{"id":2078,"date":"2018-11-13T13:35:51","date_gmt":"2018-11-13T12:35:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2078"},"modified":"2018-11-28T23:33:57","modified_gmt":"2018-11-28T22:33:57","slug":"di-cavalli-e-di-porte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/di-cavalli-e-di-porte\/","title":{"rendered":"Di cavalli e di porte"},"content":{"rendered":"<p>Il cielo ormai era sempre pi\u00f9 scuro e il giorno volgeva al termine. Iker aveva appena salutato i suoi nipoti, Eliot, Jean Claude, Rododendro e Malenki , lasciandoli presso una posada di sua conoscenza non troppo distante da Algu\u00f1a ed era ripartito seduta stante, unendosi ad un gruppo di compa\u00f1eros che avrebbe pattugliato quel tratto di Red.<br \/>\nLi aveva lasciati l\u00ec perch\u00e9 ora doveva tornare a casa.<br \/>\nQuella casa da cui mancava da oltre due anni. Aveva fatto ritorno alla casa che gli aveva dato i natali, anche se in incognito e senza entrare, era tornato nei suoi luoghi di gioco preferiti, incontrando fantasmi del passato e ora doveva forzatamente passare dove si sono consumati i suoi ultimi momenti spensierati e quasi annoiati prima della chiamata alla Ventura.<br \/>\nDopo qualche giorno di cammino, salut\u00f2 i suoi compagni improvvisati e decise di percorrere l\u2019ultimo tratto a cavallo, per poter impiegar meno tempo ed arrivare pi\u00f9 fresco.<br \/>\nDecise di fare una sosta presso la famosa posada \u201cLa Posta\u201d, una imponente costruzione (almeno per gli standard della Red) eretta decenni e decenni orsono.<br \/>\nIl tempo non era stato clemente con la facciata, ma se da fuori pareva un rudere pronto a cadere a pezzi da un momento all\u2019altro, appena entrati si veniva pervasi da un profumo di cibo eccelso, mischiati a una folla di gente che entrava ed usciva, assordati da accenti provenienti da ogni dove e intrattenuti da musiche lontane, suonate sul piccolo palchetto posto alla destra del massiccio bancone dove tre solerti addetti cercavano di aiutare in ogni modo possibile ogni avventore, di passaggio o affezionato.<br \/>\nVi si era fermato svariate volte quando ancora lavorava nel settore della logistica e delle spedizioni di merci di ogni tipo, da quelle meno preziose che viaggiavano su carri enormi e lunghissimi a quelle serbate in piccoli scrigni, con la scorta di guardie armate e ogni volta tutto cambiava per rimanere identico.<br \/>\nIl palco veniva decorato da stoffe ogni stagione diverse, il banco cambiava di colore almeno una volta all\u2019anno e perfino\u00a0gli addetti pare che non rimanessero in quel posto da pazzi per pi\u00f9 di sei lune.<br \/>\nL&#8217;unico che era effettivamente invecchiato l\u00ec dentro, era El Ch\u00eccharo, un uomo gi\u00e0 anziano quando Iker oltre quindici anni fa iniziava a muovere i suoi primi passi in terra erigasiana.<br \/>\nNessuno conosceva il suo nome. Oppure era solo una delle innumerevoli leggende della Red. Comunque sia, quando il vecchio vide arrivare Iker, lo apostrof\u00f2 da lontano mentre si avvicinava per abbracciarlo stretto come in una morsa da fabbro:<br \/>\n\u201c\u00e8 arrivato il vecchio Iker! Che ci fai da queste parti cabron?