{"id":1911,"date":"2018-07-19T07:39:57","date_gmt":"2018-07-19T06:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=1911"},"modified":"2018-07-19T07:40:42","modified_gmt":"2018-07-19T06:40:42","slug":"di-addii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/di-addii\/","title":{"rendered":"DI ADDII"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\">La cripta inferiore di Gigaspasch indugiava nella penombra di poche candele: nonostante il caldo della bella stagione imperversasse in tutta la regione, all&#8217;interno dell&#8217;antro l&#8217;umidit\u00e0 aveva reso l&#8217;aria irrespirabile.<br \/>\nQuattro donne a volto coperto erano intente a disegnare simboli geometrici su un corpo nudo poggiato sulla pietra: non era rimasto un lembo di pelle senza i motivi krovimantici tipici della gilda, se non il viso della donna, che assumeva un colore sempre pi\u00f9 livido col passare delle ore.<br \/>\nEra trascorsa mezza giornata dalla partenza delle compagini di Caponord e solo un uomo era rimasto a vegliare su quelle silenziose cerimonie: Vassilij Yad-Stolock fissava il paesaggio dal bastione nord della Fortezza, imperturbabile e muto come le grandi statue all&#8217;interno della Krepasc di Zari-Dom.<br \/>\nLe Krovimanti dell&#8217;Armija personale della Zarina avevano appena terminato il loro lavoro quando altre due donne entrarono nella cripta: si fecero largo nella sala, posando a terra, vicino al corpo, gli utensili che serbavano con cura. Le quattro Krovimanti lasciarono la cripta in silenzio, cos\u00ec che la cerusica e la sua aiutante potessero terminare la preparazione del cadavere prima della sepoltura.<br \/>\nLe due donne si misero ai lati del corpo: una delle due pos\u00f2 una lama tagliente all&#8217;altezza della clavicola sinistra e cominci\u00f2 l&#8217;estrazione del cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La bara che conteneva Zoya Von Khratos usc\u00ec quando il sole era calato alle spalle della Fortezza ormai deserta: Vassilij si avvicin\u00f2 silenzioso al feretro tenuto sospeso dalle quattro Krovimanti. Le donne lo poggiarono a terra, con delicatezza, nell&#8217;ampio spazio sul bastione nord di Gigaspasc: l&#8217;Arconte sfior\u00f2 appena la bara, per poi risolversi ad aprirla. Zoya era stata rivestita ed un leggero velo la copriva dalla testa ai piedi: aveva le braccia conserte mentre tra le mani teneva un nastro rosso finemente ricamato.<br \/>\nVassilij la fiss\u00f2 per qualche tempo: si sarebbe mossa prima o poi, ne era sicuro. Ma non accadde nulla.<br \/>\n&#8220;Andiamo, dobbiamo accompagnare la Zarina presso la sua ultima dimora&#8221; disse alfine l&#8217;Arconte: si pose alla testa del corteo, aiutando le Krovimanti a portare il feretro e nessuno profer\u00ec parola per il resto del viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Erano passati ormai diversi giorni dal riservatissimo funerale della sorella: se ne stava a letto contemplando il soffitto e l&#8217;amara, ritrovata, libert\u00e0. Lyudmila dormiva da un pezzo mentre lui non riusciva a prendere sonno, di recente. Chiuse gli occhi, nella speranza di trovare almeno un p\u00f2 di pace.<br \/>\nQuando li riapr\u00ec la donna era coricata accanto a lui nel letto: la candela sul comodino era consumata per tre quarti ed una luce soffusa illuminava il volto cinereo di Zoya.<br \/>\n&#8220;<em>Sestra<\/em>&#8230;&#8221; sussurr\u00f2 Vassiliji scostandole i capelli corvini dal volto: era pallida come l&#8217;ultima volta che l&#8217;aveva vista.