{"id":2437,"date":"2021-09-06T23:27:05","date_gmt":"2021-09-06T22:27:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2437"},"modified":"2021-09-06T23:27:08","modified_gmt":"2021-09-06T22:27:08","slug":"closing-circles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/closing-circles\/","title":{"rendered":"Closing circles"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Vivi, sono pronta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trentacinque anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che ti ho detto quando ci siamo conosciuti? A Khartas \u00e8 tutto pi\u00f9 grande!<\/em> era stata l\u2019ultima cosa che le aveva detto il suo miglior amico mentre, in lacrime, attraversava il portale che l\u2019avrebbe portata via dall\u2019isola. In quel momento, aveva deciso di pensare sempre in grande anche lei. Erano stati trentacinque anni lunghi e intensi. All\u2019inizio, sia lei che Vivi e Jagosh avevano tenuto un basso profilo, grazie anche alla protezione del novello Zar. Poi, ormai certi che l\u2019Impero non li stesse cercando, tutti e tre avevano potuto riprendere il filo delle loro nuove vite. Per Eliot questo aveva significato abbracciare completamente il suo ruolo di Profeta Errante, salutare la sua famiglia e mettersi in viaggio, arrivando fin nel pi\u00f9 remoto angolo di Khartas, e poi segretamente di Erigas e di Valdemar. Aveva messo a frutto l\u2019addestramento da cacciatrice e gli studi effettuati per gli Indagatori dei Culti Apocrifi (li avrebbe sempre chiamati cos\u00ec!), che le avevano permesso di spostarsi sempre con estrema discrezione, evitando incontri sgradevoli, e di assorbire informazioni preziose ovunque andasse. Aveva preso molto sul serio il compito che aveva accettato quella sera di trentacinque anni prima dalla Zarina, ma non era stato l\u2019unico impegno in cui si era prodigata con tutta se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sono quelli che restano che compiono il sacrificio pi\u00f9 grande<\/em>, aveva detto quella persona a Vivi trentacinque anni prima, quando non voleva lasciare Zar-Hyra&#8230; ed era stato esattamente cos\u00ec. Ma alla fine Vivi aveva accanto Jagosh e la sua bambina, mentre Vassilij&#8230; cos\u2019era rimasto a Vassilij se non un oceano di ricordi e uno scranno vuoto da riempire? Per questo Eliot aveva deciso di sostenere con ogni mezzo la lotta silenziosa di quell\u2019uomo troppo solo e di aiutarlo ad accettare e accogliere il peso intollerabile che era calato sulle sue spalle. Per anni gli aveva fatto silenziosamente da messaggera, informatrice, consigliera e perfino amica, sfruttando il suo peregrinare per dare una mano a coloro che odiavano l\u2019Impero almeno quanto lei senza essere seguaci di alcun nume del Firmamento. E infine, quando l\u2019odore della resa dei conti si era fatto pi\u00f9 vicino e gi\u00e0 il suo passo era diventato molto pi\u00f9 lento e malfermo perfino nelle foreste che conosceva come il palmo della sua mano, aveva spronato il suo Zar a dimostrare che non era mai stato da meno di nessuno dei suoi predecessori, perch\u00e9 una piaga cos\u00ec grande no, non l\u2019aveva mai affrontata nessuno prima di lui. Aveva dato il suo supporto tattico perch\u00e9 nessuno ormai conosceva il territorio khartasiano meglio di lei, aveva aiutato le piccole comunit\u00e0 a nascondersi dall\u2019ira della Tetrarchia ferita e usato le risorse del Collegio del Rancore per aiutare i ribelli khartasiani nelle loro battaglie. Era stata una goccia nel mare, certo, che tuttavia aveva contribuito a creare la terribile onda che aveva spazzato via quel che rimaneva dell\u2019Impero di Falcon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma nemmeno questo era stato l\u2019obiettivo che aveva sempre tenuto ben saldo nel cuore e nella mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Devi andare, devi raccontare la storia come \u00e8 andata veramente! Se non vai tu, Vivi racconter\u00e0 che Eltrhai era tanto buona e gni gni gni, invece tu racconterai la verit\u00e0, ovvero quanto \u00e8 stata stronza! <\/em>le aveva detto il