{"id":1882,"date":"2018-05-31T21:39:07","date_gmt":"2018-05-31T20:39:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1882"},"modified":"2018-08-05T14:22:06","modified_gmt":"2018-08-05T13:22:06","slug":"di-madri-di-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/di-madri-di-mostri\/","title":{"rendered":"Di madri, di mostri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Passeggiavano da ore, come a voler recuperare tutto insieme il tempo in cui erano state lontane, ed alla fine erano tornate nella piccola piazzetta antistante il maestoso cancello che delimitava la residenza: altre persone qua e l\u00e0 si attardavano in giro. Era il tramonto di una giornata stranamente piacevole, nonostante la stagione fredda avesse gi\u00e0 cominciato a fare capolino, soprattutto la sera: era l&#8217;ultima passeggiata prima che il rinomato inverno khartasiano le costringesse a spostare davanti a una tazza di t\u00e8 caldo le loro abituali conversazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;Non insistere <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, Ludwig \u00e8 troppo giovane: t\u2019immagini il giorno delle nozze!?! Pi\u00f9 che la futura sposa sembrerei la sua badante!\u201d disse alfine la giovane donna, risoluta. <\/span><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;Eppure stanno facendo scalpore le sue doti&#8230;&#8221; tent\u00f2 di aggiungere la donna pi\u00f9 in l\u00e0 con gli anni. <\/span><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;Certo, il fatto che sia gi\u00e0 riuscito a cacciare una marmotta tutto da solo lo rende senza dubbio un candidato di prim&#8217;ordine!&#8221; disse la giovane donna \u201cMi vuoi spiegare una cosa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">? Sei tornata da poche ore da un viaggio tutto <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">sieste <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">e<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\"> crocque-mossieurs<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, del quale per inciso non so niente, e riesci solo a parlare di candidati e nozze?!?\u201d <\/span><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">La donna sorrise sconsolata &#8220;Non essere sciocca: devi consolidare la tua posizione! E sai molto del mio viaggio, ti ho scritto ogni volta che ho potuto\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cAh, questa \u00e8 bella! In 8-9 missive mi avrai scritto si e no trenta parole, giusto lo stretto necessario per farmi capire che eri viva e scarsamente desiderosa di farti sentire!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Moy Mostrichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, la solita melodrammatica!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cQuale melodrammatica?!?! Il concilio dei Golova Volka Von Khratos \u00e8 un covo di serpi: ancora non hanno digerito la mia nomina ad Arconte\u2026 E se avessi avuto bisogno di te?!?\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cGrazie per averlo detto ma sappiamo entrambe che ho cresciuto una donna ampiamente in grado di difendersi da sola: sguazzi negli intrighi di potere come un pesce in acque sicure\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cBeh allora avresti almeno potuto distrarmi con qualche aneddoto sulle tue vacanze\u2026\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">&#8220;Come avrebbero potuto soddisfare le tue fantasie le avventure di una vecchia in giro per Caponord\u2026?!?\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cVecchia, dai <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> non buttarti gi\u00f9: diversamente giovane, avrei detto!\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Scoppiarono entrambe in una fragorosa, scomposta risata: Zoya l\u2019avrebbe ricordata per il resto della sua vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cA proposito di viaggi, mi fermo solo qualche giorno: ho intenzione di ripartire a breve\u2026\u201d riprese la donna pi\u00f9 anziana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cChe significa ripartir\u00f2 a breve?!?\u201d fece la giovane, esterrefatta \u201cDove vai stavolta? Ce la fai a portarmi un regalo, tanto per cambiare?!?\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cMi mancherai anche tu, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">moy Mostrichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d Esclam\u00f2 la donna pi\u00f9 anziana, sarcastica \u201cE comunque, ho capito che Caponord mi va stretta: voglio andare a Sud, vedere qualcosa di pi\u00f9 esotico. E per tua informazione sappi che ti ho portato qualcosa anche da questo viaggio, simpaticona\u201d. La donna frug\u00f2 nell\u2019ampia borsa che portava sotto braccio: ne estrasse un sacchetto minuto ma finemente ricamato e lo porse alla giovane che aveva gi\u00e0 cominciato a strepitare. Non si scomponeva mai, non dava a nessuno l\u2019occasione per riprenderla: ma con lei, si lasciava andare senza ritegno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, sei grande!!! Temevo che tutte queste chiacchiere fossero il preludio di un qualche discorso sull\u2019importanza delle esperienze immateriali\u2026\u201d la donna cominci\u00f2 a saggiare il contenuto del sacchetto \u201cUn p\u00f2 piccino, ma almeno non \u00e8 un libro, giusto?!?\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">La giovane estrasse un anello finemente lavorato, con tre gemme, una rossa e due blu: lo mise subito, le piaceva da morire come copriva la quasi totalit\u00e0 del suo dito indice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cFantastico! Ti sei superata <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">: batte senza dubbio l\u2019anfora del Folklorny dell\u2019anno passato\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Zoya rialz\u00f2 lo sguardo sulla madre, giusto in tempo da accorgersi del rapido mutamento della sua espressione: guardava, o meglio fissava, a pochi passi da loro un individuo che la figlia era convinta di non aver mai visto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">? E quello chi \u00e8? Sembra uno straniero\u2026 valdemarita direi\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Radmila sembrava confusa e disorientata, mentre la figlia continuava a incalzarla.