{"id":2533,"date":"2022-06-21T16:19:26","date_gmt":"2022-06-21T15:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2533"},"modified":"2022-06-21T16:20:10","modified_gmt":"2022-06-21T15:20:10","slug":"la-stella-del-bordello-di-trelven","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/la-stella-del-bordello-di-trelven\/","title":{"rendered":"La Stella del Bordello di Trelven"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La giacca scura con le maniche sfrangiate era appoggiata quasi con noncuranza sulla sedia. Il tavolino ospitava il cappello sul quale il cremisi e il verde, appena distinguibili nella poca luce, si susseguivano sormontati dalla piuma svolazzante, quasi superba se non fosse che la sua proprietaria non era poi cos\u00ec alta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La penombra della stanza era interrotta solo da due lumi sui lati dello specchio, che riflettevano la loro luce tremolante sui bordi. Un volto entr\u00f2 poi ad interrompere la superficie lucida. Il viso si inclin\u00f2 da un lato e poi dall\u2019altro, controllando il generoso strato di kajal che incorniciava gli occhi dal colore non ben definibile alla luce cos\u00ec debole (verdi? Nocciola? Grigi? Forse tutti e tre?). Una smorfia apparve a incurvare le labbra dipinte di un colore appena pi\u00f9 scuro di quelle naturali, ma sembrava pi\u00f9 di soddisfazione che di fastidio. Piegata in avanti com\u2019era, la figura metteva sicuramente in risalto la curva del fondoschiena, esaltata da un paio di pantaloncini a righe con gli stessi colori del cappello. Raddrizzandosi dritto, le mani scorsero dietro la schiena, a controllare il nodo sul punto vita che teneva ben accosto al suo corpo il corsetto con il simbolo dello Spiantato ritratto sul pannello centrale, scintillante anche alla luce ovattata delle candele.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ai piedi, gli stivali marroni col tacco evidenziavano le gambe anche in posizione eretta, fasciate nella calzamaglia dal duplice colore, che entravano senza esitazione poi nei pantaloncini gonfi e decorati. Il corsetto disegnava poi il punto vita in modo quasi sfacciato, per liberare poi le spalle, impostate in posizione fiera dal resto del corpo. Le stesse spalle che erano sfiorate dai ciuffi ribelli della capigliatura argentea, che diventava, via via che si avvicinava alla testa, sempre pi\u00f9 scura. Una giravolta per osservare il risultato da capo a piedi, gli occhi si staccarono dallo specchio solo il tempo necessario a girare velocemente la testa dall\u2019altro lato e non perdersi realmente di vista. Nonostante superasse in altezza il metro e ottanta, il tacco riusciva a regalargli uno sguardo ancora diverso sul mondo. Si riavvicin\u00f2 allo specchio: nel girare velocemente la testa, la parrucca si era spostata e doveva rimetterla bene in posizione. Una volta soddisfatto, afferr\u00f2 la giacca, se la infil\u00f2, con una facilit\u00e0 che non avrebbe dovuto essere possibile, sulle spalle, e calz\u00f2 il cappello, la cui piuma ora s\u00ec che si ergeva superba, sulla testa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Percorse la passerella e si prepar\u00f2 sull\u2019altalena di legno che l\u2019avrebbe poi calato al centro del palco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dai lati, la musica si lev\u00f2, titillante, e le luci intorno furono spente, per attirare lo sguardo solo sulla stella del momento, la vera novit\u00e0 del bordello pi\u00f9 <\/em>in<em> di Trelven: Balthazar La Fiera. Il suo partner di ballo lo aspettava gi\u00e0 sul palco, a petto nudo e col kilt che faceva intuire cosa fosse custodito al di sotto. Istrice, con la barba e i capelli appositamente selvaggi gli porse la mano e Balthazar l\u2019afferr\u00f2 per poi\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCyra, svegliati per gli Astri!\u201d La voce di Balthazar tuon\u00f2 nella tenda nell\u2019accampamento dello Spiantato e la cadetta sussult\u00f2 di colpo, quasi cadendo dalla sedia dove si era addormentata dopo aver fatto un po\u2019 troppa baldoria, per festeggiare il successo della forgiatura E anche la fuga rocambolesca dalla fortezza. E che festeggiamento\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEh? Cosa? Chi?\u201d la barda si guard\u00f2 intorno spaesata, poi vide l\u2019uomo, sussult\u00f2, afferr\u00f2 il cappello e lo controll\u00f2 attentamente, provandoselo in testa. Poi lo prov\u00f2 sulla testa dello Spiantato, a cui stava comicamente piccolo, e che la guardava tentando di essere torvo ma apparendo confuso. \u201cAh, meno male\u2026 non me l\u2019avete sformato tutto\u2026 comunque, stavate bene col corsetto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli occhi di Balthazar strabuzzarono,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon so che cosa caspita tu ti sia bevuta, Cyra, ma per un po\u2019 \u00e8 meglio se eviti!\u201d \u201cDevo essere stata ispirata dalle vostre doti di ballerino!\u201d disse, e poi, mentre Balthazar si portava una mano a stringersi il naso rassegnato, con un\u2019agilit\u00e0 che non avrebbe dovuto appartenere ad una donna sbronza appena sveglia, si dilegu\u00f2 dalla sua presenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giacca scura con le maniche sfrangiate era appoggiata quasi con noncuranza sulla sedia. 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