{"id":2305,"date":"2019-12-01T18:45:10","date_gmt":"2019-12-01T17:45:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2305"},"modified":"2019-12-01T19:06:36","modified_gmt":"2019-12-01T18:06:36","slug":"le-cose-che-non-ti-ho-detto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/le-cose-che-non-ti-ho-detto\/","title":{"rendered":"Le cose che non ti ho detto"},"content":{"rendered":"<p>Il suo mondo speciale! Proprio un sogno fortunato, perch\u00e9 era da tanto che non lo rivedeva. Gli dei sapevano quanto ne avesse avuto bisogno in quelle ultime lune&#8230; E finalmente adesso si trovava proprio in mezzo a un&#8217;esplosione di colori, profumi inebrianti e cieli incredibili che scintillavano colmandole l&#8217;anima di pace e serenit\u00e0. Si sedette quindi su un grande sasso rotondo che sembrava fatto apposta per accogliere le sue forme e si prepar\u00f2 a godere intimamente dell&#8217;incanto di quel posto per ogni istante che le era stato concesso di visitarlo.<\/p>\n<p>Ma non era sola.<\/p>\n<p>&#8211; Dovresti davvero andare a parlargli &#8211; sugger\u00ec con dolcezza la voce di Vivi alle sue spalle. Si volt\u00f2 subito, ma non c&#8217;era nessuno. In lontananza, le parve di cogliere la sagoma di una figura che camminava lentamente verso l&#8217;orizzonte invisibile. Forse dopotutto non era un sogno cos\u00ec fortunato.<br \/>\n&#8211; Oh, andiamo! Non puoi stare abbottonata per sempre! &#8211; sbuff\u00f2 risentita la voce di Val\u00e9rie.<br \/>\n&#8211; Non ho niente da dire &#8211; tent\u00f2 di giustificarsi. Si torse le mani, sfregandole l&#8217;una all&#8217;altra: erano ancora cos\u00ec fredde&#8230;<br \/>\n&#8211; E su&#8230; un bel taglio e passa tutto! &#8211; tintinn\u00f2 la voce argentina di Artemisia.<br \/>\n&#8211; O ti spaventa andare fin l\u00e0? &#8211; bisbigli\u00f2 tagliente la voce di Scarlet.<br \/>\n&#8211; Io non ho paura di niente! &#8211; afferm\u00f2, colpita nell&#8217;orgoglio. &#8211; \u00c8 che ancora c&#8217;\u00e8 tempo per&#8230;<br \/>\n&#8211; Senti senti chi \u00e8 che parla di tempismo&#8230; &#8211; la voce sorniona di Isabeau la fulmin\u00f2 come una coltellata.<br \/>\n&#8211; Oh, ma insomma&#8230; &#8211; bofonchi\u00f2 incrociando le braccia &#8211; E a che servirebbe? Questo \u00e8 solo un sogno! Niente di tutto questo \u00e8 reale&#8230;<br \/>\n&#8211; Meglio cos\u00ec, no? Di che ti preoccupi? &#8211; insieme alla voce di Iker, le giunse anche uno scappellotto.<br \/>\nStava per obiettare qualcos&#8217;altro quando una mano invisibile la spinse gi\u00f9 dal suo comodo sasso. Era pronta a scommettere che quello fosse il contributo di Hari.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 a camminare a testa bassa, cercando di non pensare a niente se non alla struggente bellezza dei fiori ai suoi piedi, imperlati di una sorta di rugiada luccicante. Si chin\u00f2 ad accarezzarli ma, con sua grande sorpresa, scopr\u00ec che erano gelidi.<br \/>\nScacci\u00f2 per l&#8217;ennesima volta i cattivi pensieri e continu\u00f2 a camminare, stavolta guardando avanti a s\u00e9, finch\u00e9 non raggiunse un muretto basso e pot\u00e9 finalmente mettere a fuoco l&#8217;individuo che ci stava comodamente seduto sopra, dondolando i piedi come se non avesse un problema al mondo.<br \/>\nSospirando, si accomod\u00f2 al suo fianco.<\/p>\n<p>&#8211; Ehi Eliot.<br \/>\n&#8211; Ehi Aleksej.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Pass\u00f2 una mezza eternit\u00e0 prima che uno dei due aprisse bocca.<br \/>\n&#8211; Era ora, eh? Ti pesava il culo a venire prima?<br \/>\n&#8211; Veramente io e te abbiamo gi\u00e0 parlato.<br \/>\n&#8211; No, hai parlato con quell&#8217;idiota con mezza testa sul patibolo, ma non con me.<br \/>\n&#8211; Fa differenza?<br \/>\n&#8211; Secondo te?<\/p>\n<p>Su questo aveva ragione lui, faceva differenza. <em>Molta<\/em>.<\/p>\n<p>&#8211; Va bene, va bene, &#8211; replic\u00f2 &#8211; ma ti ho&#8230; cio\u00e8, ho detto all&#8217;altro tutto quel che volevo dire e non credo ci sia altro da aggiungere.<br \/>\n&#8211; Sicura?<br \/>\n&#8211; Pensi che potrei mai mentirti?<br \/>\n&#8211; No no, questo no.<br \/>\n&#8211; Oh, ecco.<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; Mmmmh, che c&#8217;\u00e8?<br \/>\n&#8211; Sicura sicura sicura? &#8211; Lui le assest\u00f2 una gomitata che nel mondo reale le avrebbe incrinato tre costole.<br \/>\n&#8211; Ahio&#8230; &#8211; si lament\u00f2 alzandosi in piedi, dolorante. &#8211; E va bene&#8230; Se non mi credi, vieni a vedere con i tuoi occhi.