{"id":2192,"date":"2019-06-27T15:39:21","date_gmt":"2019-06-27T14:39:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2192"},"modified":"2019-06-27T15:39:25","modified_gmt":"2019-06-27T14:39:25","slug":"i-want-to-connect","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/i-want-to-connect\/","title":{"rendered":"I want to connect"},"content":{"rendered":"<p><strong>I WANT TO CONNECT, BUT I&#8217;M NOT AWARE<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; <em>Ma p&#8217;tite<\/em>, perch\u00e9 quella faccia?<em> Rappelle-toi<\/em> che a stare imbronciati vengono le rughe!<br \/>\n&#8211; Ma la cabala \u00e8 noioooooosa! E poi a che mi serve? A nessuno interessa e anche se fosse non potrei nemmeno dire a nessuno che la sto studiando! \u00c8 vietato!<br \/>\nMonna Celina sospir\u00f2 scuotendo la testa gettando uno sguardo compassionevole alla sua giovane allieva.<br \/>\n&#8211; Uh uh, niente di peggio per te, vero?<br \/>\n&#8211; Non mi piace mentire!<br \/>\n&#8211; Ma tu non stai mentendo &#8211; obiett\u00f2 l&#8217;anziana con dolcezza &#8211; stai semplicemente evitando di raccontare qualcosa&#8230; un segreto, capisci? Questo \u00e8 il mio segreto, io l&#8217;ho condiviso con te e tu hai il dovere di custodirlo, <em>n&#8217;est-ce pas<\/em>?<br \/>\nLa bambina si torse le mani, chinando la testa. &#8211; Non mi piace lo stesso&#8230;<br \/>\nMonna Celina sospir\u00f2 profondamente. &#8211; Se tu e quell&#8217;altro disgraziato volete davvero andare a vedere la Madrepatria quando sarete grandi, devi imparare a stare al mondo, <em>ma p&#8217;tite<\/em>&#8230; e questo buco dimenticato da qualunque dio non \u00e8 certo il mondo&#8230;<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 vero <em>mamie<\/em>! &#8211; protest\u00f2 la piccola &#8211; Cora cura la gente perch\u00e9 gli dei la ascoltano! E anche Inigo! E la zietta Ekaterina!<br \/>\n&#8211; S\u00ec s\u00ec, ho capito, va bene&#8230; <em>t&#8217;as raison<\/em>&#8230; adesso va&#8217; a giocare, sei attesa&#8230; E TU PUOI ANCHE ENTRARE DIRETTAMENTE, INVECE DI STARTENE A ORIGLIARE DIETRO LA TENDA!<br \/>\nUn ragazzino allampanato e un po&#8217; sgraziato, di poco pi\u00f9 grande della sua allieva, trotterell\u00f2 dentro con un&#8217;aria vagamente imbarazzata.<br \/>\n&#8211; Quanta maleducazione, Hernando! E cos&#8217;\u00e8 tutta questa fretta? Sentiamo!<br \/>\n&#8211; \u00c8&#8230; \u00e8 che il sole sta tramontando, Monna Celina, e&#8230;<br \/>\n&#8211; <em>Ouais<\/em>, ho capito&#8230; &#8211; l&#8217;anziana donna si pass\u00f2 una mano sulla fronte &#8211; Eliot, qui abbiamo finito, prendi le tue cose e&#8230; che aspettate? <em>Allez, allez les enfants<\/em>! E non dimenticatevi di cenare, come al vostro solito!<br \/>\nIl ragazzino sfoder\u00f2 un sorriso sdentato e prese per mano la piccola, che gi\u00e0 era scivolata al suo fianco con un&#8217;espressione di inequivocabile adorazione; poi saltellarono via insieme, confabulando e ridendo, chiusi in mondo che non apparteneva a nessun altro se non a loro.<br \/>\nL&#8217;anziana sospir\u00f2, increspando le labbra in un sorriso malinconico.