{"id":2540,"date":"2022-06-27T09:00:00","date_gmt":"2022-06-27T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2540"},"modified":"2022-06-22T23:39:34","modified_gmt":"2022-06-22T22:39:34","slug":"sangue-sulle-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/sangue-sulle-mani\/","title":{"rendered":"Sangue sulle mani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Notte Decima Nona della Luna di Sirio, Anno 5 ER<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Magnirocca, Ramana<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Termin\u00f2 di ricucire l\u2019ultima ferita, un orribile squarcio sul ventre provocato dalle lame di quei fanatici mangia-troll inneggianti al Cenacolo, quindi cominci\u00f2 a riporre nella scarsella con meticolosit\u00e0 i ferri del mestiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Vedi di stare pi\u00f9 attento, la prossima volta \u2013 comment\u00f2 \u2013 O non riuscir\u00f2 a rimettere a posto tutti i pezzi del tuo intestino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Bah, \u00e8 sufficiente che mi rimangano abbastanza budella per riempirle di birra \u2013 gracchi\u00f2 Nick Tre\u2013Colpi (gli piaceva decapitare gli imperiali con calma, per farli soffrire di pi\u00f9), sollevandosi su un gomito dal giaciglio dell\u2019ospedale da campo, improvvisato al centro dell\u2019accampamento del Crepuscolo. Le rivolse un sorriso riconoscente. \u2013 Comunque grazie, Cristilde\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei si limit\u00f2 ad annuire, si pass\u00f2 la scarsella da cerusico sotto braccio e scost\u00f2 il lembo della tenda, allontanandosi tra i fuochi del campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Perch\u00e9 mi ringrazi? Ti ho salvato, per oggi, per farti tornare in battaglia a morire domani, o tra una settimana, o tra una luna, che importanza ha?<\/em>, avrebbe voluto gridargli. Ma non lo fece. Non lo faceva mai. A volte, quando usciva dalle tende dei feriti o lasciava le fosse in cui aveva seppellito i suoi compagni, come all\u2019alba dopo la battaglia di Nebin, le parole ingoiate erano uccelli neri che le scavavano la gola, e temeva che prima o poi l\u2019avrebbero soffocata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si accost\u00f2 al bacile d\u2019acqua e cominci\u00f2 a sfregarsi le mani per lavarsi dal sangue che le impregnava. Per quanto si impegnasse, le sembrava che non se ne andasse mai via del tutto. Le capitava spesso di svegliarsi di notte, madida di sudore, con l\u2019orribile sensazione di avere le mani macchiate di sangue. Nei suoi sogni &#8211; no, nei suoi incubi! &#8211; lo lavava, lo lavava, fino a scorticarsi la pelle, ma era sempre l\u00ec, a deriderla, a ricordarle&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scosse la testa e si raddrizz\u00f2. I fuochi dei bracieri ancora brillavano sugli spalti della Magnirocca di Ramana. Zannaforte e i suoi seguaci festeggiavano la loro vittoria. Un fumo sottile, dal colorito malsano, si levava da quelle rocce arroccate sull\u2019altura, e solo fissarlo provocava una profonda inquietudine e un senso di nausea che attanagliava le viscere. La vena di Caligine continuava a vomitare i suoi tremendi influssi e aveva ormai contaminato quel suolo e le sue fonti elementali. La rocca era perduta, per quanto a tutti loro seccasse ammetterlo. Non avevano pi\u00f9 nulla da fare l\u00ec, e sarebbero partiti l\u2019indomani mattina all\u2019alba per seguire le altre commissioni dell\u2019Altomastro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sempre che Ottavia torni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero le provoc\u00f2 una fitta dolorosa nel petto. Non la vedeva dalla sera prima, da quando Vinicio le aveva raccontato quanto appreso sul suo presunto passato, dannazione a lui e alla lingua facile di Hetzi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ricordo del loro alterco le bruciava ancora. Eppure, cos\u2019altro avrebbe dovuto fare? Vinicio ormai era uno di loro. Aveva accettato la spilla, aveva vergato il proprio nome sul registro del Crepuscolo. Era uno dei Ragazzi, ormai. \u201cCome un sol braccio, fino alla fine\u201d, recitava uno dei capisaldi della masnada. Questo contava pi\u00f9 delle parole di un imperiale che si fingeva pentito, e che poi, a sentire Balthazar, si era dimostrato comunque un fottuto bugiardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dannazione anche a lui! Avrei dovuto strappargli la lingua, invece di guarirlo dalla cecit\u00e0!