{"id":2625,"date":"2023-01-11T08:00:00","date_gmt":"2023-01-11T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/?p=2625"},"modified":"2023-01-03T18:32:00","modified_gmt":"2023-01-03T16:32:00","slug":"missione-di-recupero-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terredegliangeli.com\/calamai\/missione-di-recupero-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Missione di recupero &#8211; parte seconda"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un lieve filo di luce filtrava da una crepa in alto sulle pareti del vecchio torrione. Cristilde lo fissava da un po\u2019, supina sulla stoia. Una ciocca di capelli di Ottavia le solleticava il viso, ma lei rimaneva immobile per non svegliarla. Sentiva sul collo il respiro caldo e regolare della guerriera, ancora immersa nel sonno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non che avessero dormito molto, quella notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ricordo, Cristilde alternava sprazzi di gioia a pura incredulit\u00e0. Non era mai stata cos\u00ec felice da prima che&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non era sicura di meritarselo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lacrima le aveva lasciato una scia di sale lungo la guancia fino all\u2019angolo della bocca. Aveva pianto, quando Ottavia gi\u00e0 dormiva, lacrime silenziose per non disturbarla. Si port\u00f2 il dorso della mano ad asciugarsi gli occhi e, con cautela, si decise a muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto una parte di lei lo desiderasse, sapeva che non potevano restare l\u00ec per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il movimento svegli\u00f2 anche Ottavia. La sent\u00ec mugolare nel leggero dormiveglia e rimase a osservarla mentre riemergeva dal sonno, i lineamenti ancora addolciti che la facevano sembrare pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 vulnerabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerriera sbatt\u00e8 le palpebre. \u2013 Buongiorno \u2013 biascic\u00f2 stiracchiandosi \u2013 Per gli Astri, niente rimette al mondo come una bella nottata di sesso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non aveva motivo di sentirsi imbarazzata, almeno non dopo l\u2019intimit\u00e0 che avevano condiviso, eppure lo era comunque. Distogliendo lo sguardo, Cristilde afferr\u00f2 la camicia e prese a rivestirsi in fretta. Non si sentivano pi\u00f9 gli stridii degli scorpioni all\u2019esterno, n\u00e9 lo snervante ticchettio della loro chele.&nbsp; \u2013 Dovremmo andare a controllare se quelle bestiacce se ne sono andate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia borbott\u00f2 un assenso e si rivest\u00ec a sua volta, anche se senza mostrare alcun imbarazzo. Cristilde non era sicura che l\u2019imbarazzo fosse un\u2019emozione che Ottavia contemplava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sai, non sei affatto la cerusica frigida che dicevano&#8230; \u2013 comment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi lo diceva? Alfred? Qualche altro commilitone di cui aveva rifiutato le profferte? Cristilde scroll\u00f2 le spalle. \u2013 E tu non sei la pazza che mozza-teste che descrivono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Di teste per\u00f2 ne mozzo parecchie&#8230; e poi, bisogna pur darsi un po\u2019 di tono, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Su, datti una mossa e andiamo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta pronte, si arrampicarono fin dove poterono sulla scalinata in rovina. In alto c\u2019era una crepa sulla parete abbastanza grande da poter sbirciare all\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sembra tutto tranquillo \u2013 afferm\u00f2 Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde tir\u00f2 un sospiro di sollievo. Molte di quelle creature del Sottomondo non sopportavano la luce del sole. Il che non significava che, chiunque le avesse scatenate contro di loro, potesse essere nei paraggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Meglio levarci di qui alla svelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tirando e sbuffando entrambe, aprirono uno spiraglio del portone e si fermarono, le armi in pugno, le orecchie tese a percepire qualsiasi altro segnale di pericolo. Solo il silenzio rotto dal sibilo del vento tra i ruderi penetr\u00f2 all\u2019interno. Infine, si decisero a uscire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva visto giusto, gli scorpioni se n\u2019erano andati, ritirandosi nelle loro tane sotterranee. Sparsi tutt\u2019intorno, i resti dei loro compagni. Almeno le parti che non erano piaciute. Non era un bello spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Dovremmo seppellirli \u2013 mormor\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia scosse la testa. Teneva lo sguardo fisso davanti a s\u00e9, ma