<br \/>\n&#8220;Ancora \u00e8 presto, non devi svegliarti&#8230;&#8221; disse Zoya, tenendo gli occhi chiusi.<br \/>\n&#8220;Veramente non riesco a dormire bene, di recente&#8230;&#8221; le carezz\u00f2 dolcemente il viso e la donna si risolse ad aprire gli occhi: erano leggermente velati ed opachi ma Vassilij non si aspettava niente di diverso.<br \/>\n&#8220;Lo sai che non \u00e8 colpa tua, vero?&#8221; disse la donna dopo una breve pausa.<br \/>\n&#8220;Lo dici ogni volta&#8230; e vorrei convincermene&#8230;&#8221; disse l&#8217;uomo sedendosi nel letto, mentre Zoya si accomodava con la testa sul suo grembo. &#8220;Perch\u00e8 non sei tornata?!? Dico veramente&#8230;&#8221;<br \/>\nLa donna fece un lungo sospiro &#8220;Lo sai perch\u00e8&#8230; nessuno dovrebbe tornare dalla morte: Shiva non lascia un posto al suo desco due volte per la stessa persona. Chiss\u00e0 se ce ne sar\u00e0 uno per me&#8230;&#8221;.<br \/>\n&#8220;Tu sei gi\u00e0 nelle sale di Shiva: vieni a trovarmi solo per farmi contento, solo perch\u00e8 non riesco ad andare avanti&#8230;&#8221;<br \/>\nLa donna si mise a sedere, fissando il fratello: &#8220;Hai ragione, cos\u00ec non ti aiuto&#8230; Volevo solo dirti che un pezzo del mio cuore rimane con te e la mia <em>sinitchka<\/em>: veglier\u00f2 su di voi fin quando non potr\u00f2 riabbracciarvi ancora&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;nelle sale di Shiva?&#8221; chiese l&#8217;uomo mentre stancamente si sdraiava accanto alla sorella.<br \/>\n&#8220;&#8230;nelle sale di Shiva. Ma adesso riposati, ne hai bisogno.&#8221; asser\u00ec Zoya, mentre si sdraiava sul fianco accanto a Vassilij.<br \/>\n&#8220;Mi mancherai&#8230; ogni giorno.&#8221; disse l&#8217;uomo con un filo di voce.<br \/>\nUna mano pallida s&#8217;insinu\u00f2 sotto il braccio di Vassilij, all&#8217;altezza del petto: la strinse con forza finch\u00e8 non cadde nuovamente nell&#8217;oblio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">&#8220;PER TUTTI GLI DEI, VOLK&#8217;AR, KRASNI-VOLK E GLI ALTRI STRACAZZO DI SCROCCONI DEL BANCHETTO DI SHIVA!!!&#8221; L&#8217;uomo era terrorizzato: non fosse stato a braghe calate avrebbe certamente afferrato qualcosa da sventolare in direzione della pallida figura che gli si stagliava davanti.<br \/>\n&#8220;Stai calmo Alkseij, \u00e8 solo un sogno&#8230; anzi, guarda, datti una sistemata&#8221; disse Zoya coprendosi il volto e lanciandogli i pantaloni.<br \/>\n&#8220;Ehi, non fare la furba, non \u00e8 colpa mia se t&#8217;insinui nei miei sogni nel momento meno opportuno: se aspetti un po&#8217; sono sicuro che entrer\u00e0 anche una ragazza seminuda&#8230; cio\u00e8 almeno di solito va cos\u00ec&#8221; disse Alekseij mentre cercava, con difficolt\u00e0, di ridarsi un contegno.<br \/>\n&#8220;Allora sar\u00f2 breve: volevo dirti..&#8221; La donna prov\u00f2 a parlare ma l&#8217;uomo la interruppe senza troppe cerimonie, sventolandogli innanzi una mano in segno di attesa, mentre cercava al contempo di riguadagnare decenza e braghe.<br \/>\n&#8220;No aspetta, prima fai parlare me: vorrei scusarmi&#8230; beh, lo sai dai, per quella cosa del sangue e dei stracazzo di rituali alle vostre spalle&#8230; io, insomma non che adesso faccia differenza ormai, ma volevo solo aiutarvi&#8230;&#8221; Alekseij s&#8217;interruppe, prendendosi il volto con la mano, pensieroso.