{"id":186,"date":"2012-02-09T15:43:55","date_gmt":"2012-02-09T14:43:55","guid":{"rendered":"http:\/\/cronacheinutili.wordpress.com\/?p=186"},"modified":"2012-02-09T15:43:55","modified_gmt":"2012-02-09T14:43:55","slug":"verita-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/verita-parte-iii\/","title":{"rendered":"Verit\u00e0 &#8211; Parte III &#8211;"},"content":{"rendered":"<p><em>Kasumi la fiss\u00f2 impietrita, senza reagire.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Per tutto questo tempo&#8230; Lei \u00e8 sempre stata viva&#8230; Avevo perso ogni speranza&#8230; \u2013\u00a0<em>mormor\u00f2 la ragazza con la voce spezzata, il cuore impazzito e mille domande nella mente. Come un fiume in piena le emozioni la travolsero e non riusc\u00ec a trattenere una lacrima salata, che dolcemente scivol\u00f2 sul viso rigandole una guancia. Erano anni che attendeva un segno, un piccolo barlume che le permettesse di sperare di non essere rimasta da sola a combattere contro i suoi demoni, contro gli incubi che la tormentavano, senza trovare una via d&#8217;uscita.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ti prego, Demetra, dimmi dov&#8217;\u00e8&#8230; Devo vederla assolutamente&#8230;-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Kasumi\u2026 non so se sia una buona idea&#8230; Tua madre \u00e8 molto debole&#8230; Forse incontrarti potrebbe solo\u2026-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Potrebbe cosa? Peggiorarla? Potrebbe essere l&#8217;ultima occasione che mi viene concessa per riabbracciarla, mi deve essere negato anche questo? ANCHE QUESTO?-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La giovane rivers\u00f2 tutto il rancore di quel momento sulla fattucchiera, che la guard\u00f2 sbalordita, sgranando i grandi occhi nocciola. Prima che la donna potesse prendere fiato, Cuore di Diaspro si par\u00f2 fra le due, alzando una mano come per fermare le parole di Demetra sul nascere e appoggiando l&#8217;altra sullo spallaccio della ragazza furiosa. Il fuoco scoppiett\u00f2 come per spezzare il silenzio che si era creato e le piccole creaturine dentro alle gabbie attorno al vagon si agitarono leggermente.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Piano\u2026 piano, giovane Drago. &#8211;\u00a0<em>sospir\u00f2 il samurai, lo sguardo dritto negli occhi di Kasumi.<\/em>\u00a0\u2013 Un samurai non scalda il suo animo, nemmeno in una gelida notte d\u2019inverno, se non ha alcun nemico contro cui combattere davanti a s\u00e9\u2026 E del resto ognuna di voi ha la sua parte di ragione. Aiko-dono ha forse davvero cos\u00ec tanta speranza di riunire la famiglia che l&#8217;incontro con sua figlia potrebbe davvero guarirla\u2026 o finalmente concederle la pace che si merita. Ma tu, giovane samurai, sei davvero risposta a rischiare di perderla? Di sconvolgere la sua vita, sia in modo positivo che negativo? La responsabilit\u00e0 \u00e8 tua, ragazza. Le spalle di un Dragone di Giada devono essere ben ampie e tu lo sai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Scostando appena lo sguardo Demetra annu\u00ec, mordendosi leggermente le labbra.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ha ragione lui, di sicuro lasciarla nelle attuali condizioni non le migliorer\u00e0 la vita n\u00e9 gliela peggiorer\u00e0, \u00e8 immobile in questo stato sin da troppo tempo oramai. Per questo, Kasumi \u2013\u00a0<em>aggiunse pi\u00f9 risoluta<\/em>\u00a0\u2013 mi offro di accompagnarti al suo capezzale, se lo vorrai. Dopotutto, \u00e8 tua madre, no? E la famiglia \u00e8 famiglia. Sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La ragazza stringeva ancora i pugni quando si alz\u00f2 di scatto e si allontan\u00f2 senza una parola dal piccolo accampamento per potersi sfogare lontano da l\u00ec, meglio se contro qualcun altro, ammesso che in quelle lande silenziose si potesse aggirare ancora qualcosa.