{"id":2373,"date":"2020-06-25T22:00:04","date_gmt":"2020-06-25T21:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2373"},"modified":"2020-06-25T22:00:08","modified_gmt":"2020-06-25T21:00:08","slug":"piccole-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/piccole-cose\/","title":{"rendered":"\u041c\u0435\u043b\u043e\u0447\u0438"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco distante da Port Anchor c\u2019\u00e8\nuna bassa scogliera dove tutti i ragazzi del posto sono stati almeno una volta\nad acchiappare granchi. Si tratta ovviamente di un posto pericoloso per\nchiunque, tranne che per i bambini khartasiani che, si sa, sono abituati a ben\naltro e fanno della spavalderia un vanto&#8230; stando per\u00f2 sempre ben attenti a\nnon raccontare le loro prodezze agli anziani, poich\u00e9 un giovane khartasiano non\nteme niente, fatta eccezione per le ciabatte della sua <em>babushka<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La primavera arriva sempre lentamente a Khartas e se la prende ancora pi\u00f9 comoda a nord: questo per\u00f2 non era stato sufficiente a scoraggiare le due testoline bionde che, in quella fredda mattina del quinto mese dell\u2019anno, si inerpicavano pi\u00f9 o meno agilmente lungo gli scogli. Nelle loro reticelle c\u2019era gi\u00e0 un piccolo bottino fatto di telline e chele rosate e il vento ancora gelido sembrava scivolare via sui panni di tela leggera, intimorito dall\u2019arditezza caprina con cui saltavano da uno scoglio all\u2019altro. Anzi, forse \u00e8 pi\u00f9 corretto dire che uno, il pi\u00f9 alto dei due, zampettava agilmente senza un\u2019ombra di esitazione mentre l\u2019altro, pi\u00f9 piccoletto, arrancava nella sua scia con eccessiva cautela e un certo grado di goffaggine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Liosha&#8230; Lioshaaaaaa!!!! Aspettami&#8230; Lioshaaaaa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Liosha si sentiva decisamente troppo grande per aspettare le gambette corte di quel piccolo rompiscatole. Perch\u00e9 doveva sempre portarselo dietro? Ancora due anni e al Folklorny gli avrebbero finalmente assegnato un mestiere importante: non voleva forse dire che era gi\u00e0 praticamente un adulto? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Spicciati a salire Iliy! Fra un po\u2019 sale la marea, non voglio proprio bagnarmi i piedi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Bambini&#8230; che seccatura<\/em>, pensava Liosha issandosi con minimo\nsforzo oltre l\u2019ultimo tratto roccioso e sedendosi comodamente fra i ciuffi di\nerba smeraldina. Perch\u00e9 proprio a lui doveva esser toccato un fratello cos\u00ec\nlento e imbranato? <em>Guardalo un po\u2019, non\nriesce neanche a decidere su che pietra poggiare il piede&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Iliy sei una frana! Sali su veloce e basta!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ma&#8230; Liosha&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; FAI COME TI DICO!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obbediente, il piccolo cerc\u00f2 di\naffrettarsi, sbuffando e tremando leggermente di paura, ma facendo di tutto per\nseguire l\u2019esempio del fratello, di cui cercava di imitare goffamente sia i\nmovimenti che l\u2019aria spavalda. Proprio quando stava per aggrapparsi\nfaticosamente all\u2019ultima roccia, le suole degli stivali decisero di giocargli\nun brutto scherzo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Liosha cacci\u00f2 un urlo quando vide Iliy scivolare lungo la parete rocciosa, trascinando rovinosamente con s\u00e9 tralci di vitalba e di edera secca, fino ad impattare con il fondoschiena su un sasso miracolosamente piatto. Trafelato, discese la parete in quattro e quattr\u2019otto e raggiunse il fratellino, che a stento tratteneva le lacrime. Le ginocchia e i palmi delle mani erano un disastro, i pantaloni si erano strappati e vari rivoli di sangue impiastricciavano la stoffa. I due rimasero entrambi senza parole, sia per lo spavento che si erano presi e che, da bravi khartasiani, facevano di tutto per non mostrare, sia per la frustrazione di non saper come gestire la situazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Aspettate, vi aiuto a risalire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E subito dopo i due bambini videro una figura vestita di bianco apparire poco sopra di loro, scendere con grazia e caricarsi Iliy sulle spalle. Era una giovane donna rotondetta e non molto pi\u00f9 alta di loro, ma quel poco di differenza bastava e avanzava per permettere a Iliy di trovarsi all\u2019altezza giusta per strisciare sull\u2019erba fresca, lontano dal bordo della scogliera. A guardarlo bene, non era stato questo gran salto&#8230; Ma quelle ginocchia non volevano saperne di smettere di sanguinare: i tagli sembravano cos\u00ec profondi e gli occhi di Iliy erano cos\u00ec pieni di lacrime! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Tieni, usa queste. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Liosha, che fino a quel momento era rimasto come imbambolato, si decise finalmente a osservare la nuova arrivata con attenzione: eh s\u00ec, era proprio una donna&#8230; anzi no, cio\u00e8 s\u00ec, per\u00f2&#8230; era mica una cacciatrice della Gilda della Prima Arte? Una vera, con tanto di capelli intrecciati, ossa di creature misteriose, pellicce, gingilli, pitture di caccia e sorriso enigmatico! E cosa gli stava tendendo la sua mano? Erbe?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Masticale per qualche istante e poi applicale con delicatezza sulle ferite. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esortato da quelle indicazioni gentili ma perentorie e dai singhiozzi soffocati di Iliy, Liosha esegu\u00ec il compito diligentemente, nonostante il sapore terribile delle erbe gli provocasse i conati di vomito. Al tocco della poltiglia verde, il sangue smetteva di uscire e le lacrime smettevano di rotolare, ma era evidente che non sarebbe bastata per tutti gli sbucci e i tagli che costellavano la pelle del povero Iliy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Qui intorno ce ne sono altre come quella. Cogli solo quelle che ti servono, tanto hanno effetto solo quando sono fresche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Liosha alz\u00f2 un sopracciglio, sorpreso. <em>Ma come&#8230; io?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; \u00c8 la tua famiglia, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Oh<\/em>, pens\u00f2 Liosha. <em>Ma certo.<\/em> Che stupido&#8230; <em>La mia famiglia! <\/em>E meno male che\nmancavano ancora due anni al Folklorny, altrimenti chiss\u00e0 che razza di lavoro\ngli avrebbero assegnato! Chi mai avrebbe affidato un incarico di grande\nresponsabilit\u00e0 a un moccioso con una testa cos\u00ec vuota, che non sapeva nemmeno\nprendersi cura di suo fratello? E per giunta, non era forse stata colpa sua se\nIliy si era fatto male? Sarebbe bastato aiutarlo a tenere il passo oppure\naspettarlo&#8230; E invece era stato incauto, presuntuoso e arrogante e adesso per\ngiunta stava l\u00ec come un pollo idiota, ad aspettarsi che una sconosciuta\nrisolvesse al posto suo i problemi <em>della\nsua famiglia<\/em>! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gonfiando il petto, Liosha scatt\u00f2\na raccogliere le erbe che gli mancavano (erano davvero ovunque!), fin\u00ec di\nmedicare le ferite di Iliy, gli asciug\u00f2 le lacrime e se lo caric\u00f2 sulle spalle,\ncercando di non indugiare troppo sullo sguardo adorante del fratellino che si\nera orgogliosamente ricacciato in gola tutti i singhiozzi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Bravo Iliy, sei molto coraggioso&#8230; ora andiamo a casa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un cenno della testa, Liosha ringrazi\u00f2 goffamente la cacciatrice, rimasta a osservare placidamente la scena appoggiata a un albero l\u00ec vicino, e cerc\u00f2 con tutte le sue forze di darsi un contegno da adulto, mentre Iliy la salutava allegramente con la mano. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi si misero in viaggio verso\ncasa e nessuno dei due si volt\u00f2 pi\u00f9 indietro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se lo avessero fatto, avrebbero\nforse notato il sorriso sfiorire dalle labbra della cacciatrice per\ntrasformarsi in una piega dolorosa e qualcosa di sottile e trasparente sfuggire\ndalle maglie delle sue ciglia per infrangersi a terra, fra ciuffi contorti di\nerbe amare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poco distante da Port Anchor c\u2019\u00e8 una bassa scogliera dove tutti i ragazzi del posto sono stati almeno una volta ad acchiappare granchi. 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