<\/p>\n<p>Subito afferr\u00f2 le sue mani, e un attimo dopo correvano via ridendo, mentre il prato diventava una discesa e un stormo di uccelli variopinti si tuffava insieme a loro verso la valle sottostante. Andavano cos\u00ec veloci che pareva volassero, mentre grandi felini dal manto chiazzato d&#8217;autunno sfilavano al loro fianco, ora balzando ora rotolando sull&#8217;erba fresca. Correvano, correvano e davanti a loro si schiudeva una foresta maestosa e lussureggiante accarezzata dal sole e dalla brezza. Correvano, correvano insieme al taran, sotto lo sguardo severo del falco, sulla scia del lupo scarlatto che li accompagnava. Correvano, correvano e la foresta divent\u00f2 un manto candido e gel\u00f2 il loro respiro. Scivolarono sul ghiaccio abbagliante gridando e lanciandosi manciate di neve, pattinarono a piedi nudi sul grande lago gelato e ruzzolarono gi\u00f9 per il pendio fino al mare. Correvano, correvano e di colpo fu primavera tutto intorno, fischiarono insieme agli aironi e si lasciarono cullare dalle onde, spruzzando acqua salata e infastidendo i pesci che accarezzavano i loro piedi. Correvano, correvano e il mare divent\u00f2 un&#8217;infinita cascata e si gettarono gi\u00f9 aggrappati a un lungo tronco, ululando con il cuore in gola. Correvano, correvano mentre la cascata s&#8217;infrangeva in milioni di perle dorate al limitare del deserto, nel silenzio delle rocce e della polvere. Il Signore di tutti i vermi delle sabbie disintegr\u00f2 la terra sotto i loro piedi e si stagli\u00f2 contro il cielo, pronto a ingoiare loro e tutto il resto del mondo. A quella vista lei si pietrific\u00f2 e stavolta fu lui ad afferrarle le mani. Allora insieme sfoderarono le armi, insieme corsero verso il Signore di tutti i vermi delle sabbie e insieme lo colpirono, insieme lo fiaccarono, insieme lo sconfissero una volta per tutte. E stavano per ricominciare a correre, quando un enorme drago dalle scaglie cangianti apparve all&#8217;orizzonte e scese in picchiata verso di loro. Lui era gi\u00e0 pronto all&#8217;ennesima battaglia, ma lei lo ferm\u00f2, perch\u00e9 non c&#8217;era bisogno di combattere: bast\u00f2 correre, correre e saltare sulla sua infinita schiena.<br \/>\nVolavano, volavano sopra quella piana sterminata in cui c&#8217;era cos\u00ec poco o niente; all&#8217;improvviso lei gli indic\u00f2 un punto in mezzo al nulla, un gruppo di minuscole sagome nere, che poi diventarono baracche, cose, persone e bambini, tanti bambini che correvano, correvano in mezzo alla polvere, sognavano, crescevano, morivano. Lui la guard\u00f2 e lei annu\u00ec. <em>Casa mia<\/em>, gli disse.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Passarono attraverso numerose avventure, correndo, ridendo, scherzando, e ad ogni istante che passava anni e vestiti si facevano pi\u00f9 leggeri. Quando infine approdarono nuovamente sulla cima della collina da cui erano partiti, rotolarono sull&#8217;erba fresca e si sedettero, sfiniti, mentre la luce si faceva pi\u00f9 rosata, pronta a cedere il passo ai colori della notte.<br \/>\n&#8211; Niente male, vero? &#8211; chiese lei con le guance chiazzate di fango.<br \/>\n&#8211; In effetti mi sono proprio divertito &#8211; ammise lui, strizzando via acqua e sudore dalle maniche della camicia, che adesso sembrava improvvisamente della taglia sbagliata. &#8211; Per\u00f2 non basta.<br \/>\n&#8211; Come sarebbe a dire? Ma&#8230; cos\u00ec mi sembra tutto chiaro, no?<br \/>\nLui scosse indice e testa all&#8217;unisono. &#8211; No no. Per me \u00e8 chiarissimo. Ma per te? &#8211; E le punt\u00f2 il dito contro in tono accusatorio.<br \/>\n&#8211; Per me?<br \/>\n&#8211; Esatto. Che significa tutto questo <em>per te<\/em>?<br \/>\nRabbuiata, lei si stese sull&#8217;erba, sorreggendosi con i gomiti. &#8211; Da quando in qua hai tutta questa voglia di parlare di certe cose?<br \/>\n&#8211; Da quando mi hai fatto entrare qui.<br \/>\n&#8211; E va bene, va bene! &#8211; si lament\u00f2, esasperata. &#8211; Allora lasciami pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Il tempo pass\u00f2 in silenzio, mentre il cielo si lasciava invadere dai colori di un tramonto troppo infuocato per essere vero.<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 semplice &#8211; dichiar\u00f2 lei.<br \/>\n&#8211; Immagino di no &#8211; concesse lui.<br \/>\n&#8211; Proviamo cos\u00ec&#8230; &#8211; si gratt\u00f2 la testa, con una certa incertezza, soppesando attentamente le parole. &#8211; Ricordi che qualche tempo fa ti ho detto che per me eri &#8211; uhm &#8211; <em>morbido<\/em>?