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Ci mancava anche questa! &#8211;\u00a0<em>grid\u00f2 sbattendo le nocche su di un povero albero l\u00ec accanto.<\/em>\u00a0\u2013 Oh, maledizione\u2026 non perdere la calma, Kasumi&#8230; Cosa farebbe sensei Haku in questa situazione? Di sicuro saprebbe controllarsi, non come stai facendo tu adesso\u2026-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cammin\u00f2 poco oltre il sentiero dove era sistemato il vagon, arrivando ad un picco<\/em><em>lo laghetto rischiarato dalla luna alta nel cielo. Incastonato tra piante sempreverdi e piccole ninfee che delicatamente galleggiavano sulla superficie, lo specchio d&#8217;acqua parve alla ragazza il posto migliore dove poter riflettere. Ci si ferm\u00f2 un attimo per schiarirsi le idee, ma il mal di testa le attanagliava la fronte come uno squarcio nel cervello, profondo quanto quello della sua anima. Osserv\u00f2 con amore la sua katana, compagna inseparabile, e lisci\u00f2 la superficie ormai temprata da molte battaglie con il tocco gentile della madre sul bambino, dopodich\u00e8 si sciolse i capelli e massaggi\u00f2 le tempie, socchiudendo un attimo gli occhi. I rumori del bosco circostante le fecero ripercorrere brevi momenti dell&#8217;infanzia vissuta con la famiglia. Ricordava sempre i suoi genitori con molto piacere, e molte volte nei suoi viaggi le capitava di fermarsi a contemplare bellissimi tramonti, come suo padre: ogni sera prima di dormire le descriveva una radura diversa, un mare diverso, una collina diversa come fossero poesie. Sorrise ripensando a quando preparava il th\u00e8 con sua madre, cercando di imparare ogni piccolo passaggio e sequenza di gesti da compiere, ma che irrimediabilmente rovinava facendo cadere a terra la bevanda, e come veniva prontamente mandata al dojo di Heikichi dove decisamente dava il meglio di s\u00e9. Suo zio, i duri allenamenti, i lunghi tragitti sola con il suo dolore, Alemar, gli amici, Shillark&#8230; avere la sua presenza fuori controllo e totalmente opposta alla sua la distraeva dai troppi problemi che le vorticavano in mente. Una piccola rana saltell\u00f2 sopra ad un ninfea smuovendo l&#8217;acqua e un riflesso improvviso la fece sobbalzare: le sembr\u00f2 di scorgere il volto di suo padre sulla superficie cristallina, anzich\u00e9 il suo. Probabilmente non era pi\u00f9 abituata a vedersi con i capelli slegati&#8230; Come li aveva Heikichi l&#8217;ultima volta che l&#8217;aveva visto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Devo andare da mia madre.-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La ragazza, risoluta, si alz\u00f2, afferr\u00f2 la spada e torn\u00f2 al vagon dove Demetra e Cuore di Diaspro la stavano ancora aspettando.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Domani mattina andremo a farle visita.-\u00a0<em>Kasumi fu gelida nell&#8217;affermarlo. I si limitarono ad annuire, fissandola con aria grave.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Potr\u00f2 rimanere a riposare qui con voi, stanotte?\u00a0<em>&#8211; chiese poi pi\u00f9 gentilmente.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ma certo! &#8211;\u00a0<em>rispose calorosamente la fattucchiera, come se la tensione di poco prima non fosse mai esistita.