la mascella era contratta, a dimostrazione di quanto fosse turbata anche se cercava di non darlo a vedere. \u2013 Non ne abbiamo il tempo. Torneremo, con un drappello pi\u00f9 numeroso, per riprendere il carro e occuparci dei cadaveri. Fino a quel momento&#8230; beh, sono tra le mani di Alhazhar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde riteneva pi\u00f9 probabile che finissero nella pancia di qualche corvo, pi\u00f9 che tra le braccia di un Dio, ma tenne per s\u00e9 quell\u2019osservazione. Ottavia aveva ragione. I loro cavalli erano stati i primi a finire in pasto agli scorpioni, e a piedi le aspettava una lunga marcia se volevano raggiungere l\u2019Ovestvallo prima che calasse di nuovo la notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si diressero verso il sole nascente e presero un\u2019andatura spedita, alternando tratti di piccola corsa ad altri di passo veloce, per riprendere fiato. Il sentiero si snodava tra boschetti di querce e zone di prato erboso e, pur stretto, era facilmente percorribile. Incontrarono qualche traccia di piedi troppo enormi per appartenere a un essere umano e punti in cui il terreno era smosso, come se vi fosse passato un enorme serpente, ma la mattinata trascorse tranquilla. Gli scorpioni, o chiunque li avesse mandati, dovevano esser sicuri che il loro drappello fosse stato annientato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fecero una piccola pausa per consumare il pasto &#8211; carne essiccata e gallette di riso prive di sapore: quanto erano riuscite a portare con s\u00e9 in fretta e furia -, sulle rive di un piccolo torrente, quindi ripresero il viaggio verso oriente. Durante la mattina avevano scambiato solo qualche parola, perch\u00e9 dovevano risparmiare il fiato per camminare. A Cristilde andava bene cos\u00ec: Ottavia sembrava di nuovo distante anni luce da lei, la schiena dritta e l\u2019espressione dura e impenetrabile che la contraddistingueva. Fu quindi sorpresa quando l\u2019altra le rivolse la parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non mi aspettavo che una studiosa fosse cos\u00ec resistente nella marcia \u2013 comment\u00f2, senza voltarsi mentre camminava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde non riusc\u00ec a capire se fosse o meno un complimento. \u2013 Ho studiato gli anni dell\u2019Accademia Militare. In seguito, ho sempre militato attivamente come cerusico e&#8230; \u2013 scosse la testa \u2013 Da parecchio non pi\u00f9 molto tempo per studiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Infatti stanotte ho avuto la dimostrazione che hai un fisico temprato \u2013 un attimo di pausa, e Cristilde intu\u00ec il sorrisetto ironico che le affiorava alle labbra \u2013 Un <em>bel<\/em> fisico&#8230; ma perch\u00e9 piangevi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cerusica la sbirci\u00f2 di sottecchi. Dunque Ottavia se n\u2019era accorta. Si accorgeva di molte pi\u00f9 cose di quelle che voleva dar a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 A un certo punto stavi piangendo \u2013 insistette l\u2019altra \u2013 Vabb\u00e8, magari non ero in formissima, ma prima d\u2019ora le mie prestazioni non sono mai state cos\u00ec deludenti da far piangere&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non era per quello, anzi&#8230; \u2013 ribatt\u00e8 Cristilde, imporporandosi. Di nuovo. Per fortuna Ottavia le voltava le spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E allora cos\u2019era?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ecco&#8230; \u2013 la cerusica lott\u00f2 per trovare le parole. Era come cercare di srotolare un gomitolo aggrovigliato da troppo tempo, e Ottavia aveva l\u2019incredibile capacit\u00e0 di tirar fuori la sua parte pi\u00f9 vulnerabile avvolta dentro strati e strati di cinismo. \u2013 Ero felice. Troppo felice \u2013 ignor\u00f2 l\u2019altra che alzava gli occhi al cielo, come se fosse la cosa pi\u00f9 assurda del mondo piangere per la felicit\u00e0 \u2013 Io&#8230; per questo non l\u2019avevo fatto, prima di incontrarti\u2026 non&#8230; non so neppure se merito di vivere quando tanti altri sono morti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia la interruppe con uno sbuffo scocciato. \u2013 Sciocchezze! Quanti che vivono meritano di morire, e quanti che sono morti meritavano di vivere? Non dipende mica da noi, purtroppo, ed \u00e8 inutile fottersi la testa con queste cazzate. A volte bisogna soltanto prendersi ci\u00f2 che abbiamo, e ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno, per andare avanti un altro po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andare avanti un altro po\u2019. Cristilde ponder\u00f2 l\u2019idea. \u2013 \u00c8 quello che stai facendo tu?