{"id":1799,"date":"2017-04-26T09:08:20","date_gmt":"2017-04-26T08:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1799"},"modified":"2017-04-26T15:52:40","modified_gmt":"2017-04-26T14:52:40","slug":"prichina-vkrovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/prichina-vkrovi\/","title":{"rendered":"PRICHINA V&#8217;KROVI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/original-11-770x433.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1805 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/original-11-770x433-300x169.jpg\" alt=\"original-11-770x433\" width=\"360\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/original-11-770x433-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/original-11-770x433-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/original-11-770x433-600x337.jpg 600w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/original-11-770x433.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a>La giornata era cominciata nel pi\u00f9 bizzarro dei modi per Rudol\u2019f Von Khratos, Golova Volk della Discendenza del Golo-Thas.<br \/>\nPrima l\u2019insolito invito a incontrarsi presso la dimora di Boris, suo pari e vecchio amico d\u2019infanzia, che lo chiamava con premura per discorrere di questioni a suo dire urgenti. Intuiva di cosa si trattasse ma se quanto giuntogli dallo Zverinet rispondeva a verit\u00e0, avevano invero tutto il tempo del mondo.<br \/>\nPoi quell&#8217;enorme, pesantissimo, baule giunto da chiss\u00e0 dove.<br \/>\nEra decisamente troppo per un giorno solo.<br \/>\nFece colazione, si dedic\u00f2 con perizia alle sue abluzioni mattutine e infine prepar\u00f2 il cappotto per uscire: non amava le sorprese cos\u00ec si riserv\u00f2 di controllare solo da ultimo l\u2018interno del misterioso dono.<br \/>\nPer sua grande sorpresa, il baule conteneva \u201csolo\u201d un\u2019anfora: piuttosto voluminosa e non troppo di buongusto, ma pur sempre un\u2019anfora. Con l\u2019aiuto di una paio di vergija, la tir\u00f2 fuori, traendo un profondo sospiro di sollievo: nel muoverla si sentiva un liquido ondeggiare al suo interno e non poteva che essere la sua fornitura annuale di Zamerat, giunta invero con un p\u00f2 d\u2019anticipo. Adorava le persone efficienti!<br \/>\nRimosse il tappo e infil\u00f2 un dito all&#8217;interno della giara, che gli arrivava si e no fino al bacino, per saggiare la bont\u00e0 del suo contenuto ma ritraendolo si rese conto alfine di cosa veramente serbasse: era ancora caldo.<br \/>\nSi fece indietro, spingendo lontano da s\u00e9 il vaso per lo sdegno: questo rovin\u00f2 fragorosamente a terra, rovesciando la totalit\u00e0 del suo contenuto nell\u2019ingresso maestoso della sua bellissima casa.<br \/>\nIl sangue usc\u00ec da sotto la soglia della porta principale, andando a insozzare le scale antistanti, come se qualcuno, all\u2019interno della magione, fosse stato brutalmente massacrato. Nei giorni a venire, in molti avrebbero bussato alla porta della casa per sincerarsi delle condizioni dei suoi abitanti.<br \/>\nAncora sconvolto per l\u2019accaduto, Rudol\u2019f intravide una pergamena in pelle di pecora ondeggiare sul sangue che andava spandendosi.<br \/>\nPoche parole, in una grafia aggraziata: \u201cQuesto \u00e8 per ricordarti a chi il tuo sangue deve la sua fedelt\u00e0\u201d.