<br \/>\n&#8211; Ah gi\u00e0, quella storia!<br \/>\n&#8211; Quella, s\u00ec&#8230; &#8211; prosegu\u00ec lei, tagliando corto i commenti. &#8211; Ricordi? L&#8217;ho detto perch\u00e9 se nasci e cresci in un posto dove esistono solo spigoli, spigoli nel paesaggio, spigoli nella stoffa che ti riveste, spigoli nelle bocche mostruose delle creature che ti sbranano&#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;\u00e8 ovvio che le cose morbide siano rare &#8211; concluse lui.<br \/>\n&#8211; E preziose.<br \/>\n&#8211; E preziose. Certo.<br \/>\n&#8211; Ma non \u00e8 questo l&#8217;unico motivo. \u00c8 che&#8230; &#8211; Le parole facevano fatica a uscirle dalla bocca. &#8211; \u00c8 che, a voler essere sinceri&#8230; ti ho buttato anche addosso qualcosa che non \u00e8&#8230; non \u00e8 roba tua. \u00c8 un fardello mio e&#8230; ecco, tu non dovresti portarlo.<br \/>\n&#8211; Mi sono perso. Spiega.<br \/>\nPrese un respiro profondo e cerc\u00f2 di svicolare per l&#8217;ennesima volta, rizzandosi a sedere. &#8211; Beh, per\u00f2&#8230; in realt\u00e0 sono tutte cose che ti ho gi\u00e0 detto&#8230;<br \/>\n&#8211; EDDAI! Raccontamele di nuovo.<br \/>\n&#8211; E vabbeh, ci ho provato&#8230; &#8211; Si arrese. Alla fine era meglio provare a dare forma ai pensieri piuttosto che continuare a cercare di evitarli. &#8211; Vediamo&#8230; ti ho mai detto che ti ho sempre trovato simpatico? Non hai mai avuto quella scopa su per il culo che hanno tutti gli altri aristocratici&#8230; no anzi, ce l&#8217;hai eccome, ma per un motivo diverso&#8230; e questo mi \u00e8 sempre piaciuto molto. E mi piacciono molte altre cose di te, quindi sono certa che saresti stato uno dei miei preferiti anche se non ci fosse dietro tutto il resto, se tu non mi ricordassi cos\u00ec tanto <em>lui<\/em>.<br \/>\n&#8211; Hernando?<br \/>\n&#8211; E chi altri? &#8211; Si lasci\u00f2 sfuggire un mezzo sorriso malinconico e lo guard\u00f2, pensosa. &#8211; Ti sarebbe piaciuto, credo&#8230; sono convinta che sareste andati d&#8217;accordo&#8230; penso che abbiate pure la stessa et\u00e0, sai? Certo, esteriormente non potreste essere pi\u00f9 diversi, ma la faccia a culo \u00e8 molto simile&#8230;<br \/>\n&#8211; Oh, piano con le parole&#8230;<br \/>\nIgnor\u00f2 totalmente il suo commento e continu\u00f2 a squadrarlo da capo a piedi, sospirando e scuotendo la testa. &#8211; Beh, non ha importanza&#8230; il nodo cruciale di tutto \u00e8 che, fin da quando ci siamo conosciuti, quando ti guardavo non sono mai stata del tutto sicura di quello che vedevo. Voglio dire&#8230; dei due, tu sei senza dubbio quello pi\u00f9 attraente e pieno di fascino, ma a pensarci bene&#8230; per me \u00e8 sempre stato solo <em>lui<\/em> quello davvero morbido. Era lui il mio rifugio, l&#8217;unica cosa straordinaria di quel luogo dimenticato dagli dei e dall&#8217;Impero, tutti i colori di un mondo che non offriva niente, n\u00e9 a me n\u00e9 a lui n\u00e9 a nessun altro&#8230; E credo che anche lui pensasse questo di me, perch\u00e9 siamo sempre stati inseparabili, fin da bimbetti&#8230;<br \/>\nI suoi occhi fissavano qualcosa al di l\u00e0 della linea del cielo, incendiato da un rosso cupo e prepotente. &#8211; Ho voluto molto bene a <em>papa<\/em>, a Monna Celina e a tutto il mio villaggio, ma per me era <em>lui<\/em> tutta la mia famiglia&#8230; era un amico e un fratello, ma anche pi\u00f9 di un amico e pi\u00f9 di un fratello&#8230; E adesso&#8230;<br \/>\n&#8211; Adesso cosa?<br \/>\nSi riscosse, come tornata brutalmente alla realt\u00e0. &#8211; Adesso lui non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e tu rischi il patibolo &#8211; tagli\u00f2 corto, fissandolo con aria vagamente risentita. &#8211; Quindi c&#8217;\u00e8 bisogno che ti spieghi anche quanto tutta questa situazione mi stia lacerando l&#8217;anima?<br \/>\n&#8211; Certo che s\u00ec.<br \/>\n&#8211; COSA?<br \/>\n&#8211; Continua, siamo qui apposta.<br \/>\n&#8211; MA&#8230;<br \/>\n&#8211; MMMMH. Vai.<\/p>\n<p>Lei rimase letteralmente a bocca aperta. Impieg\u00f2 qualche istante prima di reagire, incredula della piega che stava prendendo quella conversazione.<br \/>\n&#8211; Ma quanto sei stronzo&#8230; ma se LO SAI BENISSIMO, lo sanno anche i SASSI! &#8211; Alz\u00f2 gli occhi al cielo, risentita.