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tutta risposta, Ottavia port\u00f2 la fiaschetta alle labbra, stappandola con i denti e rovesciandosi in gola le ultime gocce. \u2013 Fanculo, siamo a secco, e non abbiamo neanche controllato se c\u2019era davvero della birra in quel posto di merda! Giuro, stasera quando arriviamo al vallo me ne scolo un barile intero, parola mia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sorriso affior\u00f2 sulle labbra di Cristilde. Cominciava a capire Ottavia, forse meglio di quanto lei accettasse di capire se stessa. E le piaceva quello che stava scoprendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sorriso che le mor\u00ec sulle labbra quando sent\u00ec un nitrito provenire dal sentiero davanti a loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Afferr\u00f2 il polso di Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che c\u2019\u00e8? \u2013 sussurr\u00f2 la guerriera, subito all\u2019erta. Anche il suo istinto doveva averle segnalato il pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde fece un cenno della mano nella direzione in cui stavano andando. Ottavia annu\u00ec. Non ci fu bisogno di altre parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tagliarono per il bosco, immergendosi tra i cespugli a lato del sentiero. Da l\u00ec ripresero ad avanzare, caute, cercando di produrre meno rumore possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sentiero curvava leggermente e scendeva lungo il pendio di una collinetta, mentre il bosco lasciava il posto a una spoglia brughiera. L\u00e0, presso un bivio, era stanziato quello che in pratica era un piccolo esercito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Orchi \u2013 sibil\u00f2 Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde si aggiust\u00f2 gli occhiali sul naso e sbirci\u00f2 meglio oltre i cespugli: c\u2019erano orchi, mezz\u2019orchi e un discreto numero di barbari umani, provenienti dalle montagne. I loro volti feroci erano dipinti da pitture di guerra. A giudicare dalla posizione dei carri, provenivano da nord ed erano convogliati l\u00e0 per prendere tutti un\u2019unica direzione: il sentiero che conduceva al vallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sentiero che anche loro dovevano percorrere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imprec\u00f2 a bassa voce e scambi\u00f2 un\u2019occhiata con Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Se passiamo di l\u00e0, ci vedranno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ci sono altre strade?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Un sentiero che costeggia il fiume e le montagne meridionali, ma in pratica dovremmo allungare la via di oltre un giorno di cammino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che significava passare un\u2019altra notte nelle Lande Selvagge da sole, senza alcun riparo, e con la scorta di medicinali e bende ormai agli sgoccioli. Era l\u2019equivalente di una morte quasi certa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia torn\u00f2 a fissare torva i nemici. Se la prendevano comoda, stavano sostando per far riposare i cavalli e prepararsi ad attaccare il vallo, sicuramente con il favore delle tenebre. \u2013 Dobbiamo forzare il blocco \u2013 sentenzi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detta cos\u00ec, sembrava facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sono cento volte noi, e siamo appiedate, ricordi? \u2013 obiett\u00f2 Cristilde \u2013 Dobbiamo pensare a un piano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Certo che ho un piano: caricare l\u00e0 sotto mulinando il mazzafrusto, e ammazzare tutti quei fottipecore del cazzo fin quando non avremo libera la strada!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde sospir\u00f2. Era davvero un miracolo che Ottavia non si fosse ancora fatta ammazzare. Per\u00f2, che scelta avevano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Potremmo aspettare che se ne vadano e raggiungere il vallo durante il loro attacco, oppure domattina&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Senti, io non ci arrivo a domani senza alcool, chiaro? Vado in crisi di astinenza, e ti assicuro che nessuno vorrebbe starmi intorno in quei momenti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">N\u00e9 Cristilde aveva particolare voglia di stare a guardare, mentre quel nutrito gruppo di nemici attaccava di nascosto la guarnigione. \u2013 Va bene. Allora ci vorrebbe un diversivo per tenerli occupati mentre arriviamo l\u00e0, gli rubiamo dei cavalli e ce la filiamo alla svelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Diamo alla fiamme il bosco, che dici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Il bosco dove siamo anche noi???