<br \/>\nMentre la pergamena lorda di sangue indugiava fra le sue dita, Rudol\u2019f pens\u00f2 che forse non era la giornata giusta per uscire di casa: faceva freddo e l\u2019inverno sembrava tutto meno che alle spalle. Magari avrebbe potuto aspettare qualche tempo prima di incontrarsi col buon vecchio Boris, quando la novella stagione avrebbe cullato le sue membra nel viaggio, magari. Guard\u00f2 il lago di sangue che si allargava sempre di pi\u00f9 sotto i suoi piedi e pens\u00f2 che, forse, nessuno dei suoi pari ed in nessuna stagione avrebbe dovuto sentirsi a suo agio per quell\u2019incontro.<br \/>\nAlcuni giorni dopo, presso una selva della propriet\u00e0 di Rudol\u2019f Von Khratos, alcuni cacciatori si trovarono innanzi ad uno spettacolo a dir poco inaspettato: sedici cervi se ne stavano appesi per la gambe ad altrettanti alberi, con la gola squarciata, sebbene non vi fosse nemmeno una stilla di sangue sotto di loro.<br \/>\nTutte le povere bestie avevano il ventre trafitto all\u2019altezza del cuore da una freccia nera come la notte e non c\u2019era discendente del Lupo Bifronte che avrebbe potuto confonderne la provenienza.<br \/>\n***<\/p>\n<p>Era buio, l\u2019ora propizia per intrufolarsi all\u2019interno della maestosa dimora della reggenza Yad-Stolock: d&#8217;altronde il padrone di casa era attualmente assente, chiss\u00e0 per quanto poi. La sua Armija era senz\u2019altro temibile ma aveva studiato a menadito ogni anfratto, ogni stanza: avrebbe colto la bambina di sorpresa grazie alle sue mirabili arti mistiche e una volta stordita, niente lo avrebbe separato dal di lei tesoro.<br \/>\nSi diceva infatti che col tempo tutta la famiglia aveva cercato di compensare l\u2019assenza della madre della piccola con i regali pi\u00f9 incredibili e preziosi: lo Zar in persona le aveva fatto dono dello stendardo del Krovi-mest che lo aveva incoronato Sommo Primo di Khartas. Quella pazza della sua <em>tetushka<\/em> non era stata da meno e cos\u00ec in molti fecero a gara per distrarre la piccola con i doni pi\u00f9 incredibili.<br \/>\nIl mito dei \u201cbalocchi\u201d della fanciulla aveva alimentato nel tempo le ambizioni di molti criminali ma nessuno aveva osato avvicinarsi alla magione fintanto che il suo Golova Volk fosse stato in grado di raggiungerla. Ma adesso il discorso era diverso\u2026<br \/>\nVjiodlav si avvicin\u00f2 cos\u00ec alle alte mura che delimitavano la propriet\u00e0, cercando il punto che aveva studiato per superarle. Non si sentiva affatto a suo agio nel violare quei confini ma si disse che doveva essere una sensazione pi\u00f9 che normale: d\u2019altronde quello era il colpo del secolo, si sarebbe parlato di lui negli anni se tutto fosse andato a buon fine\u2026<br \/>\nE se cos\u00ec non fosse stato? Chiss\u00e0 se la cosa non fosse stata gi\u00e0 tentata e quale fine era poi toccata a quanti prima di lui ci avevano provato: Vjodlav non ci aveva mai pensato prima di quel momento. Vassilij Yad-Stolock non avrebbe lasciato uccidere ad alcuno un criminale colto all\u2019interno della stanza della sua <em>malyutka<\/em>: avrebbe dato seguito ad una vendetta privata tanto cruenta quanto implacabile. Forse avrebbe addirittura abbandonato l\u2019arco dei Quattro per strangolare con le sue mani il malcapitato\u2026 o forse lo avrebbe sgozzato, attendendo con gelida pazienza che la vita fluisse fuori dal suo corpo?<br \/>\nScosse la testa un attimo, sentendosi uno stolto nell\u2019indugiare in tutti quei dettagli: perch\u00e9 pensare ad un\u2019eventualit\u00e0 del genere in quel momento?? Riusciva solo ad agitarlo: senza rendersene conto era anche indietreggiato di alcuni passi dalla preoccupazione.<br \/>\nTrasse un profondo respiro e si riavvicin\u00f2 alle mura: doveva agire, non c\u2019era pi\u00f9 tempo per farsi prendere dalla paura.