{"id":2398,"date":"2021-06-16T22:41:00","date_gmt":"2021-06-16T21:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2398"},"modified":"2021-06-16T22:53:23","modified_gmt":"2021-06-16T21:53:23","slug":"incontri-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/incontri-1\/","title":{"rendered":"Incontri #1"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEccoti finalmente, sei in ritardo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non aveva nemmeno provato a raggiungerlo di soppiatto: con suo fratello era semplicemente impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cC\u2019\u00e8 un vecchio detto che lega streghe e ritardo ma te lo risparmio, non mi sembra il momento\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano l\u2019uno a fianco dell\u2019altra: sullo sfondo la grande dimora degli Stolock, o meglio Yad-Stolock. Sembrava\u00a0una scena vissuta milioni di volte in giovent\u00f9, ma la pira fumante innanzi a loro li riportava inesorabilmente all\u2019estremo saluto a Yelena Yad-Stolock. La Discendenza si era riunita al gran completo ma se n\u2019erano andati tutti ormai: il vento sferzava inclemente, tanto da congedare anche i pi\u00f9 legati alla tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vassilij le porse la giara che teneva fra le mani come fosse il suo bene pi\u00f9 prezioso: \u201cLa risposta alle nostre domande: sembra che dopo tutto Yelena Yad-Stolock un cuore ce lo avesse eccome\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zoya resistette all\u2019impulso di aprire e sbirciare, passandosi la giara tra le mani, per poi risolversi a restituirla al fratello. \u201cSicuramente sar\u00e0 nuovo di pacca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si incamminarono verso la cripta di Famiglia, o la stanza dei barattoli, come la chiamavano loro da bambini: era fredda e spoglia come nella migliore tradizione khartasiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla soglia, Zoya ebbe qualche esitazione: l\u2019uomo le porse la mano e la invit\u00f2 ad entrare con lui. \u201cAvanti, ormai non possono farci pi\u00f9 niente\u2026\u201d, le disse. L\u2019uomo sorrise appena, quel tanto che bastava per sembrare la cosa pi\u00f9 bella dell\u2019intero mondo, al pari di un caldo raggio di sole in una fredda mattinata invernale o del ritorno delle balene alla baia di Port Anchor.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon credo ci sia molto altro che possano farci\u2026\u201d gli rispose la donna, riuscendo finalmente a entrare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si districarono rapidamente in un paio di anticamere lugubri e spoglie, per poi riuscire a raggiungere la sala principale. Vassilij poggi\u00f2 l\u2019urna in una bacheca accanto a quella che conteneva il cuore del padre: si ferm\u00f2 a notare i due posti vuoti sotto i genitori. \u201cVedi, dopotutto hanno pensato anche a te\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 pi\u00f9 probabile che abbiano lasciato un posto per Th\u00f2mas: <em>mama<\/em> diceva che era l\u2019unico in grado di occuparsi della sua serra\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimasero in silenzio, pregando ognuno a suo modo, per una piccola eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u2019incamminarono verso l\u2019esterno, dove ormai la pira aveva smesso di fumare, per poi fermarsi sotto la grande insegna del cancello principale: la scritta \u201cYad-Stolock\u201d vi troneggiava possente, nonostante i secoli e le intemperie sulle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon l\u2019avevi pi\u00f9 chiamata cos\u00ec, almeno non dopo che te ne sei andata\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon volevo darle questa soddisfazione e il confine tra <em>essermene andata<\/em> ed <em>essere stata cacciata<\/em> \u00e8 ancora in corso di definizione. Ma lasciamo stare, cos\u2019hai adesso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cChiss\u00e0 se quando ci rivedremo\u2026 se ci ritroveremo sullo stesso fronte della Grande Battaglia\u2026\u201d Vassilij le prese la mano e la baci\u00f2 delicatamente: arrivava sempre al punto, senza preamboli e senza piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 questo che ti turba?!? Comincio a pensare che non ci sar\u00e0 alcun fronte, solo morte e distruzione. E poi forse la pace e un nuovo inizio, ma temo che non sar\u00e0 pi\u00f9 il nostro mondo in ogni caso, n\u00e9 tantomeno la nostra epoca.\u201d Fece una lunga pausa, come per contare le parole che stava per pronunciare. \u201cNumerose leggende hanno predetto una nuova Era, ma saranno le stesse donne o, peggio, gli stessi uomini a determinarne la natura: la nostra terra verser\u00e0 lacrime amare per poi trovarsi ancora avvolta in un gelo che non conosce fine. Ma come al solito, fai parlare solo me, eh?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vassilij sorrise, smascherato. \u201cNon \u00e8 facile trovare il giusto posto in epoche come questa, ma la bufera giunger\u00e0 non di meno e allora potremo fare s\u00ec che le nostre azioni conducano all\u2019unico risultato possibile: la nostra terra torner\u00e0 allo splendore che le appartiene e il nostro sangue, gli Stolock, la guider\u00e0 nel futuro a venire, senza onta e senza catene. Tu sarai al mio fianco, o io al tuo, come sempre: quello per cui ho lavorato finora non pu\u00f2 portarmi da nessun\u2019altra parte, non deve. Quest\u2019epoca si poggia su fondamenta incerte ed \u00e8 tempo che un mondo nuovo sorga: coloro che non sono pi\u00f9 in grado di garantire prosperit\u00e0 alle nostre terre devono lasciare spazio a chi pu\u00f2 farlo. E oggi, per la prima volta, ho come l\u2019impressione che non saremo soli a combattere: come se molte paia di occhi, curiosi e imprudenti, ci guardassero le spalle, come se molte braccia aspettassero il momento opportuno per sorreggerci se dovessimo cadere, per accompagnarci nell\u2019ultimo cammino, per passarci lo Zamerat al Grande Banchetto, a un desco che si sono ampiamente meritati in questi anni\u2026 Non distogliere lo sguardo, non credi che andr\u00e0 cos\u00ec?\u201d Era solenne, come se quelle parole a lungo avessero albergato nella sua testa, maestose e granitiche come quella casa piena di ricordi che si stagliava dietro le loro spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo fiss\u00f2 senza parlare, rivivendo ogni intenso momento della sua vita: in quegli occhi cos\u00ec profondi da non sembrare veri rivide i loro genitori, Radmila, la sua <em>sinitchka<\/em>, l\u2019uomo che era diventato una bestia&#8230; Poi fu il tempo dell\u2019uomo della sua vita, forse poco pi\u00f9 di un ragazzo, che presto avrebbe finalmente incontrato di nuovo, delle persone che le erano state accanto anche quando lei lo rendeva davvero impossibile, di quelle che lungo la strada l\u2019avevano abbandonata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCredo che avremo moltissime cose da raccontarci al Banchetto e, s\u00ec, non credo che saremo soli: ma credo anche che, in fondo, ci siano modi peggiori per trascorrere il resto dell\u2019eternit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la risposta che si aspettava da lei e non l\u2019aveva deluso: si abbracciarono a lungo, in quello che sarebbe stato il loro ultimo incontro perfetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cEccoti finalmente, sei in ritardo.\u201d Non aveva nemmeno provato a raggiungerlo di soppiatto: con suo fratello era semplicemente impossibile. \u201cC\u2019\u00e8 un vecchio detto che lega streghe e ritardo ma te lo risparmio, non mi sembra il momento\u201d Erano l\u2019uno a fianco dell\u2019altra: sullo sfondo la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2400,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,69],"tags":[],"class_list":["post-2398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lande-di-caponord","category-saluti-da-khartas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2398"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2399,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2398\/revisions\/2399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}