{"id":2269,"date":"2019-10-19T17:39:26","date_gmt":"2019-10-19T16:39:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2269"},"modified":"2019-10-19T17:39:29","modified_gmt":"2019-10-19T16:39:29","slug":"glimpses","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/glimpses\/","title":{"rendered":"Glimpses"},"content":{"rendered":"<p>Era stato proprio il matrimonio che aveva sempre desiderato. Certo, a Caponord le cose potevano andare meglio, ma che importava adesso? Accanto a s\u00e9 aveva la sua famiglia, i suoi amici, e tutto avrebbe trovato un suo equilibrio.<\/p>\n<p>Vivi era decisamente di buon umore, anche perch\u00e9 ormai da un paio di mattine faceva pigramente colazione in camera con gli avanzi dei dolci che Eliot aveva preparato per la festa e poteva finalmente godersi la sua condizione di sposina alla luce del giorno, accanto al padre e al fratello, con la benedizione (pi\u00f9 o meno) di tutte le persone che le erano care. Per questo, nonostante tutto, si era convinta che ogni cosa sarebbe finalmente andata per il verso giusto.<\/p>\n<p>Tuttavia, da qualche settimana Vivi aveva una strana sensazione addosso, che si ripresentava ogni volta che si trovava nella stessa stanza con Hari e Eliot. C&#8217;era qualcosa di anomalo nell&#8217;aria, una cosa quasi impercettibile, ma alla lunga aveva iniziato a farci caso e a convincersi che non fosse frutto della sua immaginazione. Ne aveva parlato con Jagosh, che aveva liquidato allegramente la questione dicendole di non preoccuparsi troppo: di certo erano stanchi dopo aver affrontato tutti i preparativi del matrimonio, senza contare tutto il resto.<\/p>\n<p>Ma Vivi non era convinta, quindi prov\u00f2 dapprima a fare un terzo grado a Hari, che come al solito si limit\u00f2 a fare il vago. Poi, giusto per scrupolo, prov\u00f2 anche a intercettare Eliot mentre sfaccendava nella sala da pranzo. Stranamente, not\u00f2, portava i guanti di lana mentre sceglieva attentamente la frutta per le marmellate&#8230; e questo era strano. Dopotutto non era ancora cos\u00ec freddo. Decise di evitare i giri di parole e andare dritta al sodo.<\/p>\n<p>&#8211; Eliot&#8230; dimmi la verit\u00e0&#8230; ma non \u00e8 che tu e Hari avete discusso?<br \/>\nVivi non aveva molte aspettative, perch\u00e9 in genere la sua amica si sbottonava anche meno di suo fratello. E invece.<\/p>\n<p>&#8211; Penso che sia pi\u00f9 corretto dire che abbiamo litigato, sai? &#8211; rispose con un sorriso triste. &#8211; O forse che Hari ha litigato con me.<br \/>\n&#8211; Ma come! Perch\u00e9? Cosa \u00e8 successo? Che ti ha fatto? &#8211; incalz\u00f2 Vivi, impaziente. Ma Eliot si limit\u00f2 a sospirare e a scuotere la testa.<br \/>\n&#8211; C&#8217;\u00e8 qualcosa di importante che non mi puoi dire? &#8211; insist\u00e9, anche se poco speranzosa. Era dalla Ventura che qualcosa non quadrava del tutto. Forse da prima, non sapeva dirlo con certezza. Ma ogni volta che provava a indagare il massimo che riusciva a ricavarne era un gesto affettuoso, una risposta vaga, un repentino cambio di argomento. E invece.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, Vivi&#8230; c&#8217;\u00e8 qualcosa che non ti sto dicendo e non voglio dirti.<br \/>\nLa ragazza sgran\u00f2 tanto d&#8217;occhi. &#8211; Ma&#8230; perch\u00e9?<br \/>\nEcco, ne era certa, non bastavano tutti gli altri, adesso pure lei aveva iniziato a fare le cose di nascosto per proteggerla! Dopo tutta quella storia della punizione di Caliban&#8230; e invece.<\/p>\n<p>Eliot le prese le mani con fermezza. &#8211; Non perch\u00e9 voglio evitarti un dispiacere, sia chiaro&#8230; non hai bisogno della protezione di nessuno. E nemmeno perch\u00e9 non mi fido o non ti voglio abbastanza bene. \u00c8 che&#8230; adesso \u00e8 tutto scombinato, di nuovo&#8230; e non ne voglio parlare.<br \/>\nLe due si guardarono a lungo in silenzio. Poi Vivi annu\u00ec, decisa.<br \/>\n&#8211; Ho capito. La porta della mia stanza \u00e8 aperta, comunque. Vieni sempre, a qualsiasi ora.<br \/>\n&#8211; Uhm&#8230; non so se sia il caso&#8230;<br \/>\n&#8211; No no, ho detto proprio a qualsiasi ora.<br \/>\n&#8211; E Jagosh?<br \/>\n&#8211; Lo butto fuori appena arrivi.<br \/>\n&#8211; Magari busso, prima.<br \/>\n&#8211; Magari bussa.<\/p>\n<p>Vivi non sapeva se quella conversazione avesse alleggerito o meno il cuore dell&#8217;amica, ma l&#8217;abbraccio in cui si strinsero era di quelli senza ombre.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><em>Cara Val\u00e9rie,<\/em><\/p>\n<p><em>non so quanto tempo passer\u00e0 prima di riuscire a trovare il tempo e il momento necessario per tener fede alla promessa che ti ho fatto &#8211; sai, quella di raccontarti alcune cose &#8211; e quindi provo a scriverti.<\/em><\/p>\n<p>Eliot intinse a fondo la penna nel calamaio, quasi a volercela affogare. Dalla finestra giungevano fievoli le luci di Port Anchor, sommerse da una cupa foschia che le dilatava all&#8217;infinito, spengendone ogni vigore.<\/p>\n<p><em>Ma no, non sono brava con le parole, non lo sono mai stata e non credo di riuscire a diventarlo proprio adesso.<\/em><\/p>\n<p>La fiamma della candela tremava leggermente, disturbata da chiss\u00e0 quale spiffero in chiss\u00e0 quale punto della finestra.<\/p>\n<p><em>Se solo potessi mostrarti, invece di raccontarti&#8230; se solo esistesse un modo di spiegare ogni cosa cos\u00ec, opl\u00e0, con la stessa rapidit\u00e0 con cui si passa un biscotto da una mano all&#8217;altra&#8230; ecco! Se potessi cucinare per te ci\u00f2 che vorrei dirti, non sarebbe tutto cos\u00ec semplice e immediato? <\/em><\/p>\n<p>Eliot stringeva fra le dita la penna, strizzando gli occhi per mettere meglio a fuoco la pergamena davanti a s\u00e9. I tizzoni nel camino stavano per esalare il loro ultimo respiro fumoso.<\/p>\n<p><em>Ma niente \u00e8 mai cos\u00ec, vero? Anche quando si pensa di far bene, alla fine ci\u00f2 che conta \u00e8 che \u00e8 inutile offrire in dono una torta a chi muore dalla voglia di mangiare un pollo. Non importa se si pensa che non esista niente di pi\u00f9 buono di quella torta l\u00ec. Dovrebbe essere la volont\u00e0 dell&#8217;altro l&#8217;unica cosa ad avere importanza, giusto? \u00c8 quello che ho sempre ripetuto a tutti, anche a te, ma alla fine nemmeno io che la sostengo con tutte le mie forze sono davvero capace di vivere attenendomi a questa regola.<\/em><\/p>\n<p>La coperta di lana in cui era intabarrata si sporc\u00f2 leggermente d&#8217;inchiostro. Eliot imprec\u00f2 a bassa voce: avrebbe dovuto smacchiarla prima possibile, altrimenti si sarebbe rovinata irrimediabilmente.<\/p>\n<p><em>Mi dispiace.<\/em><\/p>\n<p>Lo scrisse di nuovo.<\/p>\n<p><em>Mi dispiace. <\/em><\/p>\n<p>Si pass\u00f2 una mano sugli occhi, spazzando via una ciocca di capelli sudata.<\/p>\n<p><em>Mi dispiace di non averti consolata. Mi dispiace di non aver fatto la cosa giusta. Mi dispiace di essere cos\u00ec diversa da te. Mi dispiace di non essere un granch\u00e9 come amica.<\/em><\/p>\n<p>Il tempo inizi\u00f2 a scivolare via sull&#8217;inchiostro.<\/p>\n<p><em>Mi dispiace anche di non essere in grado di spiegarti perch\u00e9 mi sembra di andare in giro senza pelle<\/em><\/p>\n<p><em>Mi dispiace perch\u00e9 non riuscir\u00f2 mai a parlarti di quello che provo senza svuotarlo completamente di significato<\/em><\/p>\n<p><em>Mi dispiace perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla che tu possa dire o fare per aiutarmi stavolta<\/em><\/p>\n<p><em>E mi dispiace perch\u00e9 so che vorresti <\/em><\/p>\n<p><em>E mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace<\/em><\/p>\n<p><em>Mi dispiace Val\u00e9rie, mi dispiace<\/em><\/p>\n<p>Leggera come una foglia d&#8217;autunno, la pallottola di pergamena vol\u00f2 verso i tizzoni morenti, li abbracci\u00f2 con tenerezza e si accartocci\u00f2 versando lacrime nere.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Hari varc\u00f2 la porta della cucina, sicuro di trovarla vuota, pregustando il sapore della crostata di fichi che &#8211; ne era certo &#8211; lo attendeva silenziosa e trepida sulla credenza. Si blocc\u00f2 sulla soglia quando le sue aspettative risultarono inesatte: la crostata era effettivamente l\u00ec, allettante e profumata come una giovinetta voluttuosa, ma nella stanza non c&#8217;erano solo loro due, pronti a consumare un atto al contempo goloso e lussurioso. Infatti, Eliot era vicina alla stufa e dava le spalle alla porta, impegnata con una pentola laccata da cui si alzava un leggero pennacchio biancastro.<\/p>\n<p>Con noncuranza, Hari marci\u00f2 fino alla credenza, tagli\u00f2 una generosa fetta di dolce e la appoggi\u00f2 con amore su un piattino, pronto a condurla con s\u00e9 nei meandri di camera sua; con la coda dell&#8217;occhio, tuttavia, not\u00f2 che Eliot stava tenendo le mani dentro la pentola, nell&#8217;acqua quasi bollente, con espressione abbastanza assorta, tanto che sembrava non essersi accorta che la sua pelle era diventata di un rosso poco incoraggiante.<\/p>\n<p>&#8211; Ti stai bruciando &#8211; disse Hari laconicamente.<br \/>\n&#8211; Oh maledizione &#8211; comment\u00f2 Eliot affondando le mani in uno strofinaccio &#8211; l&#8217;ho fatto di nuovo&#8230; Beh, grazie.<\/p>\n<p>Hari si allontan\u00f2 con il piattino fra le mani, deciso a lasciare la stanza pi\u00f9 in fretta possibile, ma non pot\u00e9 trattenersi dallo scoccare una frecciatina.<\/p>\n<p>&#8211; E comunque, se hai freddo alle mani, scaldale invece di tagliarle. &#8211; E avanz\u00f2 deciso verso la soglia, gonfiando il petto.<br \/>\n&#8211; MA SENTILO.<\/p>\n<p>La voce di Eliot ebbe l&#8217;effetto di una manata sul collo. Da parte di Jean-Claude.<\/p>\n<p>&#8211; Che cosa vorresti dire? &#8211; disse Hari con una punta di irritazione.<br \/>\n&#8211; \u00c8 questo quindi quello che mi merito per esser stata sincera con te? Mi fai la predica quando sei tu che stai tagliando via quello che ti d\u00e0 fastidio? &#8211; chiese Eliot, le labbra piegate in una sottile espressione di disappunto.<br \/>\n&#8211; Se non sei capace di distinguere la forma dal contenuto, \u00e8 un tuo problema! Ti ringrazio per la sincerit\u00e0, la apprezzo molto, ma per quanto riguarda il resto non ho niente da dirti.<br \/>\n&#8211; O andiamo&#8230; non hai la faccia di uno che non ha niente da dire.<br \/>\n&#8211; E invece \u00e8 cos\u00ec! Tanto, che vuoi che ti dica? Cosa vuoi sentirti dire?<br \/>\nEliot sbuff\u00f2, incrociando le braccia. Le mani erano ancora terribilmente arrossate. &#8211; Qualsiasi cosa non suoni come &#8220;oh, dovresti vivere la tua vita cos\u00ec, dovresti fare cos\u00e0, non puoi provare questo, non puoi provare quello&#8221; sarebbe gi\u00e0 un passo avanti&#8230;<br \/>\nHari sgran\u00f2 gli occhi e le punt\u00f2 un dito contro. &#8211; Mi stai accusando di cercare di controllarti? No, perch\u00e9 TU adesso cosa stai facendo? Io ho tutto il diritto di essere incazzato e di reagire come mi pare! Ci sono CONSEGUENZE alle azioni che si fanno, no? Non me l&#8217;hai ripetuto mille volte pure tu?<br \/>\n&#8211; E chi ti dice niente? &#8211; Eliot alz\u00f2 gli occhi al cielo &#8211; Ma se la tua reazione \u00e8 quella di chiuderti a riccio e lasciarmi da sola a combattere i miei mostri dopo avermi tolto la serenit\u00e0 che avevo FINALMENTE trovato, che ti aspetti che&#8230;<br \/>\n&#8211; AH, ADESSO \u00c8 PURE COLPA MIA! &#8211; Hari sbatt\u00e9 i pugni sul tavolo, urlando a pieni polmoni &#8211; PURE QUESTA \u00c8 COLPA MIA!<br \/>\n&#8211; LA VUOI SMETTERE? &#8211;&nbsp; abbai\u00f2 seccamente Eliot, afferrando il bordo del tavolo con entrambe le mani &#8211; Tu hai il diritto di essere arrabbiato e io non ho il diritto di sentirmi abbandonata dal mio migliore amico proprio quando avrei pi\u00f9 bisogno di lui?<br \/>\n&#8211; MA COSA CAZZO STAI DIC &#8211;<br \/>\n&#8211; ASCOLTA! Stavo bene, dopo mesi stavo finalmente bene, avevo trovato il mio equilibrio e le mie vie di fuga e qualsiasi cosa fosse successa avevo pronte le risposte in tasca&#8230; ma poi ti ho spiegato tutto e tu mi hai fatto notare tutte le falle e adesso va tutto male, malissimo e non sono pi\u00f9 sicura di un accidente! E questo perch\u00e9 ho ascoltato quello che avevi da dire e perch\u00e9 mi importa moltissimo di te e Vivi!<br \/>\n&#8211; Sei una cazzo di egoista e ragioni come una cazzo di egoista, ecco la verit\u00e0 &#8211; Hari era gonfio di rabbia gelida.<br \/>\n&#8211; Siamo DUE cazzo di egoisti, semmai &#8211; controbatt\u00e9 stancamente Eliot.<br \/>\n&#8211; Fai come vuoi, non mi importa niente &#8211; tagli\u00f2 corto Hari.<br \/>\n&#8211; BUGIARDO! &#8211; sbott\u00f2 Eliot, e stavolta fu lei a sbattere il pugno sul tavolo &#8211; Se non ti importasse non saresti arrabbiato con me e non ti saresti preso il disturbo di tagliarmi via dalla tua vita! Perch\u00e9 \u00e8 questo che stai facendo, vero?<br \/>\n&#8211; CERTO! E CHE ALTRO DOVREI FARE, SECONDO TE?<br \/>\n&#8211; Non dare subito tutto per fatto, finito e disperso, magari?<br \/>\n&#8211; IO REAGISCO COME MI PARE! &#8211; rugg\u00ec Hari.<br \/>\n&#8211; Ma perch\u00e9 te la prendi? Me l&#8217;hai chiesto tu!<br \/>\n&#8211; ERA UNA DOMANDA RETORICA! &#8211; ulul\u00f2 Hari esasperato &#8211; Non sai pi\u00f9 nemmeno riconoscere una semplice domanda retorica? Allora \u00e8 vero che sei uscita di senno! Eppure sei tu quella sempre equilibrata, sei tu quella che raccatta me e Vivi quando le cose non vanno bene, sei tu quella con il buon senso in questa casa e non so cosa ne sarebbe stato di noi in questi ultimi anni e no, non voglio scoprire cosa succeder\u00e0 quando&#8230; quando tu&#8230;<\/p>\n<p>Eliot respir\u00f2 profondamente, allargando le mani sul tavolo. &#8211; Niente \u00e8 scritto sulla pietra, Hari&#8230; l&#8217;unica cosa che so \u00e8 che esistono dolori che ti annichiliscono, altri invece ti schiacciano, altri ancora rendono l&#8217;esistenza incolore, fino a risultare intollerabile. Non ti ho chiesto di capirmi fino in fondo e giustificarmi, solo di lasciarmi prendere qualunque decisione io ritenga pi\u00f9 giusta, accettandola per quello che \u00e8.<br \/>\n&#8211; Non intendo farlo &#8211; dichiar\u00f2 Hari, scuotendo lentamente la testa.<br \/>\n&#8211; Ne prendo atto &#8211; comment\u00f2 Eliot, annuendo scoraggiata.<br \/>\n&#8211; Tu che faresti al posto mio?<br \/>\n&#8211; Non lo so, ma sotto questo punto di vista siamo abbastanza diversi.<br \/>\n&#8211; Questo \u00e8 vero &#8211; ammise Hari.<br \/>\n&#8211; E per adesso? Come ci regoliamo?<br \/>\n&#8211; Sar\u00f2 ancora arrabbiato finch\u00e9 non mi passer\u00e0. &#8211; Hari incroci\u00f2 le braccia davanti al petto, con un leggero broncio.<br \/>\n&#8211; Lapalissiano &#8211; mormor\u00f2 Eliot sogghignando.<br \/>\n&#8211; Poi&#8230; ovvio che ci sar\u00f2 per te. Ci sar\u00f2 sempre per te. Ma dopo che mi sar\u00e0 passata &#8211; mugugn\u00f2.<br \/>\n&#8211; Beh, grazie&#8230; tuttavia&#8230; &#8211; Eliot si guard\u00f2 le mani, che pur essendo ancora incandescenti tremavano leggermente &#8211; ricorda che ci sono finestre che si&nbsp; aprono per poco tempo&#8230;<\/p>\n<p>Hari si avvicin\u00f2 all&#8217;amica, stavolta senza curarsi troppo di nascondere la sua preoccupazione. &#8211; Che cos&#8217;hanno che non va?<br \/>\n&#8211; Non riesco a scrollarmi di dosso&#8230; il calore che se ne va&#8230; il freddo di quella notte&#8230; &#8211;&nbsp; disse lei con un filo di voce.<\/p>\n<p>Con grande sorpresa di Eliot, Hari le afferr\u00f2 con vigore e se le infil\u00f2 sotto le ascelle.<br \/>\n&#8211; Ci penso io, tienile qua sotto.<br \/>\n&#8211; Ah, graz &#8211;<br \/>\n&#8211; Non ringraziarmi. Porto la stessa tunica da tre giorni. Il matrimonio di Vivi mi ha ammazzato.<\/p>\n<p>Eliot inizi\u00f2 a tossire e ridere insieme, cercando di soffocare l&#8217;ilarit\u00e0 nel petto di Hari, il quale si limit\u00f2 a serrare le braccia pi\u00f9 che poteva, scacciando per qualche momento i brividi che scuotevano le mani della sua amica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era stato proprio il matrimonio che aveva sempre desiderato. Certo, a Caponord le cose potevano andare meglio, ma che importava adesso? Accanto a s\u00e9 aveva la sua famiglia, i suoi amici, e tutto avrebbe trovato un suo equilibrio. 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