<br \/>\nCerc\u00f2 nella pietra il punto che alcuni giorni prima si era preso come riferimento: era cos\u00ec fredda\u2026 per un attimo ripens\u00f2 alla sua famiglia, all\u2019inverno gelido che si era portato via il pi\u00f9 giovane dei suoi figli. Fyodor aveva solo tre anni, anche se in molti pensavano che avesse retto fin troppo, tanto era debole: eppure sua moglie non era riuscita a farsene una ragione, lasciandosi morire accanto al lettino vuoto del piccolo prematuramente scomparso. Cosa sarebbe stato degli altri suoi figli se anche lui fosse stato catturato? Chi avrebbe badato a loro una volta che l\u2019onta delle gesta del padre fosse ricaduta sul loro capo?? No, non poteva permettere che\u2026<br \/>\nVjiodlav si ritrov\u00f2 nuovamente molti passi indietro rispetto alla scura muraglia, stranito: non si era mai sposato ne tantomeno aveva messo al mondo dei figli, eppure qualche attimo prima aveva sentito la disperazione derivante dalla perdita di un bambino, un dolore opprimente, cos\u00ec palpabile e concreto che gli aveva indotto perfino le lacrime.<br \/>\nNell\u2019asciugarsi il viso sent\u00ec qualcosa di umido bagnarli la guancia: le sue dita erano sporche di un liquido denso e caldo, che sotto la luce della luna sembrava di un rosso intenso. Cerc\u00f2 nel muro dove aveva posato le mani e, avvicinando la piccola lanterna che aveva portato con se per le emergenze, not\u00f2 un un\u2019enorme pittura che dalla sommit\u00e0 delle mura le decorava fino al terreno. Percorse alcuni passi in entrambe le direzioni, per poi dedurre che quegli strani simboli rivestivano tutto il perimetro, senza soluzione di continuit\u00e0.<br \/>\nEra opera sua, della Vhed\u2019ma: nessuno poteva avvicinarsi con cattive intenzioni alla magione, alla sua <em>sinitchka<\/em>. Senza rendersene conto, Vjiodlav era gi\u00e0 tornato sui suoi passi, alla ricerca di un po\u2019 di calore umano in grado di placare le sue carni tremanti.<\/p>\n<p>***<br \/>\n\u201cNon ci credo <em>tetushka<\/em>\u2026 e come fanno a festeggiare se non hanno il Folklorny?!?\u201d<br \/>\n\u201cNon \u00e8 che non ce l\u2019hanno, ognuno ha il suo\u2026\u201d<br \/>\nAdesso la bambina era davvero esterrefatta: sembrava che la donna le avesse raccontato un\u2019assurdit\u00e0 cos\u00ec insensata da offenderla, quasi.<br \/>\n\u201cMa che confusione! E poi scusa, quante feste fanno? Dico ma non hanno da fare?\u201d<br \/>\n\u201cImmagino siano degli scansafatiche\u2026\u201d concluse la donna poco prima di giungere al portone della grande casa in pietra e legno che si stagliava nella desolazione del vioska abbandonato.<br \/>\nI Krovimanti dell\u2019Armija si erano fermati qualche metro pi\u00f9 indietro: mentre il sole brillava sopra le loro teste, la donna e la bambina avanzarono verso la dimora.<br \/>\nLe porte si aprirono all\u2019unisono non appena si avvicinarono ed un volto conosciuto le attese sulla soglia.<br \/>\n\u201c<em>P\u00e0pa<\/em>!\u201d url\u00f2 la piccola Lyudmila in preda all\u2019eccitazione, correndo incontro al padre.<br \/>\n\u201c<em>Moy\u2019malyutka<\/em>!\u201d esclam\u00f2 l\u2019uomo sollevando la bambina \u201cPensavo ci avessi ripensato, <em>sestra<\/em>\u2026\u201d disse poi rivolgendosi alla donna.<br \/>\n\u201cNon essere sciocco, sai che mantengo sempre la parola\u201d rispose lei. \u201cAh, peraltro\u201d aggiunse, con aria divertita \u201cHo davvero apprezzato il tuo regalo, un tocco di gran classe\u201d.<br \/>\n\u201cSapevo che ti sarebbe piaciuto\u2026 E, a proposito: quanta tintura ti ci \u00e8 voluta per imbrattarmi casa?!?!\u201d chiese l\u2019uomo, divertito a sua volta.