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in realt\u00e0 Ottavia non era arrabbiata tanto con quel bastardo a cui aveva staccato la testa, o con Vinicio: era arrabbiata con <em>lei<\/em>. Cristilde sapeva di averla ferita. Niente faceva pi\u00f9 male della cruda verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Perch\u00e9 perdiamo tempo a ucciderli, se ci comportiamo come loro?<\/em>, le aveva gridato. Come poteva una persona che un tempo era stata disposta ad accettare come sua la figlia di uno spregevole stupratore imperiale, esser pronta a uccidere sul posto un compagno sulla base della calunnia di uno sconosciuto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde li odiava. Odiava coloro che l\u2019avevano resa cos\u00ec. E odiava se stessa per essere cos\u00ec impotente. Era come guardare una farfalla bellissima che si gettava tra le fiamma per consumarsi, e non poter far nulla per evitarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si asciug\u00f2 le mani con uno straccio e gett\u00f2 un\u2019ultima occhiata lungo il campo, sperando di intravedere il suo cappello piumato, i capelli color del grano maturo, l\u2019ombra del suo mazzafrusto. Sospir\u00f2. Era sciocco preoccuparsi: Ottavia sapeva badare a se stessa, il pi\u00f9 delle volte, e comunque c\u2019erano Francisco e gli altri Ragazzi con lei. L\u2019avrebbero protetta a costo della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si avvi\u00f2 a passo stanco verso la propria tenda e quasi inciamp\u00f2 nei piedi di Aldo, che si era buttato a dormire sul nudo terreno vicino alle selle dei cavalli, e puzzava di alcol e di cuoio ingrassato in egual misura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che cazzo&#8230;- sbott\u00f2 il tamburino della masnada, strizzando gli occhi per metterla a fuoco nella penombra. \u2013 Ah, Cristilde, mi hai riportato il mio tamburo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la furiosa litigata con Ottavia, il tamburo con cui aveva suonato insieme a Cyra, Lana e Iena era stato l\u2019ultimo dei suoi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Credo sia ancora nella mia tenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo le lanci\u00f2 un\u2019occhiata truce. Era un tipo dinoccolato, con i capelli chiari e il naso pronunciato. Veniva da Khantas, ma non si era mai presentato con un cognome nella Scacchiera, e a chi faceva domande rispondeva con un brusco \u201ce poi fatti i cazzi tua!\u201d. E cos\u00ec aveva scritto anche nel registro della masnada, per mettere le cose in chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Guarda che quel tamburo si chiama Pietro e torna indietro. Domani lo rivoglio, altrimenti trovati un altro strumento da suonare, la prossima volta!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde scroll\u00f2 le spalle. Aveva imparato a suonare il clavicembalo, quando ancora viveva ad Arath, dove la musica era parte obbligata della formazione della figlia di un nobile, per quanto illegittima. Quando ancora le sembrava di dover sempre dimostrare qualcosa a qualcuno, ed era pronta a tutto pur di far vedere a suo padre quanto valesse. Sembrava passata un\u2019eternit\u00e0 da allora\u2026 e la Scacchiera non era certo il posto adatto per portarsi dietro un ingombrante clavicembalo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasci\u00f2 Aldo a borbottare tra s\u00e9 e con i cavalli &#8211; sbronzo com\u2019era, era probabile che li scambiasse per lei o per gli altri compagni &#8211; e finalmente raggiunse la tenda, capendo nello stesso istante in cui i suoi occhi si posavano sul giaciglio che non sarebbe mai riuscita a prendere sonno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma chi voglio prendere in giro? \u00c8 sciocco preoccuparsi, ma sono preoccupata comunque! Ottavia, dove accidenti sei finita? Se sei riuscita a farti ammazzare, giuro che, giuro che&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si lasci\u00f2 sfuggire un sospiro affranto e, per distrarsi da quel pensiero, si accost\u00f2 alla rozza scrivania traballante in fondo alla tenda. Sparpagliati sul piano, gli appunti con le note e le parole delle canzoni che aveva approntato insieme a Cyra <em>la Gazza <\/em>(o Cyra <em>la Bona<\/em>, appellativo che sembrava essersi appiccicato addosso al Cadetto dello Spiantato dalla sera prima\u2026). Una nuova melodia le ronzava nella testa, insieme alle idee per qualche nuova ricetta in grado di lenire le ferite, e tanto valeva buttar gi\u00f9 qualcosa. Forse, se avesse gettato sulla carta un po\u2019 di quello che aveva dentro, sarebbe riuscita a non impazzire per un altro po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scost\u00f2 i fogli e il suo sguardo si sofferm\u00f2 sul testo della canzone che avevano dedicato a Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026<em>Per tutto il sangue che ho versato,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>per tutti gli angeli caduti,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>per Lei e per il Regno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>oggi la pagherai!