<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia si gratt\u00f2 il mento. \u2013 Ora che mi fai pensare a questo particolare, non sembra pi\u00f9 un\u2019idea cos\u00ec geniale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ma non \u00e8 del tutto sbagliata \u2013 comment\u00f2 Cristilde, guadagnandosi un\u2019occhiata perplessa, quasi Ottavia temesse che la stesse prendendo in giro \u2013 Potremmo accendere un paio di fal\u00f2, e con essi mandare dei segnali ai ragazzi della guarnigione di vedetta al vallo. Cos\u00ec saranno pronti a ricevere quei bastardi e non verranno colti di sorpresa. S\u00ec, direi che avvisarli del pericolo che corrono al momento \u00e8 la nostra priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerriera emise un flebile fischio tra i denti. \u2013 Sei troppo altruista per fare il soldato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non \u00e8 altruismo, \u00e8 razionalit\u00e0. Senza l\u2019effetto sorpresa, l\u2019assalto provocher\u00e0 meno feriti tra i nostri, e in fin dei conti meno lavoro per me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Raccontati ci\u00f2 che ti pare \u2013 Ottavia scroll\u00f2 le spalle \u2013 La verit\u00e0 \u00e8 che hai ancora una coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Si sbaglia!<\/em>, pens\u00f2 Cristilde, ma non ribatt\u00e9 e prosegu\u00ec illustrando il piano. \u2013 Accenderemo i due fal\u00f2 contemporaneamente in punti diversi. Il fumo dovrebbe attrarre l\u2019attenzione degli orchi e dei barbari. Capiranno che stiamo mandando un segnale, ma non sanno quale n\u00e9 quanti siamo, quindi manderanno dei drappelli a controllare. Spero <em>parecchi<\/em> drappelli. E cos\u00ec assottiglieranno le loro fila, e si concentreranno su quella zona del bosco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E poi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Noi ci ritroveremo dalla parte opposta e caricheremo i nemici rimasti, ammazzando quei fottipecore fin quando non avremo libera la strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia sogghign\u00f2. \u2013 Mi piace, cazzo, cos\u00ec si ragiona! Facciamolo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto, non avevano altro da fare che mettere in pratica il loro piano. C\u2019erano cos\u00ec tante variabili e tante possibilit\u00e0 che non funzionasse &#8211; i nemici potevano disinteressarsi ai fuochi, mandare solo pochi esploratori a controllare &#8211; che Cristilde decise di smettere di contarle. Per quanto ci provasse, non poteva controllare tutto ci\u00f2 che la circondava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ho problemi anche a controllare i miei sentimenti&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 nonostante l\u2019adrenalina della tensione che le pompava nel sangue, mentre trasportava rami e sterpaglie secche insieme a Ottavia per allestire i fal\u00f2, non riusciva a smettere di fissarla di sottecchi, di osservare i muscoli di lei che guizzavano sotto il peso delle fascine, il profilo del suo volto concentrato, le sue forme di cui adesso, dopo averla vista nuda sotto l\u2019armatura, era pi\u00f9 dannatamente consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Se anche fosse per una notte soltanto, e non mi illudo del contrario, ne \u00e8 valsa la pena&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pomeriggio avanzava, e i fal\u00f2 erano pronti. Si separarono, perch\u00e9 ognuna ne avrebbe acceso uno diverso, per fingere di essere in gran numero e attirare pi\u00f9 nemici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Vai all\u2019altro fal\u00f2 \u2013 disse a Ottavia \u2013 Quando arrivi, conta fino a cento e dai fuoco alla fascina, poi torna dove abbiamo concordato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei sogghign\u00f2, con quella sua smorfia sbarazzina. \u2013 Mi dai molto credito, se pensi che sappia contare fino a cento. Molto pi\u00f9 credito dei miei precedenti comandanti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Perch\u00e9 ti diverti a fingere di essere soltanto una stupida ubriacona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E se fossi soltanto una stupida ubriacona?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Allora sar\u00e0 l\u2019ultimo dei nostri problemi, perch\u00e9 saremo morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre ridacchiando &#8211; ma come cazzo faceva a essere cos\u00ec tranquilla anche nelle situazioni pi\u00f9 disperate? &#8211; Ottavia si allontan\u00f2 per prendere la sua posizione. Cristilde cominci\u00f2 a contare a fior di labbra: aveva misurato con i passi la distanza tra i due fal\u00f2 e, se i suoi calcoli erano giusti, sarebbero riuscite ad accenderli insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia sapeva contare benissimo &#8211; o era stata dannatamente fortunata!