Capitano, pardon, il Commodoro per convincerla a partire trentacinque anni prima. Eliot aveva riso, ma aveva anche riflettuto: che sarebbe successo dopo? Esattamente quello che aveva immaginato: l\u2019Impero si era assicurato che il ricordo di chi era a Zar-Hyra quel giorno fosse praticamente rimosso dalla storia, come minuscole vite di insetti senza alcuna importanza, al pari di qualunque morto di fame di cui nemmeno i parenti pi\u00f9 stretti ricordano il nome. Qualcuno avrebbe dovuto porre rimedio a quest\u2019ennesimo abuso verso i suoi compagni e questo qualcuno poteva essere solo lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per trentacinque anni Eliot li aveva tenuti stretti dentro di s\u00e9, sforzandosi di fissare nella sua memoria ogni particolare, ogni respiro che aveva condiviso con loro. Non aveva mai smesso di sentirli e vederli accanto a s\u00e9 durante gli interminabili viaggi solitari lungo le vie meno battute di Caponord, era sempre immersa nei loro commenti, nei loro rimbrotti, anche nelle loro battute di pessimo gusto. Si addormentava e si svegliava insieme a loro, ascoltava i loro consigli, parlavano insieme dei loro ricordi. Di porto in porto, di villaggio in villaggio, di locanda in locanda cercava di ricostruire le storie di chi aveva conosciuto meno, di trovare amici e parenti che potessero affidarle i pezzi che le mancavano, di avere il quadro pi\u00f9 chiaro possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 era questo che aveva cercato di fare con incrollabile determinazione per trentacinque anni, la cosa a a cui aveva tenuto di pi\u00f9: raccontare chi erano stati i suoi compagni, cosa avevano fatto e perch\u00e9 lo avevano fatto, prima solo a un pugno di ribelli, poi a tutta Caponord, dall\u2019isola pi\u00f9 remota alla citt\u00e0 pi\u00f9 scintillante, dalla bettola pi\u00f9 infima alla foresta pi\u00f9 profonda. Perch\u00e9 tutti dovevano sapere chi erano stati gli uomini e le donne della Ventura. Perch\u00e9 tutti dovevano sapere che non erano eroi, anzi, qualcuno fra loro non ci teneva proprio, ma che alla fine lo erano diventati lo stesso seguendo qualcuno o qualcosa in cui credevano, accettando il proprio destino, pensando che morire accanto a qualcuno che ami \u00e8 una morte decisamente migliore di altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per trentacinque anni lei li aveva custoditi, protetti e amati, a modo suo, tutti quanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non devi niente a nessuno<\/em>, le aveva detto quella persona, e lei ci aveva creduto con tutta se stessa in ogni istante della sua vita. E infatti non aveva passato trentacinque anni vivendo nel passato, aggrappandosi a dei fantasmi inconsistenti, tormentata da mille contraddizioni come aveva fatto per tanti anni prima di quel giorno fatidico. Quello s\u00ec che sarebbe stato un pessimo uso del dono che aveva ricevuto, della sua preziosissima seconda occasione! Ogni singolo giorno era appartenuto solo a lei. Le sue scelte erano state solo sue. Niente di ci\u00f2 che aveva fatto era mai pi\u00f9 stato un peso per lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Impegnarsi per l\u2019equilibrio di Khartas l\u2019aveva fatta sentire viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contribuire alla caduta dell\u2019Impero l\u2019aveva fatta sentire viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proteggere la memoria dei suo compagni l\u2019aveva fatta sentire viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viaggiare, combattere, ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non aveva mai dovuto desiderare nient\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando sar\u00e0 il momento saprai cosa fare,<\/em> le aveva detto sempre quella persona, e aveva avuto ragione sia di l\u00ec a pochi giri di clessidra che trentacinque anni dopo. Quando finalmente il nuovo Regno aveva visto la luce e la memoria dei suoi compagni non serpeggiava pi\u00f9 soltanto fra i simpatizzanti della Ribellione, ma era esplosa dirompente in ogni luogo di Caponord, Vivi l\u2019aveva presa da