<br \/>\n&#8220;Ah, ti aspettavi quest&#8217;incontro, dunque?&#8221; domand\u00f2 Zoya, divertita.<br \/>\n&#8220;Sei una stramaldetta strega, una vhed&#8217;ma coi controcazzi: il minimo che potessi aspettarmi \u00e8 che venissi a tormentare i miei sogni&#8230; a proposito, cosa volevi dirmi?!?&#8221;<br \/>\n&#8220;Che ti perdono&#8221; disse Zoya impassibile.<br \/>\n&#8220;Cazzo&#8230; allora sei veramente morta&#8230;&#8221; gli occhi di Alekseij si fecero grandi per la tristezza.<br \/>\n&#8220;Oh, andiamo, non rovinare questo momento con un piagnisteo dei tuoi: gi\u00e0 hai praticamente straziato il mio accoratissimo testamento&#8230;&#8221;<br \/>\nSorrisero entrambi: non erano mai stati sulla stessa lunghezza d&#8217;onda.<br \/>\n&#8220;Cazzo mi dispiace che sia solo un sogno, sai?&#8221; Alekseij sorrise amaramente.<br \/>\n&#8220;Tranquillo, sta arrivando un gruppetto alquanto eterogeneo a consolarti, maledetto pervertito&#8230;&#8221; disse Zoya mentre si aggiustava le vesti.<br \/>\n&#8220;Hey, \u00e8 solo un sogno!!&#8221; rispose l&#8217;Arconte, divertito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">&#8220;E quindi mi stai dicendo che non devo avere paura dei noshferatu, <em>tetushka<\/em>?&#8221; disse la bimba, confusa.<br \/>\n&#8220;No, <em>moy&#8217;sinitchka<\/em>: innanzitutto si dice <em>noch&#8217;zveratu<\/em> e non ti ho detto di abbassare la guardia, anzi. Solo cerca di ampliare la tua conoscenza, mia adorata: quasi mai la verit\u00e0 si evince dall&#8217;apparenza.&#8221;<br \/>\nStettero zitte per qualche istante, mentre la donna riprese a spazzolare con cura i capelli della piccola Lyudmila: un velo di tristezza incresp\u00f2 l&#8217;espressione della bambina, che a stento tratteneva le lacrime.<br \/>\n&#8220;Al funerale io ti ho vista, sai? Nessuno se n&#8217;\u00e8 accorto ma sono riuscita a sollevare il coperchio della tua nuova <em>casa<\/em>: eri cos\u00ec pallida&#8230; il tuo spirito ha gi\u00e0 raggiunto il banchetto di Shiva, non \u00e8 cos\u00ec? Dimmi la verit\u00e0, non sono pi\u00f9 una bambina: non sei veramente qui, giusto?&#8221;<br \/>\n&#8220;Sar\u00f2 sempre <em>qui<\/em>&#8221; rispose la donna, avvicinando la mano al petto della bimba all&#8217;altezza del cuore, sfiorando una piccola ampolla ripiena di un liquido vermiglio &#8220;Veglier\u00f2 su di te e sul tuo <em>p\u00e0pa<\/em> e, se qualcuno dovesse mai farvi del male, con compostezza mi alzer\u00f2 dal mio posto, mi scuser\u00f2 coi presenti e correr\u00f2 in vostro soccorso: non c&#8217;\u00e8 banchetto di Shiva che possa tenermi lontana da voi.&#8221;<br \/>\nLyudmila sembr\u00f2 subito tranquillizzarsi: Zoya aiut\u00f2 quindi la bambina ad alzarsi e le diede una mano ad entrare sotto le coperte.<br \/>\n&#8220;E&#8217; ora di dormire adesso, <em>moy&#8217;sinitchka<\/em>&#8221; disse la donna baciando la fronte della piccola.<br \/>\n&#8220;Addio <em>tetushka<\/em>. Ah, e mi raccomando, non abbuffarti al banchetto di Shiva: non sta bene&#8221; fece la piccola che, poco prima di cedere all&#8217;oblio, sent\u00ec distintamente una risata sommessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cripta inferiore di Gigaspasch indugiava nella penombra di poche candele: nonostante il caldo della bella stagione imperversasse in tutta la regione, all&#8217;interno dell&#8217;antro l&#8217;umidit\u00e0 aveva reso l&#8217;aria irrespirabile. 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