{"id":2346,"date":"2020-02-28T23:48:03","date_gmt":"2020-02-28T22:48:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2346"},"modified":"2023-09-04T12:38:58","modified_gmt":"2023-09-04T10:38:58","slug":"saluti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/saluti\/","title":{"rendered":"Saluti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Homme Etienne non \u00e8 mai stato uno qualsiasi da vivo, dubitavo che avrebbe voluto andarsene come uno qualsiasi da morto. Io e quella manciata di persone di cui mi potevo fidare abbastanza e a cui importava abbastanza, ci dirigemmo a Valdemar nel segreto pi\u00f9 totale, per quello che sarebbe stato l\u2019ultimo saluto. L\u2019ultimo ricordo, prima di voltare anche quella pagina. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ho mai avuto un cattivo rapporto con la morte, e nessuna delle mie scelte nelle ultime lune era stata fatta per allungarmi la vita, anzi. Mi ero ritrovato camuffato, assassino a sangue freddo, combattente instancabile sul campo di battaglia, e mai una volta avevo sentito il peso di una coscienza che mi intimasse di fare un passo indietro.<br \/>Eppure questa volta ero avvolto di dubbi.<br \/>Stavo facendo la cosa giusta? E per chi la stavo facendo? Mia figlia era lontana e speravo che andasse a finire sempre pi\u00f9 distante; chi mi aiutava nella migliore delle ipotesi era costretto a mentire a riguardo, e chi aiutavo io si muoveva su quella linea sottile che danza intorno all\u2019ultimo fiato di vita.<br \/>Mi sembrava trascorsa una vita, da quando Iker mi consegnava le sue cose per finire ingiustamente ammazzato. E adesso mi ritrovavo nella stessa situazione. <br \/>Combattevo, sbraitavo, sanguinavo, ma alla fine le persone con cui avevo stretto una rapporto che sembrava essere un\u2019amicizia morivano lo stesso.<br \/>Ogni volta i pezzi da raccattare da terra diventavano sempre pi\u00f9 pesanti, rimetterli insieme e continuare per questa strada era un lavoro sempre pi\u00f9 difficile. Adesso sembrava persino inutile, riuscivo a vedere solo la mia condanna: tutti se ne sarebbero andati, ed infine sarei rimasto solo, con una sola domanda a farmi compagnia.<br \/>\u201cPerch\u00e9?\u201d<br \/>Perch\u00e9 continuare tutto questo? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivammo in una delle terre che furono della famiglia di Etienne, un boschetto con diverse radure che in passato avevo maledetto pi\u00f9 volte di quante ne potessi ricordare. Uno di quei posti dove il signorino, all\u2019apice della sua nobilt\u00e0, adorava passare i pomeriggi a fare merende ed oziare parlando di niente con uno stuolo di suoi pari, tutti seduti in grossi scranni di legno intarsiati, del tutto fuori posto in quel paesaggio rustico.<br \/>La pira era gi\u00e0 stata allestita secondo disposizioni e il tramonto ci stava consegnando gli ultimi raggi di luce, ridisegnando di un rosso sinistro quell\u2019orizzonte un tempo ameno. Ma pi\u00f9 che un presagio, si scorgeva un ricordo, nelle pennellate sanguigne che invadevano il cielo\u2026<br \/>Adagiai personalmente la salma di Etienne al centro, soffermandomi come per essere sicuro di non aver tralasciato nulla.<br \/>Per il suo ultimo viaggio verso casa avevo scelto il suo vestito preferito, quell\u2019affare ignobile che pareva un\u2019offesa per gli occhi, ma che lui adorava con tutto se stesso, era allacciato alla perfezione, fino all\u2019ultimo fiocco o bottone.<br \/>L\u2019avevo pettinato e gli avevo fatto la barba per l\u2019ultima volta, nutrendo la convinzione che il suo spirito mi avrebbe tormentato fino alla fine dei tempi, se avessi permesso che si presentasse sciatto dall\u2019altra parte. <br \/>Infine la sua acqua di rose, distillato tanto quanto costoso quanto insostenibile, centellinato solo per le sue occasioni speciali. Ne aveva serbata una piccola scorta segreta, dovesse mai arrivare qualche nobile a fargli una sorpresa\u2026 alla fine l\u2019aveva fatta a noi la sorpresa. A me. <br \/>Era perfetto, il mio ultimo pensiero lucido fu quello di complimentarmi con me stesso per aver fatto un ottimo lavoro, mentre capivo che il tempo era veramente scaduto. <br \/>Nella sua fredda mano sinistra, sperando di non essere visto da nessuno, gli lasciali il mio anello. Magari arrivato dovunque dovesse arrivare, gli avrebbe fatto piacere leggere la nuova incisione: \u2018dovunque andrai la tua saliera sar\u00e0 l\u00ec con te\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosparsi i pagliericci in terra con l\u2019olio greco, abbondai largamente, come sempre quando si trattava di homme Etienne. La pira bruciava alta, trasportando via Etienne, sia il suo fisico che il suo spirito si facevano leggeri per diventare fumo e svanire in aria, salendo verso le prime stelle che si affacciavano sul crepuscolo sempre pi\u00f9 tetro.<br \/>Il fuoco divampava, sterilizzando tutte le colpe. Mi voltai e guardai chi avevo intorno, eravamo rimasti solo noi, oramai senza patrono. Nessuno aveva la forza di dire qualcosa, ma qualcuno aveva distribuito corni e calici e distribuito il miglior liquore che si potesse ancora reperire in quelle zone. Forse un bicchiere o due erano <a href=\"https:\/\/www.agoradesign.it\/\">agoradesign.it<\/a> davvero l\u2019unico sostegno valido.<br \/>Perch\u00e9 ci avevo provato, davvero, a pensare solo alle cose che odiavo di Etienne. Avrebbe reso tutto pi\u00f9 facile, farsene scudo almeno per un po, ma alla fine neppure ero riuscito a trovarle. <br \/>Alla fine, Etienne era stato davvero tutto per me. Senza di lui non avrei vissuto avventure, non sarei diventato Jean Claude, sarei rimasto una piccola guardia di Fomelier con nulla da raccontare. E adesso quell\u2019uomo a cui dovevo tutto spariva avviluppato in un mantello di fiamme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe mai avessi qualcosa da perdonarti, Etienne, ti perdono tutto\u2026\u201d mi usc\u00ec con un filo di voce, con quel groppo in gola di chi sta per piangere \u201c&#8230; je t\u2019aime aussi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indomani ci svegliammo tutti presto, dovevamo partire in fretta. Nessuno della Repubblica avrebbe gradito quel funerale, n\u00e9 noi eravamo dell\u2019umore per trattare discussioni e diplomazia, ma piuttosto per incamminarsi silenziosamente, lo sguardo greve sotto il peso dei pensieri.  <br \/>Adesso davanti a noi c\u2019era solo la strada, alle nostre spalle restava la cenere.\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Homme Etienne non \u00e8 mai stato uno qualsiasi da vivo, dubitavo che avrebbe voluto andarsene come uno qualsiasi da morto. 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