{"id":2377,"date":"2020-07-23T15:13:01","date_gmt":"2020-07-23T14:13:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2377"},"modified":"2021-06-16T23:02:53","modified_gmt":"2021-06-16T22:02:53","slug":"uno-di-quelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/uno-di-quelli\/","title":{"rendered":"Uno di quelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che. Sta. Succedendo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ehi vecchia ciabatta! Che \u00e8 \u2018sto muso lungo? Tieni, prendi un po\u2019 di rum!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai era da un bel po\u2019 di tempo che Eliot aveva qualche problema a dormire e una delle motivazioni erano i suoi sogni. O incubi. O&#8230; beh, cose come questa, in cui Candrana le si faceva incontro a passo di danza, spingendo una carriola occupata da un mazzo di bottiglie mezze vuote e da un grande baule dalle maniglie scintillanti da cui provenivano miseriosi rumori. Dietro a lei ciondolava Don Miguel, attirato dall\u2019odore del liquido ambrato che stillava dai bordi della carriola e tenuto ferocemente al guinzaglio dal Commodoro in assetto da guerra e tacchi pericolosamente alti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Fermo maldido, FERMO! Alma ti ha appena smacchiato la camicia, se ti sporchi ti DETONO! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ahhh. \u00c8 uno di\nquelli&#8230;<\/em> Eliot sospir\u00f2, grattandosi la testa e spingendo via con dolcezza\nla bottiglia che Artemisia stava cercando di cacciarle in gola usando un paio\ndi tenaglie da fabbro. Non che non si fidasse, eh, ma non ricordava che il rum\nfosse di un bel colore viola squillante. Con rassegnazione inizi\u00f2 a guardarsi\nintorno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gigantesco verme delle sabbie con un vezzoso cappellino\ndi paglia strisciava solenne dietro di lei, ospitando un\u2019intera locanda\nvaldemarita con tanto di tavolini rotondi: Iker e Isabeau giocavano a scacchi\nusando granchi e mazzancolle variopinte come pedine, essenzialmente per avere\nuna scusa per mangiarsele crude; fischiettando, Jean Claude cercava inutilmente\ndi sistemare sui tavolini alcune enormi saliere d\u2019argento, seguito da Etienne\nsconsolato, che lo accusava di non saperle tenere dritte per un tempo\nsufficiente (a cosa? Meglio non saperlo); Alma era comodamente seduta a leggere\nacciambellata su una delle spire del verme e non una squama osava turbare la\nsua tranquillit\u00e0 se non con un piacevole massaggio. Stravaccato sulla scia di\nsabbia lasciata dalla bestia, Ivan prendeva il sole coperto solo da un tut\u00f9 di\nfoglie di edera e ortica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Possa Krashni Volk\nperdonare il mio subconscio.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una coscia di pollo le vol\u00f2 dritta in bocca. <em>Subconscio, non subcoscia!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; YUHUUUU! Lo dicevo che la centravo alla prima!<br \/>&#8211; Quella era la MIA cena!<br \/>&#8211; Seeee, cena&#8230; tanto tanto un aperitivino&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diego e Val\u00e9rie sfrecciarono a tutta velocit\u00e0 cavalcando\ntacchini giganteschi che lasciavano un polverone di piume dietro di loro.\nPazientemente, l\u2019Arconte Vassilij era intento a raccoglierle al volo,\nintingerle nella melassa, incoccarle e mirare alla bocca spalancata di Thebau,\nspiaggiato in un sonno ristoratore sul ramo di un grosso faggio. Da sotto, Madame\nArtemise lo punzecchiava meticolosamente con una picca, senza purtroppo sortire\nalcun effetto. Poco distante, Jean Jacques commentava amaramente che non\nc\u2019erano pi\u00f9 le picche di una volta e che si stava meglio quando si stava peggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Possa Shiva cancellare\nquesto sogno dalla mia memoria appena mi sveglio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Logan e Irina affrontavano L\u00e9on e Miko in regolare duello\nall\u2019ultimo sangue, rispettivamente l\u2019<em>uno<\/em>\nsulle spalle dell\u2019<em>altra,<\/em> gridando parole\narcane e arcaiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Adusto abituro!