{"id":2581,"date":"2022-08-17T08:00:00","date_gmt":"2022-08-17T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2581"},"modified":"2022-08-07T15:22:10","modified_gmt":"2022-08-07T13:22:10","slug":"sugli-spalti-dellovestvallo-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/sugli-spalti-dellovestvallo-parte-ii\/","title":{"rendered":"SUGLI SPALTI DELL\u2019OVESTVALLO \u2013 PARTE II"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mattino la trov\u00f2 sulla cima della torre, a dare le spalle all\u2019alba che colorava di rosa l\u2019oriente. Non c\u2019era pi\u00f9 niente da quella parte, per quanto la riguardava, solo brutti ricordi. Quando torn\u00f2 nella sua stanza, la branda era vuota. Ottavia se n\u2019era andata e Cristilde si chiese quando l\u2019avrebbe rivista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi si diede della sciocca. Rivedeva sempre i membri della guarnigione, presto o tardi: in piedi, o per orizzontale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero ebbe il potere di farle pi\u00f9 male del solito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prese i suoi attrezzi e si rec\u00f2 allo <em>spedale<\/em>, dove era sempre accesa una fiamma per riscaldare l\u2019ambiente e per sterilizzare i ferri del mestiere. Prese a controllarli con cura meticolosa, e quest\u2019espediente riusc\u00ec a tenere a bada i pensieri per quasi tutta la giornata. Almeno fin quando inizi\u00f2 a suonare la campana d\u2019allarme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde si pass\u00f2 intorno alle spalle la sua scarsella da cerusico e si precipit\u00f2 all\u2019esterno. Il sole stava calando all\u2019orizzonte oltre il Vallo. Il cortile e gli spalti erano in fermento, veterani e nuove reclute accorrevano per armarsi. Si accost\u00f2 al sergente del suo reparto per ottenere informazioni in merito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 \u00c8 stato avvistato un drappello di orchi \u2013 spieg\u00f2 in fretta l\u2019uomo \u2013 Un drappello ben nutrito. Si dirigono in fretta contro di noi, approfittando delle ombre del crepuscolo. I nostri ricognitori hanno scorto anche un gigante tra le loro fila. Tieni pronti i tuoi ferri, segaossa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde annu\u00ec, si arm\u00f2 di ascia, per ogni evenienza, e si posizion\u00f2 in seconda fila nel cortile, per accorrere dove ci fosse stato pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nemici non tardarono ad arrivare. Ormai avevano capito di essere stati scoperti e non si curavano pi\u00f9 di nascondere la loro avanzata. Anzi, gridavano e strepitavano, battendo i loro tamburi di guerra, per spaventare i difensori. Ma la maggior parte di costoro erano reduci e veterani della sanguinosa rivolta che aveva rovesciato i Quattro, e quei tentativi caddero nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Arcieri! \u2013 grid\u00f2 il sergente \u2013 Al mio segnale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli arcieri sugli spalti tesero le corde degli archi. Un nugolo di frecce nere come corvi di sventura comp\u00ec la sua spirale verso il cielo, per poi ricadere contro le orde nemiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde rimase immobile. Dalla sua posizione, riusciva a capire ben poco dell\u2019andamento della battaglia. Vedeva gli arcieri scagliare un dardo dopo l\u2019altro, i combattenti da mischia tormentare con impazienza le else, udiva le grida rabbiose dei nemici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Il gigante \u2013 urlava il sergente \u2013 Abbattete quel fottuto gigante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi due enormi mani grigie come la pietra si aggrapparono agli spalti, frantumando la merlatura, seguiti da una fronte cos\u00ec grande che, da lontano, poteva sembrare il cucuzzolo di una montagna. Ruggendo di dolore, tempestato da frecce da ogni parte, il gigante si accasci\u00f2 contro l\u2019imponente muraglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un grido di vittoria esplose tra i soldati della guarnigione, ma subito si spense in imprecazioni colorite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che cazzo succede? \u2013 chiese nervosamente il giovane cerusico al suo fianco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde aggrott\u00f2 la fronte e non ebbe il tempo di rispondere. Un attimo dopo, la testa di un orco, con le sue grottesche pittura di guerra sulla pelle verde, si affacci\u00f2 agli spalti, seguita da un\u2019altra, un\u2019altra ancora, e ancora. Una moltitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Stanno usando il corpo del gigante come scala per invadere gli spalti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La battaglia si trasform\u00f2 ben presto in un corpo a corpo frenetico. I combattenti da mischia caricarono per ricacciare gli invasori, gli arcieri dovettero interrompere il tiro per non rischiare