\u00a0<\/em>\u2013 Sia mai che Demetra Shamisen lasci dormire al freddo una sua parente! Sei o non sei alemarita per adozione? Vieni, vieni dentro che ti preparo un bel futon caldo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Mentre Demetra si fiondava dentro il vagon spostando cose e raccontando a raffica aneddoti su ogni oggetto che toccava, Cuore di Diaspro si scost\u00f2 dalle scalette per far passare le due donne, rimanendo in silenzio. Kasumi non sapeva dire se l\u2019espressione con la quale la fissava fosse di approvazione o meno, ma di certo non si sentiva dell\u2019umore giusto per discutere con un sensei delle sue scelte. Voleva solo riposare e rimandare al giorno successivo ogni questione.\u00a0<\/em><em>Ma quella sera non riusc\u00ec ad addormentarsi: si chiedeva come sarebbe stato l&#8217;incontro con la madre, le domanda, le risposte&#8230; Il pensiero poi dell&#8217;anima nella katana, della sua e dell&#8217;armatura del Demone di Ferro la fecero rigirare nel poco sonno rimasto a disposizione prima dell&#8217;alba.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L&#8217;indomani tutta la carovana si svegli\u00f2 di buon\u2019ora e, dopo un\u2019abbondante colazione a cui Kasumi non riusc\u00ec a sottrarsi in alcun modo, la fattucchiera le fece cenno di seguirla dentro al villaggio. Si addentrarono in piccole viuzze decorate da casupole in legno e giardinetti curati; continuando poi scorsero donne che minuziosamente curavano fiori e bambini intenti a giocare con una palla fatta da stracci. Era indubbiamente un posto pacifico, un posto dove Majin non sarebbe mai dovuto arrivare. Quello era tutto ci\u00f2 che era rimasto delle grandi citt\u00e0 e prima o poi sarebbero riusciti a ricostruirle donando nuova linfa vitale ai Colli di Giada. Cap\u00ec in quel momento il motivo per il quale sua madre si fosse rifugiata l\u00ec: in quel villaggio il tempo si era fermato, la quiete regnava sovrana e gli spiriti dei defunti potevano finalmente riposare. Stranamente Demetra non profer\u00ec parola per tutto il tragitto, ma dopotutto Kasumi aveva bisogno di riflettere e stupidi chiacchericci non l&#8217;avrebbero di certo aiutata. Girato un angolo finalmente scorsero il piccolo tempio, e l&#8217;alemarita ebbe un attimo di indugio, subito fugato dal repentino arrivo di un&#8217;anziana signora pimpante e dal sorriso sdentato.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Oh, Kasumi\u2026 questa \u00e8 Hatchin-dono, la sacerdotessa che mi ha aiutato nelle cure di Aiko. \u2013\u00a0<em>la present\u00f2 Demetra. La curatrice salut\u00f2 con calore la donna, la quale introdusse Kasumi che si inchin\u00f2 timidamente, ed inizi\u00f2 a raccontare la storia della giovane samurai\u2026 ma Hatchin, con un brillio negli occhi, aveva gi\u00e0 focalizzato interamente l&#8217;attenzione su di lei, come se avesse gi\u00e0 incontrato un tempo quella vivace ragazzina dai capelli rosso fuoco. Riconosciutala come figlia di Aiko, conferm\u00f2 alle due che il loro proposito poteva divenir pericoloso, ma lasciare che una madre non potesse vedere la figlia sarebbe stato pi\u00f9 doloroso di qualunque altra cosa. Parlando con l&#8217;anziana, Kasumi si accorse che forse lei sapeva molto pi\u00f9 di quanto non volesse dare a vedere, come se non fosse l\u00ec per caso&#8230; Poi un rumore sordo la risvegli\u00f2 dal vagare nei pensieri: era la sacerdotessa che le stava picchiettando l&#8217;armatura con il bastone per attirare la sua attenzione.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Dice il saggio: chi dorme non piglia pesci, lo sapevi? Ricorda che qui nessuno ha scoperto cos&#8217;\u00e8 che tenga in vita tua madre, ma siamo ben certi che sia la stessa cosa che la sta lentamente uccidendo. Non farla affaticare troppo, mi raccomando. \u2013\u00a0<em>Poi la conged\u00f2 con un sonoro colpo di tosse e il suo sorriso solare. Demetra continu\u00f2 il cammino fino alle porte del piccolo tempio, che si aprirono cigolando leggermente: i corridoi filtravano la luce del sole e le stanze con pareti sottili