{"id":212,"date":"2012-06-13T12:35:21","date_gmt":"2012-06-13T12:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/cronacheinutili.wordpress.com\/?p=212"},"modified":"2012-06-14T14:03:36","modified_gmt":"2012-06-14T14:03:36","slug":"senza-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/senza-nome\/","title":{"rendered":"Senza Nome"},"content":{"rendered":"<p>La pioggia incessante permette \u00a0a malapena di sentire il bussare\u00a0 insistente nella notte. Dopo qualche minuto, una guardia apre il pesante portone. Una figura imponente, ammantata di nero, fa il suo ingresso nel freddo androne, seguita da una seconda persona con un fagotto in braccio.\u00a0 L\u2019ammantato si scopre \u00a0il viso, con una mano si asciuga dalle gocce di pioggia, e si rivolge alla guardia, con voce ferma.<\/p>\n<p>\u201c<em>Avverti il Sua Signoria\u00a0 che ho portato quel che cercava<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Velocemente, la guardia annuisce e si incammina nel corridoio .<\/p>\n<p>Qualche minuto dopo, l\u2019uomo ammantato, accompagnato dal proprio scudiero, \u00a0si ritrova in una fredda stanza asettica, illuminata da un tetro lampadario di ossidiana, che pende dal soffitto.<\/p>\n<p>Davanti a lui, Lionello Squarcialupi e il Conte Eberardo Caniscalchi attendono in piedi, dietro un tavolo, in silenzio.<\/p>\n<p>\u201c<em>Signori, \u00a0i miei rispetti. <\/em>&#8211; Il sinistro chirurgo rivolge saluto ai due uomini, mentre osserva alla luce delle candele una siringa ricolma di liquido verde smeraldo-\u00a0 <em>La vostra precisione nell\u2019eseguire i compiti dati \u00e8 rimarchevole, come al solito.\u201d <\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Spero si possa dire lo stesso di voi, Lord Squarcialupi. \u00c8 da qualche tempo che non operate pi\u00f9 su soggetti tanto\u2026\u201dfreschi\u201d, se cos\u00ec vogliamo dire. Mi auguro che sua Signoria sia stato servito come deve.<\/em>\u201d Detto questo, l\u2019uomo fa un mezzo inchino verso il Conte Eberardo, che ancora non ha proferito parola.<\/p>\n<p>\u201c<em>E\u2019 tutto in perfetto ordine, state pure tranquillo. Vi prego, non indugiamo oltre e procediamo<\/em>.\u201d La voce del conte si fa un po\u2019 tremolante. In velocit\u00e0 si porta un fazzoletto candido alla bocca, \u00a0prima di tossire un po\u2019.<\/p>\n<p>L\u2019uomo nero \u00a0fa un cenno allo scudiero\u00a0 alle sue spalle, rimasto fino ad ora immobile, con il fagotto in mano. Questo si avvicina al tavolo e vi posa, al centro, un bambino di circa 1 \u00a0anno, al quale mancano i mignoli di entrambe le mani. Il piccolo, profondamente addormentato, rimane placido, \u00a0mentre un altro bambino, gli viene poggiato accanto, anche questo privo di sensi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Magnifici! Magnifici! Ogni volta che li osservo, mi viene la pelle d\u2019oca! Sono assolutamente fiero del lavoro che ho fatto! Sono IDENTICI!<\/em>\u201d il segaossa\u00a0 osserva i due bambini con occhi spiritati. Con una mano guantata, carezza lievemente la guancia di un uno, un po\u2019 pi\u00f9 pallida e scavata di quelle dell\u2019altro bambino. \u201c<em>Se solo il vostro non fosse cos\u00ec\u2026debole\u2026 cos\u00ec malconcio\u2026\u00e8 stato davvero, davvero sfortunato a prendere da voi, Vostra Eccellenz-\u201c<\/em><\/p>\n<p>Con un movimento svelto, Eberardo afferra Lionello per il bavero e se lo avvicina la volto.<\/p>\n<p>\u201c<em>Frena la lingua dottore, se non vuoi tornare a sezionare topi all\u2019istituto dove ti ho trovato! Puoi fare quello che mi hai promesso si o no?!<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi! <em>SI CHE POSSO! Sono o non sono Lionello Squarcialupi, l\u2019immortale?! Io ho sconfitto la morte! Io posso tutto!<\/em>\u201d Con sguardo da pazzo, il dottore si volta di scatto e inizia a mettere sul tavolo alambicchi, bollitori e ferri del mestiere,\u00a0 predisponendo tutto con precisione maniacale.<\/p>\n<p>\u201c<em>Certo sono un po\u2019 grandicelli\u2026.ma vedrete! Non vi deluder\u00f2!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cBene. Mettetevi al lavoro.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Il conte si allontana dal tavolo ed esce dalla stanza, seguito dal suo tirapiedi \u00a0e dall&#8217;altro uomo. Poco prima che si chiudesse\u00a0 la porta alle sue \u00a0spalle, un rumore di arnesi metallici giunge alle sue orecchie.<\/p>\n<p>Le tre figure percorrono il corridoio che conduce alla porta esterna senza proferire parola. Solo quando stanno per uscire il Conte ferma l\u2019incappucciato con una mano sulla spalla per sussurragli qualcosa all\u2019orecchio.<\/p>\n<p>\u201c<em>Mia moglie\u2026non sa nulla vero?