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon dirmi che durante il tuo lungo viaggio hai messo su un amante valdemarita! E sembra anche ben pi\u00f9 giovane di te, complimenti <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">mamichka!<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d Zoya cominci\u00f2 a ridere sommessamente \u201cCome si dice <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">papino<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> in valdemarita arcaico\u2026?\u201d, non poteva proprio fare a meno di ridere. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon pu\u00f2 essere lui\u2026 non DEVE essere lui! Mander\u00e0 tutto in malora!\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> sono abbastanza adulta da poter incontrare il tuo nuovo amante\u2026\u201d Zoya aveva riacquistato la seriet\u00e0: la madre sembrava invece sempre pi\u00f9 preoccupata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Mami<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">?!?\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cTaci, Zoya, non \u00e8 il momento.\u201d L\u2019aveva chiamata Zoya forse sei o sette volte da quando aveva memoria e non era mai per niente di buono. Di norma apprezzava il suo fare un p\u00f2 dissacrante, era uno dei lati del carattere della figlia che pi\u00f9 la divertiva: stavolta per\u00f2 non era in vena di scherzi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019uomo nel frattempo si era avvicinato: era sulla cinquantina, aveva dei corti capelli brizzolati ed il fascino senza tempo del un lupo travestito da agnello. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cPerch\u00e9 la creatura che pi\u00f9 temi \u00e8 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">solo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> un uomo!?\u201d disse beffardo rivolto a Radmila, non appena le fu distante pochi passi. Radmila rimase di sasso, senza fiatare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDimmi, perch\u00e9 un uomo cos\u00ec <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">ordinario<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> ti spaventa tanto?!?\u201d nessuna risposta ancora.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019uomo fece per parlare di nuovo quando ormai era ad una spanna da Radmila: fu Zoya ad interromperlo, frapponendosi fra i due.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cNon so con chi pensi di parlare, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">monsieur<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">: costei \u00e8 Radmila Von Khratos e se oserai ancora rivolgerti a lei senza riservarle il rispetto che merita una Golova Volka te la vedrai con me!\u201d Zoya aveva cambiato espressione: era diventata quel blocco di ghiaccio gelido che i suoi nemici tanto temevano. Sembrava calma, imperturbabile, ed il pi\u00f9 delle volte bastava questo a destabilizzare il suo interlocutore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019uomo rimase interdetto per qualche istante, inclinando la testa di lato: poi, d\u2019un tratto, si risolse all\u2019azione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">In un attimo esplose la tragedia: il valdemarita afferr\u00f2 Zoya per una spalla, lanciandola poi contro le mura vicine, come fosse un sacco dal peso irrisorio. Si accan\u00ec quindi su Radmila che era rimasta bloccata da quella violenza inattesa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Quando Zoya si riprese dopo qualche attimo lo spettacolo che le si spalanc\u00f2 davanti era osceno: Radmila giaceva al suolo ricoperta interamente del suo stesso sangue. L\u2019uomo invece stava letteralmente trasformandosi proprio innanzi ai suoi occhi: il valdemarita lasci\u00f2 pian piano il posto ad una bestia, una spaventosa aberrazione simile ad un pipistrello, che se ne stava coricata sul ventre della madre, pascendosi delle sue interiora straziate. Zoya si mise a gridare, cercando di raggiungere la madre esanime, invocando alcune parole arcane in soccorso: sentiva la sua voce distante, i rumori attorno a lei ovattati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Nel frattempo era scoppiato il panico: i passanti invocavano a gran voce la guardia cittadina mentre un via vai caotico di estranei si susseguiva intorno alla piazzetta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Zoya fece una fatica incredibile a raggiungere la madre: sentiva qualcosa di umido colarle dalla fronte mentre la gamba destra, la stupida gamba destra, sembrava risponderle a momenti alterni. La vista le si offusc\u00f2 a pi\u00f9 riprese e solo quando l\u2019incanto fece il suo corso raggiunse la madre morente: della bestia non era rimasto pi\u00f9 nulla.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Si chin\u00f2 sulla donna cercando di non guardare lo scempio che era stato fatto del suo corpo \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">?\u201d le chiese, senza nemmeno sperare di udire risposta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cVa\u2026 tutto\u2026 bene\u2026 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">moy mostrichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u2026 devi\u2026 l\u2019anello&#8230;\u201d e spir\u00f2, senza aggiungere altro. Zoya si chin\u00f2 sul corpo della madre ed il sangue l\u2019avvolse fino a perdere conoscenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Normalmente il sogno finiva l\u00ec: quella volta invece non riusciva a svegliarsi. Rimase ancora lunghi attimi accanto al corpo morto della madre, bloccata nel dolore di sentirsela sfuggire dalle mani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Tutto era diventato scuro, gelido, era come se si trovasse d\u2019improvviso in una camera fatta di incubo: una donna si stava avvicinando, austera, vestita di un candido abito che sormontava una sottogonna color canna di fucile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cChe ti aspettavi? Va sempre a finire cos\u00ec con le persone che hai intorno: mandi tutto in malora, riesci a corrompere anche il sentimento pi\u00f9 puro. Sei un mostro.