\u201d<br \/>\n\u201cehi Ch\u00eccharo, modera i termini. Da ora devi chiamarmi DON cabron\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201c&#8230;\u201d<br \/>\n\u201c sai che spacciarse per un nobile de alta frangia es un reato muy grave? Donde esta tu Castilla? O sei el governatore de qualche isla sconosciuta? Ah ah ah ah!!\u201d rise scomposto il vecchio.<br \/>\n\u201cnon mi spaccio un bel niente.&#8221; rispose Iker con aria fintamente altezzosa. &#8220;Qualche giorno fa, Donna Dorotea in persona\u00a0mi ha elevato al rango di Don ed ho scelto el gobierno errante, diventando Valiente. Pensa, la Dinasta ha fatto appena in tempo, visto che dopo pochissimo ha dato alla luce la sua creatura. Lo sapevi?\u201d<br \/>\n\u201cDon cabron, soy El Ch\u00eccharo. So tutto. Probabilmente ho saputo della nascita dell\u2019infante prima della levatrice y\u2026\u201d<br \/>\n\u201cE NON SAPEVI CHE SONO DON?!?\u201d<br \/>\n\u201cAmigo, so solo le cose mas importanti\u2026 che cosa te porta aqu\u00ec?\u201d<br \/>\n\u201cHijo de\u2026.\u201d Si ferm\u00f2 sorridendo Iker \u201cmi serve un cavallo. Buono. Non i ronzini che dai agli stranieri\u201d<br \/>\n\u201cEhi! Mis caballos sono i migliori de todo el nord! Comunque, te dar\u00f2 Tornado. El mejor!\u201d<br \/>\n\u201cChe bel nome. Proprio degno di un cavallo che lascia una nube di polvere dietro s\u00e9. Per curiosit\u00e0, il secondo migliore come si chiama? Tormenta? Viento Mortale? Tempesta de Dios? \u201d<br \/>\n\u201cSiempre Tornado. Tutti se llaman Tornado.\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201cCheccazzo Ch\u00eccharo!\u201d<br \/>\n\u201cNecesitas o no?\u201d<br \/>\n\u201cDammi un Tornado, Ch\u00eccharo . Speriamo che sia uno dei migliori\u2026 Te lo lascio alla Nueva Posta a Puerto del Sol come sempre. Poi riparto per mare e non mi servir\u00e0. Quanto ti devo?\u201d<br \/>\n\u201cPor el mi amigo Don Cabron offro io.\u201d<br \/>\n\u201cCh\u00eccharo, per favore!\u201d<br \/>\n\u201cHai detto che sei un Valiente? Per chi \u00e8 Valiente da meno de una luna, offerta speciale. Una semana de Tornado sin idras. Un affare!\u201d<br \/>\n\u201cContento tu Ch\u00eccharo. Grazie e adi\u00f2s!\u201d disse Iker mentre si voltava e guadagnava le stalle.<br \/>\n\u201c\u2026Fa del tuo meglio, hijo\u2026\u201ddisse tra s\u00e9 e s\u00e9 il vecchio.<br \/>\n\u201cCome?\u201d<br \/>\n\u201cDicevo muovi il culo Don cabron e fammi avere Tornado a Puerto del Sol prima possibile!\u201d<\/p>\n<p>Non era chiaro in che posizione della classifica dei migliori cavalli della Posta si trovasse l\u2019attuale Tornado, ma di sicuro era un ottimo cavallo. In meno di due giorni arriv\u00f2 presso casa sua a Puente Viejo.<br \/>\nLeg\u00f2 rapido il nero destriero alle mura esterne e apr\u00ec il portone gridando \u201cIVAN! SONO TORNATO!\u201d<br \/>\nMa non trov\u00f2 cosa si aspettava.<br \/>\nUna donna, sentito il grido di Iker si affacci\u00f2 timida alla balconata del ballatoio sopra l\u2019atrio, alla sommit\u00e0 della massiccia scalinata.<br \/>\nVedendolo, con l&#8217;arma al fianco e il braccio armato in bella mostra, parve molto spaventata e scapp\u00f2, perdendosi in qualche porta del piano di sopra, fuori vista dal portone principale.