{"id":2180,"date":"2019-06-03T18:40:12","date_gmt":"2019-06-03T17:40:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2180"},"modified":"2019-06-03T18:49:49","modified_gmt":"2019-06-03T17:49:49","slug":"odore-di-rose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/odore-di-rose\/","title":{"rendered":"Odore di rose"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Ahhhh&#8230; ancora un sogno, e di quelli proprio fastidiosi.<\/em> Perch\u00e9 altro non poteva essere che un sogno che iniziava malissimo: Eliot si era ritrovata in prato bianco, una distesa di un candore innaturale in cui si potevano comunque distinguere (chiss\u00e0 come) le forme di miriadi di steli che dondolavano, cullati da una brezza inesistente, e che si estendevano fino all&#8217;orizzonte, ovunque esso si trovasse. Davanti a lei c&#8217;era una roccia e seduta su quella roccia c&#8217;era lei. Proprio lei, s\u00ec: Eliot. <br \/>\n<em>Qui tira una brutta aria.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Cos&#8217;\u00e8 quel sorrisetto compiaciuto, Me Stessa? &#8211; azzard\u00f2 avvicinandosi.<br \/>\n&#8211; Uuuh&#8230; &#8211; comment\u00f2 sorniona l&#8217;Altra Eliot stringendosi le ginocchia al petto &#8211; Partiamo sulla difensiva, eh? Oh beh, non mi offendo&#8230; dopo tutto non parli mai con me, no? Sei troppo impegnata a&#8230; a&#8230; che cos&#8217;\u00e8 che fai tutto il giorno?<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; Ah s\u00ec, s\u00ec! A essere equilibrata, compassata, fedele ai tuoi ideali&#8230; e poi ad ascoltare gli altri, dare buoni consigli, augurare il peggio ai seguaci dei Fatui, pianificare la rovina dell&#8217;Impero, stringere rapporti unilaterali con gente che non sar\u00e0 mai sincera con&#8230;<br \/>\n&#8211; Potresti arrivare al punto? &#8211; sospir\u00f2 spazientita Eliot. L&#8217;altra alz\u00f2 le mani, addolcendosi.<br \/>\n&#8211; Va bene, va bene&#8230; volevo solo sapere come stavi!<br \/>\n&#8211; E ti presenti solo adesso per chiedermelo? Oh beh, direi niente male davvero, sono sopravvissuta alla punizione dell&#8217;Impero, e adesso grazie tante, ora puoi&#8230;<br \/>\n&#8211; No no, &#8211; la interruppe l&#8217;Altra Eliot scuotendo il ditino &#8211; non mi riferivo a quello. <br \/>\n&#8211; No?<br \/>\n&#8211; No. Io mi riferivo a Isabeau.<br \/>\nEliot sgran\u00f2 gli occhi. &#8211; P-prego?<br \/>\n&#8211; Ma s\u00ec, ma s\u00ec! &#8211; insist\u00e9 l&#8217;altra &#8211; Come ci sei rimasta ieri quando hai scoperto che quel belloccio del marito \u00e8 ancora vivo?<br \/>\nEliot rimase per qualche istante a bocca aperta, poi si riscosse balbettando leggermente. &#8211; Ma di che accidenti&#8230; oh, va bene! Allora, intanto belloccio de che, il gambale sinistro di Jean-Claude \u00e8 mooolto pi\u00f9 raffinato di quel cafone, e molto pi\u00f9 desiderabile! E poi, come ci sar\u00f2 rimasta? Sembra che non ci sia verso di scavare pi\u00f9 a fondo in questa relazione&#8230; prima l&#8217;Impero, ora pure un marito redivivo! <br \/>\n&#8211; Ah, che scalogna, nevvero? Se penso che le avevi pure scritto una canzone!<br \/>\n&#8211; NON ERA ANCORA FINITA! <br \/>\n&#8211; Oh, quante storie&#8230; comunque l&#8217;avevi iniziata!<br \/>\n&#8211; S\u00ec, insomma&#8230; <br \/>\n&#8211; Beh, comunque ti capisco: \u00e8 una donna davvero interessante, no?