<br \/>\n&#8211; <em>Eh bien<\/em>, possa il destino esser clemente con voi, <em>mes p&#8217;tits<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>***<br \/>\n<strong>I WANT TO CONNECT, BUT WE&#8217;LL NEVER MEET AGAIN<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Sono tornati, <em>papa<\/em>? Sono tornati? Ma che hai? Che \u00e8 successo?<br \/>\nIl capovillaggio Barnim non sapeva come dirlo. Quante volte aveva dovuto dare ai membri della comunit\u00e0 notizie del genere? I bambini, soprattutto i bambini&#8230; quanti ne aveva visti morire in mezzo secolo di esistenza? Ormai ci aveva fatto l&#8217;abitudine&#8230; Eppure, stavolta esitava.<br \/>\n&#8211; Non alzarti, sei ancora debole&#8230;<br \/>\n&#8211; <em>Papa<\/em>, dimmelo! Dove sono? Dov&#8217;\u00e8?<br \/>\n&#8211; Sono&#8230;<br \/>\n&#8211; Sono cosa?<br \/>\n&#8211; Sono&#8230; morti. Tutti. Anche Didier, che \u00e8 riuscito a tornare indietro&#8230; non ce l&#8217;ha fatta.<\/p>\n<p>Seduta sul letto di fronte a lui, pietrificata, c&#8217;era una dei suoi figli adottivi, una ragazzina di dodici anni che avrebbe dovuto essere fra quei morti, se solo non si fosse ammalata il giorno della partenza della squadra di cacciatori. O che forse avrebbe potuto evitare la tragedia, chi lo sa? Sapeva leggere molto bene i segni sul terreno, magari si sarebbe accorta che si stavano inoltrando nel terreno di caccia di un verme delle sabbie. Non c&#8217;era verso di saperlo.<br \/>\nIl destino aveva voluto che fosse il suo miglior amico a partire, e non lei.<\/p>\n<p>&#8211; Purtroppo siamo nei guai, non \u00e8 rimasto molto degli altri e le provviste sono agli sgoccioli&#8230; dovremo usare tutto quello che possiamo&#8230; abbiamo tutto Didier, mezzo torso di Julien, un braccio di Kamila, una gamba di Hern&#8230; OH!<br \/>\nBarnim si morse le labbra fino a farle sanguinare. Ma perch\u00e9 diamine glielo aveva detto? L&#8217;abitudine? Il tentativo di riempire il silenzio opprimente in quella stanza? Che bisogno c&#8217;era?<br \/>\nMa nulla. Non accadde nulla.<br \/>\n&#8211; Eliot. Ehi. Di&#8217; qualcosa. Mi hai sentito?<br \/>\nNiente di niente. La ragazzina era immobile, lo sguardo vuoto. Barnim non era sicuro respirasse davvero.<br \/>\n&#8211; Eliot. Parlami.<br \/>\nLei alz\u00f2 lo sguardo con lentezza, ma sembrava non vedere, non capire, non percepire niente che appartenesse allo spazio circostante. Non una lacrima, un grido, un segno qualunque. Niente.<br \/>\nBarnim sent\u00ec un fruscio di vesti e odore di incenso alle sue spalle.<br \/>\n&#8211; Cos\u00ec \u00e8 successo, eh? &#8211; Monna Celina osserv\u00f2 la sua allieva, scuotendo la testa con amarezza, poi mise una mano sulla spalla del capovillaggio.<br \/>\n&#8211; Vieni via, tanto non c&#8217;\u00e8 nulla che tu possa fare.<br \/>\n&#8211; Ma&#8230; &#8211; L&#8217;anziana ignor\u00f2 le sue proteste e gir\u00f2 i tacchi, trascinandolo fuori dalla stanza.<br \/>\n&#8211; N\u00e9 io, n\u00e9 tu, n\u00e9 nessun altro pu\u00f2 fare qualcosa&#8230; Forse solo il tempo potr\u00e0 porvi rimedio.