-, perch\u00e9 il fumo cominci\u00f2 a sollevarsi dalle due cataste quasi nello stesso momento. Cristilde attese qualche istante per controllare che la legna secca avesse definitivamente preso, quindi cominci\u00f2 a correre verso il punto di ritrovo che avevano concordato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando arriv\u00f2, Ottavia la stava gi\u00e0 aspettando, nonostante il suo fal\u00f2 fosse pi\u00f9 lontano. Significava che correva parecchio pi\u00f9 veloce di lei, e che quindi per tutta la mattinata si era trattenuta per non lasciarla indietro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La accolse con un gran sorriso e il pollice alzato, e Cristilde non pot\u00e8 fare a meno di sorriderle di rimando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sta funzionando!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le file nemiche brulicavano di grida e parecchi barbari gesticolavano concitati, indicando il fumo. Due numerosi drappelli si staccarono dal corpo principale, diretti ognuno verso un fal\u00f2. Al campo ormai erano rimasti una cinquantina di elementi, la cui attenzione era calamitata verso i compagni e verso i boschi in cui, per quello che ne sapevano, poteva essere appostato un esercito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la loro occasione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sei pronta? \u2013 domand\u00f2 Cristilde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia annu\u00ec. \u2013 Stammi dietro. Io penso ad aprire la via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciarono a correre, sfruttando quanto pi\u00f9 possibile la protezione del bosco e poi degli arbusti e dell\u2019erba alta della brughiera. I nemici se le trovarono addosso prima quasi di rendersene conto. I pi\u00f9 vicini, colti di sorpresa, furono falcidiati da un vigoroso tondo di Ottavia, che poi si gett\u00f2 nella mischia mulinando fendenti e sgualembri con la forza di dieci uomini. Tale fu la violenza del suo assalto che orchi e barbari dovettero temere davvero di essere stati attaccati da un intero plotone, oppure da un demone emerso dalle pi\u00f9 tremende viscere della terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quegli attimi di sconcerto e caos furono sufficienti. Ottavia e Cristilde, roteando le armi, si insinuarono tra le fila scompaginate dei nemici e raggiunsero il recinto improvvisato dove erano legati i cavalli. Le bestie nitrivano e scartavano, innervosite dall\u2019odore del fumo e dalle grida dei loro padroni. Cristilde spalanc\u00f2 la porta del recinto, mentre Ottavia ricacciava indietro un paio di orchi alle loro calcagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019effetto sorpresa era terminato e, rendendosi conto di trovarsi di fronte soltanto due donne, i nemici si stavano riorganizzando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c\u2019era tempo per badare alle sottigliezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Via, via! \u2013 Cristilde cominci\u00f2 a tagliare le funi, poi agit\u00f2 le braccia e colp\u00ec un paio di cavalli sui posteriori con il manico dell\u2019ascia. Tra gli animali gi\u00e0 irrequieti si scaten\u00f2 il terrore e, come un solo enorme gigante spaventato, i cavalli strapparono via i finimenti e galopparono fuori dal recinto, travolgendo orchi e barbari che stavano sopraggiungendo nella loro folle corsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde aveva gi\u00e0 puntato il suo obiettivo: un enorme stallone nero che sbuffava con gli occhi iniettati di sangue, ma che sembrava abbastanza robusto da sopportare un discreto peso. Mentre l\u2019animale scartava e cercava di raggiungere i suoi simili, la cerusica si diede la spinta sulla staccionata improvvisata e gli balz\u00f2 in groppa, afferrando subito le redini. Lo stallone rote\u00f2 gli occhi, iniettati di terrore, ma da ragazzina, nella tenuta di campagna di suo padre, Cristilde aveva montato puledri ben pi\u00f9 focosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riusc\u00ec a prenderne il controllo e galopp\u00f2 fuori dal recinto, dove Ottavia era circondata da quattro orchi armati di ascia. Altri stavano sciamando contro di loro in un semicerchio che, se si fosse chiuso, non avrebbe lasciato scampo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde caric\u00f2 il pi\u00f9 vicino e fece impennare il cavallo, colpendolo con gli zoccoli anteriori e tramortendolo al suolo, mentre abbatteva l\u2019ascia sulla testa dell\u2019altro. Ottavia ne approfitt\u00f2 per atterrare i due superstiti. Cristilde diresse il cavallo verso di lei e allung\u00f2 la mano. \u2013 Sali!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che cazzo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sbrigati!