio questo posto ma al contempo capisco che non saprei dove altro andare, cos\u2019altro fare se non quello che ho fatto tutta la vita&#8230; ma per te ancora non \u00e8 tardi, tu puoi ancora cambiare vita&#8230; perci\u00f2 fallo, scappa prima che qualcuno ti veda&#8230; E se puoi perdonami&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Non pensavo che Narumi avrebbe saputo fare una cosa del genere&#8230; Volevo piangere ed abbracciarla ma non feci nulla di tutto ci\u00f2, dovevo seguire i sui consigli e non perdere tempo: con un mio solo sguardo sperai di dirle tutto ci\u00f2 che volevo sapesse e quindi mi affrettai a vestirmi ed a infilare tutto ci\u00f2 che di prezioso avevo in uno zaino&#8230; Non me la sentii di lasciare indietro i miei ventagli e l\u2019abito da cerimonia che mi era stato regalato da Jalal alcuni mesi prima.<\/p>\n<p>Stavo facendo tutto cos\u00ec in fretta che non mi fermai a pensare inizialmente&#8230; Poi, mentre mi vidi riflessa allo specchio che velocemente impacchettavo tutta la mia vita sotto lo sguardo vigile di Narumi, mi fermai.<\/p>\n<p>La mia <em>onee-san<\/em> mi guard\u00f2 subito con aria di rimprovero ma io scossi il capo e dissi:<\/p>\n<p>\u201cNon posso farlo ancora&#8230; Per tutta la mia vita ho scaricato i miei problemi addosso a coloro che pi\u00f9 mi amavano&#8230; Non posso farlo anche con te&#8230; Me ne andr\u00f2, ma a modo mio&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Narumi sembrava orgogliosa delle mie parole ma quanto mai preoccupata, cos\u00ec mi segu\u00ec come la mia stessa ombra mentre prendevo ci\u00f2 che avevo preparato e mi dirigevo verso la stanza di Aliyah.<\/p>\n<p>Entrai dopo aver bussato&#8230; era sveglia, evidentemente da un po\u2019 e mi scrutava col suo solito sguardo altezzoso, sputandomi il suo fumo in faccia. Non esitai e cominciai subito il mio discorso:<\/p>\n<p>\u201cMe ne vado. Non intendo lasciarvi parlare. La decisione \u00e8 presa&#8230; Ma non sono un\u2019ingrata, so che devo a voi ci\u00f2 che sono oggi, cos\u00ec come so che non intendo mettere nelle vostre mani ci\u00f2 che sar\u00f2 domani&#8230; Quindi avete la mia parola che torner\u00f2, torner\u00f2 quanto prima per restituirvi fino all\u2019ultima falange che avete investito su di me e per non avere pi\u00f9 alcun debito nei vostri confronti&#8230; Dopodich\u00e9 sperer\u00f2 solo che facciate la fine che meritate\u201d<\/p>\n<p>Non disse nulla. Ancora non so dire perch\u00e9 ma ascolt\u00f2 tutto il mio discorso senza dire nulla. L\u2019unica cosa che fece, fu guardare il disegno che aveva invaso il mio corpo con un sorriso provocatorio:\u00a0 sembrava saper qualcosa, ma non le chiesi nulla, decisi che non le avrei mai pi\u00f9 chiesto nulla. Le voltai le spalle e me ne andai.<\/p>\n<p>Ripensare all\u2019espressione che fece Aliyah in quell\u2019occasione, mi mette ancora oggi i brividi&#8230; Pi\u00f9 di una volta mi sono ritrovata a pensare che ci sia lei dietro questo inspiegabile tatuaggio; ma ho sempre cercato di cacciare via questo pensiero. Forse aveva semplicemente capito che non potevo fare ci\u00f2 che lei pretendeva e che lasciandomi andare avrebbe ottenuto ci\u00f2 che voleva da me: i soldi.<\/p>\n<p>Uscendo andai incontro a Narumi, adesso avevo il tempo di abbracciarla e lo feci, sussurrandole:<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 troppo tardi neanche per te&#8230; Quando torner\u00f2, avr\u00f2 le monete anche per saldare il tuo debito&#8230; Cerca solo di resistere fintanto che non mi rivedrai&#8230; Grazie di tutto: non \u00e8 vero che devo ad Aliyah ci\u00f2 che sono oggi, lo devo solo a te&#8230;\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><u>Giorno Decimo Quinto<\/u><\/p>\n<p>Rileggendo le pagine passate, ho notato quante volte abbia scritto \u2018Se avessi fatto\u2019, \u2018Se NON avessi fatto\u2019, \u2018Se avessi detto\u2019, \u2018Se NON avessi detto\u2019&#8230; Ci\u00f2 che devo fare forse \u00e8 solo accettare ci\u00f2 che \u00e8 stato, convivere con la consapevolezza che le cose non torneranno come erano e forse cos\u00ec potr\u00f2 ricominciare a vivere&#8230; ma come posso fare tutto ci\u00f2 se non riesco a smettere di sperare di incontrare Jalal in ogni luogo che visito? Come posso raccogliere le fila di una vita ed andare avanti quando nel mio cuore comincio a capire che ci sono cose che il tempo non pu\u00f2 accomodare, ferite talmente profonde che lasciano un segno indelebile&#8230;<\/p>\n<p>Ho girovagato alcuni mesi senza sapere come poter raccogliere tutti i soldi che mi servono&#8230; Ma poi ho ripensato a ci\u00f2 che mi disse Aliyah: \u2018Le tue doti sono come quelle di un assassino\u2019&#8230; Guardandomi allo specchio con i ventagli di spade in mano ed immaginandomi con un\u2019armatura mi sono chiesta: \u2018Non posso forse essere uno dei tanti avventurieri che si stanno recando a Temeria per la campagna di conquista?\u2019 Mi sono risposta di si: la paga degli avventurieri \u00e8 decantata ovunque&#8230; Devo solo stare attenta alla mia pellaccia: non ho intenzione di sprecare ci\u00f2 per cui Jalal si \u00e8 sacrificato&#8230; Infondo, non ho bisogno che sia facile, deve solo essere possibile!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorno Decimo Primo, Luna del Tramontano, Anno 241 dell`Era dei Regni Ho sempre avuto una buona memoria ma ultimamente mi sembra che i ricordi, o meglio, i dettagli, quelli che contano, sbiadiscano nella mia mente, come un albero che inevitabilmente perde pezzi della propria corteccia<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":1794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-1789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-saghe-e-racconti-vari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1789"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1797,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1789\/revisions\/1797"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}