di colpire i propri compagni. Gli orchi si arrampicavano come locuste affamate e sciamavano tra gli spalti con pazza ferocia, incuranti delle tremende perdite, tranciando tutto ci\u00f2 che incontravano sul loro cammino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Merda! \u2013 imprec\u00f2 Cristilde. Nel normale svolgimento della battaglia, i feriti venivano recati nelle retrovie, presso i guaritori, ma ormai la mischia era troppo convulsa e la cerusica vedeva i soldati cadere l\u2019uno dopo l\u2019altro e venir calpestati dai loro stessi compagni. \u2013 Ragazzi, mano alle bende: interveniamo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si slanci\u00f2 sui gradini che salivano agli spalti. Un orco che aveva superato la linea di difesa e stava infierendo su un soldato caduto si volt\u00f2 verso di lei, snudando i denti, ma cadde abbattuto dalla sua ascia. Cristilde si inginocchi\u00f2 accanto al ferito e appose rapidamente una benda emostatica sulla tremenda ferita che gli apriva il ventre, per poi lasciarlo ai suoi sottoposti. \u2013 Portatelo indietro, dannazione!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era una carneficina. Un paio di punti in fretta e furia su un torace squarciato, una benda intorno a un braccio penzolante. Cristilde faceva del suo meglio per rimettere in piedi i soldati ancora in grado di combattere, ma gli orchi continuavano ad arrivare a frotte. Ed era molto pi\u00f9 rapido tranciare un vita che rammendare le ferite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si accorse di essersi spinta troppo avanti, per frenare l\u2019emorragia di un reduce a cui un colpo di falcione aveva quasi amputato una gamba. La linea di difesa intorno a lei aveva ceduto, e un imponente orco armato di picca le si fece incontro. Le mani ancora intorno al laccio che stava stringendo intorno all\u2019orrenda ferita, Cristilde non aveva modo di difendersi. Non senza una punta di sollievo, attese che il nemico sferrasse il colpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La punta della picca si conficc\u00f2 in profondit\u00e0 nella carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde sbatt\u00e8 le palpebre. Una sagoma si era frapposta fra lei e l\u2019orco, subendo l\u2019attacco al posto suo. Impieg\u00f2 un attimo a riconoscere la figura stagliata contro il sole del tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia emise un ruggito feroce al pari di quello dell\u2019orco stupefatto. Rote\u00f2 lo spadone intorno alla testa con entrambe le mani e tranci\u00f2 di netto la testa del nemico, mandandola a rotolare oltre gli spalti per la violenza del colpo. Poi poggi\u00f2 la punta della spada sulla pietra e si accasci\u00f2 in ginocchio. Il suo corpo grondava del sangue dei nemici abbattuti e delle numerose ferite che le costellavano le membra. Eppure, non sembrava qualcuno stanco e sconfitto. Piuttosto, un angelo guerriero che riprende fiato nel bel mezzo della battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Avanti, cerusico, toglimi questa dannata picca dal corpo \u2013 mastic\u00f2 tra i denti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde si riscosse e se le si accost\u00f2. Il ferro del nemico le aveva trapassato il fianco da parte a parte. Era uno spettacolo che avrebbe fatto vomitare una giovane recluta, ma Cristilde si limit\u00f2 ad afferrare la picca con le mani rese scivolose dal sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Stringi questa cintura tra i denti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Fallo e basta!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cerusica diede uno strattone secco e la picca fuoriusc\u00ec dalla carne con un gorgoglio e un fiotto di sangue. Subito premette una benda emostatica per tamponarlo. \u2013 Ce la fai ad arretrare da sola fino allo <em>spedale<\/em>? Gli altri cerusici stanno portano l\u00e0 i feriti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Arretrare? \u2013 Ottavia sput\u00f2 quella parola come la peggiore delle offese \u2013 C\u2019\u00e8 una battaglia in corso, l\u2019hai notato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E tu ti sei presa una picca nella pancia, l\u2019hai notato? \u2013 ribatt\u00e8 Cristilde \u2013 Stai perdendo troppo sangue ed \u00e8 un miracolo che tu sia ancora viva. Non sei pi\u00f9 in grado di combattere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La faccia di Ottavia parve accartocciarsi a quelle parole. \u2013 Non dire sciocchezze. Non lascer\u00f2 che gli altri combattano da soli!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E allora ti farai ammazzare come una stupida!