<br \/>\nBarnim annu\u00ec e si allontan\u00f2 a distribuire altre cattive notizie, lasciando Monna Celina a indugiare sulla soglia della casa mobile.<br \/>\n&#8211; O forse&#8230; nemmeno il tempo potr\u00e0.<\/p>\n<p>***<br \/>\n<strong>I WANT TO CONNECT, SO I HAVE TO GO<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; MA CHE ACCIDENTI TI \u00c8 PRESO? RISPONDI! &#8211; Barnim era fuori di s\u00e9 dalla rabbia.<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 scritto da nessuna parte che uno non si possa offrire volontario per l&#8217;Esilio Pietoso! &#8211; dichiar\u00f2 Eliot.<br \/>\n&#8211; MA TU! TU NON PUOI PARTIRE! HAI UN RUOLO IN QUESTA COMUNIT\u00c0!<br \/>\n&#8211; Ruolo che sia Gaston che Delmar sono perfettamente in grado di svolgere anche meglio di me. Non sono indispensabile, papa, e lo sai perfettamente.<br \/>\n&#8211; TI PROIBISCO DI PARTIRE! NON INTENDO LASCIARE CHE TU MUOIA NEL DESERTO!<br \/>\n&#8211; Quindi ammetti che l&#8217;Esilio Pietoso non \u00e8 altro che una condanna a morte che non ce la sentiamo di portare fino in fondo? \u00c8 anche uno spreco se ci pensi, tutta quella carne lasciata a marc&#8230;<br \/>\n&#8211; SMETTILA ELIOT! SMETTILA SUBITO O TI SPEZZO IL COLLO!<br \/>\n&#8211; Sai che ho ragione! Con il tuo benestare o no, io parto con loro!<br \/>\n&#8211; MA IO TI&#8230;<br \/>\nBarnim alz\u00f2 la mano, caricando un colpo che avrebbe potuto svitare la testa di uno sciacallo striato, ma la giovane donna rimase immobile di fronte a lui, dritta come un palo, a guardarlo dritto negli occhi. L&#8217;uomo lasci\u00f2 ricadere le braccia, esausto.<br \/>\n&#8211; Ma perch\u00e9, perch\u00e9 in nome di Volk&#8217;ar&#8230; perch\u00e9 vuoi andare via?<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9 vogliam&#8230; voglio vedere la Madrepatria.<br \/>\n&#8211; Ancora con questa storia? &#8211; Barnim alz\u00f2 gli occhi al cielo, esasperato, ma lei non mollava.<br \/>\n&#8211; Pensaci <em>papa<\/em>&#8230; per quanti anni non c&#8217;\u00e8 stato bisogno di un Esilio? In tutta la mia vita ho visto mandar via in tutto due persone&#8230; e invece adesso ben SETTE tutte insieme! Uno da solo non ha speranze in queste terre, ma un gruppo ben armato e preparato&#8230; possiamo farcela! \u00c8 un segno del destino! Io DEVO raggiungere Caponord e non ho intenzione di morire prima di averlo fatto! \u00c8 la mia occasione!<br \/>\n&#8211; Se Monna Celina fosse ancora viva&#8230;<br \/>\n&#8211; Mi direbbe di andare! &#8211; insist\u00e9 Eliot &#8211; Mi ha preparato a questo momento per tutto questo tempo! E poi sono pi\u00f9 grande delle altre ragazze e ho pi\u00f9 esperienza&#8230; se davvero vuoi dar loro una possibilit\u00e0 concreta di sopravvivere DEVI mandarmi con loro!<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; E sia. &#8211; Barnim cedette, ancora in preda a un&#8217;ira sorda. &#8211; Lascia questo luogo. Insegui quel maledetto sogno e non farti uccidere, brutta idiota.<br \/>\nLei sorrise. Per un attimo, Barnim ebbe l&#8217;impressione di riscoprire nel suo volto trionfante qualcosa che non vedeva pi\u00f9 da tempo: una bambina arruffata che scorrazzava fra i tetti delle case mobili e rideva, felice come mai pi\u00f9 sarebbe stata in vita sua.