parte e Artemisia lo aveva confermato: stava morendo. Eliot aveva quasi esaurito il tempo a sua disposizione. La notizia non la turb\u00f2 pi\u00f9 di quel tanto, ma in quel preciso momento si rese conto di sapere cosa poteva fare per far fruttare il pi\u00f9 possibile quel che le rimaneva da vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giro di breve tempo si era assicurata che ci fosse un degno successore per il suo ruolo, poi aveva chiesto l\u2019aiuto di Vivi per modificare il rito utilizzato dai krovimanti per preservare nel sangue le memorie dei Profeti, in modo che non serbasse soltanto ci\u00f2 che riguardava le storie di chi richiedeva un voto di vendetta, ma anche il ricordo, per lei ancora cos\u00ec vivido e netto, delle persone che avevano partecipato alla Ventura di quasi quattro decadi prima e che si erano ritrovate immerse in cos\u00ec tanti eventi straordinari. In questo modo, finch\u00e9 fosse esistito un Custode Errante a Khartas, sarebbe sempre esistito qualcuno a Caponord in grado di ricordare esattamente chi fossero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello era stato l\u2019ultimo dono per i suoi amici: fare in modo che non venissero mai dimenticati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ovunque sarai, io ti verr\u00f2 a cercare, <\/em>aveva detto Eliot a quella persona trentacinque anni prima, e non stava affatto scherzando. E adesso, quel momento si stava avvicinando. Come lo avrebbe atteso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se lo stava ancora chiedendo quando le giunse all\u2019orecchio la notizia della spedizione reale verso Zar-Hyra&#8230; e allora non vi fu pi\u00f9 alcun dubbio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E allora mi troverai<\/em>, aveva risposto lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le ultime cose che percep\u00ec prima di scivolare via furono il tocco gelido del prezioso tesoro che stringeva fra le mani, le lacrime roventi di Vivi, la sua amata Vivi, e il pugnale di Hari che si accomodava nel suo addome, come se fosse stato quello il fodero che gli era sempre mancato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per un attimo non ci fu nient\u2019altro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Poi dita candide e leggere come un soffio d\u2019inverno strinsero la sua mano e si accorse di essere sveglia. Si alz\u00f2 lentamente ma senza fatica e si trov\u00f2 davanti alla figura luminosa e serena della Madre dei Ghiacci, la Custode di ogni memoria, Colei a cui aveva silenzosamente rivolto la sua gratitudine per trentacinque anni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Bianca Sign&#8230; &nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma non riusc\u00ec a finire. A fianco di Shiva c\u2019era quella persona. Era esattamente come lo ricordava, sereno come quel giorno di trentacinque anni prima in cui era andato incontro al destino che aveva sempre desiderato. Lui che era stato per lei balsamo e veleno. Lui che, solo perch\u00e9 esisteva, in qualche modo aveva tenuto insieme i pezzi raccolti da Vivi, Hari e tutti gli altri, l\u2019aveva costretta ad affrontare il suo dolore e l\u2019aveva spinta fuori dal baratro di lutto, sofferenza e rassegnazione da cui non sarebbe mai riuscita a uscire con le sue sole forze. Lui che era morbido in un oceano di picchi aguzzi. Lui che amava come un fratello e pi\u00f9 di un fratello. Lui che quel giorno, trentacinque anni prima, le aveva restituito la libert\u00e0 di scegliere la sua strada. Lui che per lei era sempre stato e sarebbe stato per sempre tutti i colori del mondo. Aleksej.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Hai visto che sarei venuta a cercarti?