\u201d disse Yelena Yad-Stolock, la faccia impassibile e gli occhi severi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cIo\u2026 stavolta non c\u2019entro&#8230; niente\u201d prov\u00f2 a scusarsi Zoya, ancora lorda del suo sangue e di quello della madre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Yelena stava per replicare quando la sua faccia si contorse in una smorfia di dolore: la punta insanguinata di un coltello spunt\u00f2 dal centro del suo petto. Mentre si accasciava al suolo la figura imponente ed autoritaria di Radmila, in salute ed impeccabile come suo solito, si lasci\u00f2 andare ad una flebile smorfia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cTi ho gi\u00e0 detto che non l\u2019ho mai sopportata?!?!\u201d disse la donna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cForse una volta o due\u2026\u201d rispose Zoya accennando ad un sorriso. \u201cPerch\u00e9 sei qui? E\u2019 vero che sono un mostro? Che \u00e8 tutta colpa mia?\u201d non avrebbe pianto ma di sicuro aveva bisogno che la rassicurasse, un\u2019ultima volta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Radmila si avvicin\u00f2 e, inginocchiandosi, le prese il volto tra le mani \u201cSe essere una donna fiera e forte in un mondo di uomini che cercano di sottometterti fa di te un mostro allora sii il mostro pi\u00f9 spietato che queste terre abbiano mai visto, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">moy mostrichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Zoya annu\u00ec debolmente, non c\u2019era pi\u00f9 sangue adesso. \u201cC\u2019\u00e8 dell\u2019altro <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">?\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSi: devi lasciarmi andare\u2026\u201d disse Radmila, bonariamente. Zoya annu\u00ec senza aggiungere altro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Un sonno senza sogni accompagn\u00f2 il resto della nottata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Il giorno dopo si alz\u00f2 di buon mattino: si vest\u00ec rapidamente ed usc\u00ec di casa con un manipolo di servitori. Raggiunse la casa di Radmila senza fermarsi, con l\u2019urna contenente il suo cuore stretta al petto, quasi fosse uno scudo: lasci\u00f2 andare un lungo sospiro e poi entr\u00f2 \u201cE\u2019 giunto il momento di sgombrare le tue cose, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">mamichka<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d, pens\u00f2 a bassa voce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Erano passati quasi otto anni dalla morte della madre, il ciclo di una nuova Ventura stava per cominciare: era tempo di cambiamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Nel bel mezzo dello sgombero si trov\u00f2 ad indugiare nella vecchia stanza della madre, mentre in tutta la casa uno stuolo di servitori impacchettava i numerosi cimeli di cui si era circondata in vita Radmila Von Khratos. Contemplava il suo armadio, stracolmo di vestiti coperti di polvere ma ancora meravigliosi, tra cui risaltava senza dubbio un lungo cappotto dalla fodera rossastra che le aveva invidiato dal momento in cui lo aveva comprato: all\u2019improvviso si accorse di un bauletto coperto di polvere che non riusciva a riconoscere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cVecchia spilorcia, ad averlo saputo venivo prima&#8230;\u201d pens\u00f2 tra se e se ridacchiando. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Tolta la polvere, sul coperchio del bauletto comparve una grossa \u201cZ\u201d: il problema \u00e8 che era chiuso. Lo scosse tenendolo dai lati, cercando di carpirne il contenuto: non ud\u00ec tintinnare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">\u201cLo sapevo\u2026\u201d pens\u00f2 imbronciandosi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Nel passare poi la mano affusolata, piena di anelli ed ornamenti vari, davanti alla serratura sent\u00ec il lucchetto schiudersi: apr\u00ec il bauletto curiosa come un ladro che pregusta un tesoro imprevisto. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">C\u2019erano solo delle lettere, tutte chiuse col sigillo della madre: erano numerate e non sembrava vi fosse modo di capire dall\u2019esterno a chi fossero indirizzate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Apr\u00ec la prima, che cominciava, per sua grande sorpresa con parole che le erano estremamente care \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Moy Mostrichka\u2026<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201d: lesse tutto, voracemente, isolandosi dal mondo che la circondava.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Alla fine, ebbra come se avesse bevuto una damigiana intera di zamerat, si precipit\u00f2 fuori, lasciando poche istruzioni ai servi presenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Aveva <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">qualcosa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> da fare.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-sonno-della-ragione-genera-mostri-1797-goya-422x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1883\" src=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-sonno-della-ragione-genera-mostri-1797-goya-422x200-300x142.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-sonno-della-ragione-genera-mostri-1797-goya-422x200-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/il-sonno-della-ragione-genera-mostri-1797-goya-422x200.jpg 422w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passeggiavano da ore, come a voler recuperare tutto insieme il tempo in cui erano state lontane, ed alla fine erano tornate nella piccola piazzetta antistante il maestoso cancello che delimitava la residenza: altre persone qua e l\u00e0 si attardavano in giro. 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