{"id":2001,"date":"2018-09-12T15:31:05","date_gmt":"2018-09-12T14:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2001"},"modified":"2018-10-04T09:58:29","modified_gmt":"2018-10-04T08:58:29","slug":"eppure-una-occasione-cera-pure-stata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/eppure-una-occasione-cera-pure-stata\/","title":{"rendered":"Eppure una occasione c&#8217;era pure stata"},"content":{"rendered":"<p>Artemisia Rhododendron Blanchefort era Zitella.<br \/>\nNon c\u2019era un modo carino o simpatico per dirlo, era semplicemente zitella. Aveva superato i 30 gi\u00e0 da due anni e non avendo sangue di drago, ne\u2019 di altra creatura soprannaturale di sorta, la sua et\u00e0 pesava.<br \/>\nPesava ai suoi genitori, che si ritrovavano una scheggia vagante per casa con il carattere di un\u2019adolescente in piena crisi ormonale e pesava a lei, che vedeva il decadimento continuo nel suo corpo. Avrebbe voluto urlare di smetterla, che aveva BISOGNO che niente cambiasse.<br \/>\nEppure di occasioni ce ne erano state, come quella volta che i suoi genitori si \u201cinnamorarono\u201d di quel suo amico di infanzia e proposero un matrimonio combinato alla tener\u00e0 et\u00e0 di 10 anni. A lei sarebbe stato anche bene, purch\u00e9 le avesse lasciato la libert\u00e0 di continuare a studiare per conto proprio. Ma giunta l\u2019et\u00e0 di matrimonio lui era troppo spaventato anche solo di avvicinarsi a quella pazza furiosa. Doveva aver intuito qualcosa.<br \/>\nQuello che invece non aveva intuito proprio niente era l\u2019amico di suo padre.<br \/>\nBeh, Amico: il massimo che si poteva avere nell\u2019alta societ\u00e0 di Valdemar era una conoscenza in comune infarcita di falsi complimenti, potins (pettegolezzi) e piccoli dispetti.<br \/>\nEra un uomo vecchio, al limite del ridicolo. Avr\u00e0 avuto il doppio del\u2019et\u00e0 di suo padre. L\u2019aveva conosciuto al club di Piquet. Come si chiamava? Era un nome comune tipo Victor, Antoine, Guillaume, uno da vecchio, insomma. Per\u00f2 era un La Fosse, quello se lo ricordava bene.<br \/>\nAspetta. Non era invece un Cimanteau?<br \/>\nDannazione, il suo cervello tendeva a dimenticare informazioni utili e dannose come quelle.<br \/>\nPer\u00f2 la cuoca se la ricordava bene.<br \/>\nBeatrix. Aveva quel nome sofisticato ed era solo una povera di propriet\u00e0 del vecchio, una serva.<br \/>\nEra rubiconda, sempre allegra, felice, faceva sentire tutti a casa. Credeva che significasse essere felici quando mangiavano cibo buono e si sentivano coccolati. Non come le case di valdemar che sono piende di etiquette, bon ton, savoir faire\u2026 Noia, distanza e distacco.<br \/>\nGli incontri con la famiglia di Antoine (chiamiamolo cos\u00ec, non possiamo additarlo come \u201cquel vecchio ingenuo che non sapeva a cosa andava incontro\u201d) si erano fatti frequenti gi\u00e0 da quando la moglie di lui era ancora viva. Soffriva di gravissimi crisi epilettiche e la vecchiaia avanzata stava ormai ponendo fine alle sue riunioni con il circolo delle Coquet.<br \/>\nErano quindi comuni i pranzi, le partite a volano, le passeggiate lungo fiume, la noia, la NOIA, LA NOIA.<br \/>\nMa una cosa si ricordava sempre: i banchetti. Meravigliosi banchetti luculliani cucinati alla perfezione. E i macaron: croccanti, colorati e lisci come perle.<br \/>\nRhododendron aveva 25 anni quando finalmente la vecchi\u00e0 schiatt\u00f2 e a detta di sua madre era anche l\u2019ora perch\u00e9 Antoine aveva da tempo messo gli occhi sulla sua \u201cbambina\u201d.