<br \/>\nVedendo questa scena, l\u2019uomo pens\u00f2 ad una ladra, sfoder\u00f2 la spada e si lanci\u00f2 in corsa per le scale.<br \/>\nPrest\u00f2 la massima attenzione a non far rumore una volta arrivato sulla sommit\u00e0, aiutato dal morbido panno rosso che adornava il centro del corridoio.<br \/>\nDecise anche di sfoderare un suo rimedio in grado di lenire le ferite qualora gli fosse servito.<br \/>\nInizi\u00f2 ad aprire tutte le porte di scatto, puntando furioso la lama in ogni direzione, fino ad aver perlustrato con lo sguardo ogni parete.<br \/>\nArriv\u00f2 all\u2019ultima porta. Tent\u00f2 di aprirla, ma la trov\u00f2 chiusa a chiave.<br \/>\n\u201cTI HO VISTO! CHE CI FAI IN CASA MIA?!\u201d<br \/>\nNon arriv\u00f2 nessuna risposta.<br \/>\n\u201cSEI DELLA NASSA?!? PARLA E POTRAI SOPRAVVIVERE!\u201d<br \/>\nMa ancora non arriv\u00f2 alcun tipo di rumore da dentro. Solo un rumore di respiro affannato.<br \/>\n\u201cL\u2019HAI VOLUTO TU!\u201d<br \/>\nL\u2019uomo sferr\u00f2 un calcio forte in corrispondenza della serratura. Poi un altro e un altro ancora. In breve vide che il legno stava cedendo in prossimit\u00e0 proprio vicino alla maniglia.<br \/>\nSent\u00ec allora il rumore della finestra che veniva aperta.<br \/>\nDecise di non indugiare oltre. Forte della sua stazza, riusc\u00ec finalmente ad abbattere la porta e trov\u00f2 la stessa donna vista pocanzi a cavalcioni del davanzale, in preda ad una folle paura che le si leggeva in volto.<br \/>\nCon uno scatto inaspettato, balz\u00f2 da met\u00e0 della camera e l\u2019afferr\u00f2 per la veste, tirandola dentro e cadendo assieme a lei.<br \/>\nSi rialz\u00f2 e raccolse la spada da terra puntandogliela alla gola.<br \/>\n\u201c\u2026 ANF ANF\u2026. ORA\u2026 MI DICI \u2026. ANF\u2026 CHI CAZZO SEI\u2026\u201d<br \/>\nLa donna scoppi\u00f2 in lacrime.<br \/>\nLa reazione fu inaspettata. Di solito quelli della Nassa, almeno al principiar di un interrogatorio, si fingevano spavaldi, senza paura. Lei inizi\u00f2 a piangere subito.<br \/>\n\u201cSE CREDI DI INTENERIRMI CON QUESTA SCENEGGIATA, SEI CADUTA MALE! SAI QUANTI NE HO FATTI FUORI DI GENTE COME TE?!\u201d<br \/>\n\u201cIch wei\u00df nicht wovon du sprichts\u201d<br \/>\n\u201cCHE CAZZO VORREBBE DIRE?!? CHE \u00c8 \u2018NA COSA IN CODICE?!?\u201d<br \/>\n\u201cICH SPRECHE NICHT DEINE SPRACHE!\u201d<br \/>\n\u201cOH NON ALZARE LA CAZZO DI VOCE! SEI IN CASA MIA E HAI UNA SPADA ALLA GOLA!\u201d<br \/>\n\u201cDice che non parla la nostra lingua, Iker\u2026\u201d<br \/>\nUna voce familiare proveniva da fuori la stanza. Era Ivan, con in mano una sacca colma di frutta.<br \/>\n\u201cMetti via la spada, la stai spaventando a morte.\u201d<br \/>\nLa donna guard\u00f2 il giovane fuori dalla stanza come se lo conoscesse e come se fosse grata che fosse arrivato in suo soccorso.<br \/>\n\u201cCHE VUOL DIRE?!? LA CONOSCI?! CREDO SIA DELLA NASSA, BRUTTA BASTARDA!\u201d<br \/>\n\u201cCalmati. Non \u00e8 della Nassa, non \u00e8 pericolosa e non \u00e8 una bastarda. Che io sappia almeno&#8230; Si chiama\u00a0Greta&#8230; Eee\u2026 praticamenteee\u2026. Abita qui\u2026.