<br \/>\n&#8211; Davvero! &#8211; annu\u00ec con forza Eliot &#8211; Forte, bella, fiera&#8230; <br \/>\n&#8211; Oh s\u00ec s\u00ec! In gamba! Sensuale! Desiderabile! Simpatica! Coraggiosa! &#8211; L&#8217;Altra Eliot si dondolava allegra sulla roccia, con aria di totale approvazione; poi, ad un tratto, la sua voce si fece tagliente. \n&#8211; E quindi vorresti spiegarmi come mai, quando pensavi di dover morire presto e che non ci fosse via di scampo, non hai scritto <em>anche<\/em> a lei?<br \/>\nIl corpo di Eliot si gel\u00f2. &#8211; C-cosa?<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 non ti sei assicurata che anche lei ricevesse un ultimo saluto?<br \/>\nL&#8217;altra non sorrideva pi\u00f9, anzi, osservava Eliot con un vago disprezzo; la squadr\u00f2 da capo a piedi e poi prosegu\u00ec. &#8211; Tu ti ostini a ignorarmi, ma io so tutto di te. Io sono te, non importa quanto pensi di essere riuscita a tenermi a bada. Non puoi far finta che io non esista!<br \/>\n&#8211; Ma non sto&#8230;<br \/>\n&#8211; Oh, ma PIANTALA! <br \/>\nEliot si arrese all&#8217;istante. Non tent\u00f2 pi\u00f9 di discutere. <br \/>\n&#8211; Cos\u00ec va meglio &#8211; L&#8217;altra sembr\u00f2 addolcirsi &#8211; Ascoltami bene&#8230; non dubito nemmeno per un secondo che, se il Fato la smettesse di accanirsi in questo senso, tu e la bella Isabeau potreste vivere una romantica e passionale storia d&#8217;amore e vivere felici e contente finch\u00e9 morte non vi separi&#8230; e davvero, sarebbe una gran bella storia d&#8217;amore, non fraintendermi! Te la auguro, credimi&#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230; <br \/>\n&#8211; &#8230;ma a questo punto \u00e8 pi\u00f9 che evidente che non \u00e8 a lei che hai concesso la chiave per aprire quel giardino segreto&#8230; quel <em>santuario<\/em>&#8230; quel luogo dove a nessuno \u00e8 concesso di entrare da&#8230; quanto? Quanto tempo?<br \/>\nEliot abbass\u00f2 lo sguardo, con il cuore pesante come un macigno. Avrebbe davvero, davvero voluto svegliarsi. ORA. E invece, il luogo immacolato dove si trovavano si riemp\u00ec di colori. Ora il tappeto erboso sotto i suoi piedi e il cielo sopra di lei brulicavano di vita, odori, rumori, come se l&#8217;universo avesse appena ricominciato a respirare. Non disse nulla, non aveva senso provare a farlo. Dopotutto, era cos\u00ec bello, caldo starsene l\u00ec. <br \/>\nL&#8217;Altra Eliot si guardava attorno, vagamente malinconica. <br \/>\n&#8211; Come hai fatto a sopportare l&#8217;idea di privarti di tanta bellezza&#8230;<br \/> \n&#8211; Per favore, non parliamone&#8230;<br \/>\n&#8211; Dovremmo, invece&#8230; <br \/><\/p>\n<p>Le due rimasero in silenzio per un po&#8217;, immerse nello splendore lussureggiante, mentre la luce immaginaria si tingeva di tinte pi\u00f9 tenui, pi\u00f9 delicate. Lontana, distante da entrambe, una piccola figura diafana, appena abbozzata, si muoveva lentamente verso l&#8217;orizzonte vibrando leggermente: era quasi come se ogni colore le appartenesse e ad ogni passo ne concedesse una goccia a ci\u00f2 che la circondava. Per qualche motivo, guardarla era la cosa pi\u00f9 confortante e rassicurante che Eliot avesse mai provato.<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 Isabeau, n\u00e9 nessun altro, il centro di questo mondo. \u00c8 <em>quello l\u00e0<\/em>. &#8211; concluse l&#8217;Altra Eliot.