<br \/>\n&#8211; E allora che vuoi che sia, non sar\u00e0 mica tutto &#8216;sto gran&#8230;<br \/>\n&#8211; NOOOOOO, infatti \u00e8 una quisquilia, guarda! &#8211; Alz\u00f2 le braccia al cielo, esasperata. &#8211; Da dove devo cominciare? Preferisci che ti racconti quanto la sua scomparsa abbia devastato la mia esistenza? Che ti dica che avrei preferito mille volte morire al posto suo? Che ti spieghi come mai il dolore ha piegato cos\u00ec tanto la mia mente da arrivare a distorcere e edulcorare i miei ricordi? Che ammetta di non essere pi\u00f9 padrona delle mie emozioni e dei miei sentimenti da quando mi porto addosso questo lutto intollerabile? OOOOH, ma anche se lo facessi, potresti mai capire? E riusciresti a non giudicarmi? Anche se passassi ore a spiegarti perch\u00e9 lui era davvero tutto il mio mondo e tutti i miei sogni&#8230; riusciresti a capire perch\u00e9, nonostante io mi consideri una donna indipendente e intelligente, per anni e anni non mi sono mai chiesta cosa volevo <em>davvero<\/em>? E riusciresti a non giudicarmi un&#8217;ingrata nei confronti della mia comunit\u00e0 per averla abbandonata senza un rimpianto, dopo aver smesso di interessarmi a tutto quello che mi accadeva intorno e non aver pensato ad altro che a realizzare la meno assurda delle sue fantasie, ovvero raggiungere la famosa Madrepatria?<\/p>\n<p>Si dette una sonora pacca sulla fronte, increspata da una piega beffarda. &#8211; Ah, Caponord! Caponord era la <em>mia<\/em> Ultramar! Una meravigliosa illusione! No, anzi! Monna Celina mi aveva avvertito che era un posto infame, e io le credevo pure&#8230; ma no, ho abbandonato tutto pur di riuscire ad arrivare qui! E pensa, pi\u00f9 volte mi sono detta che deve essere stato lui, da ovunque sia adesso, a dare una spintarella al Fato perch\u00e9 potessi lasciare la mia terra incolume, perch\u00e9 incontrassi Vivi e Hari e tutti gli altri&#8230; e soprattutto perch\u00e9 potessi conoscere TE!<br \/>\n&#8211; Me?<br \/>\n&#8211; TE! &#8211; Lo fiss\u00f2 intensamente, puntandogli contro un dito accusatore. &#8211; Quando ti ho visto uscire dalle viscere del Leviatano, stordito e barcollante come un ubriaco marcio ma pur sempre vivo e vegeto, \u00e8 stato come se qualcuno mi avesse dato uno schiaffo in piena faccia, ma non me ne sono resa conto subito. Perch\u00e9, pensavo, \u00e8 una sensazione cos\u00ec strana&#8230; dopotutto non puoi essere come lui, giusto? Non siamo cresciuti insieme, non mi hai rimboccato le coperte la sera e buttato gi\u00f9 dal giaciglio la mattina, non abbiamo condiviso un millesimo di ci\u00f2 che ho condiviso con lui&#8230; Eppure, adesso sento, so di adorare te come un tempo adoravo lui, so di amare te come un tempo amavo lui! In modo molto diverso, ma anche cos\u00ec incredibilmente simile! Quanto tempo ci ho messo prima di capire come stavano le cose&#8230; Se penso a quanto mi ha preso in giro Hari&#8230;<br \/>\n&#8211; Che ha fatto Hari? &#8211; interloqu\u00ec lui inarcando un sopracciglio.<br \/>\n&#8211; Ma che cos&#8230; di tutto quello che ti sto dicendo&#8230; STAI A PENSARE A CHE HA FATTO HARI? &#8211; gli grid\u00f2 in faccia, afferrandolo per il colletto della camicia. &#8211; MA CHE CAZZO DI PROBLEMA HAI?<br \/>\n&#8211; Dei due mi sembra che sia tu quella che ha un prob &#8211;<br \/>\n&#8211; Certo, CERTO che ho un problema&#8230; TU SEI IL MIO PROBLEMA!<br \/>\n&#8211; Ma perch\u00e9 te la prendi tanto con me?<br \/>\n&#8211; Perch\u00e9? Non lo sai PERCH\u00c9?<br \/>\n&#8211; No perc-<br \/>\n&#8211; PERCH\u00c9 SEI UN MALEDETTO IDIOTA!<\/p>\n<p>Aveva alzato il braccio per assestargli un pugno in piena faccia, ma non prov\u00f2 a colpirlo, nonostante lui non si fosse mosso per difendersi o per contrattaccare. Si limitava a guardarla come se non afferrasse fino in fondo cosa stava succedendo, incredulo e perplesso al tempo stesso.<br \/>\n&#8211; TU&#8230; HA! Non ci arrivi proprio&#8230; Eppure te l&#8217;ho detto tante volte&#8230; &#8211; Si aggrapp\u00f2 alla sua camicia con entrambe le mani, scuotendolo. &#8211; Tu sei <em>veramente<\/em> prezioso, lo capisci? Quando dicesti che ti importava solo di scagionare lo Zar e non ci dovevamo preoccupare per te, giuro, avrei voluto prenderti a calci! Avrei voluto riempirti di schiaffi e sgranarti via tutti i denti! E se non ci fosse stato anche Diego forse avrei trovato il coraggio di provarci davvero!<br \/>\n&#8211; Ma&#8230;<br \/>\n&#8211; MA NIENTE! Ma guardati cazzo, tutta questa gente che fa di tutto per salvarti il culo, e tu ancora non capisci&#8230; Anzi, adesso non mi importa niente di quello che provano gli altri per te: \u00e8 A ME che importa di salvarti il culo! Perch\u00e9 quei maledetti imperiali del cazzo senza dubbio meritavano una bella ripassata, ma tu rimani comunque un pazzo assassino e in qualunque altra situazione ti avrei infilato io la testa nel capestro&#8230; e invece, nonostante questo vada contro ogni mia logica, io VOGLIO che tu viva, pensa! Perch\u00e9 TU sei la cosa migliore e peggiore che poteva capitarmi!