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un attimo temette che Ottavia rifiutasse e si ostinasse a rimanere l\u00ec a combattere come una matta. Invece le afferr\u00f2 la mano e con uno sforzo si iss\u00f2 in groppa dietro di lei. Cristilde piant\u00f2 i talloni sul fianco dell\u2019animale e lo incit\u00f2 al galoppo sfrenato lungo il sentiero che portava all\u2019Ovestvallo, lasciandosi alle spalle un accampamento nel pieno del caos dove i cavalli correvano da ogni parte e i nemici avevano il loro bel da fare a recuperarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ci stanno seguendo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Per ora no \u2013 rispose Ottavia, scoccando un\u2019occhiata indietro \u2013 Ma lo faranno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Allora meglio mettere pi\u00f9 distanza possibile tra noi e loro, prima che si riorganizzino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stallone non aveva bisogno di essere incitato. Il terrore lo spronava meglio di ogni sperone e i suoi zoccoli divoravano il terreno. Cristilde sentiva il vento che le sferzava il viso e le scompigliava i capelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E le braccia di Ottavia serrate intorno alla sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non potevi mettere una cazzo di sella? Cavalcare cos\u00ec \u00e8 scomodissimo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Certo, mentre invitavo quei barbari a prendere i pasticcini!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Odio i cavalli! \u2013 brontol\u00f2 Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa era una novit\u00e0. Cristilde si concentr\u00f2 sulla conversazione, invece che sul pensiero delle labbra di Ottavia a pochi millimetri dal suo orecchio, del suo fiato caldo sul collo. \u2013 Cazzo, ma hai militato nell\u2019esercito!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Mica nella cavalleria!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che c\u2019entra? Quando c\u2019\u00e8 da spostarsi veloce, si va a cavallo, punto. Non dirmi che non sai cavalcare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Certo che so cavalcare. Odio i cavalli, ma ci salgo quando \u00e8 necessario. Come odio gli ufficiali del cazzo, ma ogni tanto ubbidisco ai loro ordini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ogni tanto<\/em>. Cristilde sospir\u00f2. Non era da stupirsi che Ottavia fosse stata allontanata dall\u2019elite della Regia Milizia e spedita all\u2019Ovestvallo. Pochi dei militanti di stanza al vallo l\u2019avevano scelto. Lei era una di quei pochi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 A me hai obbedito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Perch\u00e9 mi piaceva il tuo piano. E poi, non sei male come ufficiale. Altrimenti non ti avrei portata a letto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Tu non&#8230; \u2013 Cristilde si morse la lingua. No, non doveva continuare su quella conversazione, poteva soltanto finire male. \u2013 Stringi le gambe e tieniti a me, e ce la caveremo bene anche senza sella \u2013 si limit\u00f2 a replicare, con voce neutra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia ebbe il buon gusto di non continuare a punzecchiarla. Forse doversi tenere in groppa a un cavallo lanciato al folle galoppo consumava buona parte delle sue energie. Tanto meglio. Cristilde cerc\u00f2 di concentrarsi sul sentiero, scegliendo il terreno ed evitando con attenzione gli ostacoli. Ci mancava soltanto di azzoppare il cavallo, e sarebbero state perdute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lo saremo comunque se ci raggiungono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E una parte di lei sapeva che sarebbe successo. Una volta che i nemici fossero riusciti a riorganizzarsi e recuperare i cavalli, si sarebbero gettati all\u2019inseguimento. Loro avevano un buon vantaggio, ma erano in due sopra un cavallo che, per quanto robusto, avrebbe dovuto rallentare presto l\u2019andatura per il troppo peso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unica speranza era che sull\u2019Ovestvallo avessero scorto i loro segnali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proseguirono in silenzio. La stretta di Ottavia si era fatta pi\u00f9 serrata e la guerriera adesso teneva il mento poggiato contro la sua spalla. Cristilde aveva difficolt\u00e0 a ignorare la sua fisicit\u00e0 possente, i capelli di lei che si mischiavano ai suoi nel vento, le braccia che le cingevano il petto subito sotto il seno. N\u00e9 Ottavia, ne era sicura, faceva nessuno sforzo per farsi ignorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciava a sentirsi stanca. Aveva all\u2019attivo poche ore di sonno, era ancora dolorante dalle ferite del giorno precedente e l\u2019adrenalina cominciava a fluire via, lasciandole le membra pesanti e goffe. Sapeva che non sarebbe riuscita a reggere un altro scontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle loro spalle, in lontananza, si levava una nube di polvere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scorse con la coda dell\u2019occhio, la indic\u00f2 a Ottavia, che sbuff\u00f2. \u2013 Stanno arrivando, che palle!