<br \/>&#8211; A chi, a me? Come osi, bambolo eristico!<br \/>&#8211; HA, ha parlato l\u2019opima soccida!<br \/>&#8211; Pleonastica sgarzigliona tu e tua madre!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hari osservava rapito la scena mangiando biscotti grossi\nquanto il Leviatano, mentre Katia intesseva le trecce del suo promesso sposo di\nodorosa verbena. Da una gigantesca botte di rovere Vivi mesceva succo di\nmirtillo, spremuto dai piedi di un girotondo di cinque Yagosh pelosetti, danzanti\ne ululanti. Non c\u2019era la luna in cielo, ma una gigantesca torta di merli\npigolanti e Scarlett che spuntava da dietro la torta, rubava un merlo, gli\nfumava le piume e poi lo lanciava a Fey, che lo sistemava amorevolmente sulla\ntesta di Aidan. Costui aveva delle meravigliose corna da renna in cui\nbrulicavano tanti piccoli merlotti spiumati in camiciola che stendevano\nminuscoli panni fra i rami ossei, tutti contenti della loro nuova casa e del\nmeraviglioso bucato bianco che pi\u00f9 bianco non si poteva. Merito delle macumbe\nsonore di Madame C\u00e9cile, che poco distante si divertiva a sbiancare le vesti del\nFreddo miagolandogli addosso. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Altro che le fauci di Zver! Ecco come deve essere fatto l\u2019inferno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ma no, si sta benone qua!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto un pergolato di randelli Don Esteban stava cercando di innestare un cannone su una vasca da bagno in cui Donna Dorotea cercava invano di farsi un pediluvio ai sali di lavanda. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Proprio un sogno affollato, non trovi? &#8211; La Zarina era comparsa alle sue spalle come una brezza rovente.<br \/>&#8211; Eeeeh, santa pazienza&#8230; \u2013 conferm\u00f2 Eliot. <br \/>&#8211; Ma non ti pare che manchi qualcuno? \u2013 disse Zoya con una certa noncuranza. <br \/>&#8211; Ah, certamente&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stragov e Raul fecero capolino a braccetto da dietro il\nverme delle sabbie, vestiti solo di barba, fucili e rosari. Eliot distolse lo\nsguardo, soffocando un risolino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; &#8230;ma non sono sicura che sia un male, ecco. <br \/>&#8211; Mmmhhh&#8230; Sono <em>convinta<\/em> che manchi proprio <em>qualcuno<\/em>, invece \u2013 concluse la Zarina con tono grave. <br \/>&#8211; Vi sbagliate, Golova volka. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eliot si volt\u00f2 e indic\u00f2 a poca distanza quella che sembrava un\u2019alta muraglia avvolta da tralci rigogliosi di edera e vitalbe, talmente lunga che non se ne vedevano n\u00e9 la fine n\u00e9 il principio. Il chiarore dorato oltre il muro delineava controluce i contorni di due figure indistinte. Una era avvolta in un\u2019ampia mantella e sedeva fra le fronde sulla cima della muraglia, dondolando le lunghe gambe magre; l\u2019altra se ne stava a braccia conserte sulla soglia di un cancello, con una spalla appoggiata allo stipite. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Beh? E questo che significa? \u2013 chiese la Zarina aggrottando le sopracciglia.<br \/>&#8211; Niente di che, Golova volka&#8230; \u2013 Eliot sorrise, facendo un cenno di saluto alle due figure, che ricambiarono. &#8211; \u00c8 solo che ci sono cose nel profondo a cui non si pu\u00f2 dare libero accesso a nessuno&#8230; talvolta nemmeno a se stessi&#8230; e spesso nemmeno ai sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due donne si scambiarono una lunga occhiata e si voltarono nuovamente quando ai tacchini cavalcati da Diego e Val\u00e9rie spuntarono chele grosse quanto il Leviatano e assalirono il verme delle sabbie rovesciando le saliere di Jean Claude, disturbando il sonno di bellezza di Ivan e interrompendo la piacevole lettura di Alma. Che rugg\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Soprattutto<em>\nquesti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che. Sta. Succedendo. &#8211; Ehi vecchia ciabatta! Che \u00e8 \u2018sto muso lungo? 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