<br \/>\n&#8211; Che c&#8230;<br \/>\n&#8211; NON HO FINITO! Ci tenevi tanto a sapere come stanno le cose? Ecco come stanno! E tu pi\u00f9 di chiunque altro dovresti essere in grado di capire come mi senta adesso, perch\u00e9 sai anche meglio di me cosa significa svegliarsi da soli in un mondo freddo, buio e grigio, dove tutto ci\u00f2 che contava veramente \u00e8 sparito e probabilmente \u00e8 stata pure colpa tua! Lo capisci quanto sei importante? Quanto sei importante per ME?<br \/>\n&#8211; Non&#8230;<br \/>\n&#8211; E VEDI DI CAPIRLO, CAZZO! Non vedi che mi basta starti a guardare da lontano per riuscire ad alleviare questo dolore che non mi lascia mai? Qualcosa in te, qualcosa di come parli, ti muovi o dici cazzate mi ricorda in ogni istante quanto \u00e8 stato meraviglioso vivere finch\u00e9 c&#8217;era lui, lui che per me era tutto! E gi\u00e0 questo da solo basterebbe a giustificare la paura che ho di non vederti mai pi\u00f9, ma NO! Non sei importante solo perch\u00e9 sei un ricordo fatto persona, una meravigliosa ombra del passato, il ritratto vivente di qualcosa altrimenti perso per sempre&#8230; Ma proprio perch\u00e9 sei TU, morbido a modo tuo, stupido a modo tuo, stronzo a modo tuo! La tua sola esistenza basta a ricucire le mie ferite, darmi coraggio, far rinascere tutto quello che era rimasto soffocato da tutto quel vuoto che \u00e8 stata la mia vita fino a Caponord&#8230; E te lo giuro, darei quel poco che resta della mia forza vitale per sapere perch\u00e9 tu s\u00ec e non Isabeau, Hari, Vivi o Val\u00e9rie, me lo chiedo da tre anni e no, non c&#8217;\u00e8 un vero motivo, e se c&#8217;\u00e8 non lo conosco, ma \u00e8 cos\u00ec!<br \/>\n&#8211; Non ci deve essere per forza un motivo&#8230;<br \/>\n&#8211; E infatti non c&#8217;\u00e8 e comunque NON HA NESSUNA IMPORTANZA! &#8211; grid\u00f2 lei, asciugandosi il viso con una manica. Due lacrime sottili erano sfuggite dalle ciglia, rigando le guance infangate e arrossate dalla rabbia. &#8211; Quello che importa davvero \u00e8 che da quello che dici e che fai sembra che tu abbia poca considerazione di quella vita cos\u00ec preziosa che hai ancora la fortuna di tenere stretta&#8230; Che ti \u00e8 saltato in mente di entrare nel Leviatano? Che ti \u00e8 saltato in mente di ammazzare degli imperiali e lasciarti alle spalle dei testimoni? Che ti \u00e8 saltato in mente di gironzolare intorno all&#8217;Eremo di Rhall? Avete fatto una scommessa con la divina Shiva per il modo pi\u00f9 stupido in cui morire? E hai avuto pure il coraggio di farmi la predica! &#8220;Tutti dobbiamo morire&#8221;&#8230; BRUTTO IDIOTA, sono il COME e il QUANDO che fanno la differenza! Come se tu non lo sapessi&#8230; Ma NOOOOOO, andiamo a schiantare male! Quasi ti odio perch\u00e9 non ti prendi per niente cura di ci\u00f2 che invece per me \u00e8 cos\u00ec prezioso!<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8230;<br \/>\n&#8211; &#8220;Quasi&#8221; mi odi?<br \/>\n&#8211; No&#8230; ti odio, <em>ti odio<\/em> proprio.<\/p>\n<p>Rimasero in silenzio a fronteggiarsi, mentre il profumo della sera, che iniziava a trapuntarsi di stelle, si faceva dolce e intenso.<br \/>\n&#8211; Questo non me lo avevi ancora mai detto &#8211; disse lui con seriet\u00e0.<br \/>\n&#8211; No, infatti &#8211; ammise lei in un sospiro, chinando la testa.<br \/>\nSi sentiva davvero a pezzi, lacerata da un vortice di emozioni contrastanti e su cui non aveva alcun controllo, in balia di un&#8217;ira sorda e disperata di cui non conosceva ancora la natura, n\u00e9 la potenza. Un pozzo buio, profondo, spaventoso da cui non era certa di saper risalire, ora che ci era caduta dentro. Strinse i denti e rabbrivid\u00ec. Non sapeva pi\u00f9 se per il freddo, per la rabbia o per la paura.<\/p>\n<p>Non si aspettava certo che lui l&#8217;abbracciasse, con una tenerezza che non sperimentava da molto, moltissimo tempo.<br \/>\n&#8211; \u00c8 proprio complicato, avevi ragione &#8211; disse lui con semplicit\u00e0, stringendola forte.<br \/>\nImpieg\u00f2 qualche attimo prima che le sue braccia decidessero cosa fare, ben prima che lo facesse la sua testa. Si stava ancora chiedendo se non sarebbe stato meglio scagliarlo gi\u00f9 per la collina con uno spintone quando si accorse che il suo corpo, scosso dai singhiozzi, aveva gi\u00e0 ricambiato l&#8217;abbraccio e dei lacrimoni pesanti come macigni rotolavano gi\u00f9 dalle sue guance.