<br \/>\nFu un funerale veloce, pacchiano, con tante persone che piangevano profusamente alla memoria di una persona che avranno visto si e no una o due volte in vita loro. Madame Louise si chiamava. O era Adele?<br \/>\nSniff\u00f2 appena un po\u2019 di sali corroboranti. In piccole dosi l\u2019aiutavano a stare meglio, ad essere pi\u00f9 tonica, felice. O forse era solo suggestione?<br \/>\nTornando alla cuoca, a Beatrix.<br \/>\nEra l\u2019unica davvero dispiaciuta per la morte della padrona, perch\u00e9 era l\u2019unica nella casa a farle qualche, raro, complimento. Quindi quando Artemisia la vide pi\u00f9 bianca del solito e stanca non vi fece molto caso.<br \/>\nI preparativi per il matrimonio tra Artemisia iniziarono nemmeno dopo una settimana dal funerale. Suo padre convinse il vecchio della sua necessit\u00e0 di avere una donna giovane accanto, che gli avrebbe fatto dimenticare la tanto compianta defunta moglie.<br \/>\nArtemisia segu\u00ec tutto noiosamente.<br \/>\nIl primo giorno sua madre le mostr\u00f2 vedere bozzetti di vestiti e Artemisia annuiva ad ogni proposta. Annuiva sempre. A qualunque cosa, purch\u00e9 smettessero di tormentarla. Non vedeva l\u2019ora che tutto tornasse alla normalit\u00e0 e che lei potesse di nuovo tornare alla capanna ad operare. Poi la fece misurare da sarti come lei misurava i cadaveri per le autopsie.<br \/>\nAl secondo giorno, le fece assaggiare torte, mentre ascoltava musica.<br \/>\n\u201cSai?\u201d disse sua madre al secondo giorno di preparativi. \u201cOra che stai per diventare una vera moglie, dovrai smettere con i tuoi giochetti al capanno. Una signorina per bene non si diletta a tagliuzzare animali.\u201d Animali. Erano anni che curava a titolo gratuito tutta la servit\u00f9 della casa e i poveri delle vallate circostanti. Certo, ogni tanto qualcuno moriva, ma sarebbero morti comunque se non fossero stati curati. Decise comunque di tenere queste considerazioni per se. Sorrise.<br \/>\nPer\u00f2 la cuoca nell\u2019angolo sudava copiosamente ed era ancora pi\u00f9 bianca. Forse era tesa per le scelte che avrebbe preso sua madre sul men\u00f9?<br \/>\nDal terzo giorno in poi i giorni si susseguirono in una spirale di terrore che la futura sposa riusc\u00ec a sopportare solo grazie all&#8217;estraniazione. Tecnica che ormai metteva in atto in tutti quegli orribili contesti sociali con troppa gente, troppe scelte, troppa luce, troppo rumore, troppo CAMBIAMENTO.<br \/>\nFu cos\u00ec che al sesto giorno, il giorno prima delle nozze programmate l\u2019urlo straziante che giungeva dalle cucine la prese completamente impreparata. Era in quella che sarebbe dovuta diventare camera sua, in stato catatonico seduta sul letto.<br \/>\nCap\u00ec che era la voce di Beatrix al primo momento.<br \/>\nGi\u00e0 immaginava la donna con profonde ustioni su tutto il corpo dovute a qualche pentola di olio bollente cadutale addosso, o con una gamba fratturata cadendo da una scala altissima mentre cercava di prender le pi\u00f9 preziose spezie nascoste nelle mensole in alto, o con un dito tagliato da una fedele mannaia diventata improvvisamente traditrice e infida\u2026<br \/>\nFu un\u2019enorme sopresa quando spalancando la porta delle cucine si ritrov\u00f2 davanti la donna sul pavimento a contorcersi in preda a spasmi. Si teneva la pancia.<br \/>\nRegistr\u00f2 di sfuggita il nugolo di inservienti che come proiettili lanciati da polvonigra giravano per la cucina senza sapere che fare.