<\/p>\n<p>***<br \/>\n<strong>I WANT TO CONNECT&#8230; I DO, RIGHT?<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; MA \u00c8 BELLISSIMOOOO! COS&#8217;\u00c8 QUELLA COSA, COS&#8217;\u00c8?<br \/>\n&#8211; Cos&#8217;\u00e8 quella cosa cosa?<br \/>\n&#8211; Il pesce, la cosa!<br \/>\n&#8211; Oh, questo? \u00c8 un pesce corallo de Las Dias Perlas, quando si essicca diventa cos\u00ec&#8230;<br \/>\n&#8211; Uhhh ma \u00e8 fantastico! Come sei fortunata, hai solo cose stupende!<br \/>\nEliot si guard\u00f2 addosso e vide solo arnesi raffazzonati, conchiglie strane e provviste poco invitanti&#8230; la tizia che le stava davanti invece era un tripudio di piume e vesti fruscianti e aveva gli occhi pi\u00f9 spettacolari e luminosi che avesse mai visto.<br \/>\n&#8211; Beh, ma anche tu sei messa bene, no? Hai tanti monili adorabili proprio l\u00ec&#8230;<br \/>\n&#8211; UUUUHHHH LO PENSI DAVVERO?<br \/>\n&#8211; Ma s\u00ec, certo!<br \/>\n&#8211; Che bello che bello che bello! Ma perch\u00e9 non vieni a casa mia?<br \/>\n&#8211; Scusa?<br \/>\n&#8211; S\u00ec s\u00ec, dai! Posso far vedere quel pesce a mio fratello! Sai, \u00e8 stato bloccato a letto per tutta la vita, e poi a un certo punto ha ricominciato a camminare, ma ancora \u00e8 cos\u00ec buffo e instabile! E poi Babushka ha fatto i biscotti!<\/p>\n<p>Eliot era rimasta con un palmo di naso. Aveva passato quasi quattro anni intorno a Port Ferragane ad aiutare le altre ragazze a sistemarsi e a prepararsi per il momento in cui avrebbe finalmente messo piede a Caponord. Non aveva stretto nessun legame, n\u00e9 aveva parlato di s\u00e9 o si era interessata alle vicende di qualcuno. Aveva osservato tutto dall&#8217;esterno, educata ma distaccata, coinvolta solo in modo superficiale dalle esperienze che aveva maturato, e pensava sinceramente che fosse la cosa migliore da fare. Anzi, non si era nemmeno posta il problema. Niente e nessuno, dopotutto, la interessava veramente da&#8230; da quando? Non rimpiangeva affatto le Lande Selvagge n\u00e9 sentiva la mancanza di chi le abitava (anche se di tanto in tanto si chiedeva se <em>papa<\/em> Barnim stesse bene). E stava benone cos\u00ec, con un bagaglio leggerissimo da portare in giro.<br \/>\nE ora questo. Appena approdata a Port Anchor, nell&#8217;agognata Khartas, una perfetta sconosciuta la avvicinava e le zampettava intorno affascinata dai suoi ninnoli di poco valore. E, cosa ancor pi\u00f9 insensata, le sembrava la conseguenza pi\u00f9 ovvia del mondo seguirla a casa sua e vedere cosa sarebbe successo. Che bislacca coincidenza. Che strano, il destino.<br \/>\n&#8211; Beh, se ti sembra il caso&#8230;<br \/>\n&#8211; S\u00ec\u00ec\u00ec\u00ec\u00ec!!!! Allora \u00e8 deciso! Vienivienivieni! Ma guarda che bei colori ha questo coso qui, comesichiama&#8230;<br \/>\n&#8211; Ehm, non per essere scortese, ma forse dovremmo presentarci&#8230;<br \/>\n&#8211; Oh, GIUSTO! &#8211; la fanciulla si diede una sonora manata sulla fronte e Eliot non pot\u00e9 fare a meno di ridere. La tizia iniziava a piacerle davvero.