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che cazzo vuoi che me ne freghi! \u2013 grid\u00f2 lei di rimando. \u2013 Non mi importa di morire. Mai io devo combattere. Non posso fermarmi. <em>Devo<\/em> combattere, capisci? \u2013 le afferr\u00f2 il polso e la fiss\u00f2 negli occhi, e per un attimo Cristilde vide incrinarsi la pazza ferocia che li animava, e dietro di essa scorse un abisso di disperazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un riflesso della sua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esit\u00f2 per un attimo, poi rovist\u00f2 nella scarsella. Ne estrasse una siringa piena di un liquido incolore. \u2013 Far\u00e0 male \u2013 disse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia si concesse una smorfia. \u2013 Non pi\u00f9 di quello che provo ogni volta che sono sobria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde le conficc\u00f2 la siringa nel braccio e premette lo stantuffo fino in fondo. \u2013 \u00c8 un concentrato di adrenalina e rigeneranti. Costringer\u00e0 i tuoi tessuti a una rapida riparazione, e la vasocostrizione sosterr\u00e0 il tuo circolo sanguigno il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia sorrise. Non si cur\u00f2 di ringraziarla, n\u00e9 Cristilde voleva che lo facesse, visto che con ogni probabilit\u00e0 la stava mandando a morire dopo che la donna le aveva salvato la vita. Lei si alz\u00f2 e senza una parola torn\u00f2 a gettarsi nella mischia, contro il sole che abbagliava basso, rapida come un tramonto. Come un bagliore vivente di luce che sfuggiva all\u2019orizzonte nell\u2019ultimo istante del crepuscolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chi ama, non frena. Chi usa s\u00ec.<\/em> Le aveva detto uno dei primi partigiani che aveva incontrato nelle Piane, poco prima di ingaggiare una sortita contro le truppe imperiali insieme alla compagna. Erano morti entrambi, e ormai Cristilde ricordava solo le parole, ma non riusciva a richiamare alla mente i loro volti. Il tempo sfumava i ricordi di quanti aveva curato e poi visto perire. O forse l\u2019istinto di sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La battaglia continu\u00f2 sugli spalti per buona parte della notte, ma alla fine gli orchi vennero respinti. Esausta, ormai a corto di bende e di medicinali, Cristilde si assicur\u00f2 che tutti i feriti venissero condotti allo <em>spedale<\/em> per ricevere le cure necessarie. I soldati sopravvissuti, adagiati sulle brande o al suolo in base alle loro condizioni, parlavano di una delle nuove arrivate &#8211; <em>la mozza-teste bionda!<\/em> &#8211; che da sola aveva abbattuto decine e decine di orchi, frenando la loro avanzata e dando tempo ai compagni di riorganizzare le difese e condurre l\u2019offensiva decisiva. Ma quando Cristilde chiedeva se l\u2019avessero vista cadere, scrollavano il capo. Nella mischia, alla fine, ognuno doveva preoccuparsi della propria pellaccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi la vide. Seduta su una branda insieme a un gruppo di feriti, coperta di sangue da capo a piedi, un braccio tenuto al collo da un lembo di stoffa di fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche lei la scorse e le fece un cenno con la mano sana per richiamare la sua attenzione. \u2013 Ehil\u00e0! \u2013 la apostrof\u00f2 con un sorriso sornione \u2013 Te l\u2019avevo detto che ti avrei dato un sacco di lavoro!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde, suo malgrado, non pot\u00e8 trattenere una risata di sollievo. Era assurdo, dopo quella tremenda battaglia, ma non riusciva a farne a meno. Perch\u00e9 accidenti era cos\u00ec contenta che quella donna insopportabile fosse ancora tutta d\u2019un pezzo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Perch\u00e9 mi ha salvato la vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che altro?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Tu sei pazza! \u2013 sanc\u00ec quando riprese fiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Cazzo s\u00ec! Senti, la medicina che mi hai dato prima era figa, ma&#8230; non \u00e8 che hai anche un po\u2019 di alcool con te? Questi tagli bruciano come le fiamme dell\u2019inferno, e sono sicura che del liquore, di quello forte, per\u00f2, li anestetizzerebbe una bellezza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sei pazza! \u2013 ripet\u00e8 Cristilde, scuotendo la testa e mettendosi a lavoro sulle sue ferite. Ci avrebbe impiegato un bel po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, con la chiarezza del sole che squarcia le nubi dopo un lungo temporale, cap\u00ec che con quella donna pazza e imprevedibile aveva solo due alternative: o ucciderla &#8211; o lasciarla morire, faceva lo stesso-, oppure innamorarsi di lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E dato che non le piaceva uccidere, non aveva scelta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mattino la trov\u00f2 sulla cima della torre, a dare le spalle all\u2019alba che colorava di rosa l\u2019oriente. Non c\u2019era pi\u00f9 niente da quella parte, per quanto la riguardava, solo brutti ricordi. Quando torn\u00f2 nella sua stanza, la branda era vuota. 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