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde incit\u00f2 il cavallo, che acceler\u00f2 di nuovo l\u2019andatura. Una brusca svolta del sentiero, e gli alti torrioni dell\u2019Ovestvallo furono in vista: una linea continua di mura e fortilizi che percorreva tutto il confine occidentale del novello Regno. Una volta raggiunte le sue porte sarebbero state al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peccato che ancora distasse un paio di miglia, e che i nemici fossero alle loro costole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non puoi convincere questa bestia a muovere di pi\u00f9 le chiappe? \u2013 sbott\u00f2 Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sta gi\u00e0 facendo tutto il possibile \u2013 rispose Cristilde \u2013 Pesiamo troppo in due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Stai dicendo che sono grassa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che?!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Voglio dire, non mi sembra carino parlare di peso con una donna, sai?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Donna quando ti pare \u2013 borbott\u00f2 Cristilde, troppo stanca per mettersi a battibeccare. Il cavallo aveva attaccato la spianata che portava diritta ai bastioni. Cos\u00ec vicini, eppure cos\u00ec irraggiungibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una freccia sibil\u00f2 sopra le loro teste, mancandole di un soffio. I nemici alle spalle erano ormai a distanza di tiro. Cristilde spost\u00f2 il peso e diede uno strattone alla redine, facendo scartare lo stallone di lato per far s\u00ec che fossero un bersaglio pi\u00f9 difficile. Ma questo significava anche rallentare l\u2019andatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Mi sa che noi due non ce la facciamo, eh? \u2013 comment\u00f2 Ottavia, quasi allegramente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde sospir\u00f2. Cosa c\u2019era da dire? \u2013 Mi sa di no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ma forse una delle due s\u00ec&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima che la cerusica riuscisse a cogliere appieno il senso di quell\u2019affermazione, Ottavia si era gi\u00e0 lasciata scivolare dalla groppa dello stallone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sorpresa e confusa, Cristilde si volt\u00f2. \u2013 Che cazzo&#8230;?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia le rivolse un sorrisone. \u2013 Mi raccomando, trombati anche qualcun altro \u2013 le grid\u00f2, agitando la mano in cenno di saluto, per poi voltarle le spalle e piazzarsi a gambe larghe, lo spadone in guardia, per affrontare gli orchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde sospir\u00f2. Aveva gi\u00e0 preso la sua decisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sono stata una vigliacca troppe volte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tir\u00f2 le redini, facendo quasi ruotare il cavallo su se stesso, per costringerlo a tornare indietro. Quindi si lasci\u00f2 scivolare a sua volta a terra accanto a Ottavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Tu sei completamente matta! \u2013 la apostrof\u00f2, scandendo ogni fottuta parola e puntandole l\u2019indice contro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerriera sogghign\u00f2, anche se nel suo sguardo brillava una punta di stupore. Non si aspettava di essere seguita in quel suicidio. \u2013 Continui a dirmelo. Ma se sei qui, sei matta quanto me!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non ho la minima intenzione di lasciarti fare l\u2019eroina del cazzo da sola!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Se \u00e8 cos\u00ec&#8230; \u2013 Ottavia torn\u00f2 a fissare l\u2019orda dei nemici, che ormai gli era addosso \u2013 Stammi dietro e tienimi in piedi quanto pi\u00f9 possibile, va bene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Impugn\u00f2 lo spadone con entrambe le mani, Cristilde estrasse le sue ultime siringhe. <em>Fanculo alle eroine<\/em>, pens\u00f2 fissando la fiumana di nemici che stava per travolgerle. Aveva una paura fottuta, e le eroine non l\u2019avevano, giusto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Oh, beh, per dirlo in gergo medico, in fondo la vita \u00e8 una malattia sessualmente trasmessa con letalit\u00e0 cento per cento&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi un nugolo di frecce cal\u00f2 dall\u2019alto. Cristilde deglut\u00ec e attese il dolore della punta che si conficca nella carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le frecce scesero in picchiata come uno stormo di corvi contro le schiere dei barbari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo allora la cerusica si rese conto che provenivano dalle loro spalle. Quando si volt\u00f2, scorse un plotone di soldati della