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E successe in un abbraccio: ritrov\u00f2 davvero la parte di s\u00e9 che era rimasta con lui, a combattere fino all\u2019ultimo, a morire insieme a lui e ai suoi amici, compagni, fratelli. La parte che aveva visto l\u2019impossibile impresa che avevano compiuto, ma anche la fine di ciascuno di loro. La ritrov\u00f2 e si sciolse in una gioia senza pari, sentendo che ormai apparteneva a entrambi, ma anche a tutti quelli che piano piano iniziava a distinguere intorno a loro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tutti, proprio tutti erano esattamente come se li ricordava. E lei? Come la vedevano? Era ancora vecchia e malata o di nuovo giovane e forte? E quanto poteva essere stupido quel pensiero? Era finalmente l\u00ec! E la sua memoria era talmente viva che era come se non fosse passato che qualche giro di clessidra da quando li aveva salutati per l\u2019ultima volta! E aveva cos\u00ec tante storie da raccontare! Soprattutto a&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Hari&#8230; dov\u2019era Hari?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; \u00c8 lass\u00f9, vai a raggiungerlo!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Si mise a correre: si sentiva leggera come non era mai stata. Svolt\u00f2 oltre l\u2019angolo dove trentacinque anni prima aveva accettato di diventare Profeta Errante. Lo vide e lui si volt\u00f2. Si sorrisero all\u2019unisono prima di correre l\u2019uno nelle braccia dell\u2019altra. E fu come se un fiume si riversasse intorno a loro: quante storie aveva impresso nella sua memoria! Lo aveva fatto per lui, lui che era vissuto di racconti per pi\u00f9 di met\u00e0 della sua vita&#8230; ogni viaggio intrapreso, ogni missione compiuta, ogni voto di vendetta suggellato aveva portato con s\u00e9 cos\u00ec tante storie, e adesso poteva raccontargliele tutte!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Stava ancora scegliendo da dove cominciare quando la Bianca Signora la prese nuovamente per mano, scostandola delicatamente dal migliore amico che potesse mai esistere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Non sempre il valore si misura con la gloria, sai? \u2013 le spieg\u00f2 con un sorriso. \u2013 Tu vieni da una piccola Caponord in mezzo al deserto, in cui \u00e8 un\u2019impresa eroica anche solo sopravvivere ogni giorno, mantenere in vita le tradizioni passate, sostenersi a vicenda per il bene di tutti&#8230; E chi \u00e8 morto aiutando i propri compagni a mettersi in salvo avr\u00e0 sempre un posto al mio banchetto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Trattenne il respiro, perch\u00e9 aveva capito. Alz\u00f2 lo sguardo mentre la Bianca Signora scostava il suo mantello e incontr\u00f2 gli occhi scuri di un adolescente magro e sgraziato, occhi che le erano mancati come l\u2019aria, mani che aveva sempre sperato di poter stringere di nuovo, e la voce, la sua voce che era tutto:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Te lo avevo detto o no, che andare a Caponord sarebbe stata l\u2019avventura pi\u00f9 incredibile che ti potesse capitare?<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A voi che avete condiviso il mio viaggio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un viaggio solitario ma pieno di calore<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un viaggio doloroso ma pieno di speranza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un viaggio silenzioso ma pieno di parole<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A voi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie di essermi stati vicini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Vivi, sono pronta. *** Trentacinque anni. Che ti ho detto quando ci siamo conosciuti? A Khartas \u00e8 tutto pi\u00f9 grande! era stata l\u2019ultima cosa che le aveva detto il suo miglior amico mentre, in lacrime, attraversava il portale che l\u2019avrebbe portata via dall\u2019isola. In<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2438,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,69],"tags":[],"class_list":["post-2437","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lande-di-caponord","category-saluti-da-khartas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2437"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2441,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2437\/revisions\/2441"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}