{"id":23,"date":"2006-11-01T19:38:00","date_gmt":"2006-11-01T19:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?p=15"},"modified":"2006-11-01T19:38:00","modified_gmt":"2006-11-01T19:38:00","slug":"dagli-appunti-del-bardo-le-sbronze-di-gawain-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/dagli-appunti-del-bardo-le-sbronze-di-gawain-parte-iii\/","title":{"rendered":"Dagli appunti del bardo &#8211; Le sbronze di Gawain, parte III"},"content":{"rendered":"<p>Stavolta giuro che non ho fatto nulla per farlo sbronzare. Ha fatto tutto da s&eacute;. Ecco. &Egrave; bene mettere in chiaro i dettagli. Per il futuro, capite.<\/p>\n<p>Sono passati circa sei anni dall&rsquo;ultima volta che Gawain si &egrave; sbottonato sulla sua vita passata. Prima di qualche sera fa non &egrave; che ci avessi capito granch&eacute;: la mia immaginazione non sempre riesce a colmare appieno i vuoti che il mio amico lascia nella sua narrazione. Magari mia figlia avrebbe potuto dirmi di pi&ugrave;, ma sinceramente ho sempre avuto paura di chiederglielo. No, beh, mettiamola cos&igrave;: preferisco scoprire da solo ci&ograve; che vorrei sapere, ne va della mia reputazione, e poi &egrave; divertente. E poi spero vivamente che Gawain e la mia Lyne non siano cos&igrave; tanto in sintonia, altrimenti &egrave; una tragedia. Voglio dire, chi augurerebbe alle persone che gli sono pi&ugrave; care di fare la vita che fa Gawain Bluemaster? Ecco, non io. Decisamente no.<\/p>\n<p>Infatti, guarda caso, le informazioni che sto per appuntare qui le ho avute per caso dopo la pi&ugrave; cruenta battaglia che mi &egrave; capitato di vedere negli ultimi dieci anni e, credetemi, non ne ho viste poi cos&igrave; poche. <\/p>\n<p>Mi trovavo insieme a Rogue, al mio grande amico Solarian e al buon vecchio Silver negli Altopiani per cercare una rarissima componente per uno dei miei strumenti (e, diciamocelo, per sgranchirci un po&rsquo; le ossa contro i nostri beneamati Cattivi, in questo caso, in prevalenza hobgoblin). Una piccola fortezza era stata presa d&rsquo;assedio da un battaglione di queste simpatiche canaglie e avevamo deciso di andare a dare un&rsquo;occhiata, casomai servisse una mano. <br \/>\nRicordo ancora il momento in cui approdammo dentro la rocca grazie ai venti della magia invocati dalla sempre splendida Rogue (e quando li invocava diventava ancor pi&ugrave; deliziosa): c&rsquo;era solo un piccolo esercito male allestito contro una vera e propria piccola orda di massacratori. Per&ograve;, in compenso, avemmo modo di deliziarci le orecchie grazie alle note melodiose di una voce a me ben nota:<\/p>\n<p><font size=\"2\">&ldquo;MA COME DIAVOLO PRETENDETE DI COMBATTERE AL MEGLIO SE NON AVETE PI&Ugrave; NEMMENO UN GOCCIO DI BIRRA?&rdquo;<\/font><\/p>\n<p>Ah, beh, s&igrave;, adesso s&igrave; che le forze erano squilibrate&hellip; nel senso che gli hobgoblin non avevano alcuna speranza di farcela contro un Gawain Bluemaster forzatamente sobrio.<\/p>\n<p>Infatti, di l&igrave; a pochissimo, nemmeno il tempo di salutarci, la porta del maniero venne divelta&hellip; ma non dagli arieti hob, bens&igrave; dalla voglia di menar le mani del mio violento e simpatico amico, che a noi lasci&ograve; solo le briciole. La battaglia fin&igrave; a sera inoltrata: le perdite dei miliziani furono irrisorie, mentre gli hob finirono in rotta forzata. <br \/>\nFu uno spettacolo davvero appassionante: mentre io e Rogue invocavamo i venti della magia per confondere le loro menti bacate e bruciacchiare le loro dure scorze (l&#8217;avevamo presa come un&#8217;attivit&agrave; a scopo ludico, visto