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Ormai la notte avvolgeva ogni filo d&#8217;erba, che dondolava silenzioso cullato da una brezza impalpabile. Quanto tempo era passato? Impossibile dirlo con certezza. A un certo punto, semplicemente, il torrente di sconforto e frustrazione che si era riversato senza piet\u00e0 su maniche e colletti aveva cessato la sua carica impetuosa. Adesso era il momento del quieto fluire del dolore, che scivolava via goccia a goccia, senza singhiozzi. Solo qualche sporadico brivido di freddo.<\/p>\n<p>Infine, un rantolo soffocato riusc\u00ec a farsi strada fra lacrime e stoffa. &#8211; Quando&#8230;<br \/>\n&#8211; Quando&#8230;? &#8211; la incoraggi\u00f2 lui con gentilezza, cercando in tasca qualcosa che somigliasse a un fazzoletto.<br \/>\n&#8211; Quando sei morto in quel modo cos\u00ec orribile ho&#8230; ho pensato che se quel giorno non fosse stato cancellato&#8230; sarei uscita completamente di senno&#8230; &#8211; mormor\u00f2 lei, arruffata e impastata di fango e di pianto.<br \/>\n&#8211; Ma quel giorno non esiste pi\u00f9 &#8211; la consol\u00f2 lui, appoggiandole una mezza carezza sulla schiena.<br \/>\n&#8211; Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 stato&#8230; &#8211; Un brivido la percorse fino alla punta dei capelli. &#8211; Lo sento ancora dappertutto, nella testa, sulle mani, dentro al petto&#8230; avrei&#8230; avrei dato qualsiasi cosa, fino all&#8217;ultimo respiro, per tenerti in vita&#8230; e invece non sono stata capace di fare niente&#8230;<br \/>\n&#8211; Questo non \u00e8 vero &#8211; obiett\u00f2 lui, sciogliendola delicatamente dall&#8217;abbraccio.<br \/>\n&#8211; S\u00ec invece &#8211; singhiozz\u00f2 lei, stropicciandosi gli occhi &#8211; non sar\u00f2 mai in grado di proteggerti, n\u00e9 dalle tue idee del cavolo n\u00e9 dal resto del mondo&#8230;<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 vero &#8211; insist\u00e9, asciugandole il viso con la manica. &#8211; In almeno tre occasioni sei rimasta accanto a me quando non potevo combattere, pronta a difendermi fino all&#8217;ultimo se necessario&#8230; non \u00e8 cos\u00ec? E in quella notte che non esiste pi\u00f9 non hai forse fatto la stessa cosa? Non ti sei messa davanti a me per farmi da scudo?<br \/>\n&#8211; \u00c8 stato totalmente inutile&#8230; a Markov \u00e8 bastato uno schiaffo per farmi crollare a terra&#8230;<br \/>\n&#8211; No, &#8211; insist\u00e9 lui &#8211; gli \u00e8 servito molto di pi\u00f9&#8230; e comunque la prima cosa che hai fatto quando hai riaperto gli occhi \u00e8 stata venire a soccorrere me, anche se a malapena ti reggevi in piedi, e hai dovuto guardare in faccia senza poterci fare niente la cosa che ti ha terrorizzato ogni notte per mesi e mesi&#8230; E dopo, anche se sei una schiappa senza muscoli, ti sei pure caricata il mio corpo senza vita in spalla&#8230;<br \/>\n&#8211; Senza Logan non ce l&#8217;avrei fatta&#8230;<br \/>\n&#8211; Ma figurati, ma se mi avresti portato da sola fin nella Banchisa Eterna, anche a costo di schiantarci! E quando Krashni Volk, la <em>tua<\/em> Krashni Volk, si \u00e8 avvicinata, eri gi\u00e0 pronta a metterti in mezzo e a darle un pugno in faccia se avesse provato a fare qualcosa di strano a quel che rimaneva di me!<br \/>\n&#8211; Avevo perso la testa &#8211; farfugli\u00f2 lei, arrossendo fino alla punta delle orecchie &#8211; non l&#8217;avevo nemmeno riconosciuta&#8230;<br \/>\n&#8211; Vedi? &#8211; Lui sorrise, allargando le braccia.<br \/>\n&#8211; Vedo cosa? &#8211; Lei tir\u00f2 su con il naso, sconsolata. &#8211; Che quello che faccio non serve mai a niente ed \u00e8 pure ridicolo?<br \/>\n&#8211; No, stupida &#8211; le tir\u00f2 una schicchera sulla fronte per farle alzare lo sguardo &#8211; che solo un grandissimo coglione non si accorgerebbe di tutto quello che cerchi di fare per lui, anche quando rischi la tua stessa vita, anche quando non c&#8217;\u00e8 nessuna speranza e apparentemente non serve a nulla&#8230; pensi che tutto questo possa scivolar via come se niente fosse?<\/p>\n<p>Lei rimase in silenzio, incapace di formulare una risposta coerente. Tutto intorno decine di piccole creature invisibili cantavano le loro serenate alle stelle, a loro volta assolutamente disinteressate sia ai minuscoli corteggiatori che alle sofferenze umane. Lui incroci\u00f2 le braccia, paziente, poi riprese a parlare con calma.