<br \/>\n\u201cSolo quella strettamente necessaria a compiere la magia, che come sai ha\u2026\u201d<br \/>\n\u201cRegole e non limiti, si diciamo che me lo hai fatto presente almeno qualche migliaio di volte, <em>sestra<\/em>\u201d la interruppe l\u2019uomo, lasciando alfine la bimba a terra.<br \/>\nFecero un lungo giro della casa per far vedere alla bambina la vecchia tenuta: passarono del tempo a spiegarle in modo pi\u00f9 o meno veritiero i fatti che si erano consumati non molti giorni prima.<br \/>\nIl sole era ancora alto quando l\u2019uomo si risolse a ripartire: prepar\u00f2 rapidamente le sue cose e baci\u00f2 la donna sulla guancia, accarezzandola.<br \/>\n\u201cI Krovimanti vi accompagneranno fino a casa: sono abbastanza sicura di poter badare egregiamente a me stessa fino al loro ritorno\u201d disse la donna guardando la dimora che per un attimo sembr\u00f2 pi\u00f9 cupa e impenetrabile. Lasci\u00f2 quindi la bambina, che fino a quel momento aveva indugiato fra le sue braccia, per poi darle un enorme bacio sulla fronte.<br \/>\nPadre e figlia s\u2019incamminarono, mentre la bambina faceva ondeggiare uno strano pendente, un gioiello che da tempo ormai adornava il suo collo. Nel giocarci, le scivol\u00f2 dalla mano, in direzione della donna, che ancora li seguiva con lo sguardo: questa lo raccolse, andando incontro alla bimba per restituirglielo.<br \/>\nTuttavia non riusc\u00ec a fare che pochi passi prima di venire bloccata dal mistico potere che invero le avrebbe garantito anche la vita eterna: fu allora la bimba a tornare sui suoi passi per recuperare il gioiello, mentre lo sguardo attento del padre la seguiva qualche metro pi\u00f9 avanti.<br \/>\n\u201c<em>Moy\u2019 sinitchka<\/em>, fai attenzione: non devi perdere questo ciondolo, mai. O non sapr\u00f2 se sei in pericolo.\u201d Disse la donna accennando un po\u2019 di preoccupazione.<br \/>\n\u201c<em>Tetushka<\/em>, non preoccuparti, non me ne separo mai. E poi cosa credi? So difendermi da sola!\u201d rispose la bimba, sfoderando uno sguardo minaccioso di tutto rispetto.<br \/>\n\u201cNon ne dubito, <em>sinitchka<\/em>. Senza contare che <em>p\u00e0pa<\/em> non permetter\u00e0 mai a nessuno di farti del male. Ti svelo un segreto: quel ciondolo serve pi\u00f9 alla tua <em>tetushka<\/em> che a te. Mi permette di fare in modo che certe disdicevoli preoccupazioni non possano a ripetersi.\u201d Disse la donna, facendo occhiolino alla bambina. \u201cDai un altro bacio alla tua <em>tetushka<\/em> e va, non \u00e8 il caso che viaggiate troppo di notte\u201d aggiunse, stringendo nuovamente la bambina a se, baciandola.<br \/>\nPoi la piccola Lyudmila corse incontro al padre che la prese per mano, riprendendo la via della carrozza che li attendeva. La donna dal canto suo segu\u00ec i due allontanarsi, finch\u00e9 padre, figlia, Krovimanti e tutto il resto della carovana non sparirono dalla sua vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata era cominciata nel pi\u00f9 bizzarro dei modi per Rudol\u2019f Von Khratos, Golova Volk della Discendenza del Golo-Thas. Prima l\u2019insolito invito a incontrarsi presso la dimora di Boris, suo pari e vecchio amico d\u2019infanzia, che lo chiamava con premura per discorrere di questioni a<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,69],"tags":[80],"class_list":["post-1799","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lande-di-caponord","category-saluti-da-khartas","tag-zverinet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1799"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1803,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1799\/revisions\/1803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}