\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d <em>[Pure Greta pareva non sapere che dire\u2026 avesse capito qualcosa, almeno]<\/em><br \/>\nSvelta la donna approfitt\u00f2 di un momento di distrazione di Iker per alzarsi da terra e correre alle spalle di Ivan.<br \/>\n\u201cRuhig. Es ist alles ordnung.\u201d Disse il giovane abbracciandola. \u201cl\u2019hai spaventata a morte\u2026\u201d<br \/>\n\u201cCAZZO! ARRIVO A CASA E TROVO UNA SCONOSCIUTA!\u201d<br \/>\n\u201cTorni a casa dopo DUE anni\u2026. E trovi una sconosciuta.\u201d Ivan accent\u00f2 particolarmente il numero di anni d\u2019assenza di Iker. \u201c Ti avrei provato ad avvisare via missiva, avessi saputo dove inviarla\u2026 Cosa avrei dovuto fare?\u00a0Avresti potuto\u00a0pure essere morto per quanto ne sapevo io\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d<br \/>\n\u201c\u2026\u201d <em>[Adesso Greta pensava che stesse vincendo Ivan\u2026 avesse saputo cosa, almeno]<\/em><br \/>\nL\u2019uomo maturo venne preso in controtempo e non seppe cosa rispondere.<br \/>\n\u201cViene da molto lontano. Praticamente dall\u2019altro capo dei ducati. Da un villaggio al confine tra Gardan e Thersa&#8230;\u201d<br \/>\n\u201cAh\u2026 Io\u2026 Cio\u00e8\u2026 \u201c<br \/>\n\u201c&#8230;sono circa tre lune che abita qui. Era in vendita come schiava e mi faceva una gran pena. Ho usato i miei risparmi per liberarla e mi sono offerto di ospitarla quanto avesse voluto. Poi sai\u2026 Mi ha insegnato la lingua\u2026\u201d<br \/>\n\u201cNon serve altro Ivan\u2026 Io\u2026 Mi sento un cretino\u2026 Dille che sono mortificato\u201d<br \/>\n\u201cEr ist dem\u00fctig\u201d si rivolse gentile Ivan alla ragazza.<br \/>\n\u201cDille che mi dispiace di averla spaventata e averle puntato la spada contro\u201d<br \/>\n\u201cVergib ihm. Ist ein idiot\u201d<br \/>\nLa ragazza sorrise e smise di stringere forte il suo compagno.<br \/>\n\u201cEHI! HO CAPITO ANCHE IO!!\u201d disse a voce alta ma sorridendo Iker.<br \/>\n\u201c\u2026 Er ist\u2026 Iker\u2026Aleksandr&#8230;\u201d<br \/>\nSentendo quelle parole, la giovane lasci\u00f2 la vita del ragazzo e and\u00f2 dall\u2019uomo che fino a pochi secondi prima le teneva puntata la spada alla gola, allungando le braccia e abbracciandolo.<br \/>\nIker\u00a0fece\u00a0cadere\u00a0la spada e ricambi\u00f2 imbarazzato l\u2019abbraccio.<br \/>\n\u201cCredo che tu gli abbia raccontato chi sono.\u201d<br \/>\n\u201cBeh, per fare pratica con la lingua.\u201d<br \/>\n\u201cLo so io che pratica hai fatto con la lingua!\u201d<br \/>\nIl ragazzo arross\u00ec, Iker rise in modo scomposto e Greta non afferr\u00f2 il succo del discorso, ma nel dubbio sorrise.<br \/>\n\u201cBeh Ivan. Che dire? Prepariamo qualcosa per cena mentre ti spiego con calma cosa \u00e8 successo in queste lune?\u201d<br \/>\n\u201cAgli ordini Hidalgo Iker Jorge de Savas!\u201d<br \/>\n\u201cDon Iker Jorge de Savas, Primero Heraldo presso Khartas\u201d<br \/>\n\u201cSti cazzi!\u201d<br \/>\n\u201cModera il linguaggio! Mica mi sono spaccato la schiena per farti studiare un linguaggio da scaricatore di porto!\u201d<br \/>\n\u201cHai ragione. Scusate Don Iker.