<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; \u00c8 vero. \u00c8 <em>quello l\u00e0<\/em> &#8211; ammise Eliot. <br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; Ma non c&#8217;\u00e8 solo questo mondo, no?<br \/>\n&#8211; No certo, &#8211; concesse l&#8217;altra &#8211; ma questo \u00e8 il pi\u00f9 speciale di tutti. <br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; \u00c8 vero. <br \/>\n&#8211; Lo so che \u00e8 vero. <br \/>\nPi\u00f9 rimanevano l\u00e0 e pi\u00f9 sembrava che ogni cosa diventasse pi\u00f9 viva e al contempo venisse avvolta da una bellezza che non poteva esistere nel mondo reale. Eliot lo riconobbe: era l&#8217;aldil\u00e0 come se lo immaginavano nelle Lande Selvagge, come aveva sempre sperato che fosse.<br \/><\/p>\n<p>&#8211; Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 una cosa che mi spezza il cuore, sai? Speravo che&#8230; &#8211; l&#8217;Altra Eliot si interruppe, lo sguardo perso verso l&#8217;orizzonte.<br \/>\n&#8211; Cosa speravi? &#8211; chiese Eliot.<br \/>\n&#8211; Speravo&#8230; &#8211; l&#8217;altra sorrise con tristezza &#8211; speravo di veder sbocciare tutt&#8217;altro tipo di fiori&#8230; <br \/>\n&#8211;  Ah&#8230; &#8211; sorrise Eliot imbarazzata &#8211; Rose rosse, magari&#8230; o cose cos\u00ec&#8230;<br \/>\n&#8211; Eh&#8230; cose cos\u00ec&#8230; &#8211; sospir\u00f2 &#8211; Ma a questo punto, che ti devo dire&#8230; se non ci \u00e8 riuscito nemmeno lui&#8230; allora niente, non c&#8217;\u00e8 niente da fare. Niente pu\u00f2 aggiustarti.<br \/>\n&#8211; Lo penso anche io.<br \/>\n&#8211; E ti va bene cos\u00ec?<br \/>\nEliot respir\u00f2 a fondo, socchiudendo gli occhi e allargando le braccia. &#8211; Ma perch\u00e9, questo non \u00e8 abbastanza? <br \/>\nL&#8217;altra la osserv\u00f2 attentamente per alcuni istanti, poi scese dalla roccia e l&#8217;abbracci\u00f2.<br \/>\n&#8211; \u00c8 molto pi\u00f9 di quanto speravo. <br \/><\/p>\n<p>Le due Eliot rimasero a osservare la figura che si allontanava sempre pi\u00f9 all&#8217;orizzonte senza raggiungerlo mai; gradualmente il sogno stava volgendo al termine e tutto si faceva pi\u00f9 sfumato. <br \/>\n&#8211; Promettimi due cose, prima di svegliarti &#8211; disse solennemente l&#8217;Altra Eliot, senza voltarsi.<br \/>\n&#8211; Sentiamo.<br \/>\n&#8211; La prima: smettila di ignorarmi.<br \/>\n&#8211; Va bene, hai ragione. Poi?<br \/>\n&#8211; Se dovesse accadere qualcosa&#8230; se dovesse accadergli qualcosa&#8230;<br \/>\n&#8211; Non dirlo.<br \/>\n&#8211; Prometti che non lascerai morire tutto quello che sta lasciando dietro di s\u00e9.<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; Promettilo.<br \/>\n&#8211; Va bene.<br \/>\n&#8211; Prometti che <em>stavolta<\/em> manterrai questo mondo cos\u00ec come te lo avr\u00e0 lasciato.<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; Lo prometto. <br \/>\n&#8211; Era ora. Adesso puoi anche svegliarti.<br \/>\n\n\n\n<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Eliot apr\u00ec gli occhi, l&#8217;alba non era ancora giunta e c&#8217;era odore di rose nella stanza. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ahhhh&#8230; ancora un sogno, e di quelli proprio fastidiosi. 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