{"id":2559,"date":"2022-07-20T08:30:00","date_gmt":"2022-07-20T06:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2559"},"modified":"2022-08-07T15:23:30","modified_gmt":"2022-08-07T13:23:30","slug":"nessuno-e-fortunato-tre-volte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/nessuno-e-fortunato-tre-volte\/","title":{"rendered":"Nessuno \u00e8 fortunato tre volte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Magnirocca, Notte Ventesima Prima della luna di Sirio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testa del suo compagno torreggiava al centro del rivellino, dove tutti potevano vederla. Pareva ammiccare al chiarore dei fuochi sugli spalti, conficcata nella picca con tale violenza che la punta emergeva dalla calotta tra i capelli intrisi di sangue rappreso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zannaforte non era un tipo incline al perdono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella era la sorte per l\u2019incauto che, in preda ai folli fumi della Nebbia, durante l\u2019assalto alla rocca in cui avevano cacciato via i bambocci delle Masnade, aveva osato storpiare il nome del loro condottiero in Zanna Bianca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che imbecille!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche lui aveva respirato la Nebbia, come tutti gli altri, prima dell\u2019assalto. Era stato come inalare qualcosa di vivo, vivo e senziente, che si era insediato nella loro mente e nei loro corpi, riempiendoli di incredibile vigore e rigenerando le loro carni come accadeva a quelle venerabili dei Troll.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sua madre era una guaritrice. Era morta molto prima che lui si recasse nella Scacchiera, dopo la fottuta guerra, e abbracciasse la via del Cenacolo. Conosceva molte malattie, persino i vermi e i cancri che si insinuavano nei corpi del malcapitati. Diceva sempre che un buon parassita non ha alcun interesse a far perire il suo ospite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Almeno, non subito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Represse un brivido. Il giorno dopo l\u2019assalto, una volta scemato l\u2019impeto feroce che li aveva animati, alcuni dei suoi erano impazziti. Urlando che la Nebbia si agitava dentro di loro, si erano gettati nei fal\u00f2 e poi dalle mura degli spalti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sciocchi e deboli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 non erano degni di mangiare le carni dei venerabili Troll. Non erano degni di servire sotto Zannaforte, l\u2019Invincibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il loro capo non aveva paura di niente e di nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quasi nessuno<\/em>, si corresse. Perch\u00e9 in realt\u00e0 c\u2019era una persona che Zannaforte amava e temeva pi\u00f9 di ogni altra cosa. Come qualsiasi creatura venuta al mondo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come evocato dai suoi pensieri, Zannaforte emerse dal mastio centrale della rocca. La sua espressione era truce e, quando il suo sguardo si pos\u00f2 su di lui e sui suoi compagni, un ringhio feroce gli emerse dal fondo della gola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Cosa fate ancora qui!? \u2013 mastic\u00f2 a denti stretti. \u2013 Vi ho dato un ordine. Mi aspetto che venga eseguito!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui chin\u00f2 la testa, come gli altri, esalando un reverenziale \u2013 S\u00ec, potente Zannaforte! \u2013, per poi affrettarsi lungo le gradinate che conducevano all\u2019ingresso dei sotterranei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La loro missione consisteva nell\u2019esplorare le viscere di Ramana, ancora invase dalla Caligine. Lui non la temeva, anzi, percepirla sulla pelle gli dava una sensazione quasi familiare, come se la nebbia all\u2019esterno entrasse in risonanza con quella che gli scorreva ancora nel sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, non era la Caligine che lo spaventava&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la terza spedizione a cui partecipava da quando avevano scacciato gli sciocchi bambocci della Masnade dalla rocca. La terza perch\u00e9 era un tipo fortunato. Zannaforte aveva ordinato di controllare tutte le stanze, batterle palmo a palmo se necessario, e prendere tutti i tesori degli Artefici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure la Magnirocca si era dimostrata parca di tesori, e invece piena di perigli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel posto era ostile. Non era soltanto per il vago senso di