guarnigione che era fuoriuscito dalle porte del vallo per giungere in loro soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Per il Regno! \u2013 grid\u00f2 il comandante al vertice di quella formazione a triangolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuneo dei veterani sfond\u00f2 come burro le file dei barbari. Il combattimento fu feroce ma breve, e i nemici, dopo aver subito ingenti perdite, furono costretti a ritirarsi oltre i pendii e nelle foreste per leccarsi le ferite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde e Ottavia furono raggiunti dai loro commilitoni. \u2013 Venite, \u00e8 bene tornare alle mura. Quei bastardi potrebbero tornare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cerusica accett\u00f2 con gratitudine le braccia che venivano offerte, i sorrisi amichevoli di quei volti familiari. \u2013 Grazie, ci avete salvate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Vi abbiamo visto arrivare dagli spalti, ed eravamo gi\u00e0 in allarme per i segnali di pericolo giunti da ovest. Avete acceso voi i fuochi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E gli altri che erano con voi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde abbass\u00f2 lo sguardo, e fu sufficiente. Non ci furono altre domande, mentre rientravano in silenzio tra le mura del vallo, e la porta si richiudeva alle loro spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta nel cortile interno, gli altri soldati si congedarono, ognuno doveva tornare alle sue occupazioni, nel caso i nemici avessero cercato di organizzare un nuovo attacco. Prima di andarsene, per\u00f2, parecchi salutarono Cristilde con affetto: una pacca sul braccio, una stretta sulla spalla, un semplice sorriso. Aster, uno dei ragazzi pi\u00f9 giovani, rivolse un\u2019occhiata di rispetto e gratitudine anche verso Ottavia, che se ne stava taciturna in disparte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Grazie per averci riportata sana e salva la nostra migliore cerusica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia scroll\u00f2 le spalle, come se non avesse fatto niente di che, e li guard\u00f2 allontanarsi con la fronte aggrottata. \u2013 Penseranno pure che sei frigida, per\u00f2 ti amano \u2013 comment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde non aveva abbastanza forza per rimproverarla di averla chiamata ancora in quel modo fastidioso. \u2013 Pi\u00f9 che altro hanno bisogno di me \u2013 ribatt\u00e8, dato che solo un imbecille non sarebbe stato felice di aver di nuovo nelle vicinanze un buon guaritore, poi aggiunse, addolcendo il tono: \u2013 Ameranno anche te, Ottavia. Sei arrivata da poco, da\u2019 loro un po\u2019 di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei storse il naso, come se non le importasse un accidente. \u2013 Dici? Perch\u00e9 dovrebbero?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Perch\u00e9 guarderanno dentro di te, e scopriranno che sei molto pi\u00f9 della pazza ubriacona che vuoi apparire. Che non \u00e8 possibile non amarti \u2013 si morse le labbra, rimpiangendo di essersi lasciata sfuggire quell\u2019ultima frase. Attese che Ottavia replicasse, ma lei tacque, per una volta, e distolse lo guardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, pens\u00f2 Cristilde, erano entrambe esauste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cerusica sospir\u00f2, stropicciandosi gli occhi. \u2013 Ora devo riportare l\u2019accaduto agli altri ufficiali, e far organizzare quanto prima una nuova spedizione di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva ancora parecchio da fare, prima di potersi concedere un po\u2019 di riposo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Fottuti ufficiali\u2026 \u2013 mastic\u00f2 Ottavia tra i denti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 S\u00ec, proprio loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottavia fece un gesto vago del braccio. \u2013 Bene, come vuoi, vai pure ad annoiarti alle loro riunioni. Io me la svigno in refettorio. Il barile di birra che mi spetta, ricordi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristilde annu\u00ec. \u2013 Direi che te lo sei meritato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a>Ottavia sorrise. Stavolta un vero sorriso, invece della solita smorfia sprezzante di tutto e di tutti. Prima di dirigersi in refettorio, le pass\u00f2 accanto per sussurrarle all\u2019orecchio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ci vediamo sulla tua branda, stasera?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un lieve filo di luce filtrava da una crepa in alto sulle pareti del vecchio torrione. Cristilde lo fissava da un po\u2019, supina sulla stoia. Una ciocca di capelli di Ottavia le solleticava il viso, ma lei rimaneva immobile per non svegliarla. 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