<\/p>\n<p>&#8211; E anche se fosse, comunque, non cambierebbe nulla.<br \/>\n&#8211; Che intendi dire?<br \/>\n&#8211; Che a te, in realt\u00e0, non importa molto di quello che penso io.<br \/>\n&#8211; M-ma che stai dicendo? &#8211; balbett\u00f2 lei, disorientata.<br \/>\n&#8211; Mi spiego meglio &#8211; concesse lui alzando una mano. &#8211; Intendo dire che quello che senti e che fai non dipende da quello che provo per te. Anche se io non sapessi nemmeno chi sei, tu non cambieresti i tuoi sentimenti di una virgola perch\u00e9 in sostanza non hai bisogno di ricevere qualcosa in cambio. Quel che ti serve \u00e8 gi\u00e0 tutto nella tua testa. Sbaglio?<br \/>\n&#8211; Non lo so&#8230; pu\u00f2 darsi, ma&#8230;<br \/>\n&#8211; E non vale solo per me, ma anche per tutti quelli che ti stanno intorno. Il che, preso da solo, sarebbe effettivamente una bella cosa, se non fosse che in questo modo non fai neanche molto caso a quanto puoi essere rilevante per le vite degli altri.<br \/>\n&#8211; Che \u00e8 anche esattamente il <em>tuo<\/em> modo di fare&#8230; &#8211; obiett\u00f2 lei.<br \/>\n&#8211; <em>Precisamente<\/em>, quindi sai benissimo quanto pu\u00f2 far incazzare chi ti vuole bene &#8211; concluse lui, trionfante.<br \/>\n&#8211; Ma&#8230; oh.<br \/>\n&#8211; Siamo pi\u00f9 simili di quanto credi, ragazza &#8211; sogghign\u00f2.<\/p>\n<p>Ora che glielo stava facendo notare, in effetti lo capiva. Era difficile tenerlo presente, scenderci a patti, accettarlo pienamente, ma lo capiva.<\/p>\n<p>&#8211; E poi &#8211; prosegu\u00ec lui &#8211; diverse volte mi hai chiesto, anzi, mi hai implorato di aver cura di me e io non ti ho dato ascolto&#8230; e questo ti ferisce profondamente, giusto? Bene, ricordati l&#8217;ultima conversazione che hai avuto con Hari. E con me.<br \/>\n&#8211; Mi ricordo &#8211; mormor\u00f2 lei abbassando lo sguardo, con il cuore stretto in una morsa.<br \/>\n&#8211; E ci hai riflettuto?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, a lungo &#8211; ammise.<br \/>\n&#8211; E&#8230;?<br \/>\n&#8211; E ti&#8230; vi prometto che il come e il quando faranno la differenza.<br \/>\n&#8211; Davvero?<br \/>\n&#8211; Beh&#8230; devo pur dare il buon esempio &#8211; soggiunse con un velo di imbarazzo.<br \/>\n&#8211; Me lo far\u00f2 bastare. <em>Per adesso<\/em>.<\/p>\n<p>Fu un autentico sollievo. Non aveva proprio voglia di parlare anche di quella questione, che comunque finalmente era chiara nella sua testa. Un brivido leggero le attravers\u00f2 tutta la schiena, ma riusc\u00ec a scacciarlo rapidamente. Adesso aveva un po&#8217; meno freddo. Sempre meno.<\/p>\n<p>&#8211; E quindi? &#8211; chiese lui a bruciapelo, strappando una manciata d&#8217;erba e lanciandola in aria, con fare distratto.<br \/>\n&#8211; Quindi cosa?<br \/>\n&#8211; Quindi sar\u00e0 proprio vero che sei a posto cos\u00ec?<br \/>\n&#8211; Ma l&#8217;hai detto tu che quel che mi serve \u00e8 gi\u00e0 tutto dentro la mia testa&#8230;<br \/>\n&#8211; Oh, ma dai! &#8211; Allarg\u00f2 le braccia, scocciato. &#8211; Da quel che ho potuto vedere fino a un attimo fa, aver a che fare con me per te \u00e8 impegnativo, faticoso e a tratti anche estremamente doloroso&#8230; ti devi pur aspettare qualcosa in cambio, no? A parte il fatto di aver pi\u00f9 cura di me stesso, intendo.<br \/>\n&#8211; Veramente&#8230; non ci ho pensato&#8230; &#8211; Lei si gratt\u00f2 una tempia, dubbiosa. Non era nemmeno sicura di aver capito la domanda.<br \/>\n&#8211; Te la faccio pi\u00f9 semplice: come vorresti che stessero le cose fra noi?<br \/>\n&#8211; Non capisco&#8230; non stanno gi\u00e0 come dovrebbero stare? &#8211; Sembrava francamente confusa.<br \/>\n&#8211; Non ci siamo, non ci siamo! &#8211; Lui alz\u00f2 le mani con una punta di esasperazione. &#8211; Il quadro \u00e8 quasi completo&#8230; ma devi scavare, scavare a fondo! Cosa vorresti? Chieditelo!<br \/>\n&#8211; Ma io non vog-<br \/>\n&#8211; Cosa desideri? SCAVA!<br \/>\n&#8211; Non mi aspett-<br \/>\n&#8211; SCAVAAAAA!<br \/>\n&#8211; SPECIALE! &#8211; grid\u00f2, cogliendosi di sorpresa e tappandosi subito la bocca con le mani. Ma ormai era fatta. &#8211; Voglio&#8230; vorrei essere speciale.<br \/>\n&#8211; Oh, ci voleva tanto &#8211; sogghign\u00f2 lui soddisfatto. &#8211; Quanto speciale? Quanto lo sono per te?<br \/>\n&#8211; Oh andiamo! &#8211; esclam\u00f2 lei, scoppiando a ridere. &#8211; Sai benissimo che questo \u00e8 <em>impossibile<\/em>. Tu non hai nessun ingombrante fardello da gettarmi addosso. Non c&#8217;\u00e8 nessun Hernando nel tuo passato.