minaccia che respirava in ogni stanza in cui metteva piede, n\u00e9 per la sensazione che ovunque ci fossero occhi che li osservavano malevoli, che persino le pietre delle pareti avessero orecchi, n\u00e9 per il sudore che gli scendeva lungo la spina dorsale non appena varcava la soglia che conduceva ai corridoi sotterranei di quella borgata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, lui aveva <em>visto<\/em> di cosa fosse capace quel posto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la sua prima discesa, il suo drappello era entrato in un salone con la volta a botte, adibito a magazzino e armeria. Lungo le pareti, file di armature erano schierate come un esercito pronto a marciare contro il nemico. Erano corazze di buona fattura, e avrebbero fruttato monete sonanti alla loro causa una volta vendute al mercato nero. Certo, sarebbe stato un peccato venderle tutte quante\u2026 ma non appena i suoi compagni le avevano rimosse dai loro sostegni e avevano provato a indossarle o portarle via, quelle armature diaboliche si erano animate come serpenti e si erano avvinghiate ai malcapitati. Lui non sapeva se li avessero stretti fino a frantumare le ossa, o se piuttosto fossero state intrise di qualche sostanza acida letale, ma aveva udito grida disumane alle sue spalle mentre fuggiva a gambe levate sulle rampe che riportavano alla superficie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era stato fortunato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda esplorazione non era andata meglio. Avevano raggiunto una forgia, nella speranza di poter carpire metalli preziosi o buone armi. Quando si erano avvicinati, per\u00f2, le fiamme spente avevano di colpo ripreso vita e il pavimento si era trasformato in una fornace ardente. Tutti i novizi che non erano riusciti a uscire in tempo erano morti carbonizzati fra atroci sofferenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E lui era stato di nuovo fortunato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La fortuna aiuta gli audaci<\/em>, si disse, addentrandosi negli umidi sotterranei che sembravano affondare fino alle viscere stesse della terra, senza fine. La sua mente era ancora annebbiata, e in certi momenti si sentiva ancora invincibile. In altri&#8230; beh, poteva solo fidare nella sua fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver superato diverse porte chiuse e piene di trappole magiche e mondane, con due sole perdite tra le loro fila, il gruppo raggiunse finalmente un enorme ambiente con la volte a botte. I fasci delle loro lanterne mostrarono file e file di scaffali di legno, su cui erano allineate centinaia di boccette, ognuna contrassegnata da un simbolo il cui significato gli sfuggiva. Non era un fottuto alchimista, lui, ma non ci voleva particolare ingegno per capire che avevano finalmente trovato la stanza dei prodigi alchemici: una delle maggiori ricchezze degli Artefici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Prendete tutto quello che potete! \u2013 ordin\u00f2 ai compagni, che non si fecero pregare. Si divisero, e ognuno cominci\u00f2 a setacciare un settore, afferrando le boccette e riversandole nei sacchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zannaforte sarebbe stato soddisfatto del loro bottino, e forse avrebbe concesso loro di assaggiare il sangue o la carne dei venerabili Troll.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa speranza, sollev\u00f2 la lanterna sopra la testa, puntando il fascio di luce verso il soffitto. C\u2019era un affresco ad abbellirlo. Nel buio, non lo aveva notato. Rappresentava una specie di ammasso di spine, al cui centro -o sulla cui testa?- campeggiava una maschera dorata, dietro cui si nascondevano occhi che parevano brillare nella penombra. Aveva un che di inquietante, e lui si affrett\u00f2 a riportare lo sguardo verso il basso, verso ci\u00f2 che gli interessava: i tesori degli Artefici. Che andassero nella Spirale i loro affreschi di cattivo gusto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un grido lacer\u00f2 il silenzio della sala.