rendevano il posto ancor pi\u00f9 etereo; Kasumi venne condotta verso una pi\u00f9 piccola, silenziosa saletta piena di futon ordinati, alcuni rifatti, altri arrotolati in un angolo e altri ancora occupati da un paio di anziane. Evidentemente era proprio un ospedale&#8230;\u00a0<\/em><em>Demetra lasci\u00f2 il passo alla ragazza davanti ad una tenda finemente decorata, ma Kasumi non riusc\u00ec a muovere un muscolo. Era tesa, sentiva il cuore battere fin dentro alle ossa e aveva paura di cosa avrebbe trovato dietro a quel velo, cosa avrebbe comportato quella scelta. Ma era l\u00ec, e non poteva tirarsi indietro. La scost\u00f2 delicatamente e dietro di essa, accanto ad una finestra che dava sul cortile interno, su di un&#8217;ampia poltrona in vimini stava Aiko: era emaciata, i lunghi capelli corvini pendevano legati in una treccia, gli occhi grandi ed espressivi che ricordava adesso erano vuoti e spenti, incavati e con occhiaie a causa della malattia ma, nonostante ci\u00f2, sembrava reattiva ed attenta. La fattucchiera annunci\u00f2 alla donna che c&#8217;erano visite per lei in modo dolce ma ben chiaro, e la signora scost\u00f2 gli occhi dal paesaggio per guardare in viso il visitatore.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Kasumi era rimasta in silenzio e immobile. I ricordi di sua madre riaffioravano di continuo, ma tutti si fermavano a lei in lacrime avvolta da lingue di fuoco. La donna malata osserv\u00f2 da capo a piedi la giovane, e un lampo le attravers\u00f2 gli occhi: le uniche parole che riusc\u00ec a proferire furono il nome della figlia, che non riusc\u00ec a non piangere. Demetra si allontan\u00f2 dalla stanza, ritenendo pi\u00f9 che giusto che le due volessero passare quei preziosi momenti da sole.\u00a0<\/em><em>La samurai si avvicin\u00f2 alla madre con cautela, come potesse rompere quell&#8217;equilibrio da un momento all&#8217;altro: quando fu vicina alla poltrona si mise a sedere per terra davanti a lei e appoggi\u00f2 delicatamente una mano su quelle di lei, piccole e pallide. Aiko per un momento la osserv\u00f2 senza proferir parola, poi le accarezz\u00f2 una guancia e le asciug\u00f2 le lacrime sorridendo: era per\u00f2 turbata, lo si capiva dalla tristezza negli occhi.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Sei la cosa pi\u00f9 bella che abbia visto negli ultimi anni. Tanti fiori nel giardino di ciliegi sono sbocciati, ma tu sei e rimarrai il mio fiore preferito&#8230; Come vorrei che anche tuo padre potesse vederti adesso&#8230;-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Madre\u2026 &#8211;\u00a0<em>mormor\u00f2 la giovane con ancora la voce tremolante<\/em>\u00a0\u2013 Sono giunta fin qui per avere delle risposte, soprattutto su mio padre. Tu eri la persona pi\u00f9 di tutte vicino a lui, tu saprai dirmi qualcosa di pi\u00f9 su come se n&#8217;\u00e8 andato&#8230;-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Aiko non smise di squadrarla per tutto il tempo in cui parl\u00f2, e prendendole entrambe le mani si accinse a raccontarle la morte di suo marito. Kasumi ebbe quasi un brivido nel rendersi conto che sua madre, nonostante tutto ci\u00f2 che stava per raccontarle, stesse ancora sorridendo.