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fitta alla tempia la colse di nuovo a tradimento. Cristilde barcoll\u00f2, sostenendosi alla scrivania con una mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pass\u00f2, rapida come era venuta, lasciandole solo l\u2019eco di un martellio fastidioso, e una spiacevole sensazione alla bocca dello stomaco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre riprendeva fiato, comprese di non essere pi\u00f9 sola all\u2019interno della tenda e sollev\u00f2 di scatto la testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia era l\u00ec. Un passo oltre la soglia. In piedi, immobile come una statua, il volto scolpito dalle luci e dalle ombre danzanti scaturite dal chiarore del braciere, i vestiti e le armi imbrattate di sangue ormai rappreso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec bella e terribile da far male.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimasero a fissarsi per un lungo istante, in un silenzio cos\u00ec forte che sembrava rumore. Fu Ottavia a parlare per prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Stai bene? \u2013 domand\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde scroll\u00f2 le spalle. \u2013 Disse quella ricoperta di sangue dalla testa ai piedi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia emise un grugnito. Avanz\u00f2 nella tenda, si sfil\u00f2 il cinturone con la spada dalla vita, gettandolo al suolo, e and\u00f2 a riempirsi il corno dalla brocca di birra sulla scrivania. \u2013 Che novit\u00e0? Caduti alla rocca?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Greg, uno dei Ragazzi nuovi, ma non c\u2019\u00e8 stato bisogno del tuo Congedo. \u00c8 tornato tra noi grazie alle stregonerie degli Esoteri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia annu\u00ec, buttando gi\u00e0 il contenuto del corno in un sorso rumoroso. &#8211; Credevo di trovare quell\u2019elfa nella tua tenda. Come si chiama? Xorba\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Direi che Xorba ha gi\u00e0 abbastanza cicatrici nel cuore per finire invischiata nei nostri problemi, e comunque sarebbe pi\u00f9 interessata alla tua compagnia che alla mia \u2013 ribatt\u00e8 Cristilde, rammentando la breve conversazione avuta con l\u2019elfa durante il banchetto alla rocca. \u2013 Tu invece chi hai portato nella tua tenda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pent\u00ec subito di averlo chiesto. Ottavia bevve di nuovo. \u2013 Sei gelosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde non rispose. Sapeva di non averne il diritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di nuovo quel silenzio tra loro, e stavolta lei non riusc\u00ec a sopportarlo. \u2013 Mi dispiace \u2013 proruppe, tutto d\u2019un fiato \u2013 Mi dispiace di averti ferito. Non ho il diritto di giudicarti. So che farai la scelta giusta per la masnada e&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non pot\u00e9 continuare. Ottavia la raggiunse, la attir\u00f2 in un forte abbraccio e premette le labbra contro le sue. Sapevano di sangue, alcol e disperazione, e fu come sentirsi a casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si stacc\u00f2, Cristilde prov\u00f2 ancora a spiegarsi, ma Ottavia le rivolse un\u2019occhiata feroce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sta\u2019 zitta! \u2013 ordin\u00f2 \u2013 E toglimi questa cazzo di armatura di dosso, prima che mi si appiccichi davvero alla pelle!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il primo sorriso della giornata sulle labbra, Cristilde obbed\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notte Decima Nona della Luna di Sirio, Anno 5 ER Magnirocca, Ramana Termin\u00f2 di ricucire l\u2019ultima ferita, un orribile squarcio sul ventre provocato dalle lame di quei fanatici mangia-troll inneggianti al Cenacolo, quindi cominci\u00f2 a riporre nella scarsella con meticolosit\u00e0 i ferri del mestiere. \u2013<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2541,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103],"tags":[106,107],"class_list":["post-2540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-scacchiera","tag-cristilde","tag-ottavia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2540"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2542,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2540\/revisions\/2542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}