<br \/>\n&#8211; Io sono Eliot &#8211; disse inchinandosi leggermente.<br \/>\n&#8211; E io sono Vivi&#8230; voglio dire Viktoriya! Viktoriya Von Khratos.<\/p>\n<p>***<br \/>\n<strong>I WANT TO CONNECT, BUT IT HURTS SO MUCH<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; &#8230; Hari, scusami, non ci riesco.<br \/>\n&#8211; Non forzarti, non devi parlarmene per forza.<br \/>\n&#8211; Io vorrei, ma&#8230;<br \/>\nIl khartasiano scosse la testa con dolcezza e le tocc\u00f2 il braccio.<br \/>\n&#8211; Qualsiasi cosa sia, non deve essere facile tirarla fuori. Per\u00f2 io sono qui, te lo ricordi? Quando vuoi.<br \/>\nFra le lacrime, Eliot rivolse un sorriso all&#8217;amico. Perch\u00e9 Hari era un amico, non c&#8217;era alcun dubbio. Era doloroso rendersene conto. Quanta sofferenza, quanta, se gli fosse successo qualcosa.<br \/>\n&#8211; Grazie, sai.<br \/>\n&#8211; Non dirlo nemmeno.<br \/>\nEliot si allontan\u00f2 di qualche passo, mentre Hari si ritir\u00f2 con discrezione, lasciandola pensare per conto suo.<br \/>\nIker. Isabeau.<br \/>\nIsabeau.<br \/>\nPer qualche motivo, il destino si era divertito a creare ostacoli su ostacoli per impedire ci\u00f2 che avrebbe potuto essere. Se fosse davvero sbocciato qualcosa, se fossero finite insieme, oggi Isabeau sarebbe stata viva? Avrebbe scelto di continuare a vivere e a combattere? Oppure no, la sua scelta non sarebbe cambiata, e allora il dolore che adesso torceva il cuore di Eliot sarebbe stato ancora pi\u00f9 grande?<br \/>\nIker. Isabeau. Scelte. Destino.<br \/>\nLegami.<br \/>\nTroppi.<br \/>\nDisfarsene.<br \/>\nSubito.<br \/>\nMa era troppo tardi per l&#8217;istinto di autoconservazione. Negli ultimi tre anni troppi lacci si erano avviluppati intorno alla sua anima e adesso stringevano, stringevano tanto da riaprire anche le ferite che aveva creduto rimarginate, ferite che non sapeva nemmeno esistessero. Stringevano tanto da soffocarla. Stringevano, stringevano anche quando avrebbero dovuto sciogliersi, dissolversi nel nulla, non pi\u00f9 sostenute da alcun contatto, parola, presenza. Iker stringeva, Isabeau stringeva ancora pi\u00f9 forte. Nessuno mollava la presa.<br \/>\nOrmai, solo l&#8217;idea che uno di questi legami potenti (pochi, ma formidabili) potesse essere reciso le toglieva il respiro. E ce n&#8217;era uno&#8230; uno che&#8230; uno che solo a immaginarlo&#8230;<br \/>\n&#8211; Hari.<br \/>\n&#8211; Dimmi.<br \/>\n&#8211; Hari.<br \/>\n&#8211; Sono qui.<br \/>\n&#8211; Hari&#8230; non controllo pi\u00f9 i&#8230; insomma ho&#8230; paura.<br \/>\n&#8211; Tu? Paura?<br \/>\n&#8211; Tantissima.<br \/>\n&#8211; Ma hai pure un silka che&#8230;<br \/>\n&#8211; Da morire.<br \/>\nHari le pass\u00f2 un braccio intorno alle spalle e non disse niente. Non c&#8217;era nulla da dire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I WANT TO CONNECT, BUT I&#8217;M NOT AWARE &#8211; Ma p&#8217;tite, perch\u00e9 quella faccia? Rappelle-toi che a stare imbronciati vengono le rughe! &#8211; Ma la cabala \u00e8 noioooooosa! E poi a che mi serve? 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