<br \/>\n&#8211; Mmmh, chiss\u00e0 se hai ragione&#8230; &#8211; ribatt\u00e9 lui, vago. &#8211; E allora quanto?<br \/>\n&#8211; Almeno una piccola parte di quanto tu sei speciale per me &#8211; rispose, pronta.<br \/>\n&#8211; Beh, non male. O forse \u00e8 troppo poco, non so, non mi regolo &#8211; alz\u00f2 le spalle, divertito. &#8211; E, di grazia, speciale in che modo?<br \/>\n&#8211; Questo mi sembra di avertelo spiegato in lungo e in largo.<br \/>\n&#8211; Ed \u00e8 tutto?<br \/>\n&#8211; S\u00ec, stavolta s\u00ec.<br \/>\n&#8211; Sicura?<br \/>\n&#8211; Non ricominciare&#8230;<br \/>\n&#8211; Sicura sicura sicura?<\/p>\n<p>Le si avvicin\u00f2 lentamente, testa contro testa, quasi a sfiorarle la punta del naso con la sua. Lei spalanc\u00f2 gli occhi, frastornata, sentendo sulle guance il suo respiro caldo, carico di autunno. Era davvero quello il suo odore? La situazione l&#8217;aveva decisamente colta alla sprovvista. Di nuovo, che cosa stava guardando? Per cosa stava fremendo? Che cosa la turbava cos\u00ec tanto, attraendola e respingendola al tempo stesso? Sostenne con estrema difficolt\u00e0 il suo sguardo, confusa, cercando di non cadere di nuovo in qualche baratro insormontabile&#8230; poi, all&#8217;improvviso, l&#8217;illuminazione.<br \/>\nUna volta tanto, la risposta era incredibilmente semplice e l&#8217;aveva avuta sempre sotto gli occhi.<\/p>\n<p>Con uno scatto trionfante gli gett\u00f2 le braccia al collo, lo serr\u00f2 stretto e gli assest\u00f2 un bacio con lo schiocco su una guancia, spostando tutto il suo peso contro di lui nel tentativo di mandarlo schiena a terra.<\/p>\n<p>&#8211; SICURISSIMA! &#8211; esclam\u00f2 ridendo mentre gli cadeva addosso.<br \/>\n&#8211; Ahia, SCEMA!<\/p>\n<p>Si azzuffarono come due ragazzini su quel prato su cui crescevano mille e mille fiori dai mille colori, ma in cui non ne era spuntato nemmeno uno <em>rosso<\/em>. Si azzuffarono senza esclusione di colpi e dispetti, immemori del dolore, della rabbia e della frustrazione di appena un attimo prima. Si azzuffarono e risero fino alle lacrime, fino ad avere mal di pancia, senza ombre, senza pensieri.<\/p>\n<p>Finalmente si sentiva leggera, libera da tutte le cose che non gli aveva detto e che non era necessario dire, ma che dovevano prendere forma almeno l\u00ec, almeno in quel luogo, con solo l&#8217;immensit\u00e0 del cielo ad ascoltare, testimone silenzioso di un lungo, lungo viaggio.<br \/>\nRotolarono distesi l&#8217;uno a fianco dell&#8217;altra, spalla a spalla, completamente spossati. Rimasero naso all&#8217;aria, illuminati dalle scie sfolgoranti delle comete che attraversavano la notte, finch\u00e9 non riuscirono a riprendere fiato.<\/p>\n<p>&#8211; Quindi?<br \/>\n&#8211; Quindi&#8230; speciale come una vera sorella.<br \/>\n&#8211; Una vera sorella?<br \/>\n&#8211; Sorella e amica. Questo voglio essere per te.<br \/>\n&#8211; Ma lo sei gi\u00e0.<br \/>\n&#8211; Oh, ma non un&#8217;amica e una sorella qualsiasi&#8230; una cosa che chiunque possa diventare, con un po&#8217; d&#8217;impegno&#8230; no!<br \/>\n&#8211; No?<br \/>\n&#8211; No&#8230; perch\u00e9 tutto questo pesante groviglio che mi porto dentro deve pur servire a qualcosa, non credi? Quindi vorrei usarlo per te&#8230; del resto, a conti fatti \u00e8 gi\u00e0 tutta roba tua, no?<br \/>\n&#8211; In effetti \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\n&#8211; E ce l&#8217;ho solo io. Per questo voglio essere la <em>migliore<\/em> sorella che potrai mai avere in vita tua.<br \/>\n&#8211; La pi\u00f9 speciale?<br \/>\n&#8211; La pi\u00f9 speciale di tutti.<br \/>\n&#8211; Nel bene e nel male?<br \/>\n&#8211; Sempre e per sempre.<\/p>\n<p>Si presero per mano, riempiendosi gli occhi di stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Aiutarti. Proteggerti. Sostenerti. Esserti sempre leale. Aver cura di te. Litigare. Condividere. Amare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>E allo stesso tempo guarire le ferite. Allontanare il vuoto. Dare al mondo nuovi colori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Affrontare qualunque paura.<\/em><br \/>\n<em>Fianco a fianco. Mai pi\u00f9 sola, mai pi\u00f9 soli.<\/em><br \/>\n<em>Oltre la vita.<\/em><br \/>\n<em>Oltre la morte.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suo mondo speciale! Proprio un sogno fortunato, perch\u00e9 era da tanto che non lo rivedeva. 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