<br \/>\nRhododendron guard\u00f2 la cuoca, l\u2019esamin\u00f2 a fondo con lo sguardo e un dubbio atroce le sfrecci\u00f2 per la mente.<br \/>\nSi abbass\u00f2 e tast\u00f2 l\u2019addome della donna, che cercava di scacciarla, inutilmente.<br \/>\nUn urlo ancora pi\u00f9 straziante, come se quella avesse trovato un altro paio di corde vocali che teneva da parte per un occasione speciale, invase non solo la cucina, ma la casa, la tenuta, i prati circostanti\u2026<br \/>\nL\u2019appendice.<br \/>\nL\u2019acqua bolliva e vi immerse un coltello.<br \/>\nIntanto intorno a lei le domestiche erano corse a chiamare il signore della magione.<br \/>\nGuard\u00f2 il coltello e le sembr\u00f2 pulito. La donna nel frattempo era svenuta. Bene. Una cosa in meno a cui pensare.<br \/>\nSi abbass\u00f2 e incise. Ricordava ogni minimo particolare, la pelle che si apriva, gli organi sotto, la membrana ormai punta da quello che sembrava pi\u00f9 un pungiglione di una enorme ape infetta che un\u2019appendice umana.<br \/>\nOper\u00f2 con calma, anche quando sent\u00ec il rumore degli stivali del padrone e gli zoccoli degli inservienti che correvano dall\u2019ingresso verso il salone e in direzione delle cucine per vedere cosa era successo. Si frug\u00f2 con pazienza sotto alle vesti fino a raggiungere la chatelaine a cui aveva attaccato le forbici, il filo, l\u2019ago e un paio di boccette di estratti d\u2019erbe medicinali.<br \/>\nStava ormai finendo di chiudere l\u2019appendice con la dovuta perizia per evitare che si ripresentasse una infezione fatale quando il Antoine piomb\u00f2 in cucina con un nugolo di servitori al suo fianco.<br \/>\nQuello che segu\u00ec dopo era abbastanza nebuloso. Troppo caos, troppo rumore, troppe grida, gente che sveniva. Certo, non doveva essere passata molto bene l\u00ec, inginocchiata sulla cuoca, con un coltello ai piedi e quella aperta come un maiale da farcire il mard\u00ec gras.<br \/>\nA tutt\u2019oggi le risultavano oscure le ragioni per cui poi il matrimonio era stato annullato e i suoi genitori l\u2019avevano riportata di tutta fretta a casa.<br \/>\nNon c\u2019erano pi\u00f9 state cene a casa di Antoine, ne\u2019 tantomeno nuove richieste di matrimonio.<br \/>\nPer certi versi meglio cos\u00ec, o non sarebbe mai potuta partire alla Ventura con Xiomara e Candrana. E, soprattutto, non avrebbe mai conosciuto Jean Claude. O si scriveva Jan Clode? Dannazione, era una delle persone pi\u00f9 importanti della sua vita e non sapeva nemmeno come si scriveva il suo nome. E adesso, magari, non ci sarebbe stata pi\u00f9 occasione di chiederlo.<br \/>\nAd ogni modo, anche ora, che tutto era andato storto, che era stata portata via chiss\u00e0 dove dall\u2019eccellentissimo e illustrissimo Caliban, assieme a delle \u201camiche\u201d (erano amiche? Quella era amicizia?), riteneva che ne era valsa la pena.<br \/>\nNe vale sempre la pena, se si pu\u00f2 salvare qualcuno. Almeno, uno deve tentare.<br \/>\nSniff\u00f2 altro sale. Menta. La prossima volta avrebbe provato a farli alla liqurizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Artemisia Rhododendron Blanchefort era Zitella. Non c\u2019era un modo carino o simpatico per dirlo, era semplicemente zitella. Aveva superato i 30 gi\u00e0 da due anni e non avendo sangue di drago, ne\u2019 di altra creatura soprannaturale di sorta, la sua et\u00e0 pesava. 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