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Heikichi&#8230; Era sempre pronto a non ritirarsi di fronte a qualunque impresa. Fosse quella di chiedermi la mano, o guidare soldati in una guerra, il suo onore e la sua devozione per la patria erano ci\u00f2 che lo rappresentava. Al villaggio si rese utile in pi\u00f9 modi, e tutti gli furono grati per gli enormi sforzi che stava compiendo. Poi nascesti tu, la sua stella, e ti dovette abbandonare troppo prima del previsto per difendere Onoshi. Andammo insieme alla battaglia, lui all\u2019attacco e io nelle retrovie a curare i feriti. Ricordo benissimo quando venne da me, mi abbracci\u00f2 e sottovoce mi promise che con tutte le forze di cui disponeva sarebbe tornato da me per far crescere insieme nostra figlia. Non lo vidi pi\u00f9 da quel momento in poi. Quando mi resi conto che la battaglia volgeva al termine e i nostri erano ormai accerchiati decisi di tornare verso le case con i feriti\u2026 l\u00ec mi incontrai con tuo zio per affidarti alle sue cure, ma poi i soldati diedero fuoco al villaggio, una trave mi colp\u00ec e mi risvegliai in questo posto dove tutt&#8217;ora aspetto la completa guarigione\u2026 Questa \u00e8 solo una piccola parte di ci\u00f2 che provavo nell&#8217;averlo accanto, e vorrei potertene parlare per giorni&#8230;-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fece una pausa per riprendere fiato, far riaffiorare quei momenti difficili la indebolirono ancora.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Sono ben consapevole che il mio corpo non potr\u00e0 risanarsi, tutti lo pensano qui, ma nessuno lo dice apertamente\u2026 ma io lo so, sai? Lo so\u2026 la ferita \u00e8 nel corpo\u2026 \u00e8 nella mente\u2026 ma io non posso cedere\u2026 finch\u00e8 Heikichi non manterr\u00e0 la sua promessa io l&#8217;aspetter\u00f2.-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nonostante la malattia ne avesse devastato i lineamenti, mentre parlava di suo marito Aiko sembr\u00f2 star leggermente meglio, come se avesse ripreso inspiegabilemte vigore. Kasumi ricordava suo padre come un uomo splendido: aveva di lui solo ricordi piacevoli, di certo sarebbe stato un bravo genitore, se solo il destino non l&#8217;avesse definitivamente allontanato dalla propria famiglia&#8230; o forse ancora speranza c&#8217;era, a giudicare dalla forza di volont\u00e0 della donna che tanto lo amava. Rimasero a lungo a parlare: Kasumi raccont\u00f2 in breve ci\u00f2 che era stato della sua vita negli ultimi anni e la madre fu contenta di poterla ascoltare, di rivedere sua figlia cresciuta e soprattutto di venire a sapere che stava seguendo le orme di suo padre, anche se dedicare la propria vita al Bushido significava compiere enormi sacrifici.<\/em><\/p>\n<p><em>Per un po\u2019 sembr\u00f2 che Aiko avesse riacquisito un po&#8217; di vitalit\u00e0 e addirittura la sua voce si era fatta pi\u00f9 forte; ma pi\u00f9 gli attimi passavano, pi\u00f9 Kasumi si rendeva conto che piano piano sua madre si stava spengendo. Quando la ragazza arriv\u00f2 a raccontare del suo tragico incontro con Heikichi, la donna torn\u00f2 allo stato di semi incoscienza prima dell&#8217;incontro. Sembrava addirittura che non avesse nemmeno capito che cosa fosse successo, poich\u00e9 quando Kasumi cerc\u00f2 di avere la sua opinione in merito, volgendo lo sguardo all&#8217;orizzonte Aiko mormor\u00f2 sottovoce, senza pi\u00f9 rivolgere attenzione alla figlia:<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ha promesso. Ed io sar\u00f2 qui ad aspettarlo.-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Gli occhi si inumidirono ancora tuttavia la ragazza sper\u00f2 in qualcosa di pi\u00f9 che una semplice frase, non poteva lasciar perdere cos\u00ec e voleva a tutti costi aiutare sua madre. Rimase ad osservarla per minuti, forse ore, ma da quando era entrata in quella stanza le sembr\u00f2 che il tempo si fosse fermato.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kasumi la fiss\u00f2 impietrita, senza reagire. &#8211; Per tutto questo tempo&#8230; Lei \u00e8 sempre stata viva&#8230; Avevo perso ogni speranza&#8230; \u2013\u00a0mormor\u00f2 la ragazza con la voce spezzata, il cuore impazzito e mille domande nella mente. 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