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui sussult\u00f2 e per poco la lanterna non gli sfugg\u00ec di mano. Riconobbe la voce di Jacob, il suo compagno, ma quando lo raggiunse&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo conosceva da molte lune, da quando avevano lasciato insieme la loro cricca, dopo la caduta di Nebin e la sconfitta della Fauce, per unirsi al Cenacolo. Eppure anche lui ebbe difficolt\u00e0 a riconoscerlo in quel momento, dato che la sua faccia pareva essersi sciolta, e ci\u00f2 che ne restava era un grumo rivoltante in cui i bulbi oculari erano esplosi e si mischiavano a naso, bocca e denti mentre gocciolavano sul pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui avrebbe vomitato, se la Nebbia non avesse riso dentro di lui, ricordandogli che non poteva morire, che era fortunato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui si allontan\u00f2 dall\u2019amico morente con una smorfia. \u2013 Controllate che cazzo c\u2019\u00e8 qua dentro, e state attenti! \u2013 si limit\u00f2 a ordinare, riprendendo la sua ricerca tra gli scaffali. La sensazione di essere seguito, osservato, giudicato si era fatta ancora pi\u00f9 forte, quasi opprimente, ma per quanto ruotasse il fascio della lanterna, intorno a s\u00e9 non vedeva altro che i propri compagni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fanculo! Pensa soltanto agli ordini di Zannaforte, e alla ricompensa che otterrai!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era passato circa un giro di clessidra, quando il tintinnio del vetro che si rompe e un nuovo grido attirarono la sua attenzione. Questa volta si trattava del compagno che stava rovistando negli scaffali poco lontano da lui: se ne stava in piedi, immobile, l\u2019idiota\u2026 solo con un attimo di ritardo, lui si accorse che i suoi piedi erano diventati di pietra, e fusi con il pavimento sottostante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che state aspettando? Tiratelo via di l\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In due lo afferrarono per le spalle e provarono a spostarlo, con il solo risultato di rompergli entrambi i piedi. Dai moncherini spezzati cominci\u00f2 a fuoriuscire un fiotto di sangue scuro, e le grida si fecero pi\u00f9 alte, almeno per un po\u2019, per quindi affievolirsi, mentre il malcapitato moriva dissanguato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma lui era gi\u00e0 lontano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del resto, le altre volte era sopravvissuto perch\u00e9 era stato il primo a fuggire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Aiutati, che nessun altro ti aiuta!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Corse verso la porta della sala, inseguito dal continuo rumore del vetro che si infrangeva sul pavimento, o contro i suoi compagni. Le fiale di quel posto adesso sembravano cadere da ogni parte, o c\u2019era qualcuno o qualcosa che le lanciava&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Afferr\u00f2 la maniglia della porta chiusa &#8211; chiusa? Ma chi cazzo l\u2019ha chiusa&#8230;? &#8211; e tir\u00f2 con tutte le sue forze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il battente non si mosse di un millimetro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo allora si accorse dei frammenti di vetro ai suoi piedi, e che sulla maniglia era stato versato qualche liquido. Con un gemito raccapricciato, prov\u00f2 a ritrarre la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prov\u00f2 di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inutilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mano era incollata alla porta da chiss\u00e0 qualche oscuro maleficio degli Artefici, o di colui che conferiva il suo portento alla Camarilla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Staccati! \u2013 gracchi\u00f2, tirando con tal forza da quasi staccarsi la mano, mentre folle ferocia e isteria si mischiavano insieme. Infine si volt\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E vide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vide l\u2019ammasso di spine e rose con la maschera dorata, non pi\u00f9 semplice dipinto sul soffitto, ma demone vendicativo nella sala. Vide i suoi compagni perire a uno a uno, mentre l\u2019essere scagliava contro di loro i suoi artifizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la creatura prese a scivolare lentamente verso di lui&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il sorriso soddisfatto di chi ha punito severamente dei bambini beccati con le mani nel sacco a toccare dei giochi proibiti, Ermete l\u2019Aureo distolse lo sguardo dallo specchio, che torn\u00f2 a riflettere la sua figura invece che mostrare i sotterranei della Magnirocca. Lasci\u00f2 scemare il suo legame con Feron e si volt\u00f2 verso la silenziosa presenza di Alpan la Saggia, la Sorella che dietro sua richiesta lo aveva aiutato ad approntare il rito divinatorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Nessuno nella Scacchiera \u00e8 fortunato tre volte \u2013 sanc\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Magnirocca, Notte Ventesima Prima della luna di Sirio. 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