\u201d Rispose sorridendo sommesso Ivan.<br \/>\n\u201cPotresti solo dirle che mi pu\u00f2 lasciare?\u201d<br \/>\n\u201cGreta, festhalten bitte\u201d<br \/>\nLa ragazza inizi\u00f2 a stringere ancor pi\u00f9 forte e tutti finalmente si lasciarono andare in un sorriso collettivo.<\/p>\n<p>La cena\u00a0 trascorse allegra con Ivan che faceva da traduttore e la ragazza che raccontava del suo passato.<br \/>\nPoi Iker spieg\u00f2 al suo giovane fratellastro cosa era successo ultimamente e il ragazzo continuava a rimaner sempre pi\u00f9 sbigottito e poco in grado di tradurre alcuni passaggi, specie non sapendo come dire \u201cha preso a colpi di spada Xoac,\u00a0che si \u00e8 girato e con un sol colpo lo ha dilaniato a morte\u201d nel vernacolo\u00a0Thersiano.<br \/>\nInfine l\u2019ora si fece tarda e si conven\u00ec di andare a letto.<br \/>\nA Iker tocc\u00f2 la camera che era di Ivan, visto che ne aveva divelto la porta.<br \/>\nPrima dell\u2019alba, il neo-Don si alz\u00f2 e lasci\u00f2 una lettera scritta sul tavolo della sala da pranzo.<\/p>\n<p><em>Caro Ivan,<\/em><br \/>\n<em>sono contento che la tua vita sia trascorsa felice anche senza di me. <\/em><br \/>\n<em>Anzi, forse proprio grazie alla mia assenza, probabilmente.<\/em><br \/>\n<em>I miei impegni richiedono che parta con solerzia. <\/em><br \/>\n<em>Adesso lo far\u00f2 con meno peso sulle spalle e meno senso di colpa.<\/em><br \/>\n<em>Continua cos\u00ec.<\/em><br \/>\n<em>Al prossimo abbattimento di porta.<\/em><\/p>\n<p><em>Un abbraccio<\/em><br \/>\n<em>Don Iker<\/em><\/p>\n<p>Mentre l&#8217;abbandonava sul tavolo, si accorse che non era solo: un paio di occhi del colore del cielo lo stavano fissando.<br \/>\n&#8220;Io&#8230; Devo andare&#8230; A presto Gr&#8230; Come cazzo faccio a spiegarmi?!?&#8221;<br \/>\n&#8220;Fa uno puono fiaccio, Iker. Torna presto.&#8221;<br \/>\nSorpreso da questo sfoggio di vernacolo comune, non disse altro. Sorrise, volt\u00f2 le spalle e usc\u00ec.<\/p>\n<p>Tornado lo avrebbe portato a Puerto del Sol per prendere l&#8217;ultima nave da carico\u00a0della sera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/imagesKFL2CUZF.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2079\" src=\"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/imagesKFL2CUZF.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"189\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cielo ormai era sempre pi\u00f9 scuro e il giorno volgeva al termine. Iker aveva appena salutato i suoi nipoti, Eliot, Jean Claude, Rododendro e Malenki , lasciandoli presso una posada di sua conoscenza non troppo distante da Algu\u00f1a ed era ripartito seduta stante, unendosi<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,67],"tags":[83],"class_list":["post-2078","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lande-di-caponord","category-saluti-da-erigas","tag-iker"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2078"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2078\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2085,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2078\/revisions\/2085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}