<\/em> \u201d<\/p>\n<p>\u201c<em>Nulla, sua Signoria, \u00e8 convinta che abbiate portato vostro figlio da un sommo luminare della capitale, come precedentemente pattuito.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Bene&#8230; Benen..Ora va. E assicurati che nessuno faccia parola di questa storia<\/em>.\u201d Pallido, Eberardo si appoggia al muro, asciugandosi un po&#8217; di sudore gelido dalla fronte.<\/p>\n<p>L\u2019uomo annuisce. Velocemente esce dalla porta, e subito viene investito dal temporale che non accenna diminuire. Il rumore dell\u2019acqua copre \u00a0quello dello scudiero\u00a0 che grida, sgozzato.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>Una calda luce solare investe appieno la magione isolata e trapela dalle spesse tende dello studio, seppur a fatica.<\/p>\n<p>Il \u00a0ragazzino, seduto alla scrivania, \u00a0sente il calore del raggio sulla mano. Dopo un attimo cessa di scrivere e si incanta a guardare i bruscolini di polvere che volteggiano nell\u2019aria.<\/p>\n<p><em>\u201cGiovanotto!\u201d <\/em>una bacchetta d\u00e0 un colpo secco sul tavolo , tanto veloce da farlo \u00a0trasalire<em> \u201cE\u2019 cos\u00ec che studi i tuoi appunti di magistratura? Fissando il nulla come un allocco?\u201d<\/em> L\u2019austero giudice\u00a0\u00a0 guarda con gli occhi stretti il giovane mortificato.<\/p>\n<p><em>\u201cMi scusi Lord Caniscalchi\u2026 \u00e8 che fa cos\u00ec caldo e fuori \u00e8 cos\u00ec bel tempo\u2026non potrei anche solo per un attimo uscire un po\u2019 in cortile?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Questa volta la bacchetta cade precisa sulle nocche della mano destra, proprio sopra una cicatrice che prende il posto di un dito mancante. Il bambino ritrae la mano, portandosela alla bocca. Due lacrime spuntano ai lati degli occhi, ma coraggiosamente, rimangono sulle ciglia.<\/p>\n<p><em>\u201cAlla tua et\u00e0, tutte le energie devono essere spese per imparare! Assimilare! Assorbire il sapere! Non puoi perdere tempo con scempiaggini del genere! Sai benissimo che non puoi distrarti!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSuvvia, Lord Graziano\u2026non siate cos\u00ec severo!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Una voce giunge dalle spalle del giudice. Una figura alta e slanciata dagli occhi viola, entra nella stanza e si avvicina al tavolo da studio. Il bambino, al vederla, si illumina con un sorriso.<\/p>\n<p><em>\u201cMastro Thelonius, da quando sono tutore del pargolo, ho il dovere di istruirlo! Deve essere orgoglioso di avere il privilegio di studiare, nonostante sia un trovatello!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCredo che ne sar\u00e0 orgoglioso \u00a0anche se passa qualche minuto all\u2019aria aperta. A forza di stare col naso sui libri lo farete diventare un topo da biblioteca!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Detto questo, l\u2019uomo si avvicina alla sedia del ragazzo e afferra le due manopole poste sullo schienale. Con un movimento rapido, spinge la piccola sedia a rotelle verso il giardino.<\/p>\n<p><em>\u201cChe ne dici, ti va di stare un po\u2019 fuori al sole? &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cOh si, grazie signore!\u201d<\/em> raggiante, il bambino si fa portare vicino al bordo di una grande fontana, dove \u00a0viene lasciato tranquillo a giocare con l&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Dopo un po\u2019, Graziano si avvicina a Thelonius, che guarda immobile il bimbo a qualche metro di distanza.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ti merita non affezionarti sai. Potrebbe arrivare una missiva dalla Corte da un momento all&#8217;altro.<\/em>\u201d\u00a0 Le parole del giudice sono fredde e misurate, come al solito.<\/p>\n<p>Thelonius lo giuarda di sbieco <em>&#8220;Magari potrebbero non trovarlo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c Dove vuoi che vada in quelle condizioni? \u00a0Lo troverebbero. \u00a0Io ti ho avvertito\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>Con un fruscio della toga, il giudice si allontana.<\/p>\n<p>Thelonius non lo segue e, \u00a0lentamente,\u00a0 infila una mano dentro una delle sue numerose scarselle, accarezzando \u00a0una piccola pergamena.<\/p>\n<p><em>&#8220;Dipende quanto riesce a fuggire lontano.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>In silenzio, l&#8217;uomo continua ad osservare il bambino senza gambe, che gioca \u00a0tranquillo con i pesci nella vasca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pioggia incessante permette \u00a0a malapena di sentire il bussare\u00a0 insistente nella notte. 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