che alla fin fine non ce n&#8217;era decisamente bisogno), Solarian e Silver seguivano con un certo gusto l&rsquo;uragano Gawain che tagliava in due l&rsquo;esercito nemico, e si erano equamente spartiti il campo di battaglia. Ah, s&igrave;, tra le altre cose, bell&rsquo;oggettino la spada che aveva in mano l&rsquo;Angelo Nero&hellip; ma sto divagando. &Egrave; che mi piace molto raccontare le battaglie, soprattutto quando sono cos&igrave; interessanti e soprattutto quando sono cos&igrave; ricche di dettagli, come dire, folkloristici.<\/p>\n<p>Certo &egrave; che a sera gli hob erano finiti e cos&igrave; la birra, e questo era intollerabile per Gawain (e, a dirla tutta, anche per noi). Fortunatamente, Silver aveva con s&eacute; le sue riserve personali di rhum e qualche boccone di deliziosa carne affumicata&hellip; Rogue non perse tempo: rimand&ograve; a dopo la cura dei feriti meno gravi e invoc&ograve; la benedizione della divina Ellesham su quel dignitoso (ma misero) pasto. Di colpo comparve un banchetto pressoch&eacute; infinito, allestito con le migliori delizie del Creato, grondante alcool di ogni qualit&agrave;: con questo Rogue si conquist&ograve; il merito di aver sorpreso profondamente il nostro Gawain. Era da tempo che non lo vedevo sgranare gli occhi di fronte a qualcosa.<\/p>\n<p>Tuttavia, lo stupore non gli imped&igrave; di fiondarsi immediatamente sul barile pi&ugrave; grosso presente sulla tavola&hellip; la cosa interessante &egrave; che sembrava non avere fondo: pi&ugrave; beveva da esso e pi&ugrave; sembrava si colmasse di nuovo. Quindi, forse un po&rsquo; stanchino per la battaglia che, per quanto non cos&igrave; impegnativa per un tipo come lui, gli aveva succhiato via non poche energie (il che probabilmente era dovuto al fatto che non aveva potuto bere prima), Gawain fu presto piuttosto sbronzo e facile di parola. <\/p>\n<p>Mentre Silver sfidava sventurati soldati (esausti) a piccole gare di bravura con la spada, mentre Solarian sedeva tranquillo in un angolo a meditare, mentre Rogue danzava cantando in mezzo a una folla di militari in estasi (per la presenza di una donna, e addirittura cos&igrave; bella e in gamba, nelle loro fila), io me ne stavo a fissare il mio amico che aveva riacquistato lo stesso sguardo assente di qualche anno prima, quando avevo accolto le sue confidenze presso il Galletto Sbronzo&hellip;<br \/>\nCos&igrave;, pensai, o la va o la spacca: mi sedetti vicino a lui e non dissi niente. Magari il metodo di Lyne funzionava anche meglio dei miei.<\/p>\n<p>Incredibile ma vero, non so per quale legge della psicologia umana, Gawain inizi&ograve; a parlare praticamente nello stesso momento in cui mi sedetti. Era come se non mi vedesse, per&ograve; gli ero indispensabile come molla, come interlocutore fittizio, come &#8216;quel certo qualcosa&#8217;, non lo so: so solo che se non gli fossi andato vicino non avrebbe parlato. Valli a capire, questi angeli neri.<\/p>\n<p>&ldquo;Eh, s&igrave;. Eh, gi&agrave;. Non son cose da vedersi, queste.&rdquo;<br \/>\nUn buon inizio, peccato che non si schiodava da questa frase. La ripeteva in continuazione. Il metodo di Lyne funzionava solo per Lyne. Accidenti, che sfortuna.<br \/>\nDopo l&rsquo;ennesimo &lsquo;non si possono vedere queste cose&rsquo; non ressi pi&ugrave; e, in uno slancio dovuto forse all&rsquo;alcol che avevo in corpo, e non era poco, gli presi il testone ricciuto fra le mani e lo attirai verso di me. Lui non oppose resistenza unicamente perch&eacute; era sorpreso e sbronzo al tempo stesso, altrimenti gli sarebbe bastato gonfiare una vena per scagliarmi a cinque piedi di distanza. <br \/>\nInvece piant&ograve; i suoi occhi nei miei e rimase cos&igrave;, attonito, come se non mi vedesse proprio. Gli dissi la cosa pi&ugrave; stupida che mi venne in mente.<br \/>\n&ldquo;Ma che cosa diamine &egrave; che vedi?&rdquo;<br \/>\nFunzion&ograve;.<\/p>\n<p>&ldquo;&#8230;Devo andare a vendere il grano a Garel, capisci? Ci sto andando. Mio padre mi ha dato il suo spadone, non lo so perch&eacute;&hellip; non l&rsquo;aveva mai fatto prima&hellip; e poi io non so nemmeno usarlo, non ho mai preso un&rsquo;arma in mano&hellip; vado a Garel per&ograve;&hellip; ci vado perch&eacute; cos&igrave; posso regalare alla mia Keyl una palla di pezza colorata e un cavalluccio a molla, ci si divertirebbe tanto&hellip; e poi magari, se lo vendo bene, posso prendere qualcosa anche per Meyl e Reyl, magari qualche dolcetto&hellip; e un fermacapelli in osso intagliato per Ania, mi piacerebbe regalarglielo se posso&hellip;&rdquo;<br \/>\nFunzion&ograve; anche troppo bene.<\/p>\n<p>&ldquo;&#8230;Sono arrivato, adesso, e il grano mi riesce di venderlo&hellip; il prezzo non &egrave; cos&igrave; buono, non ce la faccio con il fermacapelli, per&ograve; ho i dolcetti e i regali per Keyl&hellip; ma a che mi potr&agrave; mai servire questo spadone? Non lo so&hellip; ma non vedo l&rsquo;ora di essere a casa&hellip;&rdquo;<br \/>\nC&rsquo;&egrave; qualcosa che non va&hellip;<br \/>\n&ldquo;&#8230;Sai, tra due giorni &egrave; il suo compleanno, compie giusto un anno, &egrave; tanto carina la mia piccola&hellip; e anche le altre lo sono, le guanciotte sembrano meline selvatiche mature, baciate dal sole&hellip; penso a loro e alla mia bellissima sposa&hellip; sono quasi arrivato a casa&hellip;&rdquo;<br \/>\nS&igrave; che c&rsquo;&egrave; qualcosa che non va&hellip; cosa sono quelle gocce di sangue che rotolano gi&ugrave; dagli occhi di Gawain? Miseria ladra, mi sa che siamo arrivati al nocciolo della questione&hellip; speriamo che nessuno si accorga di niente&hellip; macch&eacute;, sono tutti sbronzi&hellip; <br \/>\n&ldquo;&#8230;Ma cos&rsquo;&egrave; quest&rsquo;alone rosso che avvolge la campagna? Non sar&agrave; scoppiato un incendio da qualche parte? Ma quella &egrave; la direzione del villaggio&hellip; mi sbrigo, scendo dal carro, inizio a correre&hellip; la mia famiglia&hellip; dove saranno? Staranno tutte bene? Le case sono tutte bruciate&hellip; stanno ancora ardendo sotto ai miei occhi&hellip; corro come un pazzo verso casa&hellip; ci sono morti ovunque&hellip; ovunque&hellip; sono orribili, li hanno&hellip; chi ha fatto questo&hellip; sono mutilati&hellip; straziati&hellip; lacerati&hellip; la mia casa, ecco la mia casa&hellip;&rdquo;<br \/>\nOh, no.<br \/>\n&ldquo;&#8230;la porta &egrave; sfondata&hellip; Ania&hellip; Ania&hellip; NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!&rdquo;<\/p>\n<p>Lo tiro sotto il tavolo perch&eacute; non lo vedano in queste condizioni. Incredibile, mi segue.<br \/>\n&ldquo;&#8230;.lei &egrave;&hellip; lei &egrave; spezzata&hellip; inchiodata sottosopra all&rsquo;architrave della porta&hellip; le interiora che fuoriescono da una ferita profonda nell&rsquo;addome&hellip; non faccio in tempo a volerla tirare gi&ugrave;&hellip; le mie due bambine&hellip; Meyl&hellip; reyl&hellip; decapitate&hellip; entrambe&hellip; appoggiate allo stipite della porta&hellip; io&hellip; io&hellip; sto per cadere&hellip; ma dalla porta escono due fottuti&hellip; due maledetti&hellip; due schifosi drow&hellip; luride bestie nere del Male&hellip; sollevo lo spadone&hellip; li colpisco, li colpisco, li colpisco ancora, ripetutamente, devono morire, morire tutti, bastardi che mi avete preso la mia famiglia NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!&rdquo;<\/p>\n<p>La sua ferita adesso &egrave; anche mia. Come potrebbe non esserlo, del resto. A malapena gli tappo la bocca. Questo Gawain nessuno lo dovrebbe incontrare, nemmeno io avrei il diritto di starmene qui a guardarlo. Ma forse &egrave; meglio che qualcuno sappia, dopotutto. E&#8217; cos&igrave; dura portare i pesi da soli. <em>Questi<\/em> pesi, poi.<br \/>\n&ldquo;&#8230;Li ho massacrati entrambi&hellip; ora mi chino, abbraccio le mie gioie, la mia splendida donna&hellip; e vedo all&rsquo;interno anche mio padre&hellip; sembra vivo&hellip; ha una lancia piantata nella schiena che quasi lo sostiene&hellip; a tradimento, l&rsquo;hanno colpito&hellip; hanno portato via tutti&hellip; e Keyl? Dov&rsquo;&egrave; Keyl? Dove la mia piccina? La cerco, la cerco, ma non la trovo, cani bastardi! E ce ne sono altri! Voi, voi, luride carogne nere! Morite tutti, MORITE TUTTI!!!&rdquo;<br \/>\nRiesco quasi a sentire il clangore delle lame. I drow devono essersi sentiti arrivare addosso una tempesta in piena regola. <br \/>\n&ldquo;&#8230;Ho tante ferite addosso&hellip; mi hanno colpito in continuazione&hellip; ma sono tutti morti, e io sono vivo&hellip;&nbsp; ma no, sono morto anche io&hellip; Ania, Meyl, Reyl, mio padre&hellip; e Keyl, dov&rsquo;&egrave; Keyl? Se la sono presa loro, quei bastardi&hellip; me l&rsquo;hanno presa&hellip; me le hanno prese tutte&hellip; hanno ucciso anche la mia piccola&hellip; non aveva nemmeno compiuto un anno&hellip; nemmeno un anno&hellip;&rdquo;<\/p>\n<p>Non disse altro. Gawain ripiomb&ograve; nel suo silenzio catatonico. Rimase sotto il tavolo e dopo qualche giro di clessidra si addorment&ograve; senza dire nient&rsquo;altro.<br \/>\nIo per&ograve; riuscivo a vederlo. Riuscivo a vederlo il fuoco che lo divorava dentro. Adesso s&igrave;, lo capivo. <br \/>\n&Egrave; stato come essere presenti. E, forse, non avrei mai voluto condividere quest&rsquo;esperienza. Rimasi a fissarlo con la bocca aperta, come se avessi appena assistito alla cosa pi&ugrave; tremenda che mi fosse capitata in vita mia. Per Ellesham, quella era <em>veramente<\/em> la cosa pi&ugrave; tremenda. In assoluto.<\/p>\n<p>Io non c&rsquo;ero quando nel villaggio dove sono nato successe la stessa cosa accaduta a Gawain. Non c&rsquo;ero perch&eacute; io sono proprio il frutto di tutta quella violenza. Case bruciate e insozzate di sangue, donne violentate e sgozzate nel modo pi&ugrave; atroce, giovani fiori divelti e spezzati che nessuno avrebbe pi&ugrave; potuto far fiorire. Passai una mano fra i capelli di Gawain: adesso sapevo. Adesso conoscevo la sua storia, e finalmente anche la mia.<br \/>\nLasciai dormire il mio amico. Rimasi sveglio tutta la notte a vegliare su di lui. Non ce n&rsquo;era bisogno, ma lo feci lo stesso. E mi ripromisi, un giorno, di dirgli che mi aveva raccontato tutto, e di spiegargli anche come mai potevo comprenderlo cos&igrave; bene.<\/p>\n<p>Un giorno, s&igrave;, l&#8217;avrei fatto. Ma sicuramente non il giorno dopo.<br \/>\nE nemmeno domani.<br \/>\nDomani, proprio no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stavolta giuro che non ho fatto nulla per farlo sbronzare. Ha fatto tutto da s&eacute;. Ecco. &Egrave; bene mettere in chiaro i dettagli. Per il futuro, capite. Sono